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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


DIFTERITE -  DIPHTHERIA (Italiano + English)
 (By Lorraine Fraser, Medical Correspondent)
Il Thimerosal dei vaccini distrugge e/o altera la flora intestinale essendo una sostanza altamente tossica
Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17.000 bambini fino a 19 anni
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair.

Premi in denaro ai medici che vaccinano...
Bibliografia aggiuntiva:
http://treasoncast.com/2014/04/05/anti-vaccination-peer-reviewd-research-list/
 

Difterite ed il Vaccino per la Difterite + Dati ISTAT + STORIA della DIFTERITE
 

La Difterite è un sintomo chiamato impropriamente malattia, delle prime vie respiratorie e produce un batterio specifico, il Corynebacterium diphtheriae, (NdR: ci dicono i medici allopati, che sia contagiosa e che e' provocata da un batterio, ma non e' cosi) la cui scoperta si deve a Edwin Klebs nel 1883, con la caratteristica di creare placche sulle mucose, particolarmente delle vie aeree.
La "malattia" si manifesta con mal di gola, accompagnato da placche bianche o grigio-verdi, malessere generale, febbre alta. In seguito, da problemi respiratori anche gravi e si caratterizza  specificamente con a livello topico, formazione di pseudomembrane molli di colore grigio, costituite da leucociti e fibrina capaci di agglomerare i microbi patogeni.
La difterite è una malattia molto grave, come tutte le malattie infiammatorie, MALCURATE dai medici allopati, in quanto non conoscono le cure naturali, che può colpire gli organi; in particolare può danneggiare cervello, cuore e reni o il sistema nervoso.
I pazienti muoiono nel 10 per cento dei casi, grazie anche all'impreparazione dei medici allopati.

A livello generale essa proviene da un processo di lenta intossicazione + infiammazione dai molti vaccini che subiscono da neonati; essa è un sintomo che i medici impreparati chiamano impropriamente "malattia" con caratteristiche stagionali (nei cambi di stagione), specialmente diffusa nei climi temperati e nei super vaccinati, perche' immunodepressi e, malnutriti come ad esempio alla fine del regime comunista (URSS) in Russia, vi era uno stato di scarsa igiene, poverta' molto forte e vaccinazioni ripetute ed obbligatorie, e quindi anche di malnutrizione, vera causa della malattia e quindi si ammalarono facilmente di difterite-mal di gola, poi malcurati dai medici impreparati che NON conoscono tutte le tecniche sanitarie della medicina naturale, per cui alcuni sono anche morti.

In Italia, fra il 1996 ed il 2016, sono stati segnalati 4 casi di difterite, di cui 1 caso proveniente all'estero.
Si continua comunque a prescrivere l'obbligo a vaccinarsi quindi per una malattia che era praticamente "scomparsa" ancora prima delle campagne vaccinali. La situazione è quasi uguale a quella della vaccinazione "antipolio" e per le altre "malattie" per le quali si vaccina !
La medicina allopatica imperante sostiene che occorre mantenere la vaccinazione perchè vi è il rischio che se la percentuale di vaccinati diminuisca, vi possano essere epidemie. A tal fine, si citano spesso episodi epidemici insorti in Russia.
Questa tesi non è però dimostrata: infatti,  in paesi con condizioni sanitarie analoghe alle nostre, come gli USA, anche in presenza di percentuali di vaccinazione molto più basse di quella italiana (circa il 60 %), non si sono verificate epidemie di difterite nella popolazione NON vaccinata.
In questa situazione, i supposti benefici della vaccinazione obbligatoria sono praticamente inesistenti: rimangono però gli effetti collaterali del vaccino, che superano di gran lunga i supposti vantaggi.

NON e' vero che la polio e/o la difterite non esistono piu', grazie ai vaccini, anzi, esse sono solo VOLUTAMENTE, per far quadrare le statistiche, "mascherate", nascoste, sotto altri nomi:
es. la polio da vaccino, e' mascherata, cioe' nascosta sotto: distrofia, sclerosi, meningite, paralisi, danni neurologici, disfunzioni dello sviluppo, ecc., e/ si trasformano in leucemia e linfomi, cancri, tutti i malati sono soggetti vaccinati, non esiste un solo malato che non sia stato vaccinato...!
La difterite da vaccino e' mascherata sotto tonsilliti, faringiti, otiti, allergie, ed infiammazioni importanti alle vie prime aeree: infatti essa infiamma le vie aeree superiori (e talora la cute). La tossina che essa produce è responsabile di complicanze tipiche quali miocardite e paralisi dei nervi cranici e periferici.

Pero' quello che le autorita' "sanitarie" NON vogliono dire e' che la Difterite e' frutto di alterazione degli enzimi e della flora batterica intestinale = disbiosi = carenze nutrizionali (malnutrizione = mancanza di magnesio + silice organica + alterazione del ciclo dello zolfo) in soggetti con Terreno disordinato ed immunodepressi da vaccinazioni precedenti e/o da mutazioni genetiche ereditate da genitori vaccinati !
Il batterio  e' una cosa assolutamente secondaria che si trova solo come conseguenza della malattia, ma non e' la causa !!
I sintomi comprendono mal di gola, febbre e un rigonfiamento dei noduli linfatici del collo. Nel corso della malattia si forma una pellicola spessa sulla superficie delle tonsille e della gola e che può estendersi fino alla trachea e ai polmoni. Questa membrana può interferire con la respirazione e con la deglutizione. Nei casi più gravi potrebbe bloccare completamente le vie respiratorie.
Altre complicanze comprendono l'infiammazione del muscolo cardiaco (miocardite) e la paralisi dei muscoli della gola e degli occhi, oltre che di quelli usati durante le respirazione. Questo può risultare fatale.

La difterite viene comunemente curata (dalla medicina ufficiale) con gli antibiotici.
Sono altresì necessari il riposo a letto e un'alimentazione abbondante (tramite fleboclisi o catetere nasale in caso di difficoltà alla deglutizione). La sua diffusione può quindi essere prontamente controllata seguendo attentamente delle semplici regole igienico-sanitarie.

Visionate cio' che si afferma sul vaccino per la difterite (gravi effetti collaterali) utilizzato (con una modifica della tossina = crm197) anche per la cura del cancro dal dott. Buzzi:
http://www.crm197.it/corsera5102008.jpg

Vaccino per la falsamente chiamata: Antidifterica - vedi: Bugiardini per i Vaccini
Anche in questo caso vaccinare tutti per una malattia che "non c’è" produce più effetti collaterali dannosi che prevenzione.
Nei paesi in cui il vaccino viene poco o per niente usato, la malattia non è presente comunque, mentre appare in paesi supervaccinati (come la Russia) se c’è fame e freddo e le popolazioni povere ove si manifesta la malattia, mangiano male; inoltre non è eradicabile.

Credo che tutti sappiano che la vaccinazione "obbligatoria" non è altro che un affare tra alcuni politici e le "famiglie" proprietarie delle multinazionali farmaceutiche che formano le Lobbies - BIG PHARMA + Big Pharma 2 + Danni dei vaccini (English)

Sono efficaci i Vaccini ? - vedi ad esempio quello per la Pertosse
Ultimamente alcuni media in vari paesi del mondo, quelli legati a
Big Pharma, hanno scatenato una campagna diffamatoria contro i genitori che, essendosi informati, hanno detto "no grazie" ai vaccini.
Volete vaccinarvi ? Liberissimi di farlo ! Così le case farmaceutiche vi lasciano in pace e guadagnano un sacco di soldi sulla vostra pelle e su quella dei vostri figli….
 
http://www.shafaqna.com/english/component/k2/item/5102-anti-vaccination-propagandists-help-create-the-worst-whooping-cough-epidemic-in-70-years.html

IMPORTANTE: OGNI tipo di Vaccino produce Stress ossidativo cellulare e quindi tissutale !
vedi: Storia della difterite + Difterite a pag 23 + Difterite dati + Diferite pag 26 +
Falsita' della medicina ufficiale +  1000 studi sui Danni dei Vaccini + Morti per vaccino + Effetto Gregge + Meccanismo dei danni dei vaccini 

VACCINO DTP
Scienziati Giapponesi (del Dipartimento di Pediatria dell’ospedale di Tokyo) hanno prodotto un’altra ricerca in cui dimostrano che la somministrazione di vaccini DTP (difterite-tetano-pertosse) provoca nella maggior parte degli inoculati una slatentizzazione (bomba ad orologeria patologica) di reazioni allergiche e asmatiche
Lo studio su 143 bambini residenti nell’isola di Kodushima, suddivisi tra chi aveva ricevuto l’inoculazione di un vaccino DTP e chi invece non l’aveva ricevuto, è stato pubblicato sulla rivista scientifica Aerugi nel luglio del 2000. 
Tra i non vaccinati la percentuale di bambini che hanno in seguito sviluppato asma è stata del 2,3% e ossia significativamente inferiore alla percentuale invece di sintomi asmatici manifestatisi tra i vaccinati che è arrivata al 26,5%. 
Anche per quanto riguarda la dermatite atopica si sono avuti significative differenze tra i due gruppi in quanto a tassi di incidenza. 
Tra i non vaccinati si è avuta dermatite atopica nel 2,3% dei casi mentre tra i vaccinati nel 18% degli stessi.
La conclusione dello studio stabilisce che il vaccino DTP induce disordini atopici (anche riniti) e quindi l’insorgere o l’aggravarsi di allergie (Yoneyama 2000)27:52

Per chi è a favore delle vaccinazioni, si consiglia questo bel scritto, questa lettera concisa e convincente scritta dal medico neurologo dott. Russell Blaylock di fama mondiale, saprà smantellare tutti gli argomenti utilizzati a sostegno di questa disumana pratica barbarica. -  Dicembre 2009
Ho avuto il privilegio di incontrare il dottor Blaylock nel corso di una conferenza pochi anni fa.
Lui è molto intelligente, un pensiero chiaro, logico medico che non ha paura degli effetti negativi sulla sua carriera nell’affermare la verità sulle atrocità delle vaccinazioni. Ascoltare un medico come il dottor Blaylock che non ha alcun interesse finanziario o di altro tipo su questo argomento, solo per parlare della verità per amore dell’obbiettività è infinitamente più prezioso che ascoltare medici e altri "esperti" che lo fanno per interesse.
By Sarah, TheHealthyHomeEconomist.com

VACCINI: PERTOSSE, con quello  ACELLULARE (DTPa) si DIFFONDE l’INFEZIONE – Nov 2013
Still contagious. The current whooping cough vaccine may allow people to spread the disease even if they don't get sick, a new animal study suggests […] “There's a difference between protecting individuals from illness and bringing down the incidence of pertussis in the population,” Merkel says. “To do both we may need a different vaccine.”
TRADUZIONE
Ancora contagiosa. Un nuovo studio sugli animali suggerisce che l’attuale vaccino contro la pertosse può permettere alle persone di diffondere la malattia, anche se non si ammalano […] "C'è differenza tra proteggere gli individui dalla malattia e abbattere l'incidenza della pertosse nella popolazione", dice Merkel "Per fare entrambe le cose potremmo aver bisogno di un vaccino diverso."

FONTE: Science 25 Novembre, 2013
http://news.sciencemag.org/health/2013/11/whooping-cough-vaccine-does-not-stop-spread-disease-lab-animals

Tod J. Merkel ricercatore presso l'Ufficio ricerca vaccini e revisioni della FDA, è l' autore principale di uno studio condotto dalla stessa FDA e pubblicato in PNAS dal titolo: “Acellular pertussis vaccines protect against disease but fail to prevent infection and transmission in a nonhuman primate model” http://www.pnas.org/content/111/2/787.full.pdf )
Lo studio ha evidenziato come i babbuini vaccinati fossero protetti da sintomi severi associati alla pertosse ma non dalla colonizzazione del batterio, non si liberassero dell’infezione prima degli animali “naive” (ndt: non da esperimento), e trasmettessero facilmente la Bordetella pertussis ai loro contatti non vaccinati.
I ricercatori hanno argomentato che questo era dovuto alle differenze tra l’ immunità conferita dalla infezione contratta naturalmente e quella conferita dal vaccino. L’infezione naturale conferisce una robusta immunità cellulo-mediata (cioè mediata da cellule: i linfociti) che la vaccinazione in realtà previene favorendo l’immunità umorale (cioè mediata da anticorpi), che significa che il vaccino stimola la produzione di anticorpi ma non la memoria di cui le cellule hanno bisogno per una immunità robusta e di lunga durata.
“When you’re newly vaccinated you are an asymptomatic carrier, which is good for you, but not for the population” ovvero “quando sei stato da poco vaccinato, sei un portatore asintomatico, cosa che va bene per te ma non per il resto della popolazione” - By Tod J. Merkel
http://www.nytimes.com/2013/11/26/health/study-finds-vaccinated-baboons-can-still-carry-whooping-cough.html?_r=0

Commento NdR: Questo è esattamente l’opposto di quanto viene solitamente detto ai genitori riguardo la necessità di vaccinarsi, perché il “gregge” ha bisogno di essere vaccinato per proteggere coloro che non possono essere vaccinati (neonati, immunodepressi, ecc.)
Infatti la BALLA spaziale dell’effetto gregge (protezione del gregge = le pecore) NON esiste !
 

Un'altro studio recente della FDA, afferma che negli US:
"Ci sono stati 48.000 casi denunciati lo scorso anno 2014, nonostante gli alti tassi di vaccinazione", ha detto Anthony Fauci, MD, direttore del National Institute of Allergy e Malattie infettive del NIH. "Questa rinascita suggerisce la necessità di ricerche sulle cause che stanno dietro l'aumento di infezioni e modi più efficaci per prevenire la diffusione della malattia."
"
Questa ricerca suggerisce che, anche se gli individui immunizzati con un vaccino acellulare possono essere protetti dalle malattie, essi possono ancora essere infettati con i batteri e sono in grado di diffondere l'infezione ad altri, inclusi i bambini piccoli che sono suscettibili di malattia pertosse".
In parole povere: i vaccinati NON sono protetti dal vaccino e possono anche infettare altri soggetti.....
Tratto da: http://www.fda.gov/NewsEvents/Newsroom/PressAnnouncements/ucm376937.htm
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20200027

Il passaggio a un vaccino per la pertosse creato artificialmente, in laboratorio, con le tecniche di ingegneria genetica, è responsabile dell’aumento dei casi di mortalità verificatisi per la malattia negli Stati Uniti.
E’ quanto suggerisce e dimostra un nuovo studio a firma della Monash University, la più grande Università australiana, con campus localizzati in Malesia, Sud Africa, India e Italia.
I risultati sottolineano la necessità di condurre una ricerca simile in Australia e nel Regno Unito, sotto la supervisione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, dove i casi di pertosse sono entrati in una pericolosa spirale verso l’alto negli ultimi dieci anni, come afferma il Dr. Manoj Gambhir, Professore Associato presso la sede australiana della Monash University.

TROVATO un meccanismo di azione delle tossine dei VACCINI anche sul cervello  ! - 22/03/2009
ANSA, Roma - Esiste un passaggio segreto che permette alle cellule immunitarie di penetrare nel cervello e di aprire la strada ad una seconda ondata di cellule pericolose, capaci di scatenare malattie autoimmunitarie, come la sclerosi multipla, nelle quali il sistema immunitario aggredisce l’organismo al quale appartiene.
La scoperta della nuova porta, pubblicata sulla rivista Nature Immunology, potrebbe portare in futuro a nuove armi per contro la sclerosi multipla, "ma non solo: lo stesso meccanismo potrebbe essere coinvolto in altre malattie autoimmuni", osserva la coordinatrice della ricerca, l’italiana Federica Sallusto, dell’Istituto svizzero per la Ricerca in Biomedicina (Irb) di Bellinzona, diretto da Antonio Lanzavecchia.
Oltre che con Lanzavecchia, il lavoro e' stato condotto in collaborazione con Andrea Reboldi, dell’Irb, e da Antonio Uccelli, dell’università di Genova. Il passaggio segreto che permette di entrare nel cervello alle cellule apripista e' il plesso coroideo, una vera e propria matassa di vasi sanguigni nella quale viene prodotto il liquido spinale. e' una via d’ingresso alternativa a quella che da tempo e' considerata il «portone principale», ossia la barriera emato-encefalica.
Che ci fosse un’altra entrata era noto, spiegano i ricercatori, ma questa era considerata una sorta di "porta di servizio", di importanza secondaria. Adesso, osserva Lanzavecchia, "conosciamo la funzione di questa porta segreta e si può pensare a future strategie terapeutiche in grado di bloccare questo ingresso".

Altro meccanismo di azione delle tossine vaccinali di qualsiasi vaccino, anche nel cervello:
I Macrofagi molte volte trasportano le sostanze vaccinali nel cervello ed in tutti i tessuti del corpo, ecco una descrizione del  meccanismo:
L'alluminio (od altri metalloidi tossici, ad esempio il Thiomersal) contenuto in vari Vaccini esempio: influenza, esavalente  comprese, viene trasportato nel cervello dai macrofagi .... e cio' spiega il meccanismo della cosiddetta SIDS o morte nella culla, che nei fatti e' una danno vaccinale e non una nuova malattia !
Ecco spiegato il meccanismo biologico ed il diagramma del tragico evento....
Il meccanismo viene ben spiegato qui:  ciò che in realtà accade è che un tipo di globuli bianchi chiamati a macrofagi (MF) ingerisce (processo è chiamato "fagocitosi") gli AANs prima che si sciolgano. (
Aluminum Adjuvant Nanoparticles = AANs)
L'ingestione di corpi estranei è un comportamento normale per MF.
La loro funzione principale è la fagocitosi cioè la capacità di inglobare nel loro citoplasma particelle estranee, anche nanoparticelle, compresi i microrganismi (batteri e funghi estranei), e di distruggerle. Inoltre, fatto importante da tenere in considerazione in  questi casi, secernono citochine ad attività proinfiammatoria e presentano l'antigene ai linfociti T-CD4.
Quando MFs rilevano batteri o altri agenti patogeni, i loro campi magnetici li invitano ad ingerire gli agenti patogeni, e distruggerli con gli enzimi. I MFs sanno assieme ad altre cellule del sistema immunitario circa il patogeno introdotto e come rilevarlo. MFs ingeriscono anche molti tipi di nanoparticelle.
Il problema è che AANs non sono digeriti dagli enzimi MF. E gli AANs, una volta all'interno degli MF, si sciolgono lentamente.
Le AANs persistono per lungo tempo (anni) e causano nei MF a far fuoriuscire lentamente alluminio.
Gli MF che consumano gli AANs divengono altamente contaminati con l'alluminio o con altri metalli tossici e nanoparticelle ingerite, e li diffondono ovunque vanno. E vanno in tutto il corpo. MFs generalmente non viaggiano nel sangue, il che spiega il motivo per cui non si trova nel sangue l'alluminio dopo la vaccinazione
, perche' gli MF viaggiano attraverso il sistema linfatico.
I campi magnetici sono in grado di viaggiare attraverso la barriera emato-encefalica (BBB). Gli MFS, una volta caricati con AANs, agiscono come un cavallo di Troia e trasportano le AANs nel cervello. Questo è dannoso, perché il cervello è molto sensibile all' alluminio.
Senza contare le possibili microischemie (vedi le scoperte del Dott. Andrew Moulden) che possono intervenire nella microcircolazione, soprattutto cerebrale od in altri luoghi...per il fatto che i globuli bianchi e di conseguenza i macrofagi nel loro processo di fagocitosi, (ingestione delle sostanze tossiche vaccinali) possono generare,.... inoltre i macrofagi secernono, nella loro azione quando hanno ingerito le sostanze vaccinali, altre sostante PRO-infiammazioni.... con tutte le conseguenze del caso, polio = paralisi, distrofie, meningiti, sclerosi, infiammazioni croniche, gastroenteriti croniche, ecc....fino alla morte nella culla = SIDS !!

A conferma di cio' che abbiamo scritto qui sopra - Maggio 2016
Uno studio condotto da ricercatori della University of Virginia School of Medicine, negli USA, ha determinato, dopo meticolose ricerche durate anni, che il cervello è direttamente collegato al sistema immunitario tramite vasi linfatici che si pensava non esistessero. 
Si tratta di una scoperta sensazionale che ribalta decenni di insegnamenti e di teorie apprese da ogni libro di medicina.
È sorprendente che proprio tali vasi linfatici siano sfuggiti ad occhi attenti e brillanti di migliaia di ricercatori e medici dato che il sistema linfatico è stato mappato in tutto il corpo in ogni singolo dettaglio, ma il vero significato della scoperta risiede negli effetti che questa potrebbe avere sullo studio e sulle vere cause dell'autismo e/o di tutte le patologie neurologiche.
Come si studia la risposta immunitaria del cervello ?
Perché pazienti con malattie neurologiche, autismo, sclerosi multipla, ecc., presentano diversi attacchi al sistema immunitario, cioe' immunodepressioni ?, 
...ma ....ora finalmente possiamo comprendere, oltre alle cause di tali malattie, anche avvicinarci meccanicamente e realmente al problema perché il cervello è, come ogni altro tessuto, collegato al sistema immunitario periferico attraverso i vasi linfatici meningei – cosi' ha affermato Jonathan Kipnis, professore del Dipartimento UVA di Neuroscienze e direttore presso il Center for Brain Immunology and Glia (BIG) dell’Università della Virginia.
 

Qui nel diagramma, viene spiegato nei particolari il tragico evento:
http://vaccinepapers.org/al-adjuvant-nanoparticles-can-travel-brain/

 


vedi: Pertosse e Cure naturali + Pertosse +  Pertosse 2 + Polio e Vaccini + Come nasce l'Unica malattia del Vivente + I germi non solo causa di malattia + Effetto Gregge Pertosse 2 + Trivalente - 2 +  Interrogazione Parlamentare + Morti per vaccino + Penta Vaccini, i loro pericoli + Meccanismo dei danni dei vaccini

UK (Gran Bretagna)
Negli anni 1950 (mese di aprile), l'Associazione Medicale Britannica, ha sospeso e proibito il vaccino per la difteritepertosse a seguito di numerosi casi di poliomielite (paralisi infantile) constatati sui bambini vaccinati da quel vaccino.
Tratto da: I ciarlatani della medicina, a pag. 170.

Vaccino per il Tetano = Letale = morte da vaccino !
http://m.neurology.org/content/42/4/761.abstract?sid=631cf5f8-6d75-44d5-92ad-471ed83d93ec

RAI Report - 2001
Era il primo ottobre quando abbiamo denunciato l'esistenza del mercurio nei vaccini
.

Andrea Valeri, Medico:
"I vaccini antidifterite e antitetano, contengono in media 25 mcg di mercurio, il vaccino antiepatite B per uso pediatrico, dato ai bambini, contiene 12,5 mcg di mercurio. Facendo la somma vengono fuori 37,5 mcg, quindi viene assunto in dose settanta volte superiore il livello di sicurezza consigliato."
D - "Dall'Agenzia Sanitaria Americana ?"
"Dall'Ente per la protezione ambientale americana."

Il mercurio nei vaccini e' usato come conservante con diversi sinonimi: Thiomersal, mercuriotiolato, etilmercurio tiosalicilato, sodio mertiolato. E' contenuto nei vaccini contro il tetano, difterite, pertosse, antiepatite A, antiepatite B e antiinfluenzale. Negli Stati Uniti l'ente di controllo sui farmaci, la Fda, ha chiesto che venga eliminato dai vaccini fin dal '99.
Il primo ottobre abbiamo chiesto al Ministero della Sanita' se si stava facendo qualcosa per risolvere la questione del mercurio nei vaccini, ma su questo punto non ci era arrivata risposta. Dal giorno dopo sono cominciate ad arrivare centinaia di e-mail da parte di famiglie che dovevano vaccinare i figli, e vediamo com'e' andata ai genitori che, dopo aver visto la nostra trasmissione, hanno chiesto alle Asl un vaccino senza mercurio.
L'ignoranza ha colpito anche in Lombardia, come e' capitato ad una famiglia che vive in provincia di Varese. Cristiana ed Emanuele Bocchieri volevano vaccinare il loro bimbo con un vaccino senza mercurio, ma la Asl dapprima li ha rimandati al pediatra. Il pediatra a sua volta li ha rimandati alla Asl. Il ping pong tra il pediatra e la Asl e' finito con la Asl che finalmente si decide a fornire il vaccino senza Thiomersal, ovvero senza mercurio.

Cristiana Bocchieri:
"Dopo la vaccinazione ci siamo fatti dare il foglietto illustrativo e abbiamo visto che avevano somministrato il Vaxem, un vaccino da noi non richiesto e che conteneva il mercurio in dose superiore a quella che volevamo evitare."
Oltre il danno, la beffa.
E se c'e' chi - chiedendo un vaccino senza mercurio - ne ha ottenuto uno che di mercurio ne conteneva il doppio, ci sono altri che il vaccino sulle prime non l'hanno avuto per niente, come per esempio a Roma la piccola Eleonora Pace. Eleonora si doveva vaccinare, ma nel frattempo i suoi genitori avevano scoperto che la bimba e' allergica proprio al Thiomersal contenuto nei vaccini. Allora sono andati alla Asl per chiedere un vaccino senza Thiomersal, ma sentiamo che cosa gli hanno risposto.

Romilda e Claudio Pace:
"Ci hanno detto che da loro non era disponibile e che lo dovevamo acquistare con i nostri soldi."

Sempre a Roma, i genitori di Alessandro Serafini non sono riusciti ad ottenere il vaccino senza mercurio.
Laura e Graziano Serafini:
"Ci hanno detto che la trasmissione che avevamo visto era "terroristica" e che loro dovevano attenersi alle disposizioni del Ministero della Sanita'."

Quindi Alessandro si e' preso la sua dose di mercurio. Ma che giorno era?

Laura Serafini:
"Il 13 novembre 2000."
Il 13 novembre quali erano le disposizioni del Ministero della Sanita' ? Erano quelle pubblicate gia' da due settimane sulla gazzetta ufficiale e prescrivevano che bisogna "incoraggiare l'uso di vaccini privi di mertiolato" ovvero mercurio. Allora sono i giornalisti a fare del terrorismo o sono le Asl che non si documentano ?
Gia' da oggi e' disponibile il vaccino esavalente senza mercurio ed entro fine marzo 2000 si potranno avere l'antiepatite B singolo Engerix B e Recombivax B senza Thiomersal. Basta solo che le Asl ne facciano richiesta. E con il decreto del 26 ottobre, ai genitori che vogliono un vaccino senza mercurio non si puo' piu' dire di no. E per quei genitori che invece sono contrari all'obbligo di vaccinare i propri figli, com'e' andata a finire ?
Siamo andati alla Commissione Sanita' del Senato per capire che fine ha fatto la legge sull'obiezione di coscienza alle vaccinazioni, annunciata ben 2 anni fa.
Francesco Carella, presidente della Commissione Sanita' del Senato:
"La legge e' ferma perche' una parte del mondo scientifico si mette di traverso, non escludo che poi ci siano anche interessi economici da parte delle aziende. Inoltre qui in Commissione Sanita' sono state presentate proposte di legge di segno opposto: ce n'e' una ad esempio che propone di rendere obbligatorie anche le vaccinazioni che oggi sono facoltative, come l'antimorbillo e l'antirosolia, e quindi diventa molto difficile raggiungere una mediazione".

Contenuto in mercurio dei principali vaccini italiani

dati ricavati dalle schede tecniche e dai fogli illustrativi contenuti nelle confezioni dei vaccini

Vaccino Nome commerciale Produttore Thiomersal mcg/dose Mercurio (1) mcg/dose
OPV Polioral
Polio Sabin
Chiron
SmithKline Beecham
0
0
0
0
IPV Imovax Polio Pasteur-Merieux MSD 0 0
DT Anatoxal Di Te
Dif-Tet-All
Berna
Chiron
50
50
25
25
Td Anatoxal Di Te
Dif-Tet-All
Berna
Chiron
50
50
25
25
TT Tanrix SmithKline Beecham (**)25 11,4
DTPa Infanrix
Triacelluvax
SmithKline Beecham
Chiron (Biocine)
0
50
0
25
DTPa+HB Infanrix Hep B SmithKline Beecham 0 0
DT+HB Primavax Pasteur-Merieux MSD 43,5 21,75
DTPa+IPV+Hib Pentavac

Cinquerix
Pasteur-Merieux MSD

SmithKline Beecham
(*)tracce non dosabili
0
tracce non dosabili
0
Pa Acelluvax Chiron 0 25
Hib Act-Hib
Hiberix
Pasteur-Merieux MSD
SmithKline Beecham
0
0
0
0
Epatite B Engerix B (pediatrico)
Recombivax (pediatrico)
Engerix B (adulto)
Recombivax (adulto)
SmithKline Beecham
Pasteur-Merieux MSD
SmithKline Beecham
Pasteur-Merieux MSD
25
25
50
50
12,5
12,5
25
25
Epatite A Havrix (bambini e adulti)
Vaqta
Epaxal
SmithKline Beecham
Pasteur-Merieux MSD
Berna
0
0
presente
non dosato
0
0
presente
non dosato
Epatite A + B Twinrix SmithKline Beecham 0 0
MPR


Morbillo

Parotite

Rosolia
MMRII
Priorix

Moraten

Vaxipar

Rubeaten
Gunevax
Pasteur-Merieux MSD
SmithKline Beecham

Berna

Chiron

Berna
Chiron
0
0

0

0

0
0
0
0

0

0

0
0
Influenza Agrippal
Fluad
Influpozzi
Miniflu
Vaxigrip
Vaxigrip junior
Chiron
Chiron
Istituto Vacc. Pozzi
Alfa Wasserman
Pasteur-Merieux MSD
Pasteur-Merieux MSD
50
50
0,05
0,05
<=0,05
presente
non dosato
50
25
0,025
0,025
<=0,025
presente
non dosato
Varicella Varilrix SmithKline Beecham 0 0
Meningococco Mencevax
Menpovax
SmithKline Beecham
Chiron
0
0
0
0
Pneumococco Pneumo 23 Pasteur-Merieux MSD 0 0
Tifo Neotyf
Typhim Vi
Vivotif
Chiron
Pasteur-Merieux MSD
Berna
0
0
0
0
0
0
(*) la scheda tecnica non lo menziona nel prodotto finito alla voce "Lista degli eccipienti", ma dichiara altresi' che ne sono contenute tracce non dosabili alla voce "Avvertenze speciali e opportune precauzioni di impiego".
(**) il sale di mercurio contenuto in questo vaccino e' diverso dal Thiomersal, si chiama sodio timerfonato e la quantita' di mercurio corrispondente e' del 45,5%

Legenda sigle vaccini: OPV: vaccino antipolio Sabin; IPV: vaccino antipolio Salk; DT: vaccino antidifterico-antitetanico (dosaggio pediatrico); Td: vaccino antidifterico-antitetanico (dosaggio adulto); TT: vaccino antitetanico; DTPa: vaccino antidifterico-antitetanico-antipertosse acellulare; HB: vaccino antiepatite B; Hib: vaccino anti Haemophilus Influenzae tipo b; Pa: vaccino antipertosse; MPR: vaccino antimorbillo-parotite-rosolia.

Note:
1) Il Mercurio contenuto nel Thiomersal corrisponde circa al 50% del peso di quest'ultimo (informazione riportata dal documento "Thimerosal in vaccines - an interim report clinicians, dell'Accademia Americana di Pediatria, 14/7/99; 1 mcg = 1 microgrammo = 1 milionesimo di grammo
2) alcuni sinonimi di Thiomersal:
Mercurotiolato di sodio
Sodio etilmercurio tiosalicilato
Sodio Mertiolato
Thimerosal
Tiomersale

altro sale di mercurio menzionato sulla scheda tecnica dei vaccini:
Sodio timerfonato


VACCINI: PERTOSSE, con quello  ACELLULARE (DTPa) si DIFFONDE l’INFEZIONE – Nov 2013
Still contagious. The current whooping cough vaccine may allow people to spread the disease even if they don't get sick, a new animal study suggests […] “There's a difference between protecting individuals from illness and bringing down the incidence of pertussis in the population,” Merkel says. “To do both we may need a different vaccine.”
TRADUZIONE
Ancora contagiosa. Un nuovo studio sugli animali suggerisce che l’attuale vaccino contro la pertosse può permettere alle persone di diffondere la malattia, anche se non si ammalano […] "C'è differenza tra proteggere gli individui dalla malattia e abbattere l'incidenza della pertosse nella popolazione", dice Merkel "Per fare entrambe le cose potremmo aver bisogno di un vaccino diverso."

FONTE: Science 25 Novembre, 2013
http://news.sciencemag.org/health/2013/11/whooping-cough-vaccine-does-not-stop-spread-disease-lab-animals

Tod J. Merkel ricercatore presso l'Ufficio ricerca vaccini e revisioni della FDA, è l' autore principale di uno studio condotto dalla stessa FDA e pubblicato in PNAS dal titolo: “Acellular pertussis vaccines protect against disease but fail to prevent infection and transmission in a nonhuman primate model” http://www.pnas.org/content/111/2/787.full.pdf )
Lo studio ha evidenziato come i babbuini vaccinati fossero protetti da sintomi severi associati alla pertosse ma non dalla colonizzazione del batterio, non si liberassero dell’infezione prima degli animali “naive” (ndt: non da esperimento), e trasmettessero facilmente la Bordetella pertussis ai loro contatti non vaccinati.
I ricercatori hanno argomentato che questo era dovuto alle differenze tra l’ immunità conferita dalla infezione contratta naturalmente e quella conferita dal vaccino. L’infezione naturale conferisce una robusta immunità cellulo-mediata (cioè mediata da cellule: i linfociti) che la vaccinazione in realtà previene favorendo l’immunità umorale (cioè mediata da anticorpi), che significa che il vaccino stimola la produzione di anticorpi ma non la memoria di cui le cellule hanno bisogno per una immunità robusta e di lunga durata.
“When you’re newly vaccinated you are an asymptomatic carrier, which is good for you, but not for the population” ovvero “quando sei stato da poco vaccinato, sei un portatore asintomatico, cosa che va bene per te ma non per il resto della popolazione” - By Tod J. Merkel
http://www.nytimes.com/2013/11/26/health/study-finds-vaccinated-baboons-can-still-carry-whooping-cough.html?_r=0

Commento NdR: Questo è esattamente l’opposto di quanto viene solitamente detto ai genitori riguardo la necessità di vaccinarsi, perché il “gregge” ha bisogno di essere vaccinato per proteggere coloro che non possono essere vaccinati (neonati, immunodepressi, ecc.)
Infatti la BALLA spaziale dell’effetto gregge (protezione del gregge = le pecore) NON esiste !

Quindi secondo le fonti ufficiali i soggetti, bambini, ragazzi, adulti, vaccinati con il vaccino per la Pertosse, Varicella o con il Morbillo, ecc., possono facilmente "infettare" gli altri,... purtroppo questa possibilita' e' valida anche per tutti gli altri soggetti vaccinati di QUALSIASI VACCINO  !

Nel 2014, un innovativo studio pubblicato sulla rivista Clinical Infectious Diseases
, tra gli autori del quale ci sono scienziati che lavorano per Bureau of Immunization, New York City Department of Health and Mental Hygiene e National Center for Immunization and Respiratory Diseases, Centers for Disease Control and Prevention (CDC),  ha preso in esame le prove che, nel  focolaio di morbillo scoppiato a New York nel 2011, sia gli  individui precedentemente vaccinati che quelli con "immunità" da vaccino, erano in grado di essere infettati con il morbillo e di infettare altri (trasmissione secondaria).
Questa scoperta ha suscitato anche l’attenzione dei media, come l’articolo apparso su Sciencemag.org nell’aprile 2014 intitolato:
“Per la prima volta una epidemia di morbillo è stata ricondotta ad un individuo completamente vaccinato“.
Questo studio rivoluzionario intitolato “Epidemia di morbillo tra persone "immunizzate" (vaccinate) in precedenza, New York City,  2011”, ha riconosciuto che, “il morbillo può manifestarsi anche in individui vaccinati, ma non è stata documentata la trasmissione secondaria da tali individui”.
Al fine di scoprire se individui completamente vaccinati per il morbillo siano capaci di essere infettati e di trasmettere l’infezione ad altri, gli studiosi hanno preso in esame i casi sospetti ed i contatti esposti durante l‘epidemia di morbillo del 2011 a New York. Si concentrarono su un paziente che aveva ricevuto due dosi di vaccino per il morbillo e fu scoperto che,
”su 88 contatti, quattro casi secondari avevano ricevuto due dosi di vaccino anti- morbillo o avevano una precedente positività di anticorpi IgG per il morbillo . Tutti i casi sono stati confermati in laboratorio, i sintomi clinici erano coerenti con il morbillo e presentavano un’alta presenza di anticorpi IgG caratteristica di una risposta immunitaria secondaria.”

La loro importante conclusione fu la seguente:
 ”Questa è la prima segnalazione di trasmissione del morbillo da un individuo vaccinato due volte. La manifestazione clinica e i dati di laboratorio erano tipici del morbillo in un individuo mai esposto al virus.
Casi secondari avevano risposte anticorpali anamnestiche robuste. Nessun caso terziario si è verificato nonostante i numerosi contatti. Questo focolaio sottolinea la necessità di una approfondita indagine epidemiologica e di laboratorio dei casi sospetti di morbillo a prescindere dallo status vaccinale“.
Ovviamente questo fenomeno: individuo completamente vaccinato che infetta altri individui completamente vaccinati, è stato ignorato dalle agenzie sanitarie e dai media.
Questi dati confermano la possibilità che, durante il focolaio di morbillo verificatosi a Disney, soggetti precedentemente vaccinati (chiunque facente parte del 18% che si sa essersi infettato-ammalato) possono essere stati infettati o anche aver contratto il morbillo dal vaccino e aver trasmesso il morbillo sia ai vaccinati che ai non vaccinati.
Fonte: http://www.greenmedinfo.com/blog/measles-transmitted-vaccinated-gov-researchers-confirm - a mezzo: comilva.org

Ecco altra bibliografia che dimostra questi fatti:
- http://www.hopkinsmedicine.org/kimmel_cancer_center/patient_information/Patient%20Guide%20Final.pdf
- http://www.stjude.org/stjude/v/index.jsp?vgnextoid=20206f9523e70110VgnVCM1000001e0215acRCRD
- Outbreak of Measles Among Persons With Prior Evidence of Immunity, New York City, 2011
http://cid.oxfordjournals.org/content/early/2014/02/27/cid.ciu105
- Detection of Measles Virus RNA in Urine Specimens from Vaccine Recipients 

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7494055
- Comparison of the Safety, Vaccine Virus Shedding and Immunogenicity of Influenza Virus Vaccine, Trivalent, Types A and B, Live Cold-Adapted, Administered to Human Immunodeficiency Virus (HIV)-Infected and Non-HIV Infected Adults 
http://jid.oxfordjournals.org/content/181/2/725.full
- Sibling Transmission of Vaccine-Derived Rotavirus (RotaTeq) Associated with Rotavirus Gastroenteritis 
http://pediatrics.aappublications.org/content/125/2/e438

- Polio vaccination may continue after wild virus fades 
http://www.cidrap.umn.edu/news-perspective/2008/10/polio-vaccination-may-continue-after-wild-virus-fades
- Engineering attenuated virus vaccines by controlling replication fidelity 
http://www.nature.com/nm/journal/v14/n2/abs/nm1726.html
- CASE of VACCINE-ASSOCIATED MEASLES FIVE WEEKS POST-IMMUNISATION, BRITISH COLUMBIA, CANADA, October 2013 

http://www.eurosurveillance.org/ViewArticle.aspx?ArticleId=20649
- The Safety Profile of Varicella Vaccine: A 10-Year Review

http://jid.oxfordjournals.org/content/197/Supplement_2/S165.full
- Comparison of Shedding Characteristics of Seasonal Influenza Virus (Sub)Types and Influenza A(H1N1)pdm09; Germany, 2007 - 2011 
http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0051653
- Epigenetics of Host-Pathogen Interactions: The Road Ahead and the Road Behind 

http://journals.plos.org/plospathogens/article?id=10.1371/journal.ppat.1003007
- Animal Models for Influenza Virus Pathogenesis and Transmission
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3063653/
- Acellular pertussis vaccines protect against disease but fail to prevent infection and transmission in a nonhuman primate mode 

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24277828
- Study Finds Parents Can Pass Whooping Cough to Babies
http://www.nytimes.com/2007/04/03/health/03coug.html?_r=0

- Immunized People Getting Whooping Cough
 http://www.kpbs.org/news/2014/jun/12/immunized-people-getting-whooping-cough/
 

Vaccini obbligatori o no, tutti quanti sono da sempre sbandierati come utili e sicuri anche e non solo dal Ministero della salute, ma esiste una sentenza ben precisa (ignorata da tutti…) che mostra come tali distinzioni fra vaccini obbligatori e non, NON possono sussistere - vedi: Sentenza Corte Costituzionale
Le famiglie dei danneggiati da vaccino dal canto loro sottolineano “lo stato di abbandono in cui sono  state lasciate dalle cosiddette “istituzioni che dovrebbero tutelare”, infatti “tutelano” ma solo i fatturati di Big Pharma….". + Corruzione per i Vaccini


I BAMBINI VACCINATI si ammalano di raffreddori, tracheiti, laringiti, bronchiti, asma, otiti...molto facilmente !
Cura del Croup con spruzzatura di acqua di calce, che e' un'ottimo basicizzante !

Altri comuni "malattie" note per essere diffuse attraverso un uso improprio del latte contaminato all'epoca erano oltre alla Poliomielite, la tubercolosi, la febbre tifoide, scarlattina, mal di gola, difterite e diarrea infantile. [16]
Può essere questa la genesi di tutte le polemiche sul latte crudo che sta avvenendo in questi giorni ?
Invece di promuovere la corretta gestione sulla sicurezza del latte, anche se non andrebbe assunto, in quanto certificato contenente molti microrganismi piu' o meno salutari (TBC), la FDA degli Stati Uniti esige la pastorizzazione che promuove altri problemi di salute ed promuove invece i vaccini.....

"La tubercolosi è la causa più comune di morte per AIDS"
Corbett, E. L., C. J. Watt, N. Walker, D. Maher, B. G. Williams, M. C. Raviglione, and C. Dye. 2003. The growing burden of tuberculosis: global trends and interactions with the HIV epidemic. Arch. Intern. Med. 163:1009-1021. 
Abstract/FREE Full Text
http://jcm.asm.org/cgi/ijlink?linkType=ABST&journalCode=archinte&resid=163%2F9%2F1009
Murray, S. 2006. Challenges of tuberculosis control. Can. Med. Assoc. J. 174:33-34. FREE Full Text
- http://jcm.asm.org/cgi/ijlink?linkType=FULL&journalCode=cmaj&resid=174%2F1%2F33
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=496706313690563&set=a.183708744990323.46904.182805198414011&type=1&theater
Fonte:
- http://vactruth.com/2012/06/03/7-trivia-facts-about-polio/

ATTENZIONE: Corruttori e Corrotti per far varare le Leggi per i Vaccini "Obbligatori" (oggi non piu'....):
Anti Polio, anti Vaiolo obbligatorie Leggi varate rispettivamente nel 1996 e nel 1968:
- antipoliomielitica (L. 4 febbraio 1966 n° 51) - Con il decreto del 7/4/99 le prime due dosi di antipolio vengono somministrate con vaccino Salk anzichè Sabin.
- antitetanica (L. 20 marzo 1968 n° 419)
Il 26 giugno del 1981. Il Decreto legge n. 34 sancisce per l’Italia la sospensione dall’obbligatorietà della vaccinazione anti-vaiolosa.


All'epoca chi governava l'Italia - http://www.governo.it/Governo/Governi/governi.html - era il III Governo Moro (23/02/1966 - 24/06/1968)  - Coalizione politica DC- PSI - PSDI - PRI
Prima Legge di Indennizzo per i danni dei vaccini:
http://storia.camera.it/governi/iii-governo-moro + http://www.governo.it/Governo/Governi/moro3.html
In quegli anni era Ministro della Sanita’: Luigi Mariotti  (PSI) dal 23/02/1966 al 24/06/1968
e come Ministro all’Industria, commercio e artigianato Giulio Andreotti  (DC) il cui figlio L. Andreotti e’ stato messo successivamente a capo, in Italia, di una grande industria farmaceutica, la Bristol Myers Squibb….

- antidifterica (L. 6 giugno 1939 n° 891 - L. 27 aprile 1981 n° 166) - Allora vi era il governo fascista di Mussolini...
- antiepatite virale B (L. 27 maggio 1991 n° 165) - e' stato "varata" la Legge dell'obbligo con una bustarella di 600 milioni di lire data al poco onorevole ex ministro De Lorenzo.

Oggi nel 2010 hanno tolto i vari vaccini monovalenti, bivalenti, trivalenti, quadrivalenti, pentavalenti e li hanno sostituiti con l'esavalente che contiene 2 vaccini NON obbligatori, spacciandoli per tali....

Il vaccino per la Difterite, Pertosse (tosse convulsa), e  per il Tetano hanno indotto crisi ricorrenti e l'encefalopatia acuta in un paziente pediatrico (bambino).

Questi sono i principali vaccini per le quali si effettua la vaccinazione:

Polio + Vaiolo + Tetano  + Epatite B + Pertosse + Morbillo + Parotite + Rosolia + Meningite + HPV (Cervarix-Gardasil per Tumore all'utero) +  Varicella + Influenza

CORRUZIONE nella sanita': http://www.vacciniinforma.it/?p=3312

Un esempio di come gli "enti a tutela della salute", FALSIFICANO la verita' sui vaccini

 

Tratto da: https://fraser.stlouisfed.org/docs/publications/histstatus/hstat1970_cen_1975_v1.pdf

L'Istituto Superiore di Sanità (ISS) sul suo sito istituzionale, evidenzia un grafico che....inizia dal 1980 e non dal citato 1920...il solito trucco per prendere i dati che interessano....e falsificare la verità ! Come potete osservare la difterite era già in calo vertiginoso prima della introduzione del vaccino....
Ecco come si falsificano le verita' sui vaccini.....per i Conflitti di interesse (se non addirittura di Corruzione) dei dirigenti degli enti a tutela della salute...si ma di quella dei fatturati di Big Pharma.
vedi: Esposto presentato alla Procura della Repubblica nel Febb. 2015 contro i dirigenti degli "enti a tutela della salute"

Uno studio scientifico mostra che il vaccino quadrivalente per il papilloma virus può causare vasculopatia autoimmuni fatali (ovvero mortali).
Lo studio realizzato dai due medici canadesi Lucija Tomljenovic e Cristopher A. Shaw si intitola "Morte dopo il vaccino contro il papilloma virus, c'è una relazione causale o è una coincidenza ? " e si può leggere (in inglese) al seguente link
http://sanevax.org/wp-content/uploads/2012/10/Tomljenovic-Shaw-Gardasil-Causal-Coincidental-2167-7689-S12-001.pdf.
Le conclusioni dell'articolo non sono per niente ambigue: il vaccino in questione può innescare una reazione autoimmune che può essere talora mortale. Le conclusioni sono motivate dal fatto che molte delle reazioni avverse a tale vaccino finora registrate corrispondono a sintomi di vasculopatia cerebrale.
Studi come questo ovviamente mettono in un angolo tutti i ministeri della sanità che negano continuamente ogni correlazione tra le morti ed i vaccini.


VACCINI PEDIATRICI CORRUTTORI & VENDUTI
Si inventano malattie e si alimentano epidemie per imporre nuovi mercati e fagocitare profitti stellari.
 
FATE ATTENZIONE, questo e' MOLTO IMPORTANTE:
Per ogni malattia per le quali si vaccina....si fa SEMPRE del terrorismo mediatico sulla popolazione ignara, spaventandola, elencando le varie “malattie” che si potrebbero scatenare, se non ci si vaccina, quindi loro dicono che occorre vaccinarsi, ma questi stessi terroristi mediatici, i medici ufficiali che sponsorizzano i vaccini, non si rendono conto delle loro stupidate e qui ve lo dimostriamo:
 
Nella medicina ufficiale, ormai serva di Big Pharma, nelle universita’ ove si insegna medicina ai futuri medici si dice che le malattie hanno delle complicanze e che sono generate da batteri e virus (cosa non vera in quanto e’ il terreno, la matrice  adatta che permette e/o produce l’insediamento di virus e batteri), ma cio’ che non dicono o fanno finta di di dimenticare e' che, secondo questa loro teoria, anche se ve lo ripetiamo, e’ falsa,  anche gli antigeni dei vaccini, possono produrre le stesse complicanze…quindi ecco DIMOSTRATO, con le stesse argomentazioni della medicina ufficiale, che i vaccini possono produrre molte e gravi malattie !

Difterite e sue Complicanze:
Si definisce difterite un'infiammazione acuta, e’ quindi una seria affezione che colpisce le mucose del naso e della gola.
La difterite si distingue dalle altre malattie infettive della zona orofaringea, per lo sviluppo di una massa grigia e spessa sulla gola, che ne copre la parte posteriore creando spesso impedimenti alla respirazione, in particolare quando l'ostacolo si posiziona in trachea.
Il periodo di incubazione dura da due a cinque giorni. Quando l’infezione riguarda l’apparato orofaringeo, i primi sintomi sono mal di gola, perdita dell’appetito e febbre leggera. Entro due o tre giorni, sulla superficie delle tonsille e della gola si forma una caratteristica membrana grigiastra, dai margini infiammati. Talvolta queste lesioni possono sanguinare e assumere un colore verdastro o nero. Altri sintomi associati all’infezione possono essere gonfiore del collo e ostruzione delle vie respiratorie.
Generalmente la malattia ha un decorso benigno, ma in alcuni casi possono insorgere complicanze gravi a livello cardiaco: aritmie, con rischio di arresto cardiaco, miocardite, insufficienza cardiaca progressiva,
paralisi dei nervi cranici periferici, insufficienza renale, oliguria, anuria, proteinuria, ematuria e alterazioni idroelettrolitiche.

Il vaccino è costituito dall’anatossina batterica inattivata con formaldeide e adsorbita su idrossido o fosfato di alluminio . Analogamente al vaccino antitetanico, quello antidifterico contiene pure un sale di mercurio (thimerosal) aggiunto come conservante (disinfettante della soluzione vaccinale).
Come viene fatto anche per il vaccino antitetanico, la quantità di anatossina antidifterica contenuta nel vaccino pediatrico è molto più elevata di quella contenuta nel vaccino dell’adulto …
Il vaccino viene somministrato in 3 dosi parenterali (in genere insieme a quello antitetanico) ai tempi 0, dopo 6-8 settimane e dopo altri 6-12 mesi. In particolare, sappiamo che tutti i vaccini (i primi) provocano la comparsa di anticorpi nel sangue solo nel 25% dei vaccinati
.

Queste le malattie che possono produrre i Vaccini con i propri antigeni !
 


Meccanismo dei DANNI dei Vaccini, delle Amalgami dentali e/o Metalli Tossici  (che hanno le madri durante la gravidanza) - Questo meccanismo vale anche per TUTTI i Vaccini !
vedi QUI le scoperte ed i filmati del dott. Moulder, in Canada +
Poliomielite + Dati ISTAT + Statistiche Istat sui vaccini +  Interrogazione Parlamentare  + Danni neurologici da Vaccino +  Contenuto dei vaccini + Alimentazione - Crudismo + Frutta e Verdure

UK (Gran Bretagna)
Negli anni 1950 (mese di aprile), l'Associazione Medicale Britannica, ha sospeso e proibito il vaccino per la difterite + pertosse a seguito di numerosi casi di poliomielite (paralisi infantile) constatati sui bambini vaccinati da quel vaccino. - Tratto da: I ciarlatani della medicina, a pag. 170.

Vaccinare tutti, per una malattia che “non c’è”, ma che e’ una infiammazione alla gola che i medici allopati non SANNO curare convenientemente, e che guarisce in fretta e bene con i trattamenti della Medicina Naturale); la vaccinazione produce più effetti collaterali che l'ipotetica prevenzione.
Nei paesi in cui il vaccino viene poco o per niente usato, la malattia non è presente, mentre appare in paesi super vaccinati (come la Russia, paese nel quale si fanno circa 25-30 vaccini ai bambini) se c’è malnutrizione, fame e freddo non è eradicabile.
I casi di difterite sono rari. Nel 1980 ne furono registrati solamente cinque negli Stati Uniti. Un notevole declino della malattia era comunque già in atto molto prima della scoperta del vaccino.
Negli Stati Uniti si registrò tra il 1900 e il 1930 (periodo precedente all'introduzione del vaccino) un calo del 90% dei casi documentati di mortalità da difterite. Alcuni ricercatori attribuiscono questo declino alla
maggior consapevolezza alimentare e igienico-sanitaria.

In Germania la vaccinazione antidifterica obbligatoria venne introdotta nel 1939. Dopo di essa i casi di difterite nel Paese salirono vertiginosamente fino a 150.000. Inizialmente la Francia scartò il vaccino dopo essere stata testimone dei disastri causati negli altri Paesi; dopo l'invasione tedesca fu invece costretta a sottoporre all'inoculazione tutta la popolazione: entro il 1943 i casi di difterite erano arrivati a quasi 47.000.
Nello stesso periodo si registrarono soltanto
50 casi nella vicina Norvegia, che aveva respinto la vaccinazione.

In un rapporto ufficiale sulla difterite del 1975, il Bureau of Biologics e la FDA (Food and Drug Administration) arrivarono alla conclusione che la tossina difterica vaccinica "non è tanto efficace, come agente immunizzante, quanto si credeva".
I ricercatori ammisero che la difterite poteva insorgere anche nei soggetti vaccinati e osservarono che "la durata dell'immunità indotta dalla tossina ( ? ) rimane una faccenda aperta".

Il 50% di tutte le persone che contraggono la difterite erano state gia' vaccinate..... in un'epidemia a Chicago nel 1969 il Dipartimento della Sanità rese noto che il 37,5% delle persone colpite erano state sottoposte alla vaccinazione o presentavano l'esistenza accertata di totale immunità alla malattia, senza il vaccino.
Un rapporto su un'altra epidemia rivelò invece che il 60% del totale dei casi e il 33% dei casi fatali riguardava persone vaccinate.


Difterite: Anche in questo caso vaccinare tutti per una malattia che “non c’è”, produce più effetti collaterali che prevenzione.
Nei paesi in cui il vaccino viene poco o per niente usato, la malattia non è presente, mentre appare in paesi super vaccinati (come la Russia ) se c’è fame e freddo; inoltre
non è eradicabile.
I dati OMS e diversi studi incrociati dimostrano come i vaccini di massa abbiano AUMENTANO i contagi mentre nei paesi dove ciò non è accaduto la malattia è DIMINUITA in seguito alle migliorate condizioni igieniche e alimentari. Nei paesi occidentali la malattia è quasi sconosciuta.
La tossina difterica è endemica in Russia, paese che obbliga al vaccino per 7 malattie, inclusa la difterite.
Gli effetti collaterali, non citati nel foglietto illustrativo, comprendono epilessiacancro, reumatismi articolari, nefriti, otiti, encefaliti danni al sistema nervoso centrale, allergie, asma.

Difterite: il vaccino e' stato reso obbligatorio nell'anno: 1939, ma nei grafici si fa visionare i dati solo dal 1976, 37 anni dopo....altrimenti si vedrebbe facilmente che la difterite andava e veniva indifferentemente malgrado le vaccinazioni anche ai bambini...poi negli anni 1980 si e' iniziato a cambiarle anche nome.....per far meglio quadrare le statistiche ed i diagrammi....

Anno

M

F

n.i.

TOTALE

1976

119

83

 

202

1977

98

77

 

175

1978

55

40

 

95

1979

33

24

 

57

1980

18

17

 

35

1981

28

18

 

46

1982

16

14

 

30

1983

32

30

 

62

1984

31

28

 

59

1985

6

2

 

8

1986

3

0

 

3

1987

14

14

 

28

1988

6

4

 

10

1989

7

3

 

10

1990

1

0

 

1

1991

1

0

 

1

1992

0

0

 

0

1993

0

0

 

0

1994

0

1

 

1

1995

0

0

 

0

1996

1

0

 

1

1997

0

0

 

0

1998

0

0

 

0

Fonte: Istat per gli anni 1976-1996, ministero della Sanità per gli anni 1997–1998.

Il Vaccino per la DIFTERITE e per il TETANO e' costituito dal tossoide tetanico  (Clostridium tetanis) + quella difterica purificate ed adsorbite su idrossido di alluminio; i produttori del vaccino "dicono" che sia stato purificato e inattivato, ma in realta' in certe condizioni febbrili e di disbiosi intestinali importanti, puo' rendersi altamente virulento, proliferare e rendere anche autistico e/o epilettico il soggetto vaccinato; in altri casi puo' indurre anche la morte.
La Difterite cosi' come il Tetano sono quindi malattie. Difterite dicono sia dovuta a un batterio ed il Tetano ad una tossina indotta da un microrganismo che solitamente entra nell'organismo attraverso una ferita ed infetta l'organismo SOLO quando esso e' seriamente debilitato dalle cause sopra descritte. Il tetano causa forti contrazioni muscolari che possono portare anche a morte.
Oggi in Italia si hanno meno di un centinaio di casi di tetano, il 90 % persone anziane.
La vaccinazione contro il tetano, associata a quella contro la difterite, in Italia e' ancora obbligatoria dal 1968.
Dati del Bugiardino del vaccino:

Composizione: Il vaccino è costituito dalle anatossine tetanica e difterica purificate ed adsorbite su idrossido di alluminio.
Tra gli eccipienti sono presenti: sodio etilmercurio-tiosalicilato, idrossido di alluminio, sodio cloruro.
La vaccinazione antidifterica è obbligatoria in Italia dal 1939. Successivamente, dal 1968, è stata resa obbligatoria anche la vaccinazione antitetanica e le due vaccinazioni sono effettuate congiuntamente (DT).
Il vaccino TETANO/DIFTERITE (Td) adulti (anche per bambini di età superiore ai 7 anni) è composto dalle due anatossine difterica e tetanica.

Effetti collaterali:
- Reazioni in sede di iniezione (rossore, gonfiore, indurimento, dolore);
- Raramente febbricola o febbre, di breve durata;
- Reazioni allergiche generalizzate;
- Reazioni tipo-Arthus in caso di ripetuti richiami.
-
vanno ricordate le piuttosto comuni reazioni locali con bruciore, eritema,  nodulo e generali, quali febbre e nausea. quelle di tipo immunologico con starnuti, dispnea, orticaria,  prurito,  angioedema,  shock; più tardive sono le reazioni ritardate tipo eruzione vescicolare in sede di iniezione sarebbero riferite piuttosto ad una ipersensibilità al conservante sale di mercurio (thiomerosal).
Le reazioni immunologiche sono più frequenti dopo le iniezioni di richiamo e sono in rapporto con la elevatezza del titolo di antitossina sierica presente in circolo. Altre manifestazioni sono possibili dopo ripetute iniezioni di altri vaccini nell'ambito della stessa vaccinazione esavalente.

- ed altre, vedi qui sotto.

Controindicazioni:
- i soggetti che dopo la prima somministrazione del vaccino DT abbiano manifestato effetti collaterali, non dovranno assumere le successive dosi.
-
Reazioni di ipersensibilità sono possibili soprattutto nei soggetti che hanno ricevuto diversi richiami di vaccino antitetanico, così come va tenuto presente il rischio di disturbi neurologici post-vaccinali.
vedi anche: http://www.omeopatia.org/download/confalonieri-D-06-07-tesi.pdf


Dif-TET-All (Tetano/Difterico)
Composizione. Anatossine difterica e tetanica purificate ed adsorbite su idrossido di alluminio. Una dose di 0,5 ml contiene: principi attivi: non meno di 30 U.I. di anatossina difterica purificata (preparata a partire dalla tossina difterica neutralizzata con formolo). Non meno di 40 U.I. di anatossina tetanica purificata.
Controindicazioni. Ipersensibilità accertata verso uno dei componenti della formulazione (come si fa a saperlo? ndr). Evitare la vaccinazione in caso di accertata ipersensibilità ai componenti del vaccino e durante qualsiasi affezione febbrile. Il verificarsi di qualsiasi reazione neurologica successiva alla vaccinazione costituisce controindicazione alla somministrazione di ulteriori dosi di vaccino.
Precauzioni. Come per ogni altro prodotto di natura biologica non può essere esclusa la comparsa di reazioni di ipersensibilità: mantenere disponibili adrenalina 1:1000 e corticosteroidi per trattare eventuali reazioni di tipo immediato.
Tra gli Effetti indesiderati. Disturbi neurologici post-vaccinali e reazioni di ipersensibilità, conseguenti alla somministrazione di tutti i prodotti biologici, sebbene estremamente rari, devono essere sempre valutati. In tal caso si raccomanda di consultare il medico per adottare idonee misure terapeutiche.
Foglietto illustrativo (Bugiardino) revisionato dal Ministero della Sanità il 5/1995

Spagna: il grafico sulla difterite: la freccia rossa indica l'anno nel quale e' stata introdotta la vaccinazione obbligatoria, come potete osservare il declino della malattia non e' stato dovuto alle campagne di vaccinazione, perche' essa stava gia' scomparendo PRIMA dell'introduzione del vaccino, vedi freccia rossa, e cio' vale per tutte le nazioni del mondo - verificatelo da soli.... !

VACCINO ANATOXAL DI TE - (Vaccino Antitetanico + Antidifterico – Vaccino per la difterite ed il tetano)
Il vaccino bivalente Anatoxal di te, contenente elementi di accertata cancerogenicità,  ovverosia Fosfato di Alluminio e sodio etilmercuriotiosalicilato (sostanza organomercuriale), è stato il primo vaccino somministratomi nel corso del servizio di leva militare obbligatorio.
In letteratura medica, sono certificate diverse insorgenze patologiche  concomitanti  alla somministrazione di questi due composti, specie se vengono somministrati congiuntamente d’altra parte, come si evince anche dal relativo foglietto illustrativo del vaccino stesso, era plausibile finanche il verificarsi di fenomeni avversi e, tra gli effetti indesiderati è scritto testualmente:
"Questa specialità medicinale contiene mertiolato (un composto organomercuriale ) come conservante e, quindi, possono verificarsi reazioni di sensibilizzazione”.
Il mercurio è in grado di indurre la formazione nell’organismo di radicali liberi citotossici e genotossici.
Tale produzione aumenta in modo esponenziale se al mercurio si associano sostanze come: l’idrossido o fosfato di alluminio, perchè rendono, appunto, il mercurio molto più reattivo e instabile.
A proposito di Alluminio, mercurio e di tanti altri metalli pesanti, c’è da segnalare l’intervento della la Food and Drug Administration (ente americano di controllo su farmaci ed alimenti), unitamente all'Accademia Americana di Pediatria, che raccomandarono  alle ditte farmaceutiche di togliere dal commercio negli USA, dal mese di settembre 1999, i vaccini contenenti Thimerosal, una sostanza di derivazione mercuriale contenente il 50% di mercurio e definito dall'Agenzia per le Sostanze Tossiche americana, la terza sostanza tossica al mondo in grado di procurare gravi danni cerebrali e allergie. Anche numerosi vaccini utilizzati in Italia contenevano thimerosal, come appunto l’Anatoxal di te , ma nessuna delle Istituzioni Sanitarie del nostro Paese definì misure cautelative analoghe agli USA. Tutto cominciò quando, nel luglio 1999, l'EPA, (l’ Ente Americano per la Protezione dell'Ambiente) definì la soglia massima per chilo corporeo di 0,1 microgrammi. Al di sopra di questa quantità, il thimerosal può provocare gravissimi danni cerebrali.
Ebbene, ogni somministrazione vaccinale superava di circa cinquanta volte questo limite e la somministrazione di più vaccini nella stessa seduta lo superava di parecchie centinaia di volte.
Mentre in America avvenne l’immediato smantellamento di tutti i vaccini contenenti metalli pesanti, in Italia si verificò lo smaltimento degli stessi da compirsi entro l’anno 2007, difatti fu proprio
l’ex Ministro della Sanità Veronesi a firmare, in data 15 giugno 2000, un decreto ministeriale (pubblicato sulla G.U. n.251 del 26/10/2000), che vietava nel nostro paese l’uso del mercurio nei vaccini, a partire proprio dal gennaio 2007.
Se è vero che per questioni di sicurezza sono stati completamente eliminati tutti i vaccini contenenti metalli pesanti, lo si deve, quindi, alla pericolosità accertata di talune sostanze. In passato ci sono stati molti studi contrastanti riguardanti il livello massimo di mercurio da immettere all’interno dei vaccini, come già detto in precedenza, l’ EPA (l’Ente Americano per la Protezione dell'Ambiente) definì la soglia massima per chilo corporeo di 0,1 microgrammi;
la Food and Drug Administration (FDA) dal canto suo, considerò 0,4 mcg per chilo corporeo al giorno la soglia massima di tossicità, mentre l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stabilì un “range” di pericolosità da 0,7 mcg a 3,3 mcg per chilo a settimana.

La causa di valori così discordanti tra loro è da considerare probabilmente riconducibile a fattori e variabili risultati poi essere difficilmente analizzabili. Se è vero che la quantità di mercurio somministrabile è funzione del peso corporeo, è evidente che non si è riusciti nell’intento di calcolare tale soglia per il semplice fatto che si tratta di un valore incalcolabile attraverso una semplice operazione matematica . E’ bene ricordare che il peso medio di una determinata popolazione è già di per se un valore molto variabile, ed è inconcepibile immaginare di poter associare 2 valori tra loro quando uno di questi risulta essere così variabile, anche perchè l’indagine doveva essere poi proiettata su scala mondiale.
La tossicità del Mercurio è conosciuta anche con il nome di Morbo di Minamata, dal nome della baia giapponese in cui i pescatori si intossicarono in massa nel 1956, nutrendosi di pesce ricco di mercurio, in quanto nella baia venivano scaricati rifiuti industriali ricchi di mercurio. Tale attestazione, oltre a fornirci l’ennesima dimostrazione  di tossicità del mercurio, ci suggerisce una nuova variabile su cui vale la pena effettuare delle riflessioni.
Se introduciamo quotidianamente nel nostro organismo una certa quantità di mercurio derivante non solo dal tipo di alimentazione che adottiamo, bensì anche dallo stile di vita che conduciamo, dall’inquinamento (e, quindi, in funzione al posto in cui viviamo),  è  impossibile poter fissare a priori un valore mercuriale standard che vada bene per tutti. In definitiva, se si pensa al fatto che il mercurio assieme al Fostato di Alluminio risultano essere sostanze cancerogene e che la soglia massima di mercurio stabilita doveva essere funzione  di parametri così variabili tra loro, quali sono peso e mercurio assimilato attraverso lo stile di vita condotto, alimentazione ed inquinamento, ed a questi valori sommiamo la quantità di mercurio derivante dalla somministrazione di ancora altri vaccini contenenti altrettanti metalli pesanti, ecco spiegata la reale pericolosità e le perplessità derivanti dall’impiego di questi vaccini.

Ritornando al vaccino Anatoxal di te, segnaliamo come ultimo un documento molto significativo, datato 16 ottobre 2003. Tale documento cita testualmente:
“Il telegramma del Ministero della Sanità, con il prot.n.800.5/CAMP/R.L.M.116/3318 del 15 maggio 2000, comunica che è stato disposto il ritiro immediato su tutto il territorio nazionale della specialità:
ANATOXAL DI TE BERNA BB 1F SIR.0,5 (AIC 006255057) - LIMITATAMENTE AL LOTTO N.01496003 SCAD. 01/2001
in seguito alle numerose segnalazioni pervenute di reazioni avverse dopo la somministrazione della specialità medicinale”.

Se si pensa al fatto che la validità del vaccino Anatoxal di te era di circa 36 mesi e che il lotto ritirato dal mercato aveva come scadenza, la data di Gennaio 2001, è singolare constatare come tale vaccino sia stato oggetto di segnalazioni provenienti da persone vaccinate negli anni 2000,1999 e 1998, senza che nulla sia stato fatto per le verifiche e la sospensione del vaccino in forma cautelativa.
Se non fossero del tutto esaustive le osservazioni esposte fin qui, sulla cancerogenicità  dei vaccini contenenti mercurio e fosfato di alluminio, allora ci sarebbe da chiedersi quale sia il reale motivo per cui sono  stati tolti completamente dalla circolazione.
Se è vero che l’Anatoxal di te era considerato sicuro e testato ci sarebbe da capire per quale motivo si sono verificate reazioni avverse dopo la sua somministrazione.

Infine, se vi fossero ancora dubbi sulla letteratura medica, che è comunque riuscita a comprovare scientificamente l’insorgenza di numerose manifestazioni patologiche, in seguito alla somministrazioni di vaccini contenenti metalli pesanti, c’è da chiedersi perché il Ministero della Salute ritirò il lotto del vaccino Anatoxal di te incriminato, basandosi solo ed esclusivamente sulle numerose segnalazioni pervenute.   Paradossalmente, anche volendo ipotizzare scientificamente la non pericolosità di questi vaccini, l’episodio citato poc’anzi è testimonianza di un’azione atta ad evadere da qualsiasi citazione letteraria riferita all’innocuità degli stessi.

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Vaccini TDAP secondo linee guida
L'Advisory Committee on Immunization Practices (ACIP) ha disposto le linee guida sulla prevenzione di pertosse, tetano e difterite durante e dopo la gravidanza e nel neonato.
I dati attualmente disponibili non dimostrano a sufficienza la sicurezza dei vaccino (trivalente)  difto-tetanico-pertossico acellulare (TDAP) nelle donne gravide, nel feto o ai fini degli esiti della gravidanza.
Essi inoltre non indicano se gli anticorpi materni transplacentari indotti dal vaccino garantiscano una protezione precoce contro la pertosse nel neonato o interferiscano con la risposta immune del neonato ai vaccini pediatrici somministrati di routine.

Francia - 13/06/08  Les Echos online, Herald Tribune - Sospeso vaccino di Sanofi Pasteur MSD:
Le autorita' sanitarie francesi hanno sospeso, temporaneamente, la distribuzione del vaccino DTPolio (difterite, tetano, polio) in seguito ad un aumento significativo di segnalazioni di reazioni allergiche dall'inizio dell'anno; la Sanofi ha immediatamente ritirato i lotti immessi sul mercato per misura "precauzionale",... cosi hanno detto i dirigenti della Sanofi.

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Il vaccino ha sconfitto la difterite ? NO !
I dati dell’ OMS parlano chiaro, dove NON c’è stata vaccinazione di massa la difterite è diminuita maggiormente.
Che cosa è accaduto nelle capitali europee durante l’anno dell’acme epidemico e nei quattro successivi (1945/49).
A Berlino (dopo l’abbandono della vaccinazione obbligatoria) la mortalità è diminuita dal 74,8% al 1,9% su 100.000 abitanti, Hitler aveva reso obbligatorio il vaccino antidifterico (1941) e i casi di difterite nei tre anni successivi sono aumentati del 17% circa.
Da notare che il 50% di tutte le persone che contraggono la difterite sono state opportunamente vaccinate.

In seguito ad una vaccinazione antidifterica praticata nel 1925 ad un gruppo di reclute francesi era risultato: che la vaccinazione aveva avuto l’effetto inaspettato ma evidente di provocare fra i vaccinati la comparsa della difterite con una frequenza undici volte maggiore che fra i non vaccinati.
Tuttavia l’-Academie de Médicine- dichiarò “che detta vaccinazione aveva fornito
la prova della propria efficacia e innocuità“.
Per cui: “l’Academie de médicine richiede agli organi dello Stato che tale procedura venga applicata sistematicamente sui bambini e in particolare su quelli che frequentano le scuole…” ecc.

Prendiamo in considerazione le conseguenze di questa legge iniqua in base ai dati della statistica ufficiale:
L’incidenza della difterite, che nel 1940 ammontava a 13.795 casi, salì nel 1943 a 46.750, nel 1944 a 41.500 e nel 1945 a 45.500 casi, mentre la mortalità fra i vaccinati era da due a quattro volte più elevata rispetto a quella dei non vaccinati.
Fra il 1940 e il 1946 ci furono 150.000 casi di difterite in più rispetto al numero usuale dei casi che si verificavano negli anni precedenti all’introduzione della vaccinazione antidifterica, e oltre 15.000 decessi di bambini uccisi, anzi è più esatto dire assassinati dall’anatossina (Coulter Vaccinazioni 1996 pag.346)
La difterite si può curare tranquillamente sia con gli antibiotici, sia con cure alternative.
La sezione di biologia (Bureau of Biologics Usa) e la FDA in un rapporto ufficiale concludevano: “la tossina difterica non è tanto efficace come agente immunizzante quanto si credeva”.
I ricercatori ammisero che la difterite poteva insorgere anche nei soggetti vaccinati, e osservarono che la “durata dell’immunità indotta dalla tossina rimane una faccenda aperta”.
Attualmente nei paesi occidentali la malattia è quasi sconosciuta, in Italia dal 1990 al 1995 ci sono stati quattro casi e tutti curati perfettamente.
Perché si continua a vaccinare se si sa che questo vaccino non funziona poi tanto ?

Forse si vaccina per gli effetti collaterali ?
Oltre a quelli scritti sul foglietto illustrativo sono: allergie, disturbi respiratori, asma, danni al sistema nervoso centrale, disturbi psichici turbe nervose, epilessia, predisposizione al cancro, reumatismi articolari, diabete, nefriti, encefaliti, otiti.

Attualmente la difterite è endemica in Russia, paese super vaccinato (sette vaccini obbligatori tra i quali l’anti difterite), ancora una volta si dimostra che oltre alla vaccinazione la fame e la cattiva situazione IGIENICA sono le responsabili di queste epidemie.
Pensaci, valuta i rischi e i “benefici” poi fai la tua scelta ricordati comunque tuo figlio rimane sempre tuo figlio,99m ù in salute e in malattia chi lo segue alla fine sei sempre solo tu!!!

Ancora il caso
Pierre Delbet utilizzava il cloruro di magnesio alle dosi di gR.1,20-2,40 al giorno.
Vedremo ora come il Dott. Neveu, aumentando notevolmente le dosi, ottenesse dei risultati spettacolari nelle malattie infettive.

E’ il 1932, il Dott. Niveu, medico di campagna nella Charente-Maritime si reca al capezzale della piccola Ghislaine L., colpita da un’angina sospetta. Dopo aver effettuato un prelievo da inviare al laboratorio, supponendo di dover presto ricorrere al siero antidifterico, egli somministra alla bambina una soluzione di cloruro di magnesio, con lo scopo di ridurre le eventuali reazioni anafilattiche del siero stesso.
All’indomani, quando giungono i risultati delle analisi, peraltro positivi per il bacillo di Loeffler, la piccola Ghislaine è già guarita.

Il dottor Neveu resta piacevolmente sorpreso da questa guarigione, che non esita ad attribuire al cloruro di magnesio.

Non avendo il Mg Cl2 alcuna azione antibatterica o antisettica, l’efficacia non può che essere aspecifica, dovuta alla citofilassi, cioè alla esaltazione delle difese naturali dell’organismo.
Nei mesi seguenti il Dott. Neveu tratta altri 5 casi di angine difteriche, di cui uno particolarmente grave, col cloruro di magnesio, e tutti guariscono rapidamente.

Negli anni seguenti egli tratterà allo stesso modo, e sempre con lo stesso successo oltre 60 casi di difterite, senza mai utilizzare il siero.
Passano oltre 10 anni; nel 1943, allorché le circolari del Consiglio dell’Ordine dei Medici annunciano che il siero antidifterico scarseggia, Neveu crede sia suo dovere far conoscere ai colleghi il trattamento di cui ha oramai provato l’efficacia.
Raccoglie le osservazioni cliniche e gli esami di laboratorio di quattro nuovi casi, di cui 3 particolarmente gravi, li unisce ai precedenti e li invia all’ispettore Medico della Sanità per la Charente-Maritime. Di qui giungono poi al Direttore Regionale della Sanità di Poitiers.
Su loro consiglio il Dottor Neveu pubblica una nota sul trattamento della difterite col cloruro di magnesio su “Le Concours Medical” del 1.1.1944, esponendo i suoi ultimi 4 casi.

Un’altra nota la pubblicherà sul numero del 15.4.1944.
Numerosi colleghi leggono gli articoli, provano la terapia e, dopo averne notato i benefici, scrivono al dottor Neveu lettere entusiastiche e riconoscenti.

L’ostruzionismo della medicina ufficiale:
Ma Neveu non è ancora soddisfatto.

Visti gli insuccessi della vaccinazione resa obbligatoria nel 1938, vista la catastrofe degli anni 1943-44, desidera ardentemente che il suo metodo sia reso ufficiale presentandolo all’Accademia della Medicina.
Neveu era da tempo in contatto con Delbet, e pensa che questi sia la persona giusta, essendo membro dell’Accademia stessa, per divulgare il trattamento. Ma la realtà è molto più amara.

Le seguenti lettere, scritte da Delbet a Neveu, mostrano la assurda e stupefacente ostruzione che l’Accademia pone alla diffusione del metodo.

“80, rue de l’Université – 14 giugno 1944 – Mio caro collega, l’ufficio dell’Accademia di Medicina fa delle difficoltà impreviste ed incredibili per lasciarmi presentare il vostro lavoro a vostro nome. Secondo il regolamento, ogni lavoro che non sia di un membro dell’Accademia deve essere prima sottoposto al Consiglio. Ho quindi inviato il vostro al suddetto Consiglio.
Di solito è una semplice formalità; finora non avevo mai incontrato la minima difficoltà. Ieri, invece, mi hanno fatto sapere che il vostro lavoro deve essere sottoposto a non so quale commissione di igiene. Io vedo in questo soltanto una manovra dilatoria, tesa ad impedire o almeno a ritardare la pubblicazione.
Ho annunciato che farò la comunicazione a mio nome e che lo farò martedì prossimo. Non so se ci riuscirò.
Comunque è sempre il vostro nome che sarà bene in vista, potete starne certo.
Cordiali saluti Pierre Delbet”

“20 giugno 1944 – Mio caro collega, una scena violenta, quasi drammatica, unica nel suo genere, è accaduta all’Accademia di Medicina.
Vi ho già scritto tutte le perizie che hanno preceduto l’iscrizione all’ordine del giorno della mia, o meglio, della vostra comunicazione. Infine era all’ordine del giorno. Ma all’inizio della seduta il presidente ha dichiarato di non poter dare la parola ad una comunicazione sul trattamento della difterite mediante cloruro di magnesio.
Dopo una lunga e penosa discussione pubblica ho ottenuto di poter leggere quello che avevo scritto.
Ne ho quindi dato lettura, ma il presidente ha dichiarato che l’ufficio si riservava il diritto di vietarne la pubblicazione e che l’avrebbe notificato la sua decisione nella riunione di martedì prossimo. Vedete che avevo ragione a pensare che l’ufficio volesse fare dell’ostruzionismo.

La mia comunicazione è redatta in termini tali che mi sembra difficile rifiutarne l’inserzione nel bollettino; bisogna comunque aspettarsi di tutto da parte di persone animate da un certo partito preso.
L’unica maniera di ridurli all’impotenza è di continuare la serie dei vostri successi…

Cordiali saluti Pierre Delbet”
“16 novembre 1944 – …la pubblicazione della mia comunicazione del 20 giugno è stata definitivamente rifiutata.

Il Consiglio dell’Accademia ha trovato, dopo cinque mesi di riflessione, la motivazione seguente: – facendo conoscere un nuovo trattamento contro la difterite, verrebbero impedite le vaccinazioni, mentre l’interesse generale è di generalizzare le vaccinazioni -
Il Consiglio aveva la pretesa di non menzionare neppure la mia comunicazione nel bollettino. Ho protestato energicamente. Poiché la mia comunicazione è stata letta in una seduta pubblica, il titolo deve comparire nel bollettino. Ho chiesto che, dopo il titolo, fosse indicato che la pubblicazione era stata rifiutata.
Non ho potuto ottenere soddisfazione su questo punto. E’ molto significativo, si rifiuta la pubblicazione ma non ci si vuol prendere la responsabilità del rifiuto.
Come riprendere la questione e darle la pubblicità che merita ? Se vedete una possibilità, indicatemela…

Cordiali saluti Pierre Delbet”

Queste lettere si commentano da sole, al lettore trarne le sue conclusioni.
Ma c’è una nota positiva in questa assurda storia. L’Accademia di Medicina rifiutava la pubblicazione perché il trattamento citofilattico impedirebbe le vaccinazioni.

Quindi “la più alta autorità medica in Francia riconosce un potere sorprendente, meraviglioso, quasi magico alla citofilassi… impedire la vaccinazione… ma come può farlo ? Soltanto rendendola manifestamente inutile, mentre la sieroterapia non impedisce di continuare a sentirne crudelmente la necessità.
Trattata col siero, la difterite resta una malattia terribile, contro la quale conviene cercare di immunizzarsi a tutti i costi e a tutti i rischi; mentre, correttamente trattata col cloruro di magnesio, la stessa difterite non sarebbe altro che una angina talmente benigna che nessuno potrebbe sostenere l’inutilità della vaccinazione antidifterica.
Ecco quello che, dopo cinque mesi di studio, ci rivela il Consiglio dell’Accademia.
Poteva rendere un omaggio più grande alla superiorità del nuovo trattamento ?”
Passano alcuni anni, nel 1947, alle “Giornate terapeutiche di Parigi”, il dott. Neveu è invitato a presentare una comunicazione sul “trattamento citofilattico di qualche malattia infettiva dell’uomo e del bestiame mediante il cloruro di magnesio”.

Il testo sulla difterite copre due pagine e vi sono riportati 61 casi trattati da Neveu e da altri medici.Di questi, 58 guarirono col solo magnesio e gli altri 3 ricevettero magnesio e siero.
La percentuale di guarigione è quindi del 95% col solo cloruro di magnesio, del 100% se si considera anche il siero.
Nel volume intitolato “giornate terapeutiche di Parigi, 1947
, sono contenuti i testi di tutte le conferenze e di tutte le comunicazioni.
Vi si trova integralmente riprodotta tutta la comunicazione di Neveu sulle malattie degli animali domestici, ma inspiegabilmente, la parte più interessante, quella che tratta delle malattie umane, e condensata all’estremo.
Le due pagine sulla difterite sono ridotte alle seguenti poche righe:

“Difterite.
Cita all’inizio tre osservazioni personali di difterite verificate per l’esame batteriologico che sembrano aver beneficiato del trattamento, e varie osservazioni dei colleghi, le cui conclusioni confermano le sue.

Il metodo citofilattico mediante cloruro di magnesio avrebbe dato una percentuale elevata di miglioramenti se non di guarigioni in 58 casi su 61 trattati. Su questi 58 casi, 8 sono a bacilli lunghi, 16 a bacilli medi, 5 a bacilli corti.
In 29 casi il laboratorio non ha fornito la lunghezza del bacillo di LoeffleR.”Neveu resta tristemente sorpreso da queste frasi, che alterano completamente il senso della sua comunicazione.
Profondamente amareggiato dall’atteggiamento della Medicina Ufficiale nei confronti del suo lavoro, ma per nulla rassegnato, Neveu continua a utilizzare il cloruro di magnesio, ed a raccogliere dati a favore della citofilassi.
Egli non si limita alla sola difterite.Essendo aspecifico, il trattamento deve essere utile anche in altre malattie infettive.

Già qualche anno prima, infatti, aveva iniziato la sua battaglia contro l’altro grande flagello di quegli anni, la poliomielite.
Tratto da: corvela.org

CURA NATURALE per la DIFTERITE e per qualsiasi altra malattie della gola e prime vie respiratorie, da fare in casa propria:
- clistere casalingo
- controllare le feci
- alimentazione crudista (verdure e/o frutta) frullata
- assunzione di Fior di Zolfo per qualche giorno
- assunzione di  fermenti lattici, in specie bifidus
- pulizia delle tonsille con uno stecchino con cotone idrofilo in punta imbevuto di succo di limone
- riposo a letto, in stanza aerata

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Fears over 'secret' MMR jabs report 
(By Lorraine Fraser, Medical Correspondent)
The measles vaccine is the focus of renewed controversy after the Department of Health refused to release a report claiming to show it is safe.
A US congressional committee investigating autism and links with vaccines last month asked the author to hand over the full study, including unpublished data, which has been criticised by some medical experts.
London professor Brent Taylor, who was giving evidence on his research, said he would need to discuss this first with the Department of Health, which funded the work. Now Public Health Minister Yvette Coooper has told the Commons it was not 'usual' for 'third parties' to re-analyse such data.
Congressman Dan Burton, who chairs the US committee, is asking Tony Blair to intercede.
The study by Professor Taylor, of the Royal Free and University College Medical School, is quoted by governments to allay parents' worries. It detected a rise in the number of children with autism in North London, but said this began before 1998 when MMR became a routine vaccine.
But the study, published in The Lancet, has been criticised for not making it clear that  older children who were immunised in a catch-up campaign were included, in which case an earlier rise in autism rates might be explained.
Walter Spitzer, professor of epidemiology at McGill University in Montreal, said that the study was 'uninterpretable due to its inferior scientific quality'. Last month the Mail on Sunday reported that Dublin pathologist John O'Leary had found the measles virus in the guts of autistic children suffering from a bowel disorder.

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We often hear reports blaming low vaccination coverage for the outbreak in the USSR.
But the below article suggests this is not the case. A snip from the full-text of the below article "However, an estimated 90% of children were fully vaccinated with four or more doses of diphtheria toxoid by the time they entered school."
If I'm not mistaken, 90% would probably be higher than vaccination coverage levels in Australia. And yet we don't have mass outbreaks of Diptheria. Poor Adult vaccination status is also blamed, but adult boosters of diptheria in developed countries are always notoriously low.
Methinks this has more to do with political and social upheaval, poverty, unsanitary conditions etc..
Seb.

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MMWR Morb Mortal Wkl y Rep 1993 Nov 5;42(43):840-1,847 - http://www.cdc.gov/epo/mmwr/preview/mmwrhtml/00022128.htm
Diphtheria outbreak--Russian Federation, 1990-1993.
Despite high levels of vaccination coverage against diphtheria, an ongoing outbreak of diphtheria
has affected parts of the Russian Federation since 1990; as of August 31, 1993, 12,865 cases had been reported.
This report summarizes epidemiologic information about this outbreak for January 1990-August 1993, and is based on reports from public health officials in the Russian Federation.

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The Lancet  (Volume 353, Number 9150  30 January 1999)
Risk of diphtheria among schoolchildren in the Russian Federation in relation to time since last vaccination.
Quote:
In 1993, the Russian Federation reported 15229 cases of diphtheria, a 25-fold increase over the 603 cases reported in 1989.1 The incidence rate among children 7-10 years of age (15·7 per 100000) was twice that of adults aged 18 years or over (7·9 per 100000).4 81% of the affected children aged 7-10 years had been vaccinated with at least a primary series of diphtheria toxoid, and most had received the first booster recommended to be given 12 months after completion of the primary series.

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http://www.ncbi.nlm.nih.gov:80/entrez/query.fcgi?cmd=Retrieve&db=PubMed&list_uids=10326290&dopt=Abstract   
Br Med Bull 1998;54(3):635-45
Resurgent diphtheria-are we safe ?
Eskola J, Lumio J, Vuopio-Varkila J National Public Health Institute, Helsinki, Finland.
Diphtheria, one of the major causes of morbidity and mortality in the past, seemed nearly eliminated from industrialized countries, thanks to improved hygienic conditions and large scale vaccinations. In 1990, a large epidemic started in Eastern Europe, mainly in Russia and Ukraine, with over 70,000 cases reported within a 5 year period.
The main factors leading to the epidemic included low immunization coverage among infants and children, waning immunity to diphtheria among adults, and profound social changes in the former Soviet Union.
The possibility of new virulence factors in the epidemic strain has not yet  been ruled out. Even though immunity among adults is far from complete in Western Europe, the  epidemic did not spread there. The main reason for this might be the good immune status of  children and lack of social turbulence favouring the spread of infection.
Several countries have also taken preventive measures, which may also have played a role in
protection against the potential epidemic.

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Vaccination Information
PO Box 43, Hull HU1 1AA, UK Tel: 01482 562079
Email: yvonne@vaccinfo.karoo.co.uk Web: http://www.vaccinfo.karoo.net
We had a request for info about the current diphtheria epidemic in old USSR.
I've sent them some overviews from a web search - "diphtheria increasing cost not enough vaccination" type stuff. It seems its probably due to sudden drop in living standards and probably linked to compulsory vaccination by previous regime.
Wondered if you'd heard anything ? best wishes; Paddy


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Here are some extracts from an article by Hilary Butler...
WAVES Vol. 11 No. 2  p.21
Diphtheria by Hilary Butler
Common environmental factors throughout history which have greatly increased the incidence and severity of diphtheria are shown in the following quotes
"There is no doubt that exposure to sewage emanation is a fruitful source of diphtheria...the statistics of the association between the two are very positive." 
(Quain 1894, in Beddow-Bayly, 1939, p.105)
"shows in interesting and conclusive fashion the definitive effect of school buildings, their construction and sanitation, on the spread of diphtheria.  The highest incidence was observed in those schools where sanitation is most deficient and ventilation and lighting the least satisfactory.  The brightest and airiest school showed the lowest incidence, and the incidence throughout all the schools placed them in exact order of sanitary virtue.  Moreover, the incidence indicated the schools where malnutrition in the children is most conspicuous."  (Medical World, 1931, p. 627.)
Even in America, there were those who recognised the lessons of the decrease of diphtheria prior to the use of a vaccine by saying.
"The eradication of diphtheria will not come through the serum treatment of patients, by the immunization of the well, or through the accurate clinical and laboratory diagnosis of the case and the carrier followed by quarantine; rather it will be attained through the mass sanitary protection of the populace subconsciously practised by the people at all times."  (JAMA, 1922, p. 682.)
With regard to diphtheria in New Zealand, it is interesting in the light of the recent Auckland case, to note that during the period 1879 - 85, diphtheria in the Christchurch area was particularly severe.  The majority of cases occurred in areas where there were either no sewers, or where the sewerage systems had grave sanitary defects.  The water supplies were heavily contaminated, and the living conditions were beyond description.  (Maclean, 1964).
Why is the issue of sewage important?  There are many historical instances of sewage being relevant to the spread of disease, but even today very few textbooks mention this.  A few days before the recent Auckland case, storm water had flooded the sewer system, resulting in raw sewage flowing onto the property of the family concerned. 
The Public Health Authority refused to investigate this potential causal factor.  It could well be that the case had nothing to do with the parents' holiday in Bali, and everything to do with the presence of diphtheria from North Shore carriers in the sewage.  Two years ago the Americans discovered that toxicogenic diphtheria has had continual undetected circulation for decades throughout areas in the United States and Canada.  It remained undetected because they never looked for it, assuming it was eradicated. 
The same situation could quite likely exist here. 
The recent Russian epidemic was caused, we were told, by low levels of childhood immunity (WHO, July 1993). 
But the majority of cases were in adults who had gone through a compulsory vaccination system that mandated 5 injections of diphtheria vaccine.  According to the old philosophy, these people should have been immune for life. 
They now realise that immunity to disease requires 2 things: repeat exposure to antigen, and a healthy, stress-free body.
Why do they say the epidemic was caused by inadequate childhood vaccination?  By 1993, the situation was quite different and diphtheria is only now significantly reduced.
"Reported nationwide coverage among children aged 12-23 months increased from 72.6% in 1992 to 79.2% in 1993.  During 1992-1993 at least 90% of children <5 years had received a primary series with diphtheria and tetanus toxoids and pertussis vaccine (DTP), or pediatric (DTY) or adult (Td) formulation diphtheria and tetanus toxoids, and approximately 80%, had received at least one booster."  (MMWR, 1995, pg. 178).

Immunisation in Russia in the communist era was compulsory for children, with contraindications determined by the medical profession, not the parents.  With 'perestroika' and choice, there was the start of anti-vaccine movement, led, ironically, by doctors not laypeople, which contributed to a slight fall in the vaccination levels.  But these levels were still higher than those reported for the USA in 1990 and for Australia in 1995.
In the USA, they are at last admitting that there are several other factors involved in the Russian diphtheria epidemic. 
This is because high level transmission between adults was demonstrated in groups characterized by overcrowding, low hygiene levels, and high contact rates e.g.: the homeless and patients in neuropsychiatric hospitals (Vitek and Wharton). 
One important factor conducive to increased bacterial transmission was the deficient or lacking public health facilities, including routine access to functioning faucets for hand washing. 
The other group looked at was the military, because 1.4% of Russia is armed.  Recruits (who have already had 5 vaccinations - 3 primary doses, a 4th at about 2 yrs, and a 5th at 6 yrs; after 1980 Td was given at 11 yrs of age) were not revaccinated against diphtheria until 1990.  Following outbreaks of diphtheria spread by the military in Kovrov District in 1983 and 1987, investigations in military units in various parts of Russia found carrier rates of toxigenic diptheria of up to 5.0%. 
There is nothing unusual about high rates of disease in military establishments.  Extensive reading of military medical literature reveals some fairly callous reports about the necessity for toughening up recruits so that they have immunity to everything, and in the event of real stress, real war, they are unlikely to succumb.
In reality the majority of diphtheria in Russia has occurred in specific sub-groups.  Refugees or persons displaced by internal conflict, the homeless, alcoholics, the military, and people living hand to mouth attempting to feed children. 
A very high proportion of cases were in women, a factor not well understood by the medical fraternity, but self-evident to those with common sense.  Women (mothers) will feed the rest of the family before themselves.  Interestingly though, one study reports that the death rate has been excessive in only one group - that of alcoholics.  Their death rate was 25.7%, compared with the death rate of "normal" Russians of around 1%, despite the stresses associated with life in Russia.
The myth that vaccination is the primary factor that eliminated diphtheria worldwide is highlighted by the evolving situation in Russia (and other countries) today.  Graphs of diphtheria from any country show what are called "epidemic cycles". 
The latest Russian cycle is the normal duration for cycles seen pre-vaccination era; so to say that vaccination has stopped diphtheria in Russia is highly debatable.  The Lancet (1996) reported that in 1995 the Ukraine had re-vaccinated the entire population and that diphtheria continued unabated.  The vaccine was tested and found to be fine.
Medical literature has always recognised that social and economic dislocation has been the primary friend of diphtheria, along with other diseases.  Literature published before the dissolution of stability in Russia makes that clear:
"A serious dislocation of the economy or society of the United States might well increase the incidence of diphtheria as well as other infectious diseases."  (Biol. and Clinic. Basis of Infect.Dis, 1985, pg. 230).


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A father's search for the truth. When his son was diagnosed with autism, David Thrower was astonished to learn that there was no official data available on how common the disease was. So he decided to find out for himself - with extraordinary results. Melanie McFadyean reports - By The Observer Front page Story index
Tuesday March 28, 2000
David Thrower has photos, as any parent does, of his son Oliver as a toddler, a bright little fellow.
Then he produces a photo of Oliver at 15 months and something is wrong: the child's eyes are blank. That was when David and his partner first noticed their boy's decline, one that coincided with a measles vaccination. Then at the age of four Oliver had the measles, mumps and rubella (MMR) jab, after which all his skills, says Thrower, "dissolved". He screamed, became destructive, and attacked his parents and other children.
Now aged 12, he has no speech at all, can't feed or dress himself, and is hyperactive. Oliver had become autistic, one of a growing number of children diagnosed with this condition. But Thrower did not invite me to his house in Warrington to talk about immunisation. Although he thinks vaccinations may be one cause of autism, he suspects there are other environmental and genetic factors that could play a part - and he wants to know what they are.
It may be too late for Oliver, but he hopes he can make a difference for other children.
"The point is to find out the truth, to get to the heart of it. There's a terrible reluctance to look into the prevalence and causes of autism, but science isn't advanced by closed minds," he says.
Three years ago, Thrower gave up his job as a transport planner to look after Oliver and be a "house husband" while his partner continued to work full time. Aged 49, he is remarkably fit and energetic for someone whose son's hyperactivity ensures that he rarely gets an uninterrupted night's sleep.
He spends all his spare time researching the causes of autism and its prevalence after discovering, to his amazement, that there was almost no official data.
"Don't make it a sob story," he says genially: he doesn't want this to be a sentimental tale of a broken-hearted man.
Looking at the yards of files in his office, you marvel that he managed to research and write the meticulous 90-page document on the possible causes, treatment and rates of autism that he presented to the health select committee of the House of Commons last summer.
Since the outset of his research, Thrower has been writing to ministers and officials at the Department of Health.
At first they responded at length.
"All propaganda and sales talk," says Thrower. But as his questions became more probing, the replies became more evasive, and now he doesn't get replies at all.
Undeterred, he ploughed on, and earlier this month produced his latest findings, which expose dramatic rises in autism and the shambolic state of data collection in the UK. As psychiatrist Dr Lorna Wing, an expert on autism, made clear in a recent report for the National Autistic Society:
"There is no central recording by the UK government and very few epidemiological studies on which to make informed predictions. The available studies into this population are infrequent, expensive and problematic."
Thrower, alone in his study, in his own time and at his own expense, has made a start. Last year, he wrote to 161 organisations - every health authority in this country and a number of other bodies - asking them whether they collected data on rates for autism spectrum disorders (ASD - the technical
term for wide-ranging autistic diagnosis) and what the data showed. 
Just over half replied. Thrower doesn't pretend that his monitoring was perfect. It was a trawl providing "interesting" snapshots. "Interesting" is his word: many people would say alarming.
Of the half who replied, only 17% had any detailed data at all, 38% had very limited data or were just beginning to think about setting up monitoring systems and the remaining 45% had no data whatsoever and no plans to gather it.
Thrower's research reveals that rates in some districts are far higher than the already high national prevalence rate of one in 100. In East Surrey, for example, where an audit was taken of all three-year-olds in a health trust district, autism amongst three year old boys was running at 1 in 69.
Several authorities were uncertain as to whether the climb in reported cases of ASD was due to better diagnosis or greater prevalence, but a significant number believed it to be the latter. Thrower's analysis of statistics from Bromley Autistic Trust shows that in the 80s they had a 120% rise, with latest figures - for the early 90s - showing that rise continuing.
In the Birmingham Children's Hospital NHS trust there was an average annual increase of 37% of children under five during 1991-6. In Shropshire, the health authority figures show that while numbers are small they are rising, from 1-2 new cases per year in 1991 to 4-5 in 1999.
In North Staffordshire, the health trust does has not have exact data but "has noted a bulge of younger cases in a local school", and in South Staffordshire the "special school for autistic children has had to expand provision and is still bursting at the seams".
Of the health authorities that have made the effort to collate information on autism rates, there is a huge variation in the effort made: West Surrey concluded that autism was very rare on the basis of a week-long survey in 1998; while Ealing Hammersmith and Hounslow uses data from hospital admissions.
Wakefield metropolitan district council's education department had done its own research. It found that until 1992 there were only four or five autistic children within its boundaries, but that "we now have 111 children diagnosed.
Local diagnosis is rising, particularly among younger children." The department adds that of the local education authorities questioned for the report, 31 say numbers amongst pre-school children are "rising rapidly".
Yet according to Lorna Wing, "although substantially more children are now being diagnosed as having an autistic disorder, there are still far too many who are missed".
Thrower isn't seen as a lone nutter: far from it. The NAS says: "The disparities between neighbouring authorities revealed in Mr Thrower's findings highlight the critical need for a central initiative to establish reliable prevalence rates, and service needs."
This seems to be a restrained way of saying: "What has Thrower stumbled on here ?"
Something is beginning to give. Three weeks ago there was the first meeting of the new all-party parliamentary group on autism, chaired by Thanet South MP Stephen Ladyman, who says it was Thrower and other parents who kick-started this new committee. When first alerted to the issues, Ladyman discovered that not only was there no government data on autism, but, "The government didn't know it didn't know."
Oliver Thrower's problems are tragic and insoluble, and his father worries about what will happen when he and his partner are no longer around. "It's a massive problem for everyone: for parents, for the children and for the caring services in decades to come. If the professionals don't work out what the rates are and what is causing autism, if rates continue to rise, the financial burden will be unimaginable - it could amount to billions."
Thrower's persistence may yet be rewarded. At the first meeting of the new group, the health minister John Hutton admitted that basic data is "conspicuously lacking", adding that the Department of Health might have to go back and look at the issue again. It's a small victory for the man in Warrington who wouldn't give up.
Further information: National Autistic Society, 020-7833 2299.
Parent's organisations: JABS, 01942 713565; Allergy Induced Autism (AIA), 0121-444 6450 or 01733 321771

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Dear Scott and Kylie,
You need to e-mail this to Larry Anthony to show him how difficult it is for parents.
Regards,Verona
When I received my letter from Centrelink asking me to prove my child's vaccination, I phoned the Centrelink helpline to ask where I could obtain an objectors form. I was told I could get one from my doctor or from the local Centrelink office. I phoned the doctor, they do not have any. I went to
the Centrelink office, they do not keep any either. I went to Medicare, had to queue and ask for one, and the assistant had to go "out the back" to find one, returning after five minutes with a form and asking me "is that it ?"
I don't think she had seen one before ! Luckily my doctor is aware of my views, and as we have discussed this many times before, I had no problems getting it signed.

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Fears over 'secret' MMR jabs report -  By Lorraine Fraser, Medical Correspondent
The measles vaccine is the focus of renewed controversy after the Department of Health refused to release a report claiming to show it is safe.
A US congressional committee investigating autism and links with vaccines last month asked the author to hand over the full study, including unpublished data, which has been criticised by some medical experts.
London professor Brent Taylor, who was giving evidence on his research, said he would need to discuss this first with the Department of Health, which funded the work. Now Public Health Minister Yvette Coooper has told the Commons it was not 'usual' for 'third parties' to re-analyse such data. Congressman Dan Burton, who chairs the US committee, is asking Tony Blair to intercede.
The study by Professor Taylor, of the Royal Free and University College Medical School, is quoted by governments to allay parents' worries. It detected a rise in the number of chgildren with autism in North London, but said this began before 1998 when MMR became a routine vaccine. But the
study, published in The Lancet, has been criticised for not making it clear that older children who were immunised in a catch-up campaign were included, in which case an earlier rise in autism rates might be explained.
Walter Spitzer, professor of epidemiology at McGill University in Montreal, said that the study was 'uninterpretable due to its inferior scientific quality'. Last month the Mail on Sunday reported that Dublin pathologist John O'Leary had found the measles virus in the guts of autistic children suffering from a bowel disorder.

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We had a request for info about the current diphtheria epidemic in old USSR.
I've sent them some overviews from a web search - "diphtheria increasing cos not enough vaccination" type stuff. It seems its probably due to sudden drop in living standards and probably linked to compulsory vaccination by previous regime. Wondered if you'd heard anything ?
best wishes, Paddy. In case this helps, I recently finished reading "The Coming Plague", by Laurie Garrett, and recalled something about diptheria in Russia. In my book, pages 504-505, it says:
Perhaps the most striking example of Russian Thirdworldisation was the 1993 outbreaks of diptheria in St Petersburg and Moscow.
A hallmark of the old Soviet Union had been its tremendous success in universal vaccination and resultant declines in the incidence of former scourges such as measles, whooping cough, polio, and diptheria. By 1976 the numbers of diptheria cases diagnosed in the USSR approaced zero. But in 1990 dipteria reemerged in Russia, with 1,211 cases reported from St. Petersburg, Kaliningrad, Orlovskaya, and Moscow. The epidemic took off, with reported cases and geographic spread increasing steadily well into 1994. In 1991 nearly 1,900 diptheria cases and 80 deaths were reported in Russia. 
Though the bacterial disease could be treated with antibiotics, deaths occurred due to the sorry state of the nation's health care systems. During the summer of 1993, when nearly 1000 cases were reported in a single month in Moscow and St. Petersburg, the British government issued travel advisories recommending that it citizens be revaccinated prior to travelling in the former USSR. 
And the numbers kept rising: between January and August 1993, nearly 6,000 Russians came down with diptheria, 106 died.
There have been massive waves of migration from outlying rural and rustbelt areas of Russia into Moscow, St. Petersburg, and, to a lesser degree, Kaliningrad and Orlovskaya.
Most of the migrants were economic refugees, hoping to find work in the country's largest cities. But, they soon discovered quite the opposite, according to Russian authorities, and many thousands ended up living inside public transport stations- train depots, airports- in squalid conditions. Over 40 percent of the diptheria cases occurred among these homeless.
Diptheria had been virtually eradicated from the United States because of strict rules about pre-school vaccination of children with the so-called DTP shots. But DTP shots had also been meticulously administered in Russia since the early 1960's. Nearly every new diptheria case in the country had involved individuals who were previously vaccinated.

Officials concluded that the vaccine didn't, as previously thought, work for a lifetime. It might offer less than 5 years' protection against the disease. The reason, they said, was not a failure of the vaccine, but its success.
It seemed that 30 years of worldwide vaccination had drastically reduced the numbers of diptheria microbes in the world, and most people lived their lives never being naturally being exposed to the bacteria. Natural exposure in the 1960's, however, acted like booster shots, constantly rejuvenating lagging immunity: that explained why health officials had then mistakenly concluded that the vaccine provided lifetime protection. But by the 1980's most people's immune systems never saw diptheria, and the natural booster effect didn't take place.
In response to global concern that the Russian epidemic might spread to other parts of the former Soviet Union, the Baltic States, or Scandinavia, the Russian Ministry of Health announced in 1993 a five-year plan to revaccinate up to 90 percent of all the nation'a citizens. Some UN Officials privately questioned whether the Russians were responding with the proper amount of urgency and haste: a handful of diptheria cases were reported during the summer of 1993 in Finland and the Baltic States. 
Still other skeptics questioned the wisdom of a mass adult vaccination campaign in Russia, given the country's acute shortage of syringes.

Considering the lesson of Elista, they asked, might such an effort only hasten emergence of blood-borne microbes, such as hepatitis B and HIV ?
I think "Elista" might refer to a case when well-meaning missionaries ran a very underfunded slip of a hospital in a desperately poor community, maybe in Africa somewhere, and by recycling syringes, they infected many people, including children with a deadly disease, (perhaps AIDS).
I was totally incredulous when I read the above. Now,I see it as a piece of tragic comedy. It seems the diseases themselves are the reason vaccines work so well. Standard of living has nothing to do with it. Maybe they should deliberately spread diptheria every five years to make sure everyone who is vaccinated remains immune to it. With any luck, they will also wipe out the stubborn non-vaccinators.
I have a healthy, beautiful and totally unvaccinated toddler. She had rubella about a year ago, and didn't seem to feel it.
She had a temperature and a rash, and was a bit clingy, otherwise she ate, slept and played like normal.
But the doctor concluded that she didn't have a serious enough case to get proper immunity, cleverly implying two things: that rubella is a lot more dangerous than this looks, and that it is definitely still worth getting her vaccinated. Of course.
Can someone tell me how she could possiby know how much immunity my dughter gained from her attack, just by looking at her for five minutes ? Isn't it possible that by not compromising her immune system with vaccines, that she was more easily able to fight off the rubella ? And isn't rubella supposed to be a mild disease anyway ?
Marina

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Diphtheria - by Hilary Butler
Common environmental factors throughout history which have greatly increased the incidence and severity of diphtheria are shown in the following quotes:
"There is no doubt that exposure to sewage emanation is a fruitful source of diphtheria...the statistics of the association between the two are very positive."  (Quain 1894, in Beddow-Bayly, 1939, p.105).
".shows in interesting and conclusive fashion the definitive effect of school buildings, their construction and sanitation, on the spread of diphtheria.  The highest incidence was observed in those schools where sanitation is most deficient and ventilation and lighting the least satisfactory.  The brightest and airiest school showed the lowest incidence, and the incidence throughout all the schools placed them in exact order of sanitary virtue.  Moreover, the incidence indicated the schools where malnutrition in the children is most conspicuous."  (Medical World, 1931, p. 627.)
Even in America, there were those who recognised the lessons of the decrease of diphtheria prior to the use of a vaccine by saying:
"The eradication of diphtheria will not come through the serum treatment of patients, by the immunization of the well, or through the accurate clinical and laboratory diagnosis of the case and the carrier followed by quarantine; rather it will be attained through the mass sanitary protection of the populace subconsciously practised by the people at all times." 
(JAMA, 1922, p. 682.)
With regard to diphtheria in New Zealand, it is interesting in the light of the recent Auckland case, to note that during the period 1879 - 85, diphtheria in the Christchurch area was particularly severe.  The majority of cases occurred in areas where there were either no sewers, or where the sewerage systems had grave sanitary defects. 
The water supplies were heavily contaminated, and the living conditions were beyond description.  (Maclean, 1964).
Why is the issue of sewage important?  There are many historical instances of sewage being relevant to the spread of disease, but even today very few textbooks mention this.  A few days before the recent Auckland case, storm water had flooded the sewer system, resulting in raw sewage flowing onto the property of the family concerned. 
The Public Health Authority refused to investigate this potential causal factor.  It could well be that the case had nothing to do with the parents' holiday in Bali, and everything to do with the presence of diphtheria from North Shore carriers in the sewage.  Two years ago the Americans discovered that toxicogenic diphtheria has had continual undetected circulation for decades throughout areas in the United States and Canada.  It remained undetected because they never looked for it, assuming it was eradicated. 
The same situation could quite likely exist here. 
The recent Russian epidemic was caused, we were told, by low levels of childhood immunity (WHO, July 1993). 
But the majority of cases were in adults who had gone through a compulsory vaccination system that mandated 5 injections of diphtheria vaccine.  According to the old philosophy, these people should have been immune for life.  They now realise that immunity to disease requires 2 things: repeat exposure to antigen, and a healthy, stress-free body.
Why do they say the epidemic was caused by inadequate childhood vaccination?  By 1993, the situation was quite different and diphtheria is only now significantly reduced.
"Reported nationwide coverage among children aged 12-23 months increased from 72.6% in 1992 to 79.2% in 1993. 
During 1992-1993 at least 90% of children <5 years had received a primary series with diphtheria and tetanus toxoids and pertussis vaccine (DTP), or pediatric (DTY) or adult (Td) formulation diphtheria and tetanus toxoids, and approximately 80%, had received at least one booster."  (MMWR, 1995, pg. 178).
Immunisation in Russia in the communist era was compulsory for children, with contraindications determined by the medical profession, not the parents.  With 'perestroika' and choice, there was the start of anti-vaccine movement, led, ironically, by doctors not laypeople, which contributed to a slight fall in the vaccination levels.  But these levels were still higher than those reported for the USA in 1990 and for Australia in 1995.
In the USA, they are at last admitting that there are several other factors involved in the Russian diphtheria epidemic. 
This is because high level transmission between adults was demonstrated in groups characterized by overcrowding, low hygiene levels, and high contact rates e.g.: the homeless and patients in neuropsychiatric hospitals (Vitek and Wharton). 
One important factor conducive to increased bacterial transmission was the deficient or lacking public health facilities, including routine access to functioning faucets for hand washing. 
The other group looked at was the military, because 1.4% of Russia is armed.  Recruits (who have already had 5 vaccinations - 3 primary doses, a 4th at about 2 yrs, and a 5th at 6 yrs; after 1980 Td was given at 11 yrs of age) were not revaccinated against diphtheria until 1990.  Following outbreaks of diphtheria spread by the military in Kovrov District in 1983 and 1987, investigations in military units in various parts of Russia found carrier rates of toxigenic diptheria of up to 5.0%. 
There is nothing unusual about high rates of disease in military establishments.  Extensive reading of military medical literature reveals some fairly callous reports about the necessity for toughening up recruits so that they have immunity to everything, and in the event of real stress, real war, they are unlikely to succumb.
In reality the majority of diphtheria in Russia has occurred in specific sub-groups.  Refugees or persons displaced by internal conflict, the homeless, alcoholics, the military, and people living hand to mouth attempting to feed children. 
A very high proportion of cases were in women, a factor not well understood by the medical fraternity, but self-evident to those with common sense.  Women (mothers) will feed the rest of the family before themselves.  Interestingly though, one study reports that the death rate has been excessive in only one group - that of alcoholics.  Their death rate was 25.7%, compared with the death rate of "normal" Russians of around 1%, despite the stresses associated with life in Russia.
The myth that vaccination is the primary factor that eliminated diphtheria worldwide is highlighted by the evolving situation in Russia (and other countries) today.  Graphs of diphtheria from any country show what are called "epidemic cycles". 
The latest Russian cycle is the normal duration for cycles seen pre-vaccination era; so to say that vaccination has stopped diphtheria in Russia is highly debatable.  The Lancet (1996) reported that in 1995 the Ukraine had re-vaccinated the entire population and that diphtheria continued unabated.  The vaccine was tested and found to be fine.
Medical literature has always recognised that social and economic dislocation has been the primary friend of diphtheria, along with other diseases.  Literature published before the dissolution of stability in Russia makes that clear:]
"A serious dislocation of the economy or society of the United States might well increase the incidence of diphtheria as well as other infectious diseases."  (Biol. and Clinic. Basis of Infect.Dis, 1985, pg. 230).  

DECLINE OF DIPHTHERIA IN DEVELOPED COUNTRIES:
The most recent textbook states:
"The dramatically changing incidence of diphtheria during the past decades in developed countries is at least partially the result of widespread childhood immunization although a full explanation is not clear." (Pathology 1997 p. 534)
It is my opinion that the decline of diphtheria in developed countries (including New Zealand) is directly correlated to poverty, social conditions, nutrition, sanitation etc.
Those who know the nutritional history of Europe and Great Britain will recall the many campaigns against such things as rickets.  In 1933, 30+ of children who attended one English well-to-do toddlers' clinic were definitely rachitic (Lancet, May 18, 1933, pg. 1189.).  The Lancet also reported on February 2nd of that year, that rickets could be detected in not less than 50+ of those who attended infant welfare centres countrywide.  And this was supposedly an improvement!  Diphtheria and other diseases rose and fell in direct relation to housing, nutritional improvement and wartime conditions, a factor taken into little account by those who consider vaccination to be the only relevant sacrament.  The return of conditions of social dislocation and poverty will see an increase in all diseases which, under times of duress, have no respect for the vaccination status of anyone.
Four separate studies done in 1934, 1935, and 1937, found that Vitamin C had the power to neutralise, inactivate and render harmless diphtheria toxins.
In 1934, the unusual resistance of the mouse to diphtheria infections was attributed to its ability to synthesize rapidly its own ascorbic acid, while the guinea pig's ready susceptibility to the disease (like man's) was attributed to its inability to replenish its store of ascorbic acid.  Not one of these revelations was even considered by the medical hierarchy, even though yet another study in the Lancet (1937) reported that:
"Infected patients appear to be in a condition of relative "unsaturation" with respect to the vitamin." And that ".diphtheria toxin, which, as is well known, causes extensive injury to the supra-renal glands, at the same time brings about a diminution in their vitamin C content.  Apart from these investigations, little methodical work on the influence of toxins on the vitamin-C content of the body tissues seems to have been hitherto attempted."
However, they did note that ".the infections cause the disappearance of a considerable proportion of Vitamin C reserves, whether they were high or low, and not merely of a fixed arithmetical difference".  No consideration was given to the therapeutical benefits of replacing Vitamin C, or using it as the known antitoxin it had already proved to be.  It appears that at this point, the medical hierarchy put a stop to any further related research.
Following this work, there were huge numbers of studies done on Vitamin C, with all of them using Vitamin C only in the context of a Vitamin, rather than therapeutically as an "antibiotic".  Trials of megadoses were discouraged, especially when funded by pharmaceutical companies who could neither patent, nor make money out of it.  However, many doctors used vitamin C for treating all toxin-mediated diseases, as per the original research, with very successful results that they could only report in the lay press.  Except for one of the most outspoken ones, Dr Fred Klenner. 
Dr Klenner got much of his research and case studies published in the Tri-State Medical Journal in U.S.A (and a few others).  Having read all the information available on the action and use of Vitamin C, I have no doubt whatsoever that Vitamin C could treat diphtheria far more successfully than antitoxin, and without the huge risks that come with a foreign product made in horses. 
I also believe it would allow the development of naturally induced immunity.
Dr Klenner (1957) made one of the most telling comments when recounting his successes with Vitamin C:
"But then there are some physicians who would stand by and see their patient die rather than use ascorbic acid - because in their finite minds it exists only as a vitamin."

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We often hear reports blaming low vaccination coverage for the outbreak in the USSR. But the below article suggests this is not the case.A snip from the full-text of the below article "However, an estimated 90% of children were fully vaccinated with four or more doses of diphtheria toxoid by the time they entered school."
If I'm not mistaken, 90% would probably be higher than vaccination coverage levels in Australia. And yet we don't have mass outbreaks of Diptheria. Poor Adult vaccination status is also blamed, but adult boosters of diptheria in developed countries are always notoriously low.
Methinks this has more to do with political and social upheaval, poverty, unsanitary conditions etc.. Seb.

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Hello and welcome to the Australian Vaccination Network list.!
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This list will be moderated by Sebastiana Pienaar  who will be assisted by  Verona Gibson, AVN Vice President and myself, Meryl Dorey, AVN President.
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I hope to see you all on the list soon.
Yours in health, Meryl Dorey
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Bibliografia per i Danni dei vaccini - vedi anche: http://www.greenmedinfo.com/page/vaccine-research

Consulenze e perizie per danni da vaccino dott.  M. Montinari  +  Interrogazione Parlamentare   
Autismo, Vaccini, la prova
-  
Il libro ormai esaurito, del dott. Massimo Montinari
Gli anticorpi che dovrebbero essere indotti da un vaccino NON indicano immunità. Ciò che mette molti medici in confusione è che parte della reazione nei confronti del vaccino porta alla produzione di anticorpi. Ciò è falsamente considerato immunità.

Commento NdR: ricordiamo che questa cosiddetta "malattia" e'  solo un sintomo che si manifesta particolarmente nella gola, tonsille, faringe, laringe, ecc., ed e' semplicemente uno stato di intossicazione + infiammazione conseguente, mal curata che avanzando, produce l'ingrossamento delle mucose e della parte, fino al soffocamento per mancanza di possibilita' respiratoria del soggetto; ne sono colpiti specialmente, facilmente e tipicamente i bambini vaccinati in precedenza da qualsiasi vaccino, negli adulti e' piuttosto rara, anche se non viene diagnosticata, perche' parte da un banale mal di gola ed in genere non arriva a questa grave forma.
Quindi va curata semplicemente applicando la medicina naturale anche in questo caso:  Fior di zolfo + crudismo + enteroclisma + freddo sulla gola con cataplasmi + frizioni fredde. Se non viene curata in questo modo facilmente il soggetto muore.

Continua in: Danni dei Vaccini + Immunogenetica  +   Pag.2  +   Pag.3  +  Pag. 4  +  Bibliografia

Italy - Ecco la VERITA' sulle statistiche comparate sui vaccini e le malattie dalle quali dovrebbero proteggere...
vedi anche:  Difterite a pag 23 + pag 24 + pag 25 + pag. 26