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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


MANIPOLAZIONI GENETICHE e non  solo, dai VACCINI - 3
(TRASFERIMENTO di PATRIMONIO GENETICO  fra FORME di VITA DIVERSE)
Il Thiomersal dei vaccini produce danni anche gravi
Metalli tossici
Danni al sistema enzimatico da Vaccini e metalli 
By Giusy Arcidiacono (CT) - arcidiaconogiusy@hotmail.com -
Perito Commerciale - chimico
Sindrome della permeabilita' intestinale ed autismo
Metalli tossici dei vaccini = Autismo vedi: PDF dott. M. Proietti
Il Thimerosal dei vaccini distrugge e/o altera la flora intestinale essendo una sostanza altamente tossica
Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17.000 bambini fino a 19 anni
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair.

MINISTERO della "SALUTE" italiano, avvelena i  nostri bambini con i Vaccini !
La scomparsa delle malattie infettive NON e' dovuta ai vaccini ! (Francais)
Bibliografia aggiuntiva:
http://treasoncast.com/2014/04/05/anti-vaccination-peer-reviewd-research-list/
 

Manipolazione Genetica con i Vaccini   

"...E' una cosa saggia mescolare ció che la natura ha tenuto distinto...? Il peggio è che non lo sapremo mai.
... Abbiamo il diritto di operare in contrasto con la saggezza evolutiva di milioni di anni per accontentare l'ambizione e la curiosità di alcuni scienziati ?....
Questo mondo ci è dato soltanto in prestito. Arriviamo e ce ne andiamo e dopo di noi lasciamo terra, aria e acqua ad altri che ci seguono. La mia generazione — o forse quella che l'ha preceduta — ha intrapreso per prima sotto la guida delle scienze esatte una distruttiva guerra coloniale contro la natura. Perciò il futuro ci maledirà
..."
By E. Chargaff

vedi: VACCINAZIONI e MUTAZIONE GENETICHE - 1  +  Mutazioni Genetiche - 2 + Cosa e' un Virus ? + Mutazioni genetiche anche sulle cellule e sui batteri autoctoni dai Vaccini (meccanismo) + Vedi anche: librobianco3.htm 

Per “manipolazione genetica” si intende l’alterazione artificiale del DNA tramite processi conosciuti come “ingegneria genetica”. In pratica vengono prelevati=spostati geni da una specie ed inseriti in un’altra in vari modi, allo scopo di trasferirle le caratteristiche desiderate.
In natura avvengono trasferimenti di geni, ma solo all’interno di uno stesso individuo (i geni cosiddetti “ballerini” o trasposoni, infatti si spostano in continuazione lungo il filamento del DNA) e non tra organismi diversi, cosa possibile grazie all’ingegneria genetica.
Tutto cio'per ottenere la clonazione del DNA umano.....per il controllo psichico delle popolazioni....

Che cosa sono i Geni e dove si trovano ?
Il gene è l'unità ereditaria degli organismi viventi. I geni sono contenuti nel genoma di un organismo, che può essere composto di DNA o di RNA, e dirigono lo sviluppo fisico e comportamentale dell'organismo. La maggior parte dei geni codifica proteine, che sono le macromolecole maggiormente coinvolte nei processi biochimici e metabolici della cellula.
Molti geni non codificano proteine, ma producono RNA non codificante, che può giocare un ruolo fondamentale nella biosintesi delle proteine e nell'espressione genica. - Tratto da: da Wikipedia.

I geni si trovano in tutto ciò che è vivo o è vissuto. Persone, mosche, prosciutto, pomodori e batteri contengono geni. Una bistecca di 200 grammi ha 750.000 miliardi di geni.
Un gene è un codice che determina il nostro aspetto e le nostre caratteristiche. Alcuni geni, ad esempio, determinano il colore blu o nocciola degli occhi. Ereditiamo metà dei nostri geni dalla madre, metà dal padre.
Un esperto risponde: “Un gene è un tratto di acido ribonucleico (o desossiribonucleico) che codifica per una proteina, cioè per una catena polipeptidica. Ora, fate conto di scoprire la sequenza di un certo tratto di DNA. bene, conoscendo il codice genetico, cioè, conoscendo la "chiave di lettura" e l'interpretazione che il macchinario di traduzione DNA->proteina (in realtà, spesso, si tratta d più passaggi: DNA->RNA->PROTEINA) darà a quella sequenza, saremo in grado di dire se quel certo tratto è o meno un gene od un "pezzo" di gene se, in base al codice genetico, quel segmento codifica o meno per una proteina (o per un RNA ribosomiale o transfer) ”. 
Anche i vegetali contengono geni. Il colore dei fiori e l'altezza della pianta sono determinati dai geni. Così come avviene per le persone, anche nelle piante le caratteristiche si trasmetteranno alla prole - le sementi che genereranno nuove piante.

Cosa e’ una manipolazione genetica  ?
" La genetica è la scienza che studia i caratteri ereditari. L'ingegneria genetica o manipolazione genetica è una sua applicazione. Ogni essere vivente eredita le proprie caratteristiche dalle generazioni precedenti. Ogni cellula che compone un organismo vivente contiene alcune strutture microscopiche, chiamate cromosomi, composte dal DNA (il DNA è la parte della cellula dove sono codificati i caratteri ereditari) che a sua volta è costituito dai geni. Ognuno di questi geni codifica una caratteristica che verrà trasmessa alla generazione successiva. All'inizio degli anni settanta, i ricercatori sono stati in grado di manipolare artificialmente il DNA, grazie alla scoperta degli enzimi di restrizione e delle ligasi, in grado, come forbici aghi e fili, di tagliare il filamento di DNA, inserire un gene che codifica per una determinata caratteristica e ricucire. Sono stati così creati vegetali e animali transgenici. Questi ultimi vengono impiegati nella ricerca di base e delle malattie umane, per la produzione di proteine, per i test di mutagenesi e cancerogenesi, per scopi agricoli e infine come potenziali donatori di organi."

"Ogni specie animale differisce da tutte le altre per l'anatomia, la fisiologia, la biochimica, la patogenesi e la genetica. Per tutte queste ragioni ogni specie ha un funzionamento differente da tutte le altre e, quindi non può essere un valido modello sperimentale. Nonostante queste evidenze, nel campo della ricerca, dal secolo scorso, l'impiego di animali è ritenuto utile da parte della comunità scientifica."

La manipolazione genetica è la nuova frontiera della follia e della sete di potere dell'uomo. E' stupefacente quanto poco si siano valutati i rischi che la creazione di nuovi organismi viventi comporta per la sopravvivenza del pianeta, di un pianeta che verrà sconvolto nei suoi ecosistemi e nelle sue biodiversità dalla diffusione di informazioni genetiche che non hanno subìto il vaglio della selezione naturale, attraverso la lenta evoluzione nel corso dei millenni", vengono infatti saltati i meccanismi di selezione naturale e quindi non sappiamo quali potrebbero essere le conseguenze. Tratto da: progettogaia.it

Ingegneria genetica
Nelle forme tradizionali di incrocio, le diverse variea’ vegetali e le razze animali vengono ottenute mediante un processo di selezione che utilizza l'enorme diversita’ di caratteristiche genetiche prodotta dai meccanismi di evoluzione naturale in miliardi di anni e rappresentata dalla varieta’ di specie, animali e vegetali, presenti sul pianeta.

In natura, gli incroci tra organismi avvengono entro i limiti della specie: ad esempio, una rosa rossa puo’ incrociarsi con una rosa gialla, ma una rosa non potra’ mai incrociarsi con un ratto. Quando specie affini ma diverse riescono ad incrociarsi, di solito la prole e’ sterile. Ad esempio, un cavallo puo’ accoppiarsi con un asino ma l'organismo prodotto, il mulo, 3’ sterile. Queste barriere sono essenziali per l'integrita’ delle specie. L'ingegneria genetica, a differenza dei sistemi tradizionali di incrocio, prevede invece l'inserimento dei geni appartenenti ad una specie nel corredo genetico di un'altra, allo scopo di trasferire le caratteristiche desiderate. Per esempio, si puo’ selezionare il gene di un pesce artico che produce una sostanza anticongelante e trasferirlo in un pomodoro o in una fragola per renderli resistenti al congelamento. Oggi, gli scienziati possono introdurre nelle piante geni presi da batteri, virus, insetti, animali e persino esseri umani.

Ci sono numerose tecniche a disposizione dell'ingegneria genetica. Certe proteine, gli enzimi "di restrizione", funzionano come forbici e sono usate per tagliare pezzi di DNA in punti specifici e, dunque, per selezionare i geni prescelti. Questi geni sono poi di solito inseriti in molecole circolari di DNA, i plasmidi, che si trovano nei batteri. Questi si riproducono rapidamente, moltiplicando anche il numero dei plasmidi ospiti ed in poco tempo si possono avere migliaia di copie identiche (cloni) del "nuovo" gene, cioe’ del gene che si vuole trasferire. –

Il gene marcatore e’ spesso un gene che fornisce resistenza agli antibiotici, che sono sostanze che uccidono le cellule. Per sapere se il trasferimento ha effettivamente avuto luogo le cellule in cui si spera sia stato inserito il nuovo gene vengono esposte all'azione dell'antibiotico: le cellule che sopravvivono, grazie alla presenza del gene marcatore, dovrebbero contenere anche il nuovo gene; da queste cellule, forse, verra’ il "nuovo" organismo transgenico.

Sappiamo poco di come sia regolata l'attivita’ dei geni. Ogni modifica del DNA di un organismo potrebbe per quel che ne sappiamo avere effetti a catena, impossibili da prevedere e da controllare.

L'inserimento di un gene estraneo puo’ distruggere il delicato equilibrio che regola l'interazione tra i geni, e tra i geni ed i fattori esterni. Il nuovo gene potrebbe, ad esempio, alterare reazioni chimiche che avvengono nella cellula o disturbare le funzioni cellulari. Cio’ potrebbe produrre conseguenze impreviste come la creazione di nuove tossine o allergeni (molecole che provocano allergie) o cambiare il valore nutritivo dell'organismo in questione .

Bisogna anche considerare che per far funzionare il nuovo gene nella cellula ospite, si inserisce nelle sue vicinanze un "interruttore" (promoter), cioe’ un pezzo di DNA preso da un virus o da un batterio, che attiva il gene che gli sta vicino. Questi "promoter", che spesso forzano i geni ad essere produttivi da 10 a 1000 volte piu’ del normale, possono influenzare altri geni vicini, ad esempio attivandoli o alterandone l'attivita’ . Il "promoter" potrebbe, ad esempio, stimolare una pianta a produrre livelli superiori alla norma di una sostanza che a basse concentrazioni e’ innocua ma che diventa pericolosa se presente in maggior quantita’. E' cio’ che e’ stato osservato in un lievito (un microorganismo) che era stato geneticamente manipolato per aumentarne le capacita’ di fermentazione: e’ stata riscontrata la produzione di una molecola chiamata metil-glioxal, a concentrazioni tali da avere effetti tossici e cancerogeni .
Tratto da: http://isole.ecn.org  

Il vaccino Gardasil contiene frammenti di DNA di HPV associati ad un adiuvante l'alluminio, le cui caratteristiche molecolari sono quelle di un "nuovo composto chimico" preparato nei laboratori di produzione, con una conformazione che è notoriamente mutagena (in altre parole, esso e' in grado di indurre mutazioni geniche e/o cromosomiche).
Il Dr. Sin Hang Lee ha trovato questo complesso molecolare in numerosi campioni di Gardasil provenienti da tutto il mondo.
http://autoimmunityreactions.org/2016/12/11/citochine-tnf-nei-vaccinati-con-gardasil/
Egli ha riferito di questa scoperta in una conferenza in Francia gia' nel 2014, e tutto passa sotto silenzio.... 

http://sanevax.org/france-debates-vaccinesafety/

REPORT - Rai3 - Il Vaccino dell'Obbligo, ecco i Danni gravi...

MOLTI VACCINI sono IRRADIATI con COBALTO 60 (isotopo radioattivo del metallo Cobalto) e la perdita della Radioattivita' di cio' che e' stato irradiato si esaurisce fra i 5 ed i 7 anni....dall'irradiazione...
Il Cobalto 60 è un isotopo radioattivo e instabile del cobalto che decadendo emette radiazioni ionizzanti. I raggi gamma prodotti dalla sorgente di Co-60 penetrano il materiale e deviano gli elettroni dalla loro orbita. Per le applicazioni a scopo di sterilizzazione (come viene fatto per i vaccini), questo fenomeno ha un effetto disgregante sul DNA 
vedi: la prova dell'iradiazione, nello studio nel PDF

Cosa e’ un virus ? e’ un pezzetto di DNA con tanti geni
Un virus è una proteina tossica rivestita da una capsula proteica (Lipidica) detta capside costituita da tante unità elementari dette capsomeri che si dispongono secondo un particolare ordine geometrico che permette di riconoscere un virus da un altro. Un virus è costituito da antirecettori ossia delle molecole presenti sulla superificie della capside virale che riconoscono i recettori presenti sulla superficie della cellula. Gli antirecettori e i ricettori sono due molecole che si riconoscono e si possono legare insieme.
I virus sono tutti parassiti endocellulari obbligati. All'esterno delle cellule ospiti sono costituiti da un virione, formato da una capsula proteica (detta capside) contenente acido nucleico  (DNA).
I virus degli Eucarioti possono possedere anche una membrana che avvolge il capside.
Il DNA è un lungo polimero costituito da unità ripetute di nucleotidi. La catena del DNA è larga tra i 22 ed i 26 Ångström (da 2.2 a 2.6 nanometri) ed ogni unità nucleotidica è lunga 3.3 Ångstrom (0.33 nanometri).
Sebbene ogni unità occupi uno spazio decisamente ridotto, la lunghezza dei polimeri di DNA può essere sorprendentemente elevata, dal momento che ogni filamento può contenere diversi milioni di nucleotidi. Ad esempio, il più grande cromosoma umano (il cromosoma 1) contiene quasi 250 milioni di paia di basi.

COS’E’ un VACCINO ?
Un vaccino è un preparato derivante da una sospensione di batteri o di virus (modificati geneticamente) oppure da tossine da essi ricavate, che dovrebbero indurre nel vaccinato una produzione artificiale di anticorpi.
Si distinguono vaccini monovalenti (preparati con un solo ceppo batterico o con un solo tipo di virus), polivalenti (preparati con più ceppi della stessa specie) e misti (che contengono germi o tossine di una pluralità di malattie).
I primi due tipi sono impiegati per prevenire un’unica malattia infettiva, il terzo per prevenire una pluralità di malattie.
Sono in commercio vaccini ‘antitossici’ (costituiti da batteri, come quello per il tifo, la tubercolina, per la pertosse, quello gonococcico) e quelli costituiti da virus, come quello per la polio, rabbia, vaiolo, influenza, ecc...).
Buona parte dei vaccini è fabbricata coltivando le sostanze tossiche, batteriche o virali sul corpo dell’animale o su particolari organi dell’animale (reni e cervello di scimmia, ventre di pecora, cervello e midollo spinale di coniglio e di cane, ecc.); altri vaccini vengono coltivati su prodotti animali (uova di pollo o di anatra), altri su tessuti e cellule umane, altri infine sono ottenuti con la manipolazione genetica.

Nessun tipo di fabbricazione può garantire l’innocuità del vaccino in quanto le sostanze tossiche, batteriche o virali che esso contiene possono avere effetti imprevedibili nel corpo del vaccinato.
Sotto questo profilo non è la qualità del vaccino che è messa in causa - e neppure il tipo di fabbricazione - ma il principio stesso della vaccinazione, da molti definito utopistico.
La presenza dei virus estranei nei vaccini coltivati colture di cellule cancerogene e/o su colture di cellule di parti-organi di animali  aumenta notevolmente i rischi.
Come più volte è stato dimostrato, il vaccino può contenere - oltre agli agenti patogeni della malattia da cui si vuole "immunizzare" - anche altri agenti patogeni, i cui effetti indesiderati presto o tardi si manifestano in modo dannoso.
Gli animali sono infatti portatori di virus latenti (cioè di virus che vivono allo stato di latenza, durante il quale non con-scatenano malattie) tipici della loro specie: inoffensivi per l’animale sano che vive nel proprio ambiente naturale (in quanto originari e congeniti, facenti parte del suo patrimonio genetico) ma in grado di passare dallo stato di latenza a quello di virulenza se introdotti in altre specie (esempio uomani e/o altri animali: bovini, ovini, volatili, equini, ecc..
Questa prerogativa risulta del tutto evidente se si pensa che il virus introdotto nell’uomo con il vaccino si trova in un ambiente del tutto nuovo, su un altro ‘"Terreno". vedi anche Vari terreni
La vaccinazione NON è una misura terapeutica preventiva, ma profilattica: sono individui sani che vengono vaccinati con lo scopo di cautelarsi da un’eventuale, futura malattia che peraltro nessuno sa se potrà o meno manifestarsi.
By Milly Schar Manzoli, Il bambino, Meb, pagg. 18-21

Il Consulente medico scientifico della Associazione UNIVERSO BAMBINO dott. Massimo Montinari (medico chirurgo della Polizia di Stato), con la Sua equipe, ha effettuato diversi anni or sono (1995) al Policlinico di Bari, delle precise ed accurate ricerche Clinico/Sanitarie (auto sovvenzionate) che DIMOSTRANO con certezza l'estrema pericolosità dei vaccini obbligatori e non.
Egli ha accertato (NON solo lui, ormai la cosa e' ben nota a chi vuole ricercare gli studi pubblicati...), che tutti i vaccini creano MUTAZIONI GENETICHE, invalidando ed alterando i geni del braccio corto del Cromosoma 6, (quello che controlla ed organizza il Sistema Immunitario) creando quindi gravi patologie handicappanti.
Anche perche' queste mutazioni indotte dai vaccini, possono anche essere scatenate dal fatto che nella produzione dei vaccini TUTTI quanti, compresa la Vitamina K1 inoculata alla nascita, vengono irradiati con il Cobalto 60....isotopo radioattivo che emette radioattivita' per 6-7 anni... !
Di questi FATTI, sono state informate, appena avuti gli esiti delle ricerche, TUTTE le autorità competenti Italiane: Ministro e Ministero della Sanità, Aifa, Istituto Sup. Sanità, Università, Ricercatori molto noti, Trib. dei Minori, Ospedali, Associazioni dei malati, Giornali, Radio, TV, malgrado ciò, pur essendo la "scoperta del Secolo" NESSUNO ha mosso un dito per informare i cittadini di questi gravissimi danni. - vedi Interrogazione parlamentare disattesa dal 1966 !

Danni dei Farmaci e Vaccini, eminenti medici/ricercatori indipendenti lo confermano

Video su: I BAMBINI NON VACCINATI, SONO molto PIU' SANI di quelli VACCINATI !
Nel 1992 I.A.S. ha condotto un sondaggio sulla salute e la vaccinazione dei bambini della Nuova Zelanda ed ha trovato solide prove scientifiche che I BAMBINI NON VACCINATI sono PIU' SANI dei loro coetanei vaccinati !

Eccovi qui descritto il meccanismo delle malfunzioni cellulari e delle relative mutazioni genetiche mitocondriali con i vaccini:
vedi anche: Contenuto dei Vaccini + Meccanismo dei danni delle sostanze tossico-nocive dei Vaccini
 

Pero' quello che non si dice da parte degli enti a "tutela della salute" CDC, FDA, EMA, AIFA, ISS, Ministero della "salute"....e medici vaccinatori, e' che ad esempio, il mercurio organico, anche quello dei vaccini (thiomersal), una volta introdotto nei liquidi corporei degli esseri viventi, che sono simili all'acqua di mare, cioe' salati,  sono i liquidi intra ed extra cellulari, cioe' quelli della matrice, il Terreno fisiologico degli esseri viventi, il mercurio organico si trasforma in elemento MOLTO tossico (MMHg), per un processo chimico che si verifica nell'acqua salata e persino nel mare, come e' stato dimostrato da una ricerca condotta in Canada all'Universita' di Alberta e pubblicata sulla rivista Nature Geoscience sul mercurio organico introdotto nell'acqua di mare.
Il processo di trasformazione e' la metilazione, vedi (M), che lo trasforma per mezzo di certi enzimi e/o batteri, in un potente veleno tossico-nocivo; questa sostanza ha anche la proprieta' di accumularsi negli esseri viventi, di conseguenza la sua presenza viene ad essere sempre piu' concentrata ed i suoi effetti tossici sempre piu' amplificati e quindi sempre piu' nocivi per i soggetti, vaccinati e/o che si nutrono di cibi contenenti mercurio anche organico.
(M): In biochimica, i gruppi metilici rappresentano dei radicali deputati alla trasmissione di alcuni tra i segnali intracellulari più delicati. La S-adenosil-metionina (SAM), un metabolita intermedio derivato dalla metionina e dall'ATP, tramite enzimi specifici può cedere il suo gruppo metilico sia a proteine che ad acidi nucleici, soprattutto il DNA.
La metilazione del DNA e degli istoni, rappresenta infatti un evento biochimico legato sia alla proliferazione che al differenziamento cellulare.
Tramite le protein-metiltrasferasi (PRMTs), la metilazione dei substrati proteici ne garantisce delle funzioni catalitiche o di stabilita' particolari; oppure la migrazione di proteine verso compartimenti cellulari specifici.
Nel caso del DNA, gli enzimi DNA-C-metiltrasferasi (DNMTs), cedono il radicale metile dalla SAM ad un residuo di citosina sul carbonio 5 dell'anello. Tratto da wikipedia.org
Ecco spiegato il meccanismo delle mutazione genetiche sui mitocondri e le malfunzioni cellulari, con i vaccini !

IMPORTANTE:
PROPOSTA di LEGGE per  STUDIO negli  USA sullo STATO di SALUTE FRA BAMBINI VACCINATI e NON VACCINATI (di nessun vaccino)
Il DISEGNO di LEGGE n° 3069 a FIRMA della DEPUTATA MALONEY NON E' STATO APPROVATO per cui  E' RIMASTO sulla CARTA.... e NEPPURE DISCUSSO dal CONGRESSO....a dimostrazione che NON si vuole fare vere ricerche sui gravi DANNI dei VACCINI......Big Pharma ringrazia...

"Noi medici siamo plagiati, fin dall'inizio, dagli insegnamenti universitari che ci vengono propinati da un manipolo di "professori"
 che
hanno il solo interesse di lasciarci nell'ignoranza sulla vera origine delle malattie. Alcuni di noi, alla fine, raggiungono la consapevolezza e mettono in moto delle grosse energie che provocano reazioni positive nel Tutto."
 By  Dott.
Giuseppe De Pace (medico ortopedico ospedaliero)

Quale consulente di questo portale web, ho inviato questa mail alla Fnomceo.it, alla Corte Costituzionale Italiana ed altri enti a "tutela" della salute....si ma di quella dei fatturati di Big Pharma....

VACCINI TOSSICI
...intossicati per legge....il giorno della nascita vitamina K1, a 3 mesi 6 mesi, fino ai 12 anni...con i vaccini

Chi vaccina compie un atto CRIMINALE perché i tutti i Vaccini contengono tanti metalli tossici, ferro, nichel, cobalto, ed altri metalli sottoforma anche di nanoparticelle, ma ancora mercurio (thiomersal), tossina invalidante pur in dosi minori a prima, ma nei vaccini odierni vi e' soprattutto l' alluminio, che e' presente anche nella Vitamina K1 propinata alla nascita, che generano danni cerebrali come autismo ecc., oltre ad altre sostanze cancerogene come la formaldeide, proteine, es. caseina, (

La caseina rappresenta la principale causa di allergia alimentare. Questa forma di allergia è più frequente nei primi anni di vita, che e' periodo delle vaccinazioni infantili (pediatriche) e tende poi a ridursi con l'età anche se può talvolta portare anche a gravi forme di shock anafilattico ed è una forma di allergia difficile da controllare, poiché il latte o la caseina stessa, è presente in moltissimi alimenti e soprattutto nei Vaccini che vengono inoculati nella microcircolazione sanguigna attraverso i muscoli, bypassando le normali ma principali difese immunitarie: pelle e mucose.
Anche lo zucchero, il lattosio anch'esso puo' provocare disturbi anche seri, come la intolleranza al lattosio, una intolleranza alimentare che si trascina nell'età adulta.
Tutte queste sostanze tossiche vaccinali generano allergie, asma, malattie respiratorie e gastrointestinali, ecc...ed anche la morte nella culla (SIDS), non solo... ma anche le sostanze vaccinali ingegnerizzate in laboratorio (virus = sostanze geneticamente modificate = GM) per scopi occulti alla popolazione ed ai medici impreparati....clonazione di DNA umano....per generare degli automi...facilmente controllabili psichicamente....
Inoltre....
.... i vaccini sono propinati anche ai bambini per immunodeprimerli in modo da creare mantenere ed ampliare il mercato dei malati..
.. In piu' i vaccini sono irradiati dal Cobalto 60 e la radioattivita' ottenuta con l'irradiazione, viene immessa nei corpicini dei bambini...e può danneggiarli anche quando sono grandi od adulti...
... Insomma vaccinare un bambino e' un atto CRIMINALE gestito da uno "stato", sanita' collusa con le case farmaceutiche e con medici in malafede !
Di tutto cio' che affermiamo, abbiamo in mano tutte le prove, ricerche, studi pubblicati, scaricati anche dai data base medico-scientifici mondiali US !
Il contenuto di questo testo, e' la sintesi della QUERELA che stiamo presentando in tribunale (2017) contro i dirigenti della in-sanità italiana !

http://www.aifa.gov.it/content/italia-capofila-le-strategie-vaccinali-livello-mondiale#.WSMpRpWUAQc.facebook

La ministra della in-sanita' B. Lorenzin a cena/pranzo con federazione case farmaceutiche....

Denunciata la ministra B. Lorenzin (soggetto con diploma delle scuole superiori,...ma ben collegata con OMS finanziata da Big Pharma....)

I nuovi Vaccini sono prodotti anche con l’ingegneria genetica, per la clonazione del DNA umano onde ottenere il controllo psichico della popolazione....
Comunque TUTTI i vaccini una volta introdotti nei corpi viventi, oltre a creare immunodepressione (tipo AIDS) siccome sono preprarati (quasi tutti i tipi di vaccini) da parti di DNA animale, possono molto facilmente modificare il DNA originale del vaccinato ed attivare mutazioni genetiche trasmissibile alla prole !

Contenuto dei vaccini =  Alcune sostanze oltre a virus, batteri, spore…(a seconda del tipo di vaccini)
Aluminium - Calf serum - Fetal bovine serum - Formaldehyde - Hydrolyzed gelatin - Lactose - Monosodium glutamate (MSG) - Neomycin - Phenol - Streptomycin - Sucrose - Thimerosal (49.9% Mercury, in fase di eliminazione) - Yeast - MRC-5 cells: DNA and protein (aborted fetal tissue cells) e cioe’: antibiotici, metalli tossici, eccipienti, contaminanti (virus nascosti), formalina, micoplasmi.

VACCINI e VACCINAZIONI
A - Vaccinazioni di massa: con i vaccini, aumentano i casi di: meningite, distrofia, leucemia, sids (morte in culla), malattie gastroenteriche, influenza, danni neurologici, autismo, down, epilessie, asma, allergie, morti...ecc.
b - Immunodepressione da vaccini: a seconda dell'individuo media o grave; la mazzata finale: un solo vaccino per sei malattie, ed iniziano a presentarsi i problemi identici agli altri vaccini.
c - Vaccini al mercurio: fanno male, ma verranno impiegati in Italia fino al 2008
d - Questi i principali vaccini: influenza, tetano, difterite e pertosse, poliomielite, epatite B, morbillo, rosolia e orecchioni, ecc. di cui solo quattro obbligatori (Difterite, Tetano, Polio, EpatiteB), gli altri sono facoltativi.

Che facciano bene, è tutto da dimostrare. Che facciano male, invece, in molti casi è certo:
a - Espongono l'organismo a un rischio enorme. La vaccinazione, immettendo il virus direttamente nel sangue (senza che siano state attivate le difese locali e fagocitarie), non fa altro che realizzare proprio ciò che il corpo si sforza di evitare: offre al virus accesso libero ed indisturbato ai sistemi (neurologico, endocrino, ecc) più delicati e vulnerabili dell'organismo.
b - Fanno crollare le difese immunitarie (NdR e creano Mutazioni Genetiche) "Un vaccino diminuisce l'immunità mediata da linfociti del 50%, due vaccini insieme del 70% - e ormai sono una norma 3 vaccini nella stessa iniezione", anzi oggi si è già passati addirittura a sei (6 = Esavalente).
      c - Sono tossici. I vaccini sono altamente tossici per l'organismo, contengono anche sostanze tossiche: primi fra tutti, mercurio, alluminio, formaldeide, contaminanti, potenti antibiotici, ecc.

E se dietro a tutto questo non ci fosse altro che l'ennesimo raggiro delle multinazionali farmaceutiche….per creare il mercato dei malati ?

Cosa producono i Vaccini ? =  sopra tutto DANNI alle Cellule, alla Flora batterica autoctona ed agli Enzimi, oltre all’introduzione di sostanze altamente TOSSICHE, quindi i vaccini sono immunosoppressori !
Ricordiamo che con i vaccini si altera la flora batterica intestinale, e quindi l'equilibrio biologico di autocontrollo fra batteri e funghi viene modificato a sfavore dei batteri (anche per gli antibiotici contenuti nei vaccini) ed a favore dei funghi favorendo in primis la proliferazione della Candida Albicans la quale produce immediatamente le "candidosi" di cui ammalati senza saperlo miliardi di persone, infatti si dice che la candidosi e' una "epidemia silenziosa", foriera di gravi ed importanti malattie !

Enzimi come catalizzatori biologici
Gli enzimi sono molecole proteiche aventi il compito di catalizzare praticamente tutte le reazioni chimiche che avvengono negli organismi viventi. Essi svolgono il loro ruolo con modalità differenti da reazione a reazione, ma in tutti i casi la catalisi procede attraverso la formazione di complessi tra l'enzima e i reagenti.

I vaccini purtroppo determinano negli organismi dei vaccinati un’alterazione della produzione e/o della qualita’ degli enzimi fondamentali, esempio: gli enzimi DAPAT (diidrossiacetonefosfato aciltransferasi) e ADAPS (alchilgliceronefosfato sintetasi).
Il deficit di DAPAT o di ADAPS è causa, rispettivamente, dei tipi 1 e 2 della sindrome di condrodisplasia rizomelica punctata, caratterizzata da rizomelia (brevità degli arti superiori), grave deficit di crescita, cataratta, ictiosi e deficit neurologici.

Nel 1926, in ogni caso, James Sumner mostrò come l'enzima ureasi fosse una proteina vera e propria cristallizzandolo.
Nel 1937 Sumner dimostrò lo stesso per la catalasi. Furono comunque i lavori di Northrop e Stanley sugli enzimi digestivi pepsina, tripsina e chimotripsina a confermare definitivamente le ipotesi di Sumner. I tre ricercatori furono premiati con il Premio Nobel nel 1946.
Gli enzimi digestivi sono i primi a subire alterazioni nelle loro funzioni con una Vaccinazione

A partire dalla zimasi caratterizzata da Buchner, tutti gli enzimi sono stati denominati utilizzando il suffisso -asi. Comunemente, il nome dell'enzima viene composto dalla fusione del substrato con il suffisso. Ad esempio la lattasi è in grado di scindere la molecola di lattosio, la DNA polimerasi è coinvolta nella formazione di polimeri di DNA.

Esistono in ogni caso delle norme precise per la definizione del nome degli enzimi, messe a punto dalla International Union of Biochemistry and Molecular Biology attraverso la Enzyme Commission, costituita nel 1955. La classificazione degli enzimi si basa sui numeri EC: ad ogni enzima viene associato un codice composto di quattro numeri ed un nome sistematico a seconda della reazione catalizzata.

Esistono sei differenti classi di enzimi
EC 1 - Ossidoreduttasi: catalizzano reazioni di ossidoriduzione;
EC 2 - Transferasi: catalizzano il trasferimento di un gruppo funzionale;
EC 3 - Idrolasi: catalizzano l'idrolisi di vari tipi di legame chimico;
EC 4 - Liasi: catalizzano la rottura di vari legami attraverso metodi alternativi all'idrolisi o all'ossidoriduzione;
EC 5 - Isomerasi: catalizzano le isomerizzazioni all'interno di una molecola;
EC 6 - Ligasi: catalizzano il legame tra due molecole attraverso un legame covalente.

Funzioni Biologiche
L'enzima glicolitico fosfoglucosio isomerasi
Gli enzimi portano a termine una gran quantità di funzioni all'interno degli organismi viventi.
Una delle caratteristiche più importanti degli enzimi è la possibilità di lavorare in successione, creando un pathway metabolico. Nei pathways, ogni enzima utilizza il prodotto della reazione precedente come substrato. È la presenza degli enzimi a determinare i passaggi del pathway: senza enzimi, il metabolismo non passerebbe attraverso gli stessi passaggi e non sarebbe in grado di generare prodotti ad una velocità sufficiente per le esigenze della cellula. Ad esempio, un pathway come la glicolisi non potrebbe esistere in assenza degli enzimi che la compongono. Il glucosio, ad esempio, è in grado di reagire direttamente con l'adenosintrifosfato (ATP) per essere fosforilato su uno o più carboni, ma in assenza di enzimi questo avverrebbe a velocità tanto ridotte da essere insignificante. La rete del metabolismo cellulare dipende dunque dal set di enzimi funzionali presenti.

Un'altra importante funzione degli enzimi è correlata alla digestione anche negli animali. Enzimi come le amilasi e le proteasi sono in grado di ridurre le macromolecole (nella fattispecie amido e proteine) in unità semplici (maltosio e amminoacidi), assorbibili dall'intestino. In alcuni casi gli enzimi necessari alla digestione possono essere prodotti da organismi ospiti del tubo digerente: nei ruminanti, ad esempio, la cellulasi necessaria alla degradazione della cellulosa è prodotta da alcune specie batteriche.

Essi sono anche fondamentali per la trasduzione del segnale e la regolazione dei processi cellulari. In particolare, questi processi sono coordinati solitamente da chinasi e fosfatasi.

Due teste di miosina
Gli enzimi sono anche in grado di generare movimento, come avviene ad esempio con la miosina, che idrolizza l'ATP generando la contrazione muscolare o con il trasporto di molecole nei vari dipartimenti cellulari attraverso il citoscheletro.
Altre ATPasi, localizzate presso le membrane cellulari, sono le pompe ioniche, coinvolte nel trasporto attivo.

I virus (anche quelli dei vaccini) contengono numerosi enzimi che permettono loro di infettare le cellule. Tra di essi figurano le integrasi e le retrotrascrittasi.
Gli enzimi sono anche coinvolti in funzioni più esotiche, come la generazione di luce nella lucciola, resa possibile dalla presenza della luciferasi.

Alcuni degli enzimi che mostrano la maggiore specificità sono coinvolti nella replicazione e nell'espressione del genoma.
Tali enzimi presentano meccanismi di proof-reading (correzione di bozze). Ad esempio un enzima come la DNA polimerasi è in grado di catalizzare inizialmente la reazione di elongazione del filamento di DNA, quindi di valutare in un secondo momento l'efficienza e la correttezza dell'operazione stessa. Questo processo in due passaggi permette di ridurre enormemente gli errori compiuti (si stima che le DNA polimerasi di mammifero abbiano un tasso di errore di 1 su 100 milioni di reazioni catalizzate). Simili meccanismi di proof-reading sono presenti anche nelle RNA polimerasi, nelle amminoacil-tRNA sintetasi e nei ribosomi.

Il legame iniziale tra enzima e substrato è necessario anche da un punto di vista energetico. L'energia del legame deriva non solo da eventuali legami covalenti, ma anche da una fitta rete di interazioni deboli, ioniche o elettrostatiche. Solo il corretto substrato è in grado di partecipare a tutte le interazioni previste. Ciò, oltre a spiegare la sorprendente stabilità del legame tra enzima e substrato, permette di comprendere i meccanismi che conferisco elevata specificità all'enzima stesso.

La riduzione dell'energia di attivazione può essere invece spiegata dal fatto che tutte le interazioni tra enzima e substrato sono possibili solo quando il substrato si trova nello stato di transizione. Tale stato è dunque stabilizzato (in un certo senso esso viene forzato) dal legame tra enzima e substrato. Il substrato nello stato di transizione può essere considerato un vero e proprio nuovo substrato di una nuova reazione, avente una energia di attivazione inferiore a quella originale. La riduzione della ΔG‡ può dunque essere intesa come conseguenza della creazione di una sorta di nuova reazione, impossibile senza la presenza dell'enzima corretto.

L'affinità dell'enzima per il substrato è quindi la condizione necessaria per il suo funzionamento; ma questo non significa che nel complesso le forze di interazione debbano essere molto elevate: se il complesso enzima-substrato fosse eccessivamente stabile, per esempio, l'enzima non tenderebbe a formare i prodotti. Se l'affinità troppo alta fosse invece tra enzima e stato di transizione (o tra enzima e prodotto) la reazione si bloccherebbe, non permettendo al complesso di dissociarsi e liberare i prodotti.

Strategie catalitiche degli enzimi
L'enzima anidrasi carbonica (in verde una sulfonamide, inibitore dell'attività enzimatica)
Alcune delle strategie comunemente messe in atto dagli enzimi per catalizzare reazioni sono le seguenti.

Catalisi covalente. Il sito attivo contiene un gruppo reattivo (solitamente nucleofilo), che viene legato covalentemente in modo temporaneo nel corso della reazione. Questo è il meccanismo sfruttato da enzimi come la chimotripsina.

Catalisi acido-base. Nel sito attivo è presente un residuo amminoacidico che funge da donatore o accettore di elettroni.
Nella stessa chimotripsina, ad esempio, è presente un'istidina in grado di incrementare il potere nucleofilo della serina, responsabile del legame con il substrato.

Catalisi mediata da ioni metallici. Gli ioni metallici possono svolgere funzioni catalitiche in diversi modi. Ad esempio, possono funzionare da catalizzatori elettrofili, che stabilizzano la carica negativa di un intermedio di reazione. In modo analogo, uno ione metallico può generare un nucleofilo incrementando l'acidità di una molecola posta nelle vicinanze, come avviene per la molecola di acqua (il corpo umano ha una grande quantita' di acqua, circa il 70 % del suo peso ne e' costituito) durante l'idratazione dell'anidride carbonica catalizzata dall'anidrasi carbonica.
In alcuni casi, lo ione metallico può anche legare direttamente il substrato, incrementando così l'energia di legame. Questa è la strategia seguita ad esempio dalle nucleosidemonofosfato chinasi (dette anche NMP chinasi).

Catalisi da avvicinamento. In numerose reazioni che coinvolgono più substrati, il fattore limitante è la scarsa possibilità che i substrati si dispongano vicini e nel corretto orientamento. Enzimi come le stesse NMP chinasi sono ad esempio in grado di disporre due nucleotidi vicini tra loro, facilitando il trasferimento di un gruppo fosfato da un nucleotide all'altro.

Analisi recenti hanno svelato ulteriori correlazioni tra le dinamiche interne dell'enzima e l'efficienza di catalisi risultante.
Le regioni interne di un enzima (dai singoli amminoacidi fino alle eliche alfa) possono cambiare posizione e conformazione in tempi che vanno dai femtosecondi ai secondi: sono tali spostamenti a cambiare la rete di interazioni possibili con il substrato, con conseguenze importanti a livello di aumento o un calo dell'efficienza catalitica. Questo ha conseguenze fondamentali a livello dello studio della modulazione allosterica, dell'inibizione e dell'attivazione enzimatica.

Modulazione allosterica degli enzimi
L'enzima fosfofruttochinasi. Gli asterischi indicano i siti di modulazione allosterica
Per approfondire, vedi Allosteria.

Alcuni enzimi sono provvisti, oltre che del sito attivo, anche di cosiddetti siti allosterici, che funzionano come degli interruttori, potendo bloccare o attivare l'enzima. Quando una molecola particolare fa infatti da substrato per questi siti, la struttura dell'enzima viene completamente modificata, al punto che esso può non funzionare più. Al contrario, può avvenire che la deformazione metta in funzione l'enzima. Molto spesso la deformazione consiste in un riorentamento dei domini che compongono l'enzima in modo da rendere il sito attivo più accessibile (attivatori) o meno accessibile (inibitori). Queste molecole che regolano l'attività enzimatica sono dette effettori allosterici o modulatori allosterici.

Il sito allosterico può essere anche lo stesso sito attivo dell'enzima: in questo caso, in genere, gli attivatori sono i stessi reagenti, mentre gli inibitori allosterici saranno i prodotti.

Molti effettori hanno effetti simili su più enzimi diversi: in questo modo l'allosteria può essere utilizzata per sincronizzare diverse reazioni che si trovano lungo la stessa via o su vie diverse. Ad esempio l'ATP è un'inibitore allosterico di molti enzimi che operano su reazioni di catabolismo (glicolisi, ciclo di Krebs..): così quando la sua concentrazione è alta, ovvero la cellula ha molta energia a disposizione, lo stesso ATP rallenta le vie che portano alla produzione di ulteriori molecole ad alto contenuto energetico.

Cofattori: Per approfondire, vedi Cofattore (biologia).
Gruppi prostetici eme (rosso) all'interno dell'enzima catalasi. In evidenza gli ioni ferro (verde).
Molti enzimi contengono molecole non proteiche che partecipano alla funzione catalitica. Queste molecole, che si legano spesso all'enzima nelle vicinanze del sito attivo, vengono definite cofattori. Combinandosi con la forma non attiva dell'enzima (apoenzima), esse danno origine ad un enzima cataliticamente attivo (oloenzima).
Queste molecole spesso vengono divise in due categorie sulla base della natura chimica: i metalli ed i coenzimi (piccole molecole organiche).
Sulla base del legame con l'enzima, invece, si distinguono i gruppi prostetici ed i cosubstrati. I gruppi prostetici sono di solito strettamente legati agli enzimi, generalmente in modo permanente. I cosubstrati sono invece legati più debolmente agli enzimi (una singola molecola di cosubstrato a volte può associarsi successivamente con enzimi diversi) e servono come portatori di piccole molecole da un enzima ad un altro. La maggior parte delle vitamine, composti che gli esseri umani e altri animali non sono in grado di sintetizzare autonomamente, sono cofattori (o precursori di cofattori).

Quindi i Vaccini, variando il pH digestivo e corporeo manipolano, alterano ed aumentano o riducono, le reazioni metaboliche cellulari, organiche, corporee, per il fatto che modificano anche di conseguenza qualita’ e quantita’ degli enzimi esistenti, il metabolismo varia e quindi anche il nutrimento cellulare ne subisce un danno, rispetto alla sua normalita’ naturale inoltre quindi i soggetti vaccinati vengono anche intossicati dalle sostanze derivanti dalle reazioni chimiche enzimatiche + flora batterica alterate.
Esempio: L’alterazione dei catalizzatori metalloidi che i vaccini attuano, con i metalli che contengono, possono bloccare per un certo tempo od alterare la catena di trasporto degli elettroni e, di conseguenza, la respirazione cellulare (nutrizione cellulare).

Inoltre i vaccini alterando gli enzimi fanno si che anche i prodotti (sostanze) degli enzimi possono agire come una sorta di inibitori, attraverso un meccanismo di feedback negativo. Se un enzima produce troppo prodotto, esso può infatti agire come inibitore dell'enzima stesso, riducendo o bloccando la produzione di ulteriore prodotto. Ma il problema avviene anche per il processo inverso.
Tale meccanismo è molto frequente negli enzimi coinvolti in pathway metabolici: la esochinasi, ad esempio, è inibita da alte quantità di glucosio-6-fosfato.
Quindi utilizzare i vaccini, che alterano la funzione enzimatica - significa attentare in modo grave alla propria salute !

Gli enzimi sono in grado di catalizzare alcuni milioni di reazioni al secondo. Per esempio, la reazione catalizzata dalla orotidina-5-fosfato decarbossilasi impiega circa 25 millisecondi per processare la stessa quantità di substrato che, in assenza dell'enzima, verrebbe convertita in 78 milioni di anni.

La velocità enzimatica dipende dalle condizioni della soluzione e dalla concentrazione del substrato. Condizioni denaturanti, come le alte temperature (es.: gli stati febbrili), pH lontani dalla neutralità (acidosi e/o alcalosi) o alte concentrazioni saline riducono l'attività enzimatica. Alte concentrazioni di substrato, invece, tendono ad incrementare l'attività.

Inoltre vi e’ quindi, come possiamo vedere, una forte componente di pericolosita’ nei vaccini per l’azione indotta anche e non solo dagli stati febbrili che si presentano assai facilmente nei soggetti vaccinati, anche a distanza di anni, stati che possono produrre successivamente anche alterazioni nel metabolismo e quindi malattie a tempi lontani dalla vaccinazione, quindi non facilmente correlabili alla stessa.

La presenza degli enzimi, inoltre, può permettere l'accoppiamento di due o più reazioni, in modo che una reazione favorita dal punto di vista termodinamico possa essere sfruttata per portarne a termine una sfavorita. Questo è quello che avviene con l'idrolisi dell'ATP, utilizzata comunemente per avviare numerose reazioni biologiche.

L'attività enzimatica può essere influenzata da altre molecole endoprodotte od introdotte dall’esterno attraverso i vaccini direttamente nel sangue.
Esistono infatti molecole in grado di inibire tale attività (molti farmaci – vaccini e veleni sono inibitori enzimatici). Sono note anche molecole attivatrici dell'enzima, in grado di aumentarne l'attività.
L'attività può essere anche influenzata dalla temperatura, dal pH e dalla concentrazione di substrato.
La cellula è in grado di controllare l'attività degli enzimi in almeno cinque modalità principali.

Produzione degli enzimi. La trascrizione e la sintesi proteica dei geni relativi agli enzimi sono controllati con i comuni meccanismi che regolano l'espressione genica. In particolare, tale regolazione spesso risponde a stimoli esterni alla cellula.
Ad esempio, alcuni batteri possono diventare resistenti agli antibiotici attraverso l'induzione di enzimi ad hoc (ad esempio la resistenza alla penicillina è dovuta all'enzima beta-lattamasi, che genera l'idrolisi dell'anello beta-lattamico che caratterizza la molecola). Un altro esempio è l'induzione delle citocromo P450 ossidasi nel fegato, coinvolte nel metabolismo dei farmaci.

Compartimentalizzazione degli enzimi. L'utilizzo di vescicole ed organelli da parte della cellula è essenziale per permettere lo svolgimento di diversi pathway metabolici (anche partendo dagli stessi substrati di base). Ad esempio gli acidi grassi sono biosintetizzati da un set di enzimi presenti nel citosol, nel reticolo endoplasmatico e nell'apparato del Golgi, mentre gli stessi acidi grassi sono utilizzati nel mitocondrio, come fonte di energia attraverso la beta ossidazione.
Una delle prime manipolazioni dei vaccini e' quella che i virus introdotti con la vaccinazione penetrando in una cellula, manipolano ed intossicano i mitocondri i quali non forniscono piu' l'energia necessaria all'organismo.

Feedback negativo. I prodotti finali di un pathway metabolico sono spesso inibitori dei primi enzimi della stessa via metabolica (solitamente quelli che caratterizzano le reazioni irreversibili), regolando così l'intero flusso della via metabolica.
Un tale meccanismo di regolazione è definito a feedback negativo, perché la quantità di prodotto generato dipende dalla concentrazione del prodotto stesso. I meccanismi di feedback negativo sono in grado di regolare finemente l'attività degli enzimi in base alle necessità della cellula, permettendo una ottimizzazione della gestione dei metaboliti a disposizione ed un corretto mantenimento dell'omeostasi.

Modificazioni post traduzionali.
La fosforilazione, la miristilazione e la glicosilazione sono solo alcune delle possibili modificazioni che i singoli amminoacidi di un enzima possono subire in seguito alla sua traduzione. Tali modificazioni sono molto utilizzate per la regolazione della trasduzione del segnale. Ad esempio la cellula epatica è in grado di rispondere al segnale ormonale dell'insulina attraverso la fosforilazione di numerosi enzimi, tra cui la glicogeno sintetasi, che così avvia la glicogenosintesi, riducendo la glicemia. Un altro esempio di modificazione post traduzionale è il taglio di intere sezioni di proteina.
La chimotripsina, ad esempio, è biosintetizzata in forma inattiva (come chimotripsinogeno) nel pancreas e viene trasportata nell'intestino tenue, dove è attivata. Questo permette all'enzima di non avviare la sua attività proteolitica nel sito di produzione (nel pancreas, in questo caso), ma solo dove ce n'è davvero bisogno (nel tubo digerente). Questi tipi di precursori inattivi sono detti zimogeni.

Attivazione in ambienti differenti da quelli di produzione. Un'ultima via di regolazione molto usata è la biosintesi di enzimi attivi solo in condizioni molto differenti. L'emagglutinina del virus dell'influenza (es. quello inserito con i vaccini per l'influenza), ad esempio, viene attivata solo in seguito ad un notevole cambiamento conformazionale indotto dal contatto con l'ambiente acido dell'endosoma della cellula infettata.
Simile processo subiscono gli enzimi lisosomiali, che vengono attivati solo in presenza del pH acido tipico dell'organello.

Enzimi e patologie - L'enzima fenilalanina idrossilasi
Dal momento che il controllo dell'attività enzimatica è necessario per l'omeostasi cellulare, qualsiasi suo malfunzionamento può indurre risultati patologici. Mutazioni, sovraproduzione o sottoproduzione del gene codificante per un enzima può indurre ad esempio una patologia genetica. L'importanza degli enzimi nei processi cellulari può essere ulteriormente dimostrata dal fatto che il malfunzionamento di un solo enzima (su migliaia) è in grado di indurre una patologia seria.
Ad esempio la fenilchetonuria è dovuta alla mutazione di un solo amminoacido nel gene per la fenilalanina idrossilasi, che catalizza il primo step nella conversione della fenilalanina a tirosina, essenziale per evitare all'organismo gli effetti tossici dovuti all'accumulo ematico di fenilalanina. Tale mutazione genera la perdita di ogni attività enzimatica, con conseguenze neurologiche gravi, tra cui un importante ritardo mentale.
Ecco il Vero ma NON unico Danno dei Vaccini !

Lipidi – (Grassi) sono presenti anche nel corpo umano, si sciolgono con calore e con acetone ed etere.
I lipidi sono molecole organiche, presenti in natura, raggruppate sulla base delle loro proprietà comuni di solubilità: sono insolubili in acqua (per questo si definiscono idrofobi), mentre sono solubili in solventi organici non polari, come l'etere o l'acetone.
L'acetone (anche chiamato dimetil chetone, propanone e beta-chetopropano) è il chetone più semplice esistente. Il suo numero CAS è 67-64-1. La sua formula chimica è CH3-CO-CH3; l'atomo di carbonio cui è legato l'atomo di ossigeno ha ibridazione sp2 ed è pertanto al centro di un triangolo grossomodo equilatero ai cui vertici stanno l'atomo di ossigeno e gli altri due atomi di carbonio.
L'acetone è un liquido incolore e infiammabile con un odore caratteristico (fruttato); è miscibile con acqua, etanolo e etere e trova principalmente impiego come solvente.
In certe circostanze l'acetone si forma anche nel corpo umano
.
I lipidi hanno una densità significativamente minore di quella dell'acqua (cioè galleggiano). Dal punto di vista strutturale, sono costituiti prevalentemente da atomi di carbonio e di idrogeno uniti tra loro con legami covalenti scarsamente polari (caratteristica che conferisce l'idrofobicità) e simmetricamente disposti.
Nonostante la loro somiglianza in termini di solubilità, i lipidi sono molto diversi tra loro per quanto riguarda la struttura chimica, in quanto comprendono esteri e idrocarburi e possono essere aciclici, ciclici o policiclici. A seconda del grado di complessità, i lipidi si suddividono in 3 categorie: lipidi semplici, lipidi complessi o lipoidi, e lipidi derivati.

Lipidi complessi: Detti anche lipoidi, sono costituiti da carbonio, idrogeno, ossigeno e fosforo o azoto e sono frutto di esterificazione degli acidi grassi con alcooli di vario tipo. Comprendono fosfolipidi, fosfatidi, glicolipidi e solfolipidi.
I lipidi complessi sono anche detti saponificabili perché se immersi in soluzione alcalina liberano saponi. Questi lipidi sono costituiti da esteri del glicerolo. Tutti contengono acidi grassi a catena più o meno lunga (acido butirrico, acido propionico fino agli acidi stearico e palmitico a oltre 10 atomi di carbonio).

Fosfolipidi: Per approfondire vedi  fosfolipidi
Sono simili ai trigliceridi dal punto di vista strutturale, ma contengono un gruppo fosfato che conferisce una carica negativa, e quindi polarità, alla molecola. Il risultato finale è che ogni fosfolipide ha una testa idrofila e una coda idrofoba, si dice quindi anfipatico. In particolare un fosfolipide è composto da una molecola di glicerolo che si lega a due catene di acidi grassi e ad un gruppo fosfato (PO4---). I fosfolipidi sono i principali componenti della frazione lipidica delle membrane cellulari. Possiamo riconoscere due tipi di fosfolipidi:
vedi anche: Plasmalogeni

Fosfogliceridi (detti anche glicerofosfolipidi) rappresentano la classe più importante di fosfolipidi, i lipidi la cui testa polare contiene un gruppo fosfato. Queste sostanze costituiscono una frazione significativa dei lipidi di membrana nei regni batterico, vegetale e animale. Tutti possono essere considerati come derivati del glicerolo-3-fosfato. In questa molecola il C2 è uno stereocentro e i fosfogliceridi presenti in natura sono derivati dell'enantiomero L.

Sfingolipidi: essi sono lipidi polari in cui lo scheletro molecolare è rappresentato dalla molecola di sfingosina, un ammino-alcool a lunga catena insatura:
Ne fanno parte le ceramidi, la sfingomielina e i glicolipidi. Nei fosfolipidi l'unità strutturale di base è invece rappresentata dal glicerolo. Sono importanti costituenti del plasmalemma e delle membrane biologiche in generale. Tuttavia il loro ruolo non è unicamente strutturale; gli sfingolipidi e le molecole sfingoidi giocano un ruolo importante in diversi processi biologici fondamentali quali: differenziamento cellulare, motilità cellulare, apoptosi e proliferazione cellulare.
Essi particolarmente abbondanti nel tessuto nervoso  (cervello e nervi). Il Cervello e’ quindi composto da una alta percentuale di grassi. Sappiamo che il cervello è grassi di circa 60% così quando qualcuno li denomina "una testa grassa" che è letteralmente la verità.
Metalli e sostanze dei vaccini si accumulano anche facilmente nei grassi (lipidi) per poi essere liberati e messi in circolo, per esempio,  in uno stato febbrile.

Conclusione:
Dopo aver passato in rassegna molti dei meccanismi  biologici degli esseri viventi, possiamo affermare che OGNI sostanza introdotta nell’organismo NON deve interferire con quei meccanismi biologici, specie quelli enzimatici, altrimenti vengono indotte malattie anche gravi oltre alla possibile morte.
I vaccini sono sostanze altamente tossiche che alterano proprio questi meccanismi, quindi i Vaccini vanno ABOLITI e MAI utilizzati  se si vuole stare bene in salute.
Tratto in parte da: it.wikipedia.org