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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


VAIOLO  e la sua "eradicazione" - 1
(malattia delle vacche da latte passata agli umani il latte crudo, con i Vaccini ad esempio quello della polio)
Il Thimerosal dei vaccini distrugge e/o altera la flora intestinale essendo una sostanza altamente tossica
Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17.000 bambini fino a 19 anni
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair.

MINISTERO della "SALUTE" italiano, avvelena i  nostri bambini con i Vaccini !
Storia dei Vaccini - 1 + Storia dei Vaccini - 2
Bibliografia aggiuntiva:
http://treasoncast.com/2014/04/05/anti-vaccination-peer-reviewd-research-list/

VAIOLO
vedi e continua: Vaccino per il Vaiolo e la presunta eradicazione + Epidemie +
Dati ISTAT

IMPORTANTE
Nella prima stesura della dichiarazione della OMS sulla ipotetica eradicazione del vaiolo... si affermava che sono state le condizioni igieniche e di alimentazione che hanno eradicato il vaiolo dal mondo e non si parlava di vaccini.....ma poi l'hanno modificata successivamente.....a favore dei vaccini....!

Il VAIOLO NON e' SCOMPARSO per i Vaccini, persino la OMS lo deve ammettere...:

 


VACCINO del VAIOLO
In ITALIA la Vaccinazione obbligatoria per il vaiolo, fu varata dalla Legge Crispi-Paliani nel 1888...... e cosi si preparo' il Terreno adatto allo scatenamento dell'influenza detta Spagnola....che in realta' fu la naturale conseguenza della vaccinazione obbligatoria sui militari......US
 


La Prima vaccinazione eseguita nella storia fu il 14/5/1796 da Edward Jenner, apprendista farmacista (*) 
Prima vaccinazione effettuata nella penisola italiana, a Genova, nella primavera 1800 da Onofrio Sauli Scassi.
Obbligatorietà della vaccinazione per il vaiolo in Italia (nota storica): essa fu prevista nel primo anno di vita dei bambini, dalla legge italiana dagli anni 1888.
Il Pontefice Leone XII rese la vaccinazione per il vaiolo, non obbligatoria, pur conservandone la gratuità.
Papa Leone XII, nel 1829, così si esprimeva sulla vaccinazione contro il vaiolo: "Chiunque procede alla vaccinazione cessa di essere figlio di Dio: il vaiolo e' un castigo voluto da Dio, la vaccinazione e' una sfida contro il Cielo."
Notevole fu il ruolo delle mammane nella diffusione della vaccinazione per il vaiolo, nei primi decenni dell'Ottocento
Il vaccino presentava possibili, complicazioni anche gravi (encefalite postvaccinica, vaccino generalizzato, eczema vaccinatum) le quali costituivano un rischio ancora più elevato che non quello della malattia stessa.

(*) Pochi sanno che, ben prima della nascita di Edward Jenner, cui si deve la presunta scoperta del vaccino per  il vaiolo, una nobildonna inglese, Lady Mary Wortley Montagu, moglie dell’ambasciatore in Turchia, osò iniettare il germe del vaiolo anche nei suoi figli, seguendo l’esempio delle donne turche, e poi fece conoscere in Europa, cominciando dal Regno Unito, UK.
Il 16 maggio del 1713 dà alla luce un figlio che è chiamato pomposamente Edward Montagu Wortley junior.
Passano due o tre anni, un fratello di Mary muore di vaiolo (ecco il suo terrore per il vaiolo)
Nel 1715 anche Mary si ammala di vaiolo; ella è preoccupata di scoprire sul suo volto, affinato e smagrito, i terribili segni della malattia, contro la quale, lei ancora non lo sa, condurrà una lotta vittoriosa fino alla guarigione….SENZA vaccinazione.
Le nasce una bimba. Mary è assistita nel parto dal miglior medico di Costantinopoli, il dottor Emanuele Timoni.
Da lui vede inoculare i germi del vaiolo in maniera più scientifica di quella delle donne del popolo e allora, senza esitazioni, sottopone il figlio di sei anni all’innesto (vaccino), seguendo, giorno per giorno, i sintomi e gli effetti dell’inoculazione.
Il principio è lo stesso che guiderà Jenner all’inoculazione del vaccino. La differenza sta solo nel fatto che Jenner userà germi vaiolosi ottenuti sperimentalmente da vacche infette, mentre Lady Mady usa germi prelevati da un vero ammalato di vaiolo.
Il ritorno di Lady Mary a Londra, dopo un viaggio di quattro mesi. Una nuova epidemia di vaiolo si presenta in UK. Anche questa volta Lady Mary non esita e fa inoculare alla figlia, come già aveva fatto col figlio, i germi della malattia.
Nel giugno del 1762 Lady Mary non  pote' più nascondere la terribile malattia che l’aveva colpita da qualche anno: tumore maligno al seno.
Il 21 agosto Lady Mary Wortley Montagu muore, assistita da un medico italiano, il dottor Moro, che l’ha seguita da Brescia.

In Inghilterra, a partire dal 1840, la vaccinazione per il vaiolo divenne obbligatoria per tutti, che fu in seguito abolita per le troppe complicazioni che ne seguirono.
La prima nazione a dare l'esempio di vaccinazione di massa per il vaiolo, però, fu la Francia per opera di Napoleone, che nel 1805 prescrisse che fossero regolarmente vaccinati tutti i soldati che non avevano già contratto il vaiolo.
Nel 1834 fecero lo stesso l'esercito di Prussia e quello del Regno di Sardegna, dove la vaccinazione avveniva con il metodo "da braccio a braccio" e l'esito era riportato sul libretto di ciascun soldato.
La prima legge per la popolazione civile, invece, risale al 1806, grazie ad un editto del Principato di Piombino e Lucca, che stabilì l'obbligo di vaccinare tutti i neonati nei primi 2 mesi di vita e tutti gli abitanti del Principato che non erano già stati ammalati di vaiolo.
Analogo provvedimento fu preso in Baviera nel 1807 e successivamente da tutti gli altri Paesi d'Europa.
In Italia, in particolare, l'obbligo fu sancito con la legge Crispi-Pagliani del 22 dicembre 1888. Negli Stati Uniti la prima legge al riguardo risale, invece, al 1855.

Edward Jenner, "l’inventore" della vaccinazione,  fu finanziato dall’Inghilterra nel 1802 quando egli ricevette £ 10.000 e 5 anni dopo altre £ 20.000.
Nel 1806 l’Italiano Luigi Sacco riferì di avere fatto vaccinare o vaccinato personalmente nei soli Dipartimenti del Mincio, dell’Adige, del Basso Po e del Panaro più di 130.000 persone. In breve volger di tempo i vaccinati del Regno d’Italia, sempre più esteso per le conquiste napoleoniche, giunsero a un milione e mezzo. Lo stesso entusiasmo invase anche il Regno delle due Sicilie.
Questi fatti avvenivano mentre era in atto la rivoluzione industriale con un forte inurbamento dalle campagne, il venire alla ribalta delle problematiche sociali, che si accompagnarono alla nascita dell’igiene pubblica, propugnata soprattutto dal tedesco P. Frank(12) , che ne attribuiva la competenza e la responsabilità allo Stato. Ma sarà invece Napoleone a dare impulso alla pubblica igiene.
vedi per altri particolari QUI: Vaiolo e vaccini

In Italia, l’obbligatorietà della vaccinazione per il vaiolo, fu adottata nella popolazione generale per la prima volta nel principato di Piombino e Lucca nel 1806.
All'estero, in Europa, nel 1807 in Baviera, nel 1810 in Norvegia, nel 1815 in Svezia, nel 1867 in Inghilterra, nel 1874 in Germania, nel 1874, in Giappone.
Il vaiolo imperversò in Europa nel XIX secolo con numerose epidemie (1824-1829; 1837-1840;1870-1874), “stranamente” le epidemie nacquero DOPO gli esperimenti di variolazione, e/o vaccinazione, effettuati nei vari stati dell’Europa !
Nell’Italia post-risorgimentale, conseguita l’unità della Nazione, la vaccinazione per il vaiolo fu resa obbligatoria nel 1888.
La vaccinazione era obbligatoria, inoltre, in quasi tutti gli eserciti europei ed americani, sui militari.
Infatti, dopo un periodo di vent’anni, dalle campagne vaccinali, durante il quale il vaiolo era sembrato in declino nei paesi che avevano adottato la vaccinazione jenneriana, il morbo si ripresentò con diverse pandemie che interessarono l’Europa intera.
Si era spostata anche l’età di massima incidenza del morbo, che cominciava ad interessare un numero crescete di adulti vaccinati da giovani; questa constatazione indusse i governi ad avviare una campagna di rivaccinazione, che fu adottata per prima dalla regione tedesca del Wurttemberg nel 1829, mentre l’Austria, che introdusse la rivaccinazione obbligatoria piu' tardivamente.
Per quel che riguarda la lotta per il vaiolo, numerosi paesi introdussero nel loro sistema giuridico l’obbligatorietà della vaccinazione e, dove non vigeva l’obbligatorietà. Le leggi regolarono anche la produzione e la distribuzione del vaccino.
Nell' anno 1914 inizio’ la grande guerra ed i militari americani VACCINATI per il vaiolo, iniziarono ad ammalarsi di influenza Spagnola quando arrivarono in Spagna….e dopo la grande guerra in Europa si intensificarono le campagne di vaccinazione per il vaiolo che portarono successivamente  alle prime serie avvisaglie della poliomielite che imperverso’ in Europa soprattutto durante la guerra mondiale del 1939-45...fino agli anni 1955, nei quali si inizio’ a fare le prime campagne di vaccinazioni per la polio; infatti nel 1955 fu introdotto negli USA il vaccino antipolio inattivato (IPV, Salk, Hilary Koprowski), utilizzato fino al 1960.
In Italia venne reso disponibile nel 1958 poco dopo il verificarsi dell'epidemia di poliomielite che sfociò in oltre 8.300 casi derivanti dalle precedenti campagne di vaccinazioni per il vaiolo. 
Nel 1961 venne autorizzato il vaccino orale monovalente di tipo 1 e 2 (MOPV) e, un anno dopo, di tipo 3.
Nel 1963 fu autorizzato il vaccino antipolio orale trivalente (OPV, Sabin), misto dei tre sierotipi, che sostituì l'IPV nella maggior parte dei paesi del mondo.
Nel 1988 è diventato disponibile anche un IPV potenziato. In Italia la vaccinazione è obbligatoria dal 1966.
Da quella data l’epatite e’ stata sempre piu’ presente arrivando a decuplicare i quantitativi di malati di Epatite….e cosi’ via…l’epatite ha generato anche la meningite, ecc.ecc. vedi: Statistiche ISTAT


L’Immunità di gregge, è la supposta carta vincente per la difesa della vaccinazione in TV, Internet, riviste mediche e giornali, sul motivo per cui dovremmo essere vaccinati più e più volte per tutta la vita, con un numero sempre crescente di vaccini e cio' per ogni malattia.
 
Lo sbandierato a 360° "supposto successo delle vaccinazioni" è basato fondamentalmente su "teorie" che si danno per scontate, senza controllarle. Quando si entra nei particolari si evince e si dimostra invece che il tasso di incidenza e di morte di molte malattie infettive, è diminuito radicalmente nel e dal momento in cui si registrava un miglioramento delle condizioni, igienico-sanitarie, abitative, alimentari e delle procedure di isolamento,
 Pero' siccome nello stesso periodo sono stati introdotti i vaccini, la medicina ufficiale ha dato per scontato che la sola vaccinazione sia stata interamente responsabile della scomparsa di queste "malattie" e per far quadrare questa teoria fasulla, ha cambiato nome alle malattie.....QUI in queste pagine ve ne daremo la dimostrazione !

Questi sono i principali vaccini per le quali si effettua la vaccinazione:
Polio + Difterite + Tetano  + Epatite B + Pertosse + Morbillo + Parotite + Rosolia + Meningite + HPV (Cervarix-Gardasil per Tumore all'utero) +  Varicella + Influenza

Vaccini obbligatori o no, tutti quanti sono da sempre sbandierati come utili e sicuri anche e non solo dal Ministero della salute, ma esiste una sentenza ben precisa (ignorata da tutti…) che mostra come tali distinzioni fra vaccini obbligatori e non, NON possono sussistere - vedi: Sentenza Corte Costituzionale
Le famiglie dei danneggiati da vaccino dal canto loro sottolineano “lo stato di abbandono in cui sono  state lasciate dalle cosiddette “istituzioni che dovrebbero tutelare”, infatti “tutelano” ma solo i fatturati di Big Pharma….".

CDC e Conflitti di interesse - 1 + CDC e Conflitti di interesse - 2 + CDC e Conflitti di interesse - 3 + Corruzione
CDC conflitti di interesse anche per i vaccini
http://healthimpactnews.com/2014/cdcs-purchase-of-4-billion-of-vaccines-a-conflict-of-interest-in-overseeing-vaccine-safety/

Parlamentari pagati dalle Lobbies ? - Roma Ott. 2013 
L'intervista a un assistente di un Senatore che svelerebbe i traffici illeciti tra parlamentari e Lobbies.
Video dell'intervista: 
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/390060/roma-parlamentari-pagati-dalle-lobbies.html

Informatore dei CDC CONFESSA la FRODE e le FALSIFICAZIONI sugli studi della correlazione VACCINO=AUTISMO  


VACCINI PEDIATRICI CORRUTTORI & VENDUTI a Big Pharma
Si inventano malattie e si alimentano epidemie per imporre nuovi mercati e fagocitare profitti stellari.

La prima sicura evidenza della malattia proviene dai resti mummificati di alcuni faraoni (tra cui Ramsete V, morto nel 1156 a.C.)
La prima infezione conosciuta di vaiolo, porta la data del 1350 prima dell'era volgare, nel corso della guerra che vide contrapposti gli egiziani agli ittiti. Si ammalarono  i prigionieri egizi sia gli ittiti e rappresentò l’inizio della decadenza della civiltà ittica.
In Cina fu descritto nel 1122 a.c. e si diffuse nei primi insediamenti agricoli che s'andavano formando lungo le rive del Tigri, dell'Eufrate, del Nilo e di altri grandi fiumi ed era molto meno letale della peste, ma le sue conseguenze demografiche erano ugualmente gravi, dato che la malattia colpiva soprattutto i più giovani.
Vi sono testimonianze che già intorno al 1100 in Cina si praticasse una tecnica utile in tal senso, la vaiolizzazione.
Con questa tecnica, veniva prelevato materiale purulento dalle pustole di malati affetti da vaiolo in via di guarigione, quindi veniva polverizzato e soffiato nel naso di bambini.
In seguito in tutto l'Oriente si diffuse la pratica di utilizzare il materiale delle pustole per infettare direttamente i bambini ed all'inizio del settecento giunse da Costantinopoli in Europa; ma i risultati erano molto scarsi e molte volte i soggetti sottoposti al trattamento morivano.
Durante il  430 AC, Tucidide osservò che le persone che sopravvivevano al vaiolo, presentavano immunità per questa malattia per lungo tempo.
Cenni riguardanti il vaiolo sono presenti nelle citazioni di Galeno (II secolo d.C.); la sua diffusione nell'area Mediterranea non sembra tuttavia aver avuto gravi conseguenze nell'antichità.
Quasi certamente era di vaiolo la malattia che cominciò ad ammalare anche la popolazione dell'impero romano dal 165 d.C., come le truppe romane che si erano recate in Mesopotamia per la guerra che era e durata una quindicina d'anni, durante la quale, affermò Galeno, morì  1/3 della popolazione romana.
La prima descrizione "scientifica" del vaiolo risale al 910 dc. Il vaiolo non risparmio' nessun livello dei ceti sociali, ammalo' persone umili, re ed imperatori. Contrassero il vaiolo, Guglielmo II di Orange, l’imperatore Ferdinando II d’Austria, la regina d’Inghilterra Maria II, re Luigi I di Spagna, l’imperatore Giuseppe I d’Austria, lo zar Pietro II, re Luigi XV di Francia.
Il vaiolo ammalo’ anche l’Europa nel VI secolo e l’abate svizzero Marius d'Avenches, lo battezzò con il nome latino vanus (maculato) o anche varus (pustola).
Fra il 1360 e il 1363, il vaiolo ammalo’ nuovamente le popolazioni in varie zone europee.
Verso la fine del XVIII secolo in Europa, il vaiolo era causa di circa centinaia di migliaia di morti ogni anno, per le condizioni igienico sanitarie ed alimentari desolanti; ed il 1/3 dei sopravvissuti alla malattia diventava facilmente cieco.
Nel periodo dal 1700-1800, non erano poche le persone che cercavano di infettarsi volontariamente con materiale pustoloso di persone che avevano contratto il vaiolo in forma lieve. Questa metodica di tentativo di immunizzazione prendeva il nome di variolazione, ma non era sicura e diverse persone "variolate" morirono di vaiolo.
NdR: In ogni nazione ed in ogni tempo, si ammalava in genere ed al massimo, il 10-15 % della popolazione, i piu' deboli e quelli che non avevano norme igieniche adatte che li preservassero dalla malattia.
In Europa, il Regno Unito, fu il primo stato che ha riconobbe per primo l’obbligo della vaccinazione per il vaiolo, ma subì i più duri attacchi da parte del vaiolo, proprio quando la popolazione fu meglio vaccinata.
La percentuale dei vaccinati fu vicina al 90% quando la terribile epidemia del 1871-1872 uccise 23.000 persone e ciò avvenne dopo tredici anni di vaccinazione facoltativa più diciotto anni di vaccinazione strettamente obbligatoria (cifre del ministero della Sanità della Gran Bretagna).
Di fronte a questo fallimento gli inglesi abbandonarono un po’ alla volta le vaccinazioni, ma misero in piedi un programma igienico, fogne, condutture d’acqua, raccolta dei rifiuti, isolamento e assistenza dei malati precedendo di un secolo la strategia dell’O.M.S.
Il vaiolo allora regredì in modo spettacolare (vedi l’ufficiale sanitario inglese Hadwen. S., Hygienic measures or immunisation ?,(in) “Truth”, 17 gen. 1923).
Cosa e' il Vaiolo ?

I medici vaccinatori ufficiali ci dicono che era causata dal Variola major, un virus appartenente alla famiglia dei Orthopoxvirus. Esisteva anche la variante provocata dal Variola minor, che però risultava meno grave, con un indice di mortalità dell'1%, contro il 30% del V. major.


Quello che le autorita' "sanitarie" invece NON vogliono
dire, e' che il Vaiolo e' frutto di una grave alterazione del sistema enzimatico e della flora batterica intestinale = carenze nutrizionali (malnutrizione = mancanza di magnesio + silice organica + alterazione del fosforo) in soggetti con Terreno disordinato ed immunodepressi ed in tempi recenti, anche da eventuali vaccinazioni precedenti e/o da mutazioni genetiche ereditate da genitori vaccinati !
il virus e' una cosa assolutamente secondaria e lo si ritrova SOLO nei malati quale conseguenza della malattia - NON ne e' la Causa !
Si "dice" (perche' non si conoscono veramente le sue origini anche perche' questa malattia si e' da sempre presentata nell'antichita'), che il vaiolo arrivò in Europa dall'Asia nel VI secolo dell'era volgare. 
 
L'abate svizzero Marius d' Avenches, lo battezzò con nome latino Vanus (maculato) o anche Varus (pustola). 
Nell' Asia aveva invece cominciato a esistere da epoche molto più remote, forse dal tempo dei primi insediamenti agricoli che s'andavano formando lungo le rive del Tigri, dell'Eufrate, del Nilo e di altri grandi fiumi.
La prima sicura evidenza della malattia proviene dai resti mummificati di alcuni faraoni
e fra i mercanti egiziani. Si manifesto' anche in India, forse nel corso del 1° millennio dell'era volgare. 
L' infezione deliberata di soggetti sani fatta con pus del vaiolo, sfregato sulla pelle, di soggetti ammalati allo scopo di tentare di prevenire la malattia ebbe origine in India e forse in Persia in un'epoca anteriore all'anno 1000 dell'era volgare.
In Cina è attestata già nell'antichità. I cinesi conoscevano già bene il morbo e Hokung ne aveva scritto attorno al 300 d.C. la prima descrizione clinica. Il primo resoconto scritto della vaiolazione è del 590 d.C.  
A quei tempi la esecuzione della vaiolazione era parte di un rituale religioso in quanto gli antichi medici erano i sacerdoti. Anche in India erano i sacerdoti di Brahma a sfregare il pus del vaiolo sulla pelle dei soggetti, oppure altri facevano indossare abiti di soggetti che erano stati malati, altri, introducevano nelle narici un tampone di cotone infettato o croste raccolte da casi lievi di vaiolo con poche pustole, conservate per un mese nella stagione fredda e la metà di questo tempo in quella calda, ecc.

I primi sintomi occupano mediamente i primi tre giorni della malattia.
In maniera brusca compaiono brividi intensi e prolungati cui seguono febbre che arriva ai 40 °C, malessere intenso, cefalea o emicrania, dolori muscolari e talvolta vomito che, quando presente, può durare per un paio di giorni.
Nel 20% circa dei casi possono insorgere già al primo giorno anche dei rash morbilliformi o scarlattiniformi o anche una petecchiosi di solito distribuiti ad ascelle, regioni sottomammarie ed inguini. Quando presenti essi scompariranno all'inizio del periodo di eruzione. Completano il quadro clinico un ingrossamento del fegato e della milza e una leucocitosi con mononucleosi che perdurano durante tutta la malattia.


Secondo la Medicina Naturale, il Vaiolo, cosi' come la Varicella, la Scarlattina, il Morbillo, l'acne, il fuoco di sant'Antonio, ecc., NON sono causate da virus, che sono proteine complesse a DNA, e che sono tossiche perche' eterologhe =estranee, e che la medicina ufficiale chiama virus.
Ma esse sono causate da intossicazioni + infiammazioni che per uscire dall'organismo, perche' il sistema immunitario si attiva per ripristinare la salute, utilizza uno degli organi emuntori, la pelle e quindi esse si possono presentare, a seconda del tipo di intossicazione e del luogo dell'infiammazione, o con delle bollicine o con pustole o con foruncoli piu' o meno grossi e/o profondi, ecc., cioe' delle eruzioni cutanee di qualsiasi tipo e quindi con sintomi diversi che la medicina allopatica chiama con nomi diversi, mentre la malattia e' unica e sempre con la stessa origine.

Quello che le autorita' "sanitarie" non vogliono dire
e' che anche il Morbillo, malattia simile al Vaiolo (come tutte le altre malattie)  e' frutto di intossicazioni + infiammazioni + alterazione del sistema enzimatico e della flora batterica intestinale con le conseguenti carenze nutrizionali (malnutrizione) in soggetti con Terreno disordinato ed immunodepresso da vaccinazioni e/o da mutazioni genetiche ereditate da genitori vaccinati od indotte con i vaccini inoculati in precedenza al soggetto !
In genere vi sono anche le mutazioni (genetiche, piu' o meno occulte) del braccio corto del cromosoma 6 + quella del cromosoma 10 e forse di altri che non sono ancora stati scoperti.
Il virus e' una cosa assolutamente secondaria, perche' e' il "risultato", la conseguenza della malattia stessa, non la sua causa !

Abbiamo barattato orecchioni e morbillo contro cancro e leucemia
Sono molto poche le persone che si rendono conto del fatto che la peggiore epidemia che abbia mai colpito l’America, la cosiddetta Influenza Spagnola del 1918 sia stata causata dalla massiccia campagna di vaccinazione portata avanti in tutta la federazione [statunitense]. I dottori hanno detto alla popolazione che la malattia era causata dai germi. I virus non erano ancora noti ai tempi altrimenti sarebbero stati incolpati loro. Germi, batteri e virus, assieme ai bacilli ed ad un piccolo numero di altri organismi invisibili sono i capri espiatori sui quali i medici amano far ricadere la colpa delle cose che non comprendono.
Se un medico compie un errore nel formulare una diagnosi e prescrivere la terapia, e uccide il suo paziente, può sempre dare la colpa ai germi, ed affermare che l’infezione del suo paziente non era stata precedentemente diagnosticata e che quindi era venuto da lui troppo tardi. Se torniamo indietro al 1918, il periodo nel quale esplose l’influenza, noteremo come essa esplose subito dopo la fine della prima guerra mondiale quando i nostri soldati stavano ritornando a casa da oltre oceano.
Questa fu la prima guerra nella quale tutti i vaccini allora noti furono somministrati obbligatoriamente a tutti i militari.
Questo guazzabuglio di veleni farmacologici e di proteine putride di cui i vaccini erano composti, causò una tale diffusione di malattia e di morte tra i soldati che era un comune soggetto di discussione il fatto che i nostri uomini venivano uccisi più dalle iniezioni dei medici che dalle pallottole delle armi da fuoco. Molti furono resi invalidi e tornarono a casa o finirono in un ospedale militare, come dei rottami senza speranza, prima ancora di avere visto un girono di battaglia.
La percentuale di malattie e morti tra i soldati vaccinati fu quattro volte maggiore rispetto ai civili non vaccinati. Ma questo non fermò i promotori dei vaccini. I vaccini sono sempre stati un grande business, e così si continuò ostinatamente ad utilizzarli.
Fu una guerra più breve di quanto non avessero pensato i produttori di vaccini, durò solo un anno per noi, e così ai produttori dei vaccini restarono una quantità di vaccini inutilizzati e andati a male che volevano vendere ricavandoci un buon profitto.
E così essi fecero ciò che fanno usualmente, fecero una riunione a porte chiuse e progettarono tutto lo sporco programma, un’operazione di vaccinazione federale (mondiale) che utilizzasse tutti i loro vaccini, raccontando alla popolazione che i soldati stavano tornando a casa con molte terribili malattie contratte in paesi stranieri e che era un dovere patriottico di ogni uomo donna o bambino di proteggersi correndo ai centri di vaccinazione e facendo tutte le iniezioni.
La maggior parte della gente credette ai propri medici ed agli ufficiali governativi, e fece quanto fu loro consigliato.
Il risultato fu che la quasi totalità della popolazione si sottopose alle iniezioni senza essere sfiorata dal dubbio, e fu solo una questione di ore prima che la gente iniziasse ad agonizzare e morire, mentre molti altri collassarono colpiti da malattie di una tale virulenza che nessuno aveva mai visto niente del genere prima d’allora. Tali malattie avevano tutte le caratteristiche delle malattie contro le quali le persone erano state vaccinate, la febbre alta, i brividi, il dolore, i crampi, la diarrea, etc. della febbre tifoidea, la congestione alla gola ed ai polmoni simile a quella della polmonite e tipica della difterite, il vomito, il mal di testa, la debolezza e il tormento dell’epatite causata dai vaccini contro la febbre della giungla, e la manifestazione di piaghe sulla pelle causata dai vaccini per  il vaiolo, insieme alla paralisi causata dall’insieme dei vaccini, etc. I medici furono sconcertati, e dissero che non conoscevano la causa di questa strana e mortale malattia, e che certamente non avevano alcuna cura.
Avrebbero dovuto sapere che la causa nascosta furono le vaccinazioni, perché la stessa cosa successe ai soldati dopo avere ricevuto le iniezioni vaccinali nelle caserme. I vaccini per la febbre tifoidea causarono una forma ancora peggiore della stessa malattia, che chiamarono para-tifoide.
Quindi cercarono di sopprimere i sintomi di questa malattia con un vaccino più forte, che causò a sua volta una malattia ancora più perniciosa, che uccise e rese disabili una gran quantità di uomini.
 La combinazione di tutti quei vaccini tossici che fermentavano assieme nel corpo, causò tali violente reazioni che i medici non riuscirono ad affrontare quella situazione. Il disastro si diffuse rapidamente negli accampamenti. Alcuni ospedali militari furono riempiti esclusivamente di soldati paralizzati, e furono considerati infortuni di guerra, anche se avvenuti prima che abbandonassero il suolo Americano.

Ho parlato con alcuni dei sopravvissuti a questo massacro vaccinale quando ritornarono a casa dagli accampamenti dopo la guerra, ed essi mi raccontarono degli orrori, non della guerra in sé stessa e delle battaglie, ma delle malattie diffuse negli accampamenti.
I medici non volevano che la diffusione di questa malattia causata dai vaccini si ritorcesse contro di loro, e così di misero d’accordo tra di loro per chiamarla Influenza Spagnola. La Spagna era un luogo molto lontano, ed alcuni dei soldati erano stati lì, così l’idea di denominarla Influenza Spagnola sembrò un’ottima scelta per incolpare qualcun altro.
 Gli Spagnoli si risentirono del fatto questo flagello mondiale aveva preso la denominazione da loro. Essi sapevano che la malattia non aveva avuto origine nel loro paese. Venti milioni di persone morirono in tutto il mondo di quell’epidemia influenzale e sembrò toccare tutti i paesi che furono raggiunti dalla vaccinazione.
 La Grecia e poche altre nazioni, che non accettarono il vaccino, furono le uniche a non essere colpite dall’influenza.
Questo non dimostra forse qualcosa ? A casa (negli U.S.A.) la situazione era la stessa; gli unici che sfuggirono all’influenza furono quelli che rifiutarono le vaccinazioni.
La mia famiglia ed io fummo tra i pochi che persistettero nel rifiutare le forti pressioni della propaganda, e nessuno di noi ebbe l’influenza, nemmeno uno po’ di raffreddore, a dispetto del fatto che i malati erano tutto intorno a noi, e nel mezzo del periodo più freddo dell’inverno. Tutti sembravano averla presa.
L’intera città era prostrata, tutti malati o morenti. Gli ospedali erano chiusi perché i dottori e gli infermieri erano stati colpiti dall’influenza. Tutto era chiuso, le scuole, gli uffici, le poste, tutto insomma, Nessuno andava per strada.
Era come una città fantasma. Non c’erano medici per prendersi cura degli ammalati, e così i miei genitori andarono di casa in casa facendo il possibile per aiutare le persone colpite dalla malattia. Passarono tutto il giorno e parte della notte per alcune settimane al capezzale dei malati, e tornavano a casa solo per mangiare e per dormire.
Se i germi o i virus o i batteri, o qualsiasi altro piccolo organismo fosse stato la causa di quella malattia, essi avrebbero avuto moltissime opportunità di attaccarsi ai miei genitori e colpirli con la malattia che aveva prostrato il mondo intero.
Ma i germi non erano la causa di quella o di qualche altra malattia, e così non ne furono colpiti. Ho parlato con poche altre persone dopo di allora, che dicevano di essere sopravvissute all’influenza del 1918, e così ho chiesto loro se si erano vaccinate, e tutte quante mi hanno riferito di non avere mai creduto nella validità dei vaccini e che non ne avevano fatto nemmeno uno.
Il buon senso ci mostra che tutti quei vaccini tossici iniettati insieme nelle persone non potevano fare a meno di causare un pesante avvelenamento dei corpi, e l’avvelenamento di un qualche tipo é usualmente la causa della malattia.
L’influenza del 1918 fu la più devastante che abbiamo mai affrontato, e nel tentativo di debellarla furono usate tutte le sostanze conosciute nell’armamentario medico; ma l’aggiunta di questi farmaci, ognuno dei quali rappresenta un veleno, non fece altro che intensificare la condizione di iper - avvelenamento dei malati, in maniera tale che il trattamento della malattia uccise in realtà più di quanto non fece l’influenza stessa.
Tratto da: I. Honorof, E. McBean, Vaccination The Silent Killer (ovvero Vaccinazione il killer silenzioso) pag. 28
http://spktruth2power.wordpress.com/2009/07/11/the-1918-influenza-epidemic-was-a-vaccine-caused-disease/   

Video su: I BAMBINI NON VACCINATI SONO molto PIU' SANI di quelli VACCINATI !
Nel 1992 I.A.S. ha condotto un sondaggio sulla salute e la vaccinazione dei bambini della Nuova Zelanda ed ha trovato solide prove scientifiche che I BAMBINI NON VACCINATI sono PIU' SANI dei loro coetanei vaccinati !

Le RICERCHE MOSTRANO un NESSO fra MICROBIOMA Intestinale (intestino) e CERVELLO - 09/01/2015
Chiamate collettivamente microbioma, le migliaia di miliardi di microbi che abitano il corpo umano vivono principalmente nell’intestino, dove ci aiutano a digerire il cibo, a sintetizzare le vitamine e a difenderci dalle infezioni. Ora, recenti ricerche sul microbioma hanno dimostrato che la sua influenza si estende ben oltre l’intestino, fino ad arrivare al cervello. Negli ultimi 10 anni, vari studi hanno collegato il microbioma intestinale a una serie di comportamenti complessi, come umori ed emozioni, appetito e ansia.
Il microbioma intestinale sembra contribuire al mantenimento della funzionalità cerebrale, ma non solo: potrebbe anche incidere sul rischio di disturbi psichiatrici e neurologici, fra cui ansia, depressione e autismo. Una delle modalità più sorprendenti con cui il microbioma influisce sul cervello è durante lo sviluppo.
“Esistono delle finestre evolutive critiche in cui il cervello è più vulnerabile poiché si sta preparando a rispondere al mondo circostante”, spiega Tracy Baie, docente di neuroscienze presso la facoltà di veterinaria dell’Università della Pennsylvania. “Così, se l’ecosistema microbico della madre si modifica - per esempio a causa di infezioni, stress  o diete - ciò cambierà il micro bioma intestinale del neonato, e gli effetti possono durare tutta la vita.”
Altri ricercatori stanno esplorando la possibilità che il microbioma abbia un ruolo nelle malattie neurodegenerative come l’Alzheimer e il Parkinson.
Fonte: MedicalXpress.com : http://tinyurl.com/kaa2j36

VAIOLO diffuso con il Vaccino - REPUBBLICA Democratica del CONGO
(Africa)
"Una volta che il programma di vaccinazione per il vaiolo e' stato terminato, le nuove generazioni di
persone che sono state "vaccinate ingenuamente" sono stati esposti, nel corso del tempo, al virus del vaiolo delle scimmie ed il numero di persone che e' stato contagiato e' progressivamente aumentato. Ma l'aumento e' passato inosservato, perché la nazione ha poca o nessuna infrastruttura sanitaria e quindi non c'e' modo di controllare la diffusione di tali malattie creata con il vaccino per il vaiolo".

Abstract: http://www.sciencedaily.com/releases/2010/08/100831091242.htm
....e nelle altre nazioni cosa succede....nessuno controlla !
vedi anche: Malattie del Passato + Vaccino per il vaiolo

Esiste
un nesso causale tra la vaccinazione e le infermita' = Danni dei Vaccini:
Esiti tetraipostenici funzionale di poliradicolonevrite post-vaccinica in età pediatrica, con segni di EMG di danno muscolare neurogeno di tipo cronico prevalenti degli arti inferiori ascrivibile alla 6°categoria della tabella A allegata al D.P.R.30.12.1981, n.834.
Ma non e' l'unica controindicazione - vedi: 1.000 studi sui Danni dei Vaccini + Danni dei vaccini ai bambini


IMPORTANTE: OGNI tipo di Vaccino produce Stress ossidativo cellulare e quindi tissutale !

METALLI TOSSICI
Qualche anno fa li chiamavano metalli pesanti, e se ne parlava soprattutto nei giorni di grande afa estiva quando l'inquinamento e il caldo rendevano l'aria irrespirabile.
Oggi anche gli esperti li definiscono metalli tossici, e sono sostanze tossiche che penetrano in maniera insidiosa nella nostra vita attraverso, Vaccini, farmaci, amalgami dentali, protesi, cibi, acque, bevande, prodotti per l’igiene personale, rossetto, aria.
vedi anche: http://www.informasalus.it/it/articoli/tossicita-metalli-autismo.php 

Alluminio ed altro....nei Vaccini ecco i gravi danni:
http://edgytruth.com/2016/07/18/vaccine-ingredients-comprehensive-guide/#
Ecco le prove, con studi, delle varie Micro e NanoContaminazioni dei Vaccini - PDF + Nanoparticelle + Ricerca e Studio dimostrativo sul contenuto di sostanze pericolose nei Vaccini + Nanobatteri nei Vaccini

Il Vaccino per il vaiolo e' altamente destabilizzante anche per il  sistema immunitario, nervoso e gastrointestinale per il soggetto che si vaccina !
 

 

Vaccinazione per il vaiolo: negli Usa segnalati casi "singolari".
A cura de Il Pensiero Scientifico Editore - 21/05/2007
Il vaiolo è stato dichiarato eradicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1979 ma negli Stati Uniti negli ultimi tempi i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) hanno riportato alcuni casi di infezione virale causata dal virus vaccinia-pox, la versione attenuata del virus utilizzata per vaccinare i soldati in partenza per l’Iraq.
L’ultimo riguarda un bambino di due anni giunto in ospedale quasi in fin di vita; i medici non potevano credere ai loro occhi: il piccolo era completamente pieno di pustole rosse e prima di realizzare che si trattasse di un'infezione da virus pox hanno dovuto fare un’anamnesi accurata, parlando a lungo con i genitori.
Molti di quei medici si erano laureati dopo l’eradicazione del virus, perciò il vaiolo era solo un lontano ricordo universitario.
Il caso. I medici del University of Chicago Comer Children’s Hospital, dove il bambino è stato ricoverato, hanno così scoperto che il padre, militare in partenza per l’Iraq, aveva ricevuto la vaccinazione per il vaiolo e che aveva trasmesso il virus attenuato al figlio.
Il caso è stato ripreso sul New York Times ed è molto singolare. Prima di tutto perché evidenzia un’incuria da parte dei medici militari: il soggetto adulto aveva sofferto di eczema, condizione che impedisce, come da regole segnalate dai CDC, di poter ricevere questo tipo di vaccinazione.
In secondo luogo non sembra che le procedure di vaccinazione siano state eseguite correttamente. Per la vaccinazione si usa un particolare ago che rilascia sotto pelle alcune dosi del virus attenuato; se la vaccinazione ha successo nell’arco di 3 o 4 giorni si forma una piccola vescica rossa e irritata che si riempirà di pus, poi si seccherà e creerà una crosta.
Se l’iniezione non è effettuata con le dovute attenzioni ci può essere il rischio che il virus contenuto nel vaccino si diffonda; è quello che è successo nel caso del padre militare e del bimbo di due anni.

Negli Stati Uniti dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001, il governo ha stabilito dei piani in difesa da eventuali attacchi bioterroristici. Sono state prodotte numerose dosi del vaccino che viene regolarmente somministrato ai soldati che vanno in zona di guerra; dal 2002 il governo Bush ha dato la possibilità a tutti i cittadini che lo vogliano di vaccinarsi contro il virus del vaiolo.

Le perplessità. Questo caso ha generato delle perplessità negli USA, soprattutto perché non è un caso isolato: i CDC avevano anche segnalato altri casi come quello di una donna che ha avuto un’infezione vulvare in seguito ad un rapporto avuto con il proprio partner anch’egli sottoposto a vaccinazione per il vaiolo.
Il vaiolo è stato eradicato. I virus esistenti, e depositati in soli due laboratori nel mondo, servono esclusivamente a scopi di studio. Eppure per una scelta di politica sanitaria, quella di vaccinare i soldati e di estendere a chi vuole la vaccinazione, si rischia di avere dei casi di vaiolo oggi non dovuti al bioterrorismo.
Bibliografia.
Swartz J. Soldier’s smallpox inoculation sickens son. The New York Times 2007; 18 Maggio.
By Emanuela

L'INIZIO della FRODE del Vaccino per il VAIOLO
 


TERRORE per il VAIOLO

Da quando nel 1979 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato estinto il vaiolo, e quindi in tutti i paesi si è smesso di vaccinare i bambini, il virus viene conservato ufficialmente solo in due laboratori di altissima sicurezza: lo statunitense CDC, ad Atlanta e il russo Vector, a Novosibirsk in Siberia.
E anche questi due stock dovrebbero essere distrutti entro il 2002. In realtà, secondo rapporti della CIA, in teoria segreti ma ampiamente circolanti tra i biologi, il virus è posseduto anche da Cina, India, Pakistan, Israele, Corea del nord, Iraq, Iran, Cuba, Serbia e forse altri paesi ancora.
La lista potrebbe anche comprendere due organizzazioni terroriste: quella di Osama Bin Laden e la setta giapponese Aum, nota per l’attentato con gas nervino nella metropolitana di Tokio. Non a caso le autorità sanitarie e militari statunitensi cominciano a essere ossessionate dal rischio del vaiolo come arma, e stanno cercando di mettere in piedi in tutta fretta la produzione di dosi di vaccino sufficienti per coprire almeno la loro popolazione, in caso di attacco.
Gli ottimisti più incorreggibili fanno notare che c’è poco da aggiungere, per quante manipolazioni si immaginino, alla catastrofe planetaria che provocherebbe oggi la diffusione di due cucchiaini di un aerosol del vaiolo anche in un solo aeroporto del mondo: in ondate successive con intervalli di 14 giorni (la durata dell’incubazione) la malattia si farebbe largo senza incontrare resistenza in una popolazione mondiale totalmente priva di immunità, facendo strage in ogni punto del globo. Molto peggio della bomba all’idrogeno. Paradossalmente, è questo un deterrente all’uso del vaiolo come arma da parte di chiunque non sia completamente pazzo, perché nessuno ne sarebbe al riparo.
By Roberto Satolli

Sull' ipotetica eradicazione del vaiolo per mezzo del vaccino, e’ interessante anche questo passaggio tratto da:
 http://www.medinews.it/bin/05_Il_vaiolo.doc
"Al fine di chiarire ulteriormente la reale contagiosità del vaiolo e di non indurre inutili allarmismi, giova ricordare con estrema chiarezza che il vaiolo è stato eradicato essenzialmente perché la sua catena di trasmissione è intrinsecamente vulnerabile.
Le caratteristiche cliniche del vaiolo ne limitano naturalmente la contagiosità in quanto la diffusione del virus e la trasmissione dell’infezione avvengono prevalentemente durante la prima settimana del rash conclamato e questo periodo coincide con il progressivo peggioramento del quadro sintomatologico che costringe il paziente al riposo assoluto a letto."
In poche parole, l’assenza dei portatori sani e un sistema di quarantena dei focolai più efficiente. Insomma una malattia dal decorso infausto, ma con qualche grosso punto debole a favore della sua caduta libera come "epidemia".
Il direttore generale dell’Oms dell’epoca Halfdan Mahler defini l’eradicazione del vaiolo come “un trionfo dell’organizzazione e della gestione sanitaria (quarantene, pulizie ed igiene), non della medicina (farmaci e vaccini)”.

Conclusione del discorso: i vaccini non centrano proprio nulla…anzi hanno preparato il terreno fisiologico dei vaccinati, alla somatizzazione famosa e pericolosa influenza spagnola, che e’ nata fra i militari VACCINATI e si e’ diffusa fra coloro che si erano vaccinati per il vaiolo….
RICORDIAMO anche che il vaiolo e' come un pesante Morbillo....

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Vaccinazioni: il debellamento del Vaiolo ? (Eradicazione del Vaiolo ?) - 10/08/2010
Probabilmente tutti sanno che il Vaiolo ha mietuto un elevato numero di vittime nel passato, ed è stata dichiarata eradicata dalla faccia dalla terra dall'OMS (l'Organizzazione Mondiale della Sanità) nel Maggio del 1980.
L'ultimo caso registrato di persona infetta da tale piaga infatti è stato il 26 Ottobre 1977 su una persona di nome Ali Maow Maalin, un cuoco Somalo.
Nonostante il vaiolo sia ormai una malattia completamente debellata, studiare il modo in cui questo è avvenuto può essere certamente d'aiuto per mettere in prospettiva molti discorsi relativi alle vaccinazioni ed alla loro utilità.
Purtroppo, un diffuso luogo comune vuole infatti che il debellamento di tale malattia sia avvenuto grazie all'uso del vaccino ma in realtà non è possibile trovare nessuno studio scientifico che sostenga questa ipotesi. Al contrario, è obiettivo di questo scritto dimostrare quanto sia falsa ed infondata questa diffusa credenza analizzando tutti i dati che è possibile reperire in merito. [1]

L'idea per il vaccino del vaiolo si deve ad Edward Jenner, secondo le cui osservazioni chi si era ammalato di vaiolo bovino maturava una immunità per il vaiolo umano. Il suo esperimento, effettuato nel 1796, consistette nel prelevare del materiale purulento dalle vescicole di una mucca che aveva contratto il vaiolo bovino ed iniettarlo nelle persone che dovevano essere vaccinate. Il nome "vaccino" deriva proprio dal fatto che si usarono le mucche per sviluppare il materiale usato per la vaccinazione.
La prima persona a ricevere questo trattamento fu James Pipps, un bambino di 8 anni: il bambino contrasse il vaiolo bovino e dopo qualche settimana gli venne somministrato il vaiolo umano ma non contrasse la malattia, Jenner ne dedusse quindi che la pratica garantiva l'immunità.
Jenner riservò poi lo stesso trattamento anche a suo figlio; quello che però NON viene raccontato e risulta essere meno noto è che entrambi i ragazzi morirono in giovanissima età (intorno ai 20 anni) a causa della tubercolosi -
(NdR: indotta con il  vaccino e per l'immunodepressione risultante e le tossine batteriche introdotte).
L'assunzione di Jenner, mai verificata in maniera scientifica da altre persone, si sparse molto rapidamente per il mondo, a causa del fatto che non erano note all'epoca altre modalità per combattere la malattia. Dopo pochi anni diversi stati cominciarono un programma di vaccinazione di massa con l'intento di combattere la malattia e le epidemie da essa causate.
Vediamo nel dettaglio, paese per paese, come si svolsero tali programmi di vaccinazione e gli effetti che portarono nello sviluppo di tale malattia.

I dati Inglesi
L'Inghilterra introdusse il vaccino antivaioloso nel 1798 e lo rese obbligatorio nel 1853 con il "Compulsory Vaccination Act" che però non fu bene accolto dalla popolazione e venne quindi ulteriormente inasprito con una legge nel 1867. I dati a nostra disposizione ci confermano che malgrado tutte le costrizioni messe in atto dai governanti in quegli anni non ci furono significative variazioni della mortalità per vaiolo: [2]
- in quegli anni si ebbero tre epidemie di vaiolo: nel 1857-59, nel 1863-65 e quella più grave nel periodo 1871-72;
- la copertura vaccinale raggiunta nel 1872 era di ben l'86% e proprio in quel periodo i tassi di mortalità per il vaiolo raggiunsero il loro picco massimo;
- negli anni successivi, quando la copertura vaccinale andò riducendosi, fino ad arrivare al 61% nel 1898, si raggiunse il minimo di mortalità per questa malattia;
- a partire dal 1902 la copertura vaccinale aumentò nuovamente fino al 71.8% e subito dopo si ebbe un nuovo piccolo picco della curva di mortalità.
Quando l'Inghilterra fu vaccinata al meglio, non solo il paese subì i più duri attacchi da parte del vaiolo, ma a quell'epoca, la maggioranza dei casi si manifestava tra i vaccinati.
Di seguito alcune significative statistiche ufficiali dell'epoca: [10]
- Le statistiche dell'ospedale antivaioloso di Highgate mostrano che nel 1871 il 91% dei casi riguardava persone vaccinate e che, nel 1881, su un totale di 491 casi, 470 malati, cioè circa il 96%, erano stati vaccinati
- "The Lancet" del 23 febbraio 1884, a proposito dell'epidemia del Sunderland, fornisce i seguenti dati: 100 casi di cui 96 tra i vaccinati; e durante quella di Browley: 43 casi di vaiolo in 43 soggetti vaccinati
- La città di Sheffield, in cui l'igiene era insufficiente, nel 1887-1888 fu teatro di una violenta epidemia. Su 7066 casi, 5891 furono classificati nella categoria dei vaccinati: l'83,4%.
- A Warrington nel 1892-1893, su 647 casi, 601, vale a dire l'89,2%, riguardavano persone vaccinate. Anche a Birmingham nel 1892-1893 furono registrati 2616 casi su 2945 (88,8%) di vaccinati; e a Willenhall, nel 1894, 739 casi su 828 (89,3%).
- A Londra, nel 1901-1902, su quasi 10.000 casi, 7.000 riguardarono persone vaccinate.

Sempre a Londra, la città del regno meglio vaccinata, è utile confrontare i dati dei 5 anni 1819-1823 che hanno preceduto l'applicazione della vaccinazione obbligatoria, con quelli dei cinque anni 1869-1873 quando l'obbligo era in vigore da 20 anni: [11]
Nei primi cinque anni, vale a dire quando la vaccinazione non era ancora obbligatoria e il numero dei vaccinati probabilmente non superava il 10% della popolazione, a Londra il numero dei decessi causati dal vaiolo era in media di 292 all'anno; mentre nel secondo quinquennio, vale a dire quando la vaccinazione era stata rigorosamente praticata da vent'anni, e il numero dei vaccinati raggiungeva il 95% della popolazione, la media annuale dei decessi è stata di 679, mostrando quindi un certo aumento anche tenendo conto dell'incremento demografico. [12] [14]

I dati tedeschi
I dati più completi sulla situazione tedesca sono stati raccolti negli studi del Dott. Gerhard Buchwald, medico e fisico tedesco, primario per vent'anni e in pensione dal 1990, che annovera più di 3000 pubblicazioni sul problema delle vaccinazioni. [3]
Dagli studi di Buchwald emerge incontestabilmente che la vaccinazione antivaiolosa servì, come già era accaduto in Inghilterra, a diffondere la malattia e ad aumentare la mortalità, perchè la popolazione tedesca, negli anni che vanno dal 1947 al 1974 registrò un aumento sia dei casi di malattia che dei casi letali in tutti coloro che erano stati vaccinati ed in particolare in tutti coloro che avevano avuto da uno a tre richiami dal vaccino. Nonostante questi risultati la pratica vaccinale antivaiolosa fu pubblicizzata come una profilassi sicura ed efficace il dott. Buchwald raccolse migliaia di casi di persone danneggiate dalle vaccinazioni, ma la pericolosità di tale pratica era già stata evidenziata dal dott. Kittel che afferma che fino al '67, in Germania Occidentale, dopo l'antivaiolosa, 3297 bambini riportarono gravi danni all'udito, e, di questi, 71 rimasero sordi.
Bambini che ripeterono l'antivaiolosa diverse volte presentarono delle aberrazioni cromosomiche nei loro globuli bianchi.
Miller descrive inoltre nove pazienti che svilupparono la sclerosi multipla dopo la prima o la seconda vaccinazione antivaiolosa. [4][5]
Per contro, il Dott. Buchwald segnala che tra i 277.000 abitanti NON vaccinati nella città tedesca di Meschede non ci fu nemmeno un caso di malattia, diversamente da quanto accadde nello stesso periodo (anno 1970) tra la popolazione vaccinata.
In particolare ci fa notare quel che successe nel decennio 1961-1970 quando, a causa di alcune segnalazioni di vaiolo, le persone che vennero a contatto con i malati furono divise in due gruppi: un gruppo fu vaccinato durante l'incubazione della malattia e l'altro gruppo non fu vaccinato. Ebbene, mentre nel gruppo dei vaccinati si verificarono casi di malattia ed anche dei casi letali, nessuna persona nel gruppo dei non vaccinati si ammalò o morì.

184 - SEZIONE III - Quello che non viene detto sui vaccini:

I dati indiani
Secondo un rapporto dell'Agosto del 1967, fino ad allora si erano eseguite 537 milioni dosi di vaccinazioni antivaiolosa su una popolazione di 511 milioni di abitanti. [6]
Nonostante il numero impressionante di vaccinazioni effettuate, nel 1967 ci fu, a parte l'anno 1963, l'epidemia più grave di vaiolo con 60.000 casi accertati.
Per giustificare un tale fallimento sono state addotte problematiche relative ad una cattiva organizzazione ed un tipo di vaccino scadente, oltre che cattiva informazione e rifiuto religioso alla pratica vaccinale.
Ma nelle edizioni dell'epoca della rivista "Weekly Epidemiological Record" dell'OMS si legge che questa organizzazione non aveva mai sostenuto che le vaccinazioni antivaiolose di massa erano state la chiave del successo conseguito fino a quel tempo. Anzi, anche l'OMS si rese conto che nei periodi in cui si incrementarono le vaccinazioni aumentarono anche considerevolmente le infezioni di vaiolo. Già prima del piano per l'estirpazione del vaiolo l'India cercò di sterminare questa malattia attraverso numerose vaccinazioni di massa eseguite negli anni 1952, 1957, 1958, 1963, 1967, 1973 e 1974.
Dopo queste vaccinazioni di massa ci fu sempre un aumento dei casi accertati di vaiolo, come del resto abbiamo documentato essere avvenuto in Inghilterra e Germania.
E' per questo insuccesso che l'OMS aveva concluso che bisognava applicare il cosiddetto "programma modificato".
Con "modificato" si intendeva che "si rinunciava ad una vaccinazione di massa incontrollata e si dava più importanza ad una precisa vigilanza, un corretto isolamento dei malati, la quarantena delle persone infette, la disinfezione di tutti gli oggetti entrati in contatto con i malati di vaiolo", etc. Con queste misure di sicurezza fu possibile far sparire il vaiolo dalla faccia della Terra in poco tempo e solo in questo modo il programma dell'OMS ebbe successo.

I dati italiani
Non si hanno dati precedenti al 1892, anno in cui è stata imposta la vaccinazione obbligatoria per legge ai bambini di 2 anni di età. Si sa però che alla fine di quel secolo i morti per vaiolo colpivano nella stessa proporzione sia i vaccinati che i non vaccinati. Inoltre la vaccinazione di massa non evitò le epidemie che si ebbero negli anni 1901-05, 1910-12, e 1918-21. [6]

L'ammissione dell'OMS
In un editoriale di una rivista scientifica tedesca, il suo direttore, Prof. Lang, affermò che senza una adeguata copertura vaccinale una popolazione sarebbe stata alla mercè di epidemie di vaiolo, ma nonostante siano più che sufficienti i dati pubblicati poco sopra per smentirlo, è interessante sapere che proprio nella rivista ufficiale dell'OMS "Weekly Epidemiological Record" fu pubblicata questa affermazione: "L'esperienza insegna che una malattia infettiva così grave come il vaiolo è stata fatta scomparire attraverso misure quali la quarantena e l'isolamento".
A conferma di quest'ultimo punto, nella relazione della Direzione Generale del Comitato Esecutivo dell'OMS relativa al programma di lotta al vaiolo del 1977 si legge: "Durante la lotta decennale per l'eliminazione del vaiolo è emerso che il vaiolo può diffondersi anche in una popolazione completamente vaccinata.
Pertanto, si è adottata un'altra strategia: le vaccinazioni di massa sono state sostituite da un monitoraggio e da un trattamento mirato della malattia". [8]
Inoltre, nell'opuscolo "Viaggi e Salute" edito dall'OMS pubblicato poco dopo si legge "Da più di dieci anni l'OMS considera il vaiolo estinto. La vaccinazione antivaiolosa non ha pertanto alcuna giustificazione, anzi può avere effetti negativi sulla persona che la riceve e su coloro che sono a stretto contatto con lei".

Conclusioni
Le patologie infettive, e quella vaiolosa in particolare, sono state ridimensionate dalle migliorate condizioni di vita e non dalle vaccinazioni di massa. Dato che nello stesso periodo in cui questo è avvenuto sono state introdotte anche le vaccinazioni, si tende a credere che queste abbiano avuto un ruolo importante nel debellamento delle malattie infettive, ma è possibile verificare dai dati a disposizione come il calo della mortalità causato da tali malattie fosse già marcato da diversi anni precedenti alle vaccinazioni di massa.
L'informazione di parte infatti porta a supporto tali grafici ma tagliati delle parti che precedono l'inizio delle vaccinazioni, e che dimostrano appunto come la diffusione delle principali malattie infettive era iniziato in maniera molto marcata già molti anni prima a causa del miglioramento delle condizioni igienico-alimentari.
Il grafico sottostante mostra l'andamento della mortalità complessiva della popolazione statunitense a partire dal 1900: si evidenzia un calo drastico sia della mortalità complessiva che di quella per le 11 malattie infettive più comuni, senza alcun particolare intervento sanitario mirato. In entrambi i casi vi è un continuo calo già a partire dal 1910 e quindi molto tempo prima dell'introduzione delle vaccinazioni di massa e prima anche dell'introduzione degli antibiotici.
Dallo stesso grafico è possibile notare come negli anni '50 furono introdotte le prime vaccinazioni di massa contro le principali malattie infettive, quando la loro mortalità era già drasticamente ridotta [14]

A tal proposito, un editoriale di una rivista di pediatria affermò che "Nella storia, la maggior diminuzione della morbilità e mortalità causate dalle malattie infettive non è stata merito dei moderni antibiotici o dei vaccini, ma dall'introduzione dell'acqua pulita e delle fognature". [7]
Quello che è possibile trarre dall'ammissione della stessa OMS è che ora che non esiste più alcun interesse economico che giustifichi il vaccino antivaioloso, si trova liberamente scritto che è un vaccino non etico perchè pericoloso sia per chi lo riceve che chi gli sta accanto, mentre una volta, quando il vaccino veniva usato, tutto questo non solo non veniva scritto, ma non era né pensabile né ammissibile.
Il professor Koch, in una radiotrasmissione del 1922 a Stoccarda, disse: "L'antivaiolosa ha avuto effetti indesiderati notevoli ed oggi ci si può solo rammaricare del fatto che la sua obbligatorietà sia stata abolita così tardi. Con un po' più di coraggio avremmo potuto agire in tal senso molto prima". [9]


D'altra parte, quanto sia difficile per un medico andare contro quello che oggi si dice sui vaccini lo si può dedurre da quanto un autore tedesco ha scritto in un suo libro di malattie infettive pediatriche del 1993: "Ogni medico e anche ogni studente di medicina che sia di opinione diversa su questioni decisive che riguardano i vaccini deve essere cosciente che, nei confronti dei suoi colleghi, se sarà disposto a dichiarare pubblicamente le proprie opinioni, sarà un emarginato che diffama la Scienza". [8]
Affermazioni come questa aiutano forse il progresso scientifico ?
La presunzione di sapere già tutto su di un certo argomento, il credere di possedere la verità assoluta ed il cercare di bloccare ogni opinione diversa servendosi dell'intimidazione è un atteggiamento scientifico ?
La risposta è certamente no.
Ma purtroppo in casi simili la scienza entra in conflitto con gli interessi commerciali delle grosse corporation industriali che controllano anche il modo in cui viene diffusa l'informazione tramite i professionisti delle PR che manipolano abilmente l'opinione pubblica per servire gli interessi del cliente, in questo caso le grandi industrie farmaceutiche.
Ecco perchè si rende necessario imparare a recuperare le informazioni in modo diverso, andandole a cercare in modo attivo invece di accontentarsi di quello che ci viene propinato, per essere in grado di fare delle scelte più sagge e non guidate dalla paura o dall'ignoranza.

Riferimenti
[1] Tale articolo si può definire come un riassunto della relativa sezione del libro "Le vaccinazioni pediatriche" di Roberto Gava, edizioni Salus 2008, pagine 179-190

[2] Bennati C., Ambrosi F., Rosa C. - "Vaccinazioni tra scienza e propaganda. Elementi critici di riflessione". Edizioni il leone verde, Torino, 2006, pag. 47.
[3] Buchwald G. "Vaccinazioni, il business della paura". Ed. Civis, Massagnago (Lugano)

[4] http://www.vitanaturale.it/vaccini/evitare_vaccinazioni.php, sezione "Vaiolo"
[5] "HEARING DISORDER FOLLOWING SMALLPOX VACCINATION", http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/14336723
[6] Roberto Gava, "Le vaccinazioni pediatriche", edizioni Salus 2008, pag. 185
[7] Editorial. "Zinc, diarrhea and pneumonia". J. Pediatr. 135 (6): 66; 1999.

[8] Buchwald G. "Vaccinazioni, il business della paura. Quello che ogni genitore dovrebbe sapere". CIVIS, Massagno (Lugano), 2000, pag. 159.
[9] Schhad Urs B. "Padiatrische Infektiologie". Edizioni Hasn Marseille Gmbh, Monaco, 1993
[10] Fernand Delarue, "L'intossicazione da vaccino", edizioni Feltrinelli, pag. 38
[11] "Revue de pathologie générale et de chimique", n°694, gennaio 1958. L. Cl. Vincent, Journées de pathologie comparée de langue francaise
[12] Fernand Delarue, "L'intossicazione da vaccino", edizioni Feltrinelli, pag. 41
[13] "Trends in infectious disease mortality in the United States during the 20th century", Armstrong GL, Conn LA, Pinner RW:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9892452

[14] http://en.wikipedia.org/wiki/Demography_of_London#Population_change
[15] http://www.epicentro.iss.it/problemi/vaiolo/vaiolo.asp

By Dusty – Tratto da: http://ilporticodipinto.it

vedi: Danni di questo Vaccino dopo campagne vaccinali negli USA + 
MITI dei VACCINI + Malattie del Passato +  Patate al Vaiolo MUTAZIONI Genetiche + Bibliografia sui Danni dei Vaccini  + Vaccini sicuri ? NO ! +  Meningite dai vaccini + Falsita' della medicina ufficiale +  Malassorbimento  + Effetto Gregge

Negli USA dal 1988 le vaccinazioni si sono triplicate ed i casi di Autismo sono aumentati del 270 % !! 

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Uno studio scientifico mostra che il vaccino quadrivalente per il papilloma virus può causare vasculopatia autoimmuni fatali (ovvero mortali).

Lo studio realizzato dai due medici canadesi Lucija Tomljenovic e Cristopher A. Shaw si intitola "Morte dopo il vaccino contro il papilloma virus, c'è una relazione causale o è una coincidenza ? " e si può leggere (in inglese) al seguente link
http://sanevax.org/wp-content/uploads/2012/10/Tomljenovic-Shaw-Gardasil-Causal-Coincidental-2167-7689-S12-001.pdf.
Le conclusioni dell'articolo non sono per niente ambigue: il vaccino in questione può innescare una reazione autoimmune che può essere talora mortale. Le conclusioni sono motivate dal fatto che molte delle reazioni avverse a tale vaccino finora registrate corrispondono a sintomi di vasculopatia cerebrale.
Studi come questo ovviamente mettono in un angolo tutti i ministeri della sanità che negano continuamente ogni correlazione tra le morti ed i vaccini.

L'Aids e' stato INVENTATO con il VACCINO ORALE per la Polio in Africa:
http://www.biasco.ch/originedelmale/download/files/Tgcom2.pdf
Come distruggere in maniera scientifica il sistema immunitario, con i Vaccini
IMPORTANTE: questo PDF: http://www.dipmat.unipg.it/~mamone/sci-dem/nuocontri_1/debernardi.pdf

La Merck ammette l'inoculazione del virus del cancro - La divisione vaccini della farmaceutica Merck, ammette l'inoculazione del virus del cancro per mezzo dei vaccini.
 La sconvolgente intervista censurata, condotta dallo studioso di storia medica Edward Shorter per la televisione pubblica di Boston WGBH e la Blackwell Science, è stata tagliata dal libro "The Health Century" a causa dei sui contenuti - l'ammissione che la Merck ha tradizionalmente iniettato il virus (SV40 ed altri) nella popolazione di tutto il mondo.
 Questo filmato contenuto nel documentario "In Lies We Trust: The CIA, Hollywood & Bioterrorism", prodotto e creato liberamente dalle associazioni di tutela dei consumatori e dall'esperto di salute pubblica, Dr. Leonard Horowitz, caratterizza l'intervista ad uno dei maggiori esperto di vaccini del mondo, il Dott. Maurice Hilleman, che spiega perché la Merck ha diffuso l'AIDS, la leucemia e altre orribili piaghe nel mondo:
http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU

Nei vaccini venduti al terzo mondo si é scoperto che molti di questi contenevano l'ormone B-hCG un anti fertile se immesso in un vaccino.
La corte Suprema delle Filippine ha scoperto che oltre 3 milioni di ragazze e donne hanno assunto questi vaccini contaminati, cosí come in Nigeria, Tailandia ecc...
Per chi non abbia ancora visto questi video-documenti scioccanti:
http://uk.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
http://it.youtube.com/watch?v=wg-52mHIjhs&feature=related
Sembrerebbe che oltre al profitto a tutti i costi, ci sia dietro qualcosa d'altro....impedire alle donne dei paesi del terzo mondo... di avere figli....


I Vaccini creano Mutazioni Genetiche nei Mitocondri delle cellule, mutazioni che sono trasmissibili alla prole, dalla via materna. Nelle cellule infettate da virus si risvegliano i retrovirus piu’ vecchi.
Dei ricercatori hanno osservato che quando il metabolismo della cellula infettata da un virus (NdR: che puo’ essere anche vaccinale) essa viene ingannata al fine di riprodurre il virus che la infetta, pero’ in essa decade la funzionalità di alcune reazioni biochimiche di contenimento e di funzione cellulare: sintesi e specializzazione delle proteine, specializzazione degli enzimi e duplicazione del DNA.
Quindi anche l'infezione da virus vaccinale e’ in grado quindi di riattivare genomi di precedenti virus, o di quelli iniettati con i vaccini ai genitori, nonni, avi del vaccinato, virus, che erano divenuti parte del genoma delle cellule dei genitori, nonni, avi, generando anticipatamente qualsiasi tipo di patologia; il meccanismo si chiama slatentizzazione = liberare anticipatamente patologie.
Di fatto i Vaccini sono un cocktail di Tossine altamente pericolose che possono rimanere inerti per anni e riesplodere come bombe a tempo anche dopo 30-40 anni o piu’, in uno stato febbrile… che alterano il Terreno in modo importante, specie negli organismi non perfettamente sani, per problemi ereditari e/o di alimentazione inadatta alla Perfetta Salute.

L'OMS sta esaminando notizie circa una presunta epidemia di vaiolo in Uganda  
LONDRA, 25 marzo (Reuters) - By Kelland Kate, Corrispondente, Salute e Medicina - 25 Mar 2010
Con contributi di Ben Hirschler, editing di Michael Roddy) 
L'OMS sta esaminando le notizie, circa una presunta epidemia di vaiolo in Uganda (nazione del Centro Africa ove sono state condotti precedenti esperimenti vaccinali ed intensive campagne vaccinali gestite dall'OMS, che rappresenta nel mondo, Big Pharma...la quale ringrazia...
- I Casi sospetti sono stati individuati nell'Uganda orientale
- La Malattia era stata ufficialmente “eradicata” in tutto il mondo nel 1979, cosi’ aveva detto l’OMS
- L'allarme Bioterrorismo ha spinto i governi a creare scorte di vaccini negli anni scorsi

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha annunciato Giovedi, di aver avviato una indagine per verificare le notizie di alcuni casi di una malattia somigliante al vaiolo provenienti dall'Uganda orientale. Il vaiolo è una malattia infettiva acuta ed nonchè una delle malattie più temute al mondo fino a quando fu ufficialmente dichiarata eradicata in tutto il mondo nel 1979.
"L'OMS prende ogni rapporto circa un possibile caso di vaiolo sul serio", ha detto Gregory Hartl, portavoce dell'agenzia delle Nazioni Unite a Ginevra, interpellato via email dalla Reuters.
"L'OMS è stata avvisata sui rumori provenienti dall'Uganda ed ha posto in essere tutte quelle azioni che sono necessarie alla verifica della fondatezza degli stessi."
Il portavoce ha anche aggiunto che tutti i rumori su possibili epidemie di vaiolo ricevuti in passato si sono rivelati falsi allarmi..
"In passato, questi casi sono sempre rivelati non essere vaiolo umano ma erano, in genere, casi di varicella o vaiolo delle scimmie", ha detto, sottolineando i rapporti riguardavano dei casi sospetti.
Il vaiolo è stato "sradicato mediante un programma internazionale di vaccinazione di massa" posto in essere dall'OMS sin dal 1967.
L'allarme terroristico all'indomani dell'attacco dell'11 settembre 2001 ha costretto molti governi ad intraprendere la creazione di contromisure nel caso gruppi terroristici fossero entrati in possesso di armi biologiche.
Gli Stati Uniti e altri paesi hanno accumulato scorte di vaccino per far fronte a qualsiasi minaccia.
L'ultimo caso conosciuto di vaiolo umano risale al 1977, isolato in Somalia. Da allora, gli unici casi noti sono stati causati da un incidente di laboratorio nel 1978 a Birmingham, in Inghilterra, che ha ucciso una persona e ha provocato un focolaio limitato.
I produttori di vaccino per il vaiolo comprendono Sanofi Pasteur, la divisione vaccini di Sanofi-Aventis, ed altri produttori, facenti parte di Big Pharma
Il vaiolo, che si crede abbia avuto origine più di 3000 anni fa in India o in Egitto, è descritta dall'OMS come "una delle malattie più devastanti note per l'umanità".
II periodo di incubazione dura in genere da 12 a 14 giorni, seguito da improvvisa comparsa di sintomi simil-influenzali quali: febbre, cefalea, dolore lombare, dolore addominale e vomito. In seguito compaiono le tipiche lesioni prima sul viso, mani e le braccia e poi sul tronco.
Il vaiolo tende a provocare ulcerazioni, rilasciando grandi quantità di virus nella bocca e nella gola. I casi più gravi comportano emorragie, o emorragie, nelle membrane mucose e la pelle.
 Il vaiolo può essere a volte confuso con la varicella, una infezione di bambini diffusa in tutto il mondo ma raramente pericolosa.
La Varicella produce lesioni più superficiali, che tendono a comparire più sul tronco rispetto al viso o delle mani.
L'Aids e' stato propagato e distribuito in Africa con il vaccino per la Polio

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Altre comuni "malattie" note per essere diffuse attraverso un uso improprio del latte contaminato, all'epoca erano oltre alla Poliomielite, la tubercolosi, la febbre tifoide, scarlattina, mal di gola, difterite e diarrea infantile. [16]
Può essere questa la genesi di tutte le polemiche sul latte crudo che sta avvenendo in questi giorni ?
Invece di promuovere la corretta gestione sulla sicurezza del latte, anche se non andrebbe assunto, in quanto certificato contenente molti microrganismi piu' o meno salutari (TBC), la FDA degli Stati Uniti esige la pastorizzazione che promuove altri problemi di salute ed promuove invece i vaccini.....
Una seria riflessione:
Quando il vaiolo delle scimmie si manifesta nell’essere umano, può essere clinicamente indistinguibile dal vaiolo, dalla varicella e dalle altre forme di rash vescicolo-pustolosi
- vedi:
Lancet Review. Jan 2004. Monkeypox. vol 4. pp 21-25
E’ ormai noto che molti casi di vaiolo sono stati lievi. Questi casi sono stati definiti vaiolo minore.
Variolavirus maggiore e minore sono tutt’oggi indistinguibili anche con il Test PCR e pertanto rappresentano lo stesso agente infettivo vedi:
Loveless BM. 2009. Differentiation of Variola major and Variola minor variants by MGB-Eclipse probe melt curves and genotyping analysis. Mol Cell Probes. 2009 Jun-Aug;23(3-4):166-70. Epub 2009 Apr 5

2007 - A fronte delle comunicazioni gravi e perentorie di alcuni virologi che hanno da subito consigliato il ricorso alla antica vaccinazione per il Vaiolo.
L’Associazione Medica Americana che raccoglie il più grande numero di medici negli USA ha evidenziato il possibile rischio di questa vaccinazione se attuata o riattuata su grande scala.
Il rischio più elevato è nei confronti della forma encefalitica post vaccinale, non mortale ma clinicamente devastante, che fu il vero motivo della sospensione della vaccinazione e che ha afflitto i vaccinati nei decenni passati.

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Il Vaiolo Bovino adesso "proviene" dai poveri Ratti o Gatti ….11/05/2009
A Compiègne, una piccola cittadina del nord della Francia, all'inizio del 2009 sono state ricoverate in ospedale quattro giovani donne che presentavano febbre e lesioni nerastre della cute.
Alle pazienti è stata diagnosticata un'infezione da virus del vaiolo bovino, dalla quale sono guarite seguendo le cure adeguate.
Altri casi di vaiolo bovino nel frattempo registrati in Francia lasciano supporre che l'epidemia possa avere una portata maggiore di quanto si pensasse inizialmente.
Secondo un gruppo di ricercatori finanziati dall'Unione europea, tutte e quattro le donne hanno contratto l'infezione dopo essere state graffiate da un ratto domestico.
Il virus del vaiolo bovino si trova in tutta l'Europa occidentale, in particolare nei roditori selvatici, come ad esempio i ratti.
NdR: Non sanno piu’ a chi dare la colpa…..
Le infezioni negli esseri umani sono rare e i pochi casi registrati sono stati causati o dal contatto diretto con i roditori selvatici o dal contatto con un gatto domestico infettato da questi animali.
Le interviste svolte hanno rivelato pero’ che nessuna delle donne coinvolte possedeva un gatto domestico e che nessuna era entrata in contatto diretto con roditori selvatici - che sono i fattori normalmente riscontrati nei casi di vaiolo bovino.
Tre di queste donne avevano però acquistato un piccolo roditore nello stesso negozio di animali tra il dicembre 2008 e il gennaio 2009; la quarta donna aveva fatto visita a un'amica che possedeva dei piccoli roditori (tra i quali uno acquistato presso lo stesso rivenditore e nello stesso periodo).


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OMS e produttore di Vaccini  -  vedi:
Malattie del Passato
L'OMS et l'institut Pasteur clament à corps et à cris, que la variole a été éradiquée aux alentours des années 1975/1979 grâce à 2 siècles de vaccinations.
A y regarder de plus près, il semble bien que le mensonge, l'aveuglement volontaire et les trucages sont les 3 grands piliers de ce soi-disant succès.
L'exemple de la Variole aux Philippines est significatif :
En 1905, la mortalité par variole dans les îles est de l'ordre de 10%. Une campagne de vaccinations massive est mise en route.
Immédiatement,
se déclenche une épidémie, qui tue 25% de la population. La campagne de vaccinations est intensifiée, sans état d'âme. En 1925, une nouvelle épidémie se déclenche, qui tue 54% de la population. Population alors vaccinées à 95. Dans la capitale, Manille, la mieux vaccinée, le taux de décès atteint 65,3%. Dans l'île de Mindanao où la vaccination avait été refusée, ce taux plafonne à 11,4%."
SOURCE: www.cmaq.ne

Traduzione:
L’OMS e l’Istituto Pasteur (F) sbandierano a tutto il mondo, che il vaiolo e’ stato eradicato verso il 1975/79 grazie a 2 secoli di campagne vaccinali.
Ma a guardare da vicino i fatti, sembra proprio che la menzogna, ed il rendere la popolazione cieca ed i trucchi siano i 3 pilastri di quel “successo”.
L’esempio del Vaiolo nelle Filippine e’ significativo:
Nel 1905, la mortalita’ per vaiolo nelle isole era dell’ordine del 10% . Fu iniziata una campagna vaccinale massiva. Immediatamente si scateno’ una epidemia che uccise il 25% della popolazione. La campagna di vaccinazione fu comunque intensificata. Nel 1925, una nuova epidemia si scatena, che ammazza il 54% della popolazione, la popolazione fu vaccinata al 95%. Nella capitale Manila, la meglio vaccinata, il tasso dei decessi raggiunse il 65%. Nell’isola di Mindanao, dove furono rifiutate le campagne vaccinali, questo tasso rimase del 11.4%
Tratto da: www.cmaq.net

C’è molto da dire sul vaiolo
Sul vaiolo dici :  Il pianeta è stato liberato dal vaiolo. Se anche su questo c’è da ridire, che si dica, sarebbe interessante.
Prendendo spunto dal testo Vaccinazioni, l’altra faccia della medaglia, del dr Paolo Bigatti, Macro Edizioni, a pag 161.
Dalle statistiche sulla vaccinazione antivaiolosa, si può osservare che, quanto meno si è vaccinato, tanto meno si sono verificati casi di vaiolo.
Inoltre, la regressione epidemiologica non è stata merito della vaccinazione ma è da attribuirsi evidentemente ad altri fattori (miglioramento igiene, pulizia, acqua corrente).
La straordinaria esperienza statistica-paese delle Filippine sul vaiolo
Prendiamo l’esempio delle Filippine che, dal punto di vista  paese-globale-vaccinato offre statistiche significative.
Nelle Filippine, nel 1905, la mortalità per il vaiolo è del 10%. Con l’occupazione americana inizia una massiccia campagna di vaccinazioni.
Nel 1905-1906, nonostante la vaccinazione di massa, la mortalità sale al 25%.
Nel 1918-1920, il 95% della popolazione filippina risulta ormai vaccinata, visto che in 13 anni si sono effettuate 15 milioni di vaccinazioni.
Proprio in quel periodo si verifica un’epidemia che non ha precedenti nella storia di queste isole del Pacifico, e la mortalità vola al 54%.
Su una popolazione di 11 milioni di abitanti si ebbero 112.549 casi di vaiolo e 60.855 morti.
Nella capitale Manila, dove gli abitanti erano stati sottoposti a vaccinazioni e rivaccinazioni, si registrò la più alta punta di decessi, col 65,3%, mentre nell’isola di Mindanao, unica a non aver subito vaccinazioni, ci fu il più basso indice di mortalità (11,4%  tra i colpiti dal vaiolo).

I casi probanti della peste nera o bubbonica, e dello stesso colera
Nel 1348 la peste nera falciò i due terzi della popolazione francese. Lo stesso colera seminò il panico e il terrore per secoli.
Queste due malattie sono scomparse in Francia senza le vaccinazioni.
Succede invece che esse persistano invece in alcuni paesi, così come altre malattie, malgrado le vaccinazioni.
Una osservazione come questa dovrebbe già essere sufficiente a togliere ogni dubbio dove sta il torto e dove la ragione.
Lo scrive Fernand Delarue, nel suo  L’intossicazione da vaccino, Feltrinelli, 1979.

Sull'eradicazione del vaiolo, segnaliamo questo interessante  documento (sicuramente pro-vaccini ma con qualche doverosa puntualizzazione):
http://www.epicentro.iss.it/problemi/vaiolo/Vaiolo_Storia.pdf
che in conclusione definisce l’eradicazione del vaiolo come “un trionfo  dell’organizzazione e della gestione sanitaria, non della medicina” e non dice che il vaiolo e' "scomparso" per i vaccini.....

vedi: Malattie del Passato

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VAIOLO - documento del prof. Giulio Tarro: http://www.giuliotarro.it/bioetica/bioetica e vaccinazioni.htm
E' interessante la sua affermazione: Com’è noto, la vaccinazione si è imposta in Occidente grazie ai "successi ottenuti" da questa per il vaiolo. In realtà non è affatto sicuro che sia stata la vaccinazione a debellare questa temibile infezione o se, invece, abbiano contribuito una serie di concause. Più in generale, ancora oggi, non esiste tra gli epidemiologi e gli infettivologi unanimità sui motivi che hanno portato alla scomparsa delle epidemie.
Molti sostenitori dei vaccini, lo sono, nonostante la loro erudizione, evidentemente fanno prevalere la fede sulla ragione.
Troviamo notevole l’illogicità con cui riporta gli eventi che hanno portato alla legalizzazione dell’obiezione, in UK, nel 1898 con ben “203.414 certificati per obiezione di coscienza, su un totale di 230.147 nascite” appena 3 anni dopo l’assalto delle sedi degli obbiettori e la richiesta, a furor di popolo” della vaccinazione di massa.
Forse l’epidemia di Gloucester era avvenuta dopo l’inizio di una campagna di vaccinazione e per questo il popolo si opponeva, memore anche della prematura morte (ventenne) del piccolo James Phipps, il primo ragazzo vaccinato da Jenner amico di suo figlio, (Il figlio di Jenner, multivaccinato, ebbe pure lui, una breve e travagliata vita, perche' mori anche lui a 20 anni come il suo amico James !

Può essere interessante pure questa pagina:
http://www.giuliotarro.it/bioetica/L'emergere delle nuove malattie infettive.htm
Chiarisce il perche' delle "epidemie" nel popolo dei pellerossa, vittima di genocidio, attuato privandolo dei territori e dei mezzi di sostentamento, quindi facile preda di malattia, anche perche' regalarono ai pellerossa molto zucchero ed alcool....


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Danni del Vaccino per il Vaiolo - 3 Morti e 17 ammalati - 3rd Smallpox Vaccine Death Reported 
WASHINGTON, March 28, 2003

AP - Three people have died of heart attacks after receiving the smallpox vaccine, and expert advisers are recommending that the federal program be slowed down, throwing a struggling campaign into even deeper trouble.

Health experts are investigating a possible link between the vaccine and heart problems that have occurred in 17 people, including the three fatalities. Two of those were health care workers in private hospitals. The third, announced Friday by the Pentagon, was a 55-year-old National Guardsman, the first death in a military inoculation program that has treated 350,000 people.
The civilian program, which unlike the military's is voluntary, has moved much slower. Federal officials had aimed to offer the vaccine to at least 450,000 people in the program's first month. After two months, only about 25,000 have been vaccinated, with many hospitals opting out of the program altogether.
Despite the low numbers, the Institute of Medicine recommended this week that federal officials consider whether they have vaccinated enough people to handle a terror attack using the smallpox virus, should one occur. Many states might discontinue their programs as they reconsider their readiness, said Dr. Brian Strom, the head of the Institute of Medicine's smallpox committee, which is advising the Centers for Disease Control and Prevention on the program.
The recent deaths add weight to the recommendation, Strom said in an interview Friday.
"They're going to have more trouble now" getting volunteers, he said. "I think people are going to be afraid."
He predicted that questions about heart disease may also prompt states formally or informally to suspend their programs. Already, New York state suspended vaccinations for two weeks while questions are sorted out about the possible link between heart disease and the vaccine.

At the CDC, officials are trying to figure out what changes are needed, given the possibility of a heart disease connection.
They believe the vaccine may be to blame for a dozen cases of people who have suffered heart inflammation, a relatively mild condition. But there is no way to screen out those who are at risk for it, so there is little they can do to prevent it.
There are known risk factors for heart attacks and angina, or chest pain, but experts are not convinced that these conditions are related to the vaccine. Four people who had been vaccinated suffered heart attacks, including the three who died, and two reported angina. Many Americans suffer from heart disease, so these could be coincidental.
All three heart attack victims had risk factors for heart disease. The Guardsman, who died Wednesday after a heart attack a day earlier, smoked and had high cholesterol, and an autopsy showed that he had had coronary disease, the Pentagon said. Still, to be safe, after learning of the first death, the CDC ordered that people with a history of heart disease not be vaccinated.
The Pentagon now has adopted the same precaution.

On Friday, a panel of technical advisers to the CDC recommended that the screening be expanded to exclude anyone with at least three risk factors for heart disease, such as smoking, high blood pressure, high cholesterol and diabetes. The CDC estimated that would exclude about 6 percent of health care workers and 10 percent of the general public. That panel, the Advisory Committee on Immunization Practices, had considered a more drastic step: Excluding anyone over the age of 50. But members worried that would essentially kill the program. Still, at least one member of the panel want to go even further and suspend all vaccinations while the heart question is investigated.
"There still hasn't been a case of smallpox anywhere in the world," said Dr. Paul Offit of The Children's Hospital of Philadelphia.
"There are a lot of people who have heart problems and may not know it," he said, suggesting that the screening system might not find everyone at risk.

No matter what the recommendation, news of the deaths is likely to make health care workers even more wary of the vaccine, said Dr. Deborah Kamali of the University of California, San Francisco, who helped organize area doctors to write the CDC and urge that the program be stopped. They argue that known risks of the vaccine outweigh the unknown risks of an attack with smallpox, which was wiped from the Earth more than two decades ago.
"I think it will definitely make health care workers more reluctant. This is something they can relate to," she said.
 "As a field, we've already been reluctant."
©MMIII, The Associated Press. All Rights Reserved.
Tratto da: http://www.cbsnews.com/stories/2003/03/29/health/main546669.shtml

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Miopericardite DOPO vaccinazione per il vaiolo
Ricercatori del Defense Smallpox Vaccination Clinical Evaluation Team hanno valutato l’incidenza delle complicanze cardiache dopo vaccinazione per il vaiolo.
Il Dipartimento alla Difesa degli Stati Uniti nel dicembre 2002 ha ripreso il programma di vaccinazione di massa per il vaiolo a causa di possibili attacchi di bioterrorismo.
Un totale di 540.821 militari sono stati vaccinati tra il dicembre 2002 ed il dicembre 2003. Di questi 67 hanno sviluppato miopericardite, in media dopo 10,4 giorni dalla vaccinazione.
Un sopra slivellamento ST è stato osservato nel 57% dei pazienti ed un picco degli enzimi cardiaci si è avuto entro 8 ore dopo la vaccinazione.
Dopo in media 32 settimane, il 96% (n = 64) dei pazienti ha presentato una normalizzazione Ecografia, ECGrafica, dei test di laboratorio e dello stato funzionale. Il 13% (n = 8) ha invece presentato un persistente fastidio (discomfort) toracico, atipico.
Da questo studio è emerso che la vaccinazione per il vaiolo può essere seguita da miopericardite.( Xagena2004 )
Eckart RE et al, J Am Coll Cardiol, Published Online 2004
Murphy JG et al, Lancet 2003; 362:1378-1380
Fonte: www.vaccini.net

Precisazione:
La miopericardite rappresenta una patologia con quadri clinici molto difformi.
Le forme più lievi sono caratterizzate dalla comparsa di dolori retrosternali esacerbati dal respiro e modificati dalla postura, in genere successivi o concomitanti ad un episodio influenzale e/o da infiammazione.
La causa della miopericardite è in genere un’infezione virale (in questo caso da vaccino) che quando è limitata ai foglietti pericardici che avvolgono il cuore ha un decorso generalmente benigno, autolimitante. Sono rare le forme di pericardite che provocano formazione di liquido nel pericardio e che richiedono interventi come il drenaggio o che si cronicizzato o si complicano come nel caso della pericardite cronica costrittiva.

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Complicanze oculari della vaccinazione per il vaiolo
Ricercatori del Pepose Vision Institute di Chesterfield negli Usa hanno compiuto una revisione della letteratura riguardante le complicanze oculari della vaccinazione per il vaiolo.
Dopo l’immunizzazione per il vaiolo, sono stati osservati casi di infezione da virus vaccinia alle palpebre, alla congiuntiva o alla superficie oculare. Il coinvolgimento corneale, più raro, può comportare opacizzazione e cicatrizzazione.
La diagnosi di infezione da virus vaccinia deve essere differenziata dalle infezioni di altri patogeni, tra cui l’herpes simplex, il virus varicella zoster, l’acantameba o il molluscum contagiosum.
La diagnosi clinica può essere confermata dall’esame al microscopio elettronico in grado di identificare la presenza dell’ortopoxvirus.
Nella maggior parte delle persone immunocompetenti l’infezione guarisce da sola, mentre casi selezionati possono richiedere trattamento con gocce di Trifluridina (Triherpine), corticosteroidi topici ed immunoglobuline VIG.
Il virus vaccinia non sembra rispondere all’Aciclovir. (Xagena2003)
Pepose JS et al, Am J Ophtalmol 2003 ; 136 : 343-352


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Vaiolo e morbillo (malattie assai simili)

Come medico capo dell'ospedale di Bagdad, Razhes ha fornito la prima descrizione conosciuta del vaiolo:

Il vaiolo compare quando il sangue è infetto e ribolle, per portare i vapori supplementari del sangue dell'infanzia, che assomiglia agli estratti umidi, in sangue della giovinezza, che assomiglia al vino maturo. Essenzialmente, il vaiolo assomiglia alle bollicine frizzanti del vino giovane ... e questa malattia potrebbe anche essere presente anche in altri periodi.
La cosa migliore da fare in questi casi è di evitarla, poichè, quando si vede la malattia essa sta per diventare epidemica.

A tal riguardo l'Enciclopedia Britannica nel 1911 recitava: "Le fonti più degne di fiducia sull'esistenza precoce di questa malattia sono da attribuire a Razi, IX secolo, che descrisse chiaramente i sintomi, la patologia (spiegata con una teoria umorale o fermentativa) e con delle prescrizioni per il suo trattamento".

Il primo libro scritto da Razhes a parlare del vaiolo fu l'al-Judari wa al-Hasbah. La metodologia medica è basata sulla mancanza di dogmatismo e sulla fiducia ippocratica verso le osservazioni cliniche. Ecco un esempio delle sue descrizioni:

La comparsa del vaiolo è preceduta da febbre continua, dolore al dorso, prurito nel naso e attacchi di paura durante il sonno. Questi sono i sintomi più particolari della sua comparsa, soprattutto dolore al dorso con febbre, assieme anche a bruciori che i pazienti sentono su tutto il corpo, gonfiore del viso che, con il tempo, va e viene; colore infiammato ed un rossore intenso negli occhi, una pesantezza dell'intero corpo, forte spossatezza i cui sintomi sono lo sbadigliare e lo stirarsi, dolore alla gola e al petto, con una leggere difficoltà nel respirare e tosse, secchezza del respiro, saliva spessa, e voce rauca, dolori e pesantezza della testa, inquietudine, nausea e ansietà (con la differenza che l'inquietudine, la nausea e l'ansietà sono più frequenti con il morbillo che con il vaiolo), bruciori nel corpo intero, colon infiammato, ed un rosso intenso e brillante delle gengive.

Razhes fu anche il primo a indicare le differenze fra vaiolo e morbillo.

Tratto da: http://it.wikipedia.org/wiki/Rhazes

Commento NdR: in realta' trattasi di diversi livelli sintomatologici, della stessa malattia !


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E' da 30 anni che non si produce piu' vaccino per il vaiolo, e quindi la casa farmaceutica inglese dovra' sottoporre il prodotto ai test dell'Ente Federale USA che controlla la qualita' dei farmaci: "Ma pur con tutti i controlli - spiega il direttore della societa' - l'unica situazione in cui se ne potra' verificare l'efficacia si avrebbe solo nel caso che qualche idiota rilasciasse il virus fra gli uomini". 

BUSH ordina la nuova campagna vaccinale per il Vaiolo
http://www.bt.cdc.gov/agent/smallpox/

La Baxter, la multinazionale statunitense che in Italia a Pisa,  ha il suo centro di ricerca più importante in Europa, è pronta ad affrontare l'emergenza vaiolo. L'allarme è scattato all'indomani dell'11 settembre quando, dopo l'attentato alle Twin Towers, il ricorso ad armi biochimiche è diventato un pericolo «agghiacciante».
Un rischio con cui fare i conti. Così in tutti i laboratori del mondo si è cominciato a lavorare alacremente per produrre nuovi vaccini capaci di impedire il diffondersi di eventuali contagi. Ricerche sollecitate dagli stessi Governi che hanno anche stanziato ingenti finanziamenti.

Una precauzione che oggi potrebbe rivelarsi particolarmente preziosa. Ma non per colpa del "bioterrorismo".
Dopo 24 anni dalla dichiarazione di "eradicazione", infatti, è ricomparso il vaiolo. Una malattia particolarmente contagiosa che avrebbe avuto origine 3 mila anni fa in India o in Egitto, la cui scomparsa, a seguito di una imponente profilassi obbligatoria, venne certificata appunto nel 1979.

I tipici effetti collaterali e non solo del vaccino, che è prodotto con virus non attenuato, comprendono indolenzimento delle braccia, febbre e ingrossamento dei linfonodi. In una sperimentazione in corso a Nashville, Tenn., circa il 10% delle persone ha avuto disturbi molto forti, con affaticamento, febbre, perdita di appetito ed altri sintomi simil influenzali che sono durati uno o due giorni.
La reazione grave più comune si verifica quando il vaccino si diffonde fuori dal sito di inoculazione, spesso perché le persone toccano quella zona e poi toccano se stesse o qualcun altro. Il virus trasferito all'occhio può provocare cecità.
La scorsa settimana, i militari hanno vaccinato più di 150 persone contro il vaiolo, ma altre 100 circa sono state esentate a causa di complicazioni mediche, hanno riferito giovedì i responsabili.
Il vaccino sarà reso disponibile agli operatori sanitari civili che verrebbero a contatto con le prime vittime di un attacco biologico. Gli esperti dicono che si tratterebbe di circa 450.000 persone.
Dopo settimane di discussione, Bush si è pronunciato contro una campagna di portata nazionale volta ad educare, ed eventualmente a vaccinare, tutto il Paese, anche se questo potrà avvenire più avanti.
Per la maggior parte delle persone, il rischio del bioterrorismo non giustifica vaccinazioni, ha detto, aggiungendo che né la sua famiglia, né il suo staff si sarebbero vaccinati.
Negli Stati Uniti, le vaccinazioni antivaiolose di routine sono terminate nel 1972, il che significa che circa la metà della popolazione è priva di qualunque protezione contro il virus.
I responsabili della sanità non sanno con certezza se le persone vaccinate decenni fa siano ancora protette dalla malattia. 
Come altri suoi coetanei, Bush è stato vaccinato contro il vaiolo da bambino, ha detto una portavoce. 
Gli esperti non sanno con certezza quanta protezione (NdR: se c'e vera protezione non si sa', anzi pare che non ci sia...in quanto molti vaccinati si ammalano lo stesso della malattia per la quale si vorrebbe "proteggerli"...) rimanga negli adulti che sono stati vaccinati da bambini.

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I FATTI VERI riguardo ai DANNI delle vaccinazioni sono stati di fatto nascosti o per lo meno presentati solo parzialmente, anche alla professione medica.
William F. Koch, uno scienziato rinomato nel mondo nel campo dei virus e della ricerca sul cancro, scrisse nel suo testo "Una introduzione alla Terapia dei Radicali Liberi (1961)", 
"La capsula proteica complessa (del virus) ha potenze antigeniche specifiche che forniscono risposte immunologiche specifiche e reazioni sierologiche. Questa e' la parte che e' convertibile in un vaccino usato per eccitare reazioni immunologiche nel paziente. Non c'e' risposta immunologica alla parte della nucleoproteina sebbene questa sia la parte che causa la patologia." 
NdR
Una nucleoproteina è una proteina strutturalmente associata agli acidi nucleici (sia DNA che RNA). L'esempio tipico è rappresentato dagli istoni, che sono identificabili sugli intrecci dei filamenti di cromatina. La telomerasi, una ribonucleoproteina, e le protammine sono altri esempi di nucleoproteine.
Egli quindi continua riaffermando il concetto"...i vaccini per un virus specifico
NON immunizzano contro la nucleoproteina che e' il reale patogeno, specialmente dopo che e' penetrato e si e' integrato con la cellula ospite, cosi' il discorso riguardo la cura ..e' una perdita di tempo. Perfino la prevenzione della infezione virale per mezzo del vaccino incontra la piu' grande opposizione statistica da quando sono state registrate le vaccinazioni a larga scala del vaiolo e di Salk. In linea con quanto e' noto riguardo la struttura dei vaccini, le statistiche appaiono logiche allorche' mostrano che la paralisi da polio e' aumentata sia in incidenza che in mortalita' a causa dell'uso del vaccino". 
Egli presenta quindi i numeri di casi di "polio" riportati in maggiori aree diverse degli USA e del Canada, prima e dopo l'uso del vaccino di Salk.

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EFFETTO del VACCINO della POLIO
AREA RIPORTATA NUMERO DEI CASI-ANNO NUMERO DEI CASI-ANNO PRIMA DEL VACCINO DOPO IL VACCINO

MONTREAL MENO DI 100 CASI 521 CASI, 27 MORTI
OTTAWA 64 CASI, 7 MORTI 455 CASI, 41 MORTI
(In tutto il Canada ci furono 7 volte piu' casi di paralisi con un piu' alto tasso di mortalita' dopo l'uso del vaccino.)

DETROIT 226 CASI 697 CASI
USA 5987 CASI, 8531 CASI, 3090 PARALIZZATI 5661 PARALIZZATI
(in North Carolina e Tennessee, dove la vaccinazione era OBBLIGATORIA, ci fu un aumento del 400%)

Koch commenta quindi la sua esperienza col colera suino (hog cholera) e la rabbia a Cuba ed in Sud America. "Dovrebbe essere detto che ogni epidemia di malattia virale trattata...seguiva la vaccinazione entro pochi mesi, quando ci sarebbe dovuto essere protezione invece di una epidemia." 

VAIOLO
Riguardo al vaiolo, Koch cita le Filippine, dove le forze armate USA forzarono la vaccinazione di 3.285.376 nativi nel 1918, "quando non c'era alcuna epidemia" e si presentavano solo casi leggeri e sporadici. 
Dopo la vaccinazione, 47.369 persone
ebbero il vaiolo e 16.477 ne morirono
Nel 1919 vaccinarono 7.670.252 persone, il che dette come risultato 65.180
casi di vaiolo e 44.408 morti
Sorge allora la ovvia domanda sul perche' c'e' stata diminuzione delle malattie per cui si era fatta la vaccinazione....chissa' perche' ?....meglio farne fuori qualcuno e destabilizzare i sistemi immunitari di milioni di soggetti cosi, si crea il mercato dei malati.....
. Questo e' proprio il punto della controversia. 
Gli oppositori sostengono che la maggior parte delle malattie virali erano gia' in discesa quando si introdussero le vaccinazioni e la maggior ragione per questo era il vasto miglioramento delle cure sanitarie e dell'igiene.
Questi sono forti argomenti di fatto in vista della nostra estesa conoscenza della epidemiologia e della trasmissione delle malattie. Provarlo in maniera assoluta e' estremamente difficile. Comunque i numeri parlano da soli. 
Quasi ogni malattia e' piu' rampante la' dove la sanitarizzazione, l'igiene e la nutrizione sono carenti. E' stato ulteriormente argomentato che sporchi trucchi statistici sono spesso usati dal governo, come si fa correntemente nella cosiddetta epidemia dell'AIDS
Nella "polio", per esempio, parecchie malattie sono state rinominate e piazzate sotto un altro capitolo, per far quadrare le statistiche della "scomparsa" della Polio....
Quando fu introdotto il vaccino, i CDC (Centers for Desease Control: Centri per il controllo delle Malattie) emisero "...nuove linee guida diagnostiche che relegarono quelle che sarebbero state diagnosi di polio alle vecchie diagnosi di meningite dei giorni pre-polio." (T.C. Fry)

FATTO:
Nel 1984 Gallo si vanto' che entro il 1986 ci sarebbe stato un vaccino. Lo avete visto ? Forse e' meglio cosi'. Per lui lo e' perche' egli riceve ancora fondi in supporto alla sua ricerca di un vaccino. Gallo non puo' perdere" Egli puo' ottenere fondi ad infinitum. Se ne sviluppasse uno, esso non curerebbe l'AIDS e lo renderebbe il piu' ricco "conman" mai esistito.

FATTO:
E' pura fantasia attendersi lo sviluppo di un efficace vaccino contro lo HIV anche se questo causasse l'AIDS, perche' esso muta e pertanto dovrebbe essere efficace contro parecchi ceppi che sembrano comparire in tutto il mondo. Nessuno di questi ceppi, a proposito, e' stato provato che causi l'AIDS !

FATTO:
Anche se si sviluppasse un vaccino, uno dovrebbe attendere dai 2 ai 30 anni per determinarne l'efficacia: per lo meno questa sarebbe la scusa. Inoltre, con la scadente conoscenza epidemiologica che abbiamo, sarebbe impossibile arrivare ad ogni conclusione. Apparirebbero di continuo nuovi casi, e poiche' lo HIV
non ne e' la causa, si assumerebbe che il vaccino non e' efficace o che sono apparsi nuovi ceppi. 
Non cambierebbe nulla e la farsesca ricerca continuerebbe.

FATTO:
Lo scopo del vaccino e' di stimolare la produzione di anticorpi protettivi per prevenire la malattia. MA NOI ABBIAMO GIA' GLI ANTICORPI, (NdR: se siamo sani e seguiamo la Medicina Naturale, ne abbiamo molti di piu' che coloro che non la seguono), CHE E' IL MOTIVO PER CUI NON SI PRENDE ALCUNA MALATTIA DALLO HIV ED E' IL MOTIVO PER CUI NON SI PUO' FARE UNA COLTURA DI HIV SE SONO PRESENTI GLI ANTICORPI.
Comunque, ci si dice che gli anticorpi che gli esseri umani hanno gia' prodotto non ci proteggono dal prenderci l'AIDS. In questo caso hanno ragione.

Come potrebbero proteggerci se lo HIV non causa l'AIDS
?
La prova di un vaccino sara' una farsa totale e dara' miliardi in piu' ai ciarlatani di un vaccino che non fara' nulla, eccetto possibilmente uccidere o menomare i vaccinati a causa delle reazioni allergiche o delle contaminazioni, come hanno fatto altri vaccini. 
Un vaccino per una epidemia che non c'e' mai stata sara' indiscutibilmente un successo perche' non deve fare nulla ! 
Finche' la gente usera' droghe o avra' bisogno di molte trasfusioni ci sara' la stessa percentuale di morti per le stesse 29 malattie. 
Essi ridaranno a queste malattie i vecchi nomi e smetteranno di chiamarle AIDS. 
Presto-fatto: il vaccino funziona !

http://www.oikos.org/aids/it/cor5.htm

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ERADICAZIONE del VAIOLO e/o suo ritorno indotto...da Big Pharma e filiera: CDC, FDA, OMS, EMA, AIFA, Ministeri della sanita', ecc. - Marzo 2013
Uno degli slogan più comunemente usati dai vaccinatori afferma che "il vaiolo e la poliomielite sono stati eradicati dalla vaccinazione".
La falsità di questo slogan
, comprovata ancora a caro prezzo nel 2011, con un aumento di casi di paralisi flaccida post vaccinazione antipolio orale in India,  emerge nuovamente con i recenti fatti segnalati negli Stati Uniti e che vedono protagonista il virus del vaiolo.
http://www.omsj.org/reports/Puliyel 2012.pdf

Il vaiolo è stato dichiarato ufficialmente eradicato dall'Assemblea Mondiale della Sanità l'8 maggio 1980, con la dichiarazione che indicava i motivi della scomparsa, “nelle mutate condizioni igieniche ed alimentari, la quarantena e l’isolamento", senza accennare minimamente ai vaccini (NdR).
La vaccinazione terminò negli Stati Uniti nel 1972. Data l'eradicazione  della malattia, la vaccinazione obbligatoria è stata sospesa a partire dagli anni '70 e '80 in tutti i Paesi. In Italia, la vaccinazione è stata sospesa nel 1977 e definitivamente abrogata nel 1981.
(NdR) La vaccinazione per il vaiolo degli anni 1890-1910 ha indotto l'influenza spagnola, che fece milioni di morti !

Lo scorso 28 febbraio leggiamo un articolo sul Corriere della Sera (Vaiolo, sradicato il virus umano - Siamo indifesi davanti a quello delle scimmie):
www.corriere.it/salute/13_febbraio_28/vaiolo-virus-scimmie_1513653a-7ce6-11e2-a4ef-4daf51aa103c.shtml
che segnala un'inchiesta pubblicata [insolitamente al futuro in data 4 marzo 2013!!!] su Scientific American,
www.scientificamerican.com/article.cfm?id=could-monkeypox-take-over-where-smallpox-left-off
che a sua volta riprende le segnalazioni dei Centers for Disease Control di Atlanta e dei National Institutes of Health statunitensi:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22239910
http://www.pnas.org/content/early/2010/08/24/1005769107.short
il virus del vaiolo bovino e soprattutto quello delle scimmie, diffuso in alcune zone dell'Africa, trovano oggi, per la prima volta nella storia dell'umanità, una popolazione con un sistema immunitario totalmente impreparato a difendersi da questa infezione.

Non è nostra intenzione ripetere tutto ciò che abbiamo già scritto in merito alle varie caratteristiche del genoma virale del vaiolo, a come è possibile riconoscerlo e classificarlo correttamente oltre che confonderlo con la varicella, pertanto vi rimandiamo al paragrafo "vaiolo" dell'articolo citato precedentemente: Immunità di gregge: scienza imperfetta e fallimento della vaccinazione di massa.

Di certo non è la prima volta che la rivista Scientific American segnala, come già fatto nell'agosto 2010, che il vaiolo delle scimmie non è così raro. 760 casi furono identificati tra il 2006 e il 2007 nel Congo.
Ciò che lascia perplessi è il resto dell'articolo del Corriere della Sera che richiama le solite ipotesi catastrofiche relative alla diffusione della malattia tra esseri umani, col virus candidato anche ad essere usato come arma biologica, finanche la distribuzione del vaccino antivaioloso che non protegge completamente dall'infezione e di cui l'Organizzazione Mondiale della Sanità conserva abbondanti scorte. Come sempre tutto questo zelo informativo nasconde l'altra faccia della medaglia che ora vi raccontiamo dopo qualche doverosa premessa.

In primo luogo, se l'Organizzazione Mondiale della Sanità conserva abbondanti scorte di vaccino antivaioloso e per voce del suo direttore Margaret Chan afferma a dicembre 2012 che il mondo dovrà prepararsi a un futuro di epidemie globali, dopo la pandemia bufala H1N1 qualche sospetto diventa anche legittimo.

In secondo luogo, c'è un precedente abbastanza recente che svela la pericolosità della vaccinazione antivaiolosa. Dopo il crollo delle Torri Gemelle al World Trade Center di New York c'erano fortissime preoccupazioni per il bioterrorismo.
Quarantamila operatori sanitari, volontari del soccorso e militari, furono vaccinati nel 2003. Come di prassi erano da considerare contagiosi nei successivi 19 giorni post vaccinazione. Alcuni medici furono poi invitati a vaccinarsi per prendersi cura di coloro che si erano infettati a seguito del contatto con persona vaccinata. Coincidenza molto strana, nello stesso anno in cui rispolverano la vaccinazione antivaiolosa si verifica un focolaio in contemporanea.
Infatti in molti stati furono segnalati casi di vaiolo delle scimmie nello stesso anno (US CDC. MMWR. July 11, 2003 / 52(27);642-646. Update: Multistate Outbreak of Monkeypox - Illinois, Indiana, Kansas, Missouri, Ohio, and Wisconsin, 2003). 
Per il CDC, si presume che la maggior parte delle persone ha contratto il virus venendo a contatto con i cani delle praterie esposti a loro volta ai roditori. Tuttavia, tutti i casi segnalati non furono esposti agli animali. Secondo un report del 2005, di 72 casi solo 35 furono confermati a laboratorio.
Undici casi originali furono esclusi dal database quando si verificarono criteri di esclusione. Si parlò poi di trasmissione da uomo a uomo anche se in alcuni rapporti fu poi negata sapientemente questa eventualità.

A questa coincidenza si affianca la notizia di ieri 1 marzo 2013: un uomo vaccinato a giugno del 2012 a seguito di un programma del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, dopo un rapporto sessuale col suo compagno, ha trasmesso la malattia a quest'ultimo che l'ha veicolata a sua volta a un terzo uomo, sempre attraverso rapporto sessuale, come è  ampiamente riportato dal Report Settimanale di Morbilità e Mortalità del CDC  (Secondary and Tertiary Transmission of Vaccinia Virus After Sexual Contact with a Smallpox Vaccinee – San Diego, California, 2012).

L'attuale formulazione del vaccino antivaioloso è data da un preparato di Vaccinia virus ed infettivo.
Come scientificamente riconosciuto, a costo di scadere nel ridicolo, non è una novità che possa infettare le persone, è un lontano cugino del virus del vaiolo e, se non si sta attenti, può infettare altre persone come è accaduto in questo caso.

Nel rapporto del CDC si descrive il caso di un giovane di 24 anni di San Diego, California, che si è rivolto alle cure del Pronto Soccorso lamentando una eruzione cutanea diffusa causata dal contatto con un uomo che era stato da poco vaccinato con il vaccino antivaioloso. Il paziente presentava piaghe in zona anale e alle labbra. A sua volta un secondo uomo, dopo aver avuto un rapporto sessuale con quest'ultimo, si presentava nello stesso Pronto Soccorso con piaghe simili al pene e allo scroto causate dal virus del vaiolo presente nel vaccino. In sostanza vi è stata una trasmissione secondaria e terziaria del virus da uomo a uomo.
L'uomo vaccinato è stato interpellato sulla vicenda ed ha confermato che il primo paziente, il giovane di 24 anni, è stato suo partner sessuale in due occasioni nei 30 giorni successivi la vaccinazione.

Il CDC ammette che la trasmissione virale non è rara, soprattutto se la ferita causata dal vaccino non è adeguatamente protetta.
La ferita aperta può trasferire il virus ad altre parti del corpo delle persone che entrano in contatto con la persona vaccinata.
Chi, come la maggior parte di noi, è stata vaccinato negli anni '60, ben si ricorderà questa eventualità che si verificava nel sito d'iniezione sulla spalla. Pertanto, il rapporto del CDC evidenzia come è possibile la trasmissione virale da uomo a uomo, dopo e malgrado la vaccinazione, non solo attraverso il contatto sessuale ma anche semplicemente non seguendo le più banali cure a protezione della ferita.
Senza interrompere la vaccinazione sarebbe stato impensabile interrompere il flusso del vaiolo !  
E' mai possibile che ancora oggi ricadiamo sempre nello stesso errore e nessuno si domanda quanto il vaiolo è stato il risultato del vaccino e non del vaiolo naturale ?
Molti testi medici fuorviano con l'affermazione che uno dei grandi risultati ottenuti dalla medicina è la scomparsa del vaiolo grazie alla vaccinazione: nulla di più falso !
Infatti, proprio nella rivista ufficiale dell'OMS "Weekly Epidemiological Record" fu pubblicata questa affermazione: "L'esperienza insegna che una malattia infettiva così grave come il vaiolo è stata fatta scomparire attraverso misure quali la quarantena e l'isolamento" . Tratto in parte da: autismovaccini.com


Bibliografia per i Danni dei vaccini - vedi anche: http://www.greenmedinfo.com/page/vaccine-research

Continua: Vaccino per il Vaiolo e la presunta eradicazione + Epidemie +
Dati ISTAT