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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 

"La Vita e’ cio’ che ne facciamo" (Socrate)
Questo e' il Portale, il Sito della Via al Benessere
.....la Salute e' nelle vostre mani.....ecco la via Giusta per uscire dalle "malattie".....

.....il tecnico informa, la Natura guarisce....
 

 

TRAPIANTI, Espianti - 1
INTRODUZIONE, informazioni
sul tema

TRAPIANTI, ESPIANTI - 2
INDICE, SOMMARIO, Articoli, Studi

Prima di introdurvi negli argomenti trattati, sarebbe utile che leggeste queste pagine,
per comprendere successivamente e bene, cio' che esponiamo su questo argomento molto importante ! 
vedi video Espianto a cuore battente
Come nasce la Malattia ?  +   Dove e perché Nasce la Malattia ?
CONFLITTI SPIRITUALI IRRISOLTI 
+  Piu' Caos = Meno Salute
Infiammazione (conCausa delle malattie fisiche)  +  Tossiemia  +  ACQUA del CORPO
La Bugia Pasteuriana (di Pasteur)  +  Terrorismo Mediatico
La Teoria dei germi come causa delle malattie e' FALSA
Falsita' della medicina ufficiale
  +  TRASFUSIONI

I TRAPIANTI sono il dichiarato FALLIMENTO della medicina ufficiale, impotente di fronte alle malattie, essendo incapace a sanare, essa porta lentamente ma inesorabilmente il malato verso il trapianto o la morte prematura.

LEGA ANTIPREDAZIONE ORGANI -
lega.nazionale@antipredazione.org
 
 

DAT-DICHIARAZIONI ANTICIPATE di TRATTAMENTO: SOLO PROMOZIONE di MORTE, MANCA la SCELTA di VITA

COMUNICATO STAMPA - ANNO XXXIII n. 3 - 14 Febbraio 2017

All'Aula della Camera si discuterà il 20 febbraio sulla Proposta di legge “Norme in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari”.
Una farisaica proposta di legge che illude il cittadino maggiorenne, capace di intendere e di volere, di poter scegliere in vita, anni prima, in previsione di una propria futura incapacità di autodeterminarsi, se accettare o negare determinati interventi della meditecnica, attraverso disposizioni anticipate di trattamento. Con le “DAT” può esprimere il consenso o il rifiuto anche per le pratiche di nutrizione e idratazione artificiali. Può altresì indicare una persona di sua fiducia (“fiduciario”) che ne faccia le veci e lo rappresenti nelle relazioni con il medico e le strutture sanitarie.
Sembra un'enunciazione banalmente logica ma non è così.
In primis le DAT devono essere redatte burocraticamente in forma scritta, datate e sottoscritte davanti ad un pubblico ufficiale, ad un medico o a due testimoni o attraverso strumenti informatici di comunicazione e ciò esclude di fatto la più parte della popolazione. Quindi aria fritta soprattutto se negli anni cambi idea e devi ripetere il giro burocratico o magari cambi idea proprio dopo il ricovero e ti tocca magari di morire, perché la burocrazia vince sul rapporto umano medico-paziente.
Questo farisaico provvedimento non abroga la legge che impone la “morte cerebrale” a cuore battente in 6 ore a cittadini che la rifiutano, al fine di permettere loro una scelta di vita e di cure.
Hanno creato una categoria di malati senza diritti: sono i malati affetti da lesioni cerebrali per traumi o malattia che vengono esclusi in vita dal diritto di rifiutare la “morte cerebrale” e gli esami dannosi non finalizzati alla cura ma all'utilizzo o eliminazione del paziente (esami immuno-genetici per la compatibilità, coronarografie, angiografie cerebrali, test dell'apnea...).
Atti di tortura praticati senza autorizzazione. Costoro subiscono recalcitranti la Distanasia di Stato o se preferite la “crudele eutanasia autoritaria imposta dalla legge”: vengono uccisi con l'espianto o se “non donatori” soffocati per rimozione della ventilazione senza “svezzamento” e senza autorizzazione.
Si verifica una discrepanza di diritti tra i cittadini che possono in vita presentare i DAT per vietare idratazione e nutrizione artificiali nello stato vegetativo ed i cittadini che non possono coi DAT vietare la tortura della Distanasia/Eutanasia di Stato. Ciò va a contrastare l'art 3 della Costituzione: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge...”
Piuttosto che questo approccio farisaico al problema, meglio nessuna legge.
Consiglio Direttivo - Presidente: Nerina Negrello - w
ww.antipredazione.org

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Data per morta, donna si risveglia prima dell’espianto - 10 luglio 2013   
Syracuse, Usa — Ha dell’incredibile la vicenda accaduta, negli Stati Uniti. Una donna che aveva ingerito farmaci in grande quantità è stata data per morta. Ma poco prima dell’espianto degli organi si è risvegliata facendo rimanere di sasso i medici. La poveretta si è poi suicidata sedici mesi dopo.
Protagonista della vicenda riportata dal New York Post, Colleen Burns ritenuta morta per un’overdose di farmaci dai medici del St. Joseph’s Hospital Health Center.
La donna, 41 anni e madre di tre figli, era sul lettino operatorio quando ha aperto gli occhi. Dopo lo choc, i medici hanno gridato al miracolo. La donna è stata dimessa dall’ospedale due settimane più tardi. La famiglia ha citato in giudizio l’ospedale, mentre il Dipartimento della salute lo ha multato per 6000 dollari, ritenendo inadeguate le procedure di sicurezza adottate.
L’overdose di farmaci aveva provocato un coma profondo nella donna. I medici ritenevano che avesse subito danni irreversibili al cervello tali da procedere all’espianto degli organi. Non era così.
La poveretta si è poi uccisa nel gennaio del 2011 a causa di una profonda depressione che le avevano amplificato con l’overdose di medicinali propinati dai medici ai quali si era rivota per la sua depressione.

La cosiddetta "scienza" NON e' mai esatta al 100%, perche e' formata da molte ipotesi/teorie, che poi puntualmente vengono in grande parte smentite e/o rimesse in discussione formando nuovi "dogmi" da insegnare, e cio' accade ogni dieci anni...specie in medicina ! Ci vuole quindi umiltà nell'ascoltare le opinioni. Bisogna cambiare filosofia. Oggi il mondo e' dominato dal Dio denaro e finche chi è più ricco e potente perde invece la cultura la solidarietà, la fratellanza, e/o la ricerca medica diagnostica indipendente e multidisciplinare come dice da decenni il dr. Jean Paul Vanoli.
In particolare, Tutti i medici hanno i paraocchi e viaggiano su un binario unico tutta la vita...a loro basta una stupida laurea, ma la vera conoscenza e' fatta di confronto, di prove errori umiltà, imparare dal lavoro altrui e condividerlo.
Ci vuole una filosofia diversa...meno acida, dato che oggi tutti pensano di essere i più intelligenti e furbi, ma la presunzione e' proprio il loro limite. Bisogna aprirsi al mondo alle culture alternative.
By Claudio Croviezzilli (chimico) e commenti di:
Jean Paul Vanoli (giornalista investigativo e naturopata)

Gentili Soci e Simpatizzanti,
Vi segnaliamo un caso accaduto in Texas - US - il giovane Zack Clements si accascia al suolo durante una partita di football. Viene dichiarato morto per arresto cardiaco, ma dopo 20 minuti torna in vita senza riportare alcuna lesione cerebrale.
Questo è un altro caso che dimostra che il prelievo di organi in arresto cardiocircolatorio dopo 1-5 minuti, praticato in alcuni Stati e recentemente, ma illegalmente, in alcuni ospedali italiani per aumentare la disponibilità di organi, è un crimine inaccettabile  
Il breve video al seguente link:
http://video.virgilio.it/guarda-video/torna-in-vita-dopo-20-minuti-di-morte-ecco-cosa-ha-visto_bc5312045841001

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MINORI IN PASTO AGLI ADULTI: ELUSIVI STATO - ISTITUZIONI - CHIESA
Ida Magli, la grande antropologa, nel suo ultimo formidabile libro afferma: «I bambini sono oggi al centro del mercato degli organi [...] Il numero di bambini che “scompaiono” nel mondo è spaventoso: otto milioni in un anno, ossia quasi 22.000 al giorno [...]
La grande maggioranza, sulla quale vige un silenzio assoluto, finisce nel mercato degli organi».
«Tutte le denunce sul rapimento e la scomparsa dei bambini che si sono susseguite negli ultimi anni, da parte soprattutto delle suore missionarie in Africa, sono cadute nel vuoto. Quando queste povere suore disperate si sono decise a rivolgersi al giornale ufficiale del Papa, “L’Osservatore Romano”, e hanno fatto l’orribile rivelazione che in Mozambico i bambini ricoverati nei loro collegi vengono rapiti e i corpicini espiantati si ritrovano nei cassonetti della spazzatura, nessuno ha risposto. Gli ultimi Papi, da Wojtyła a Ratzinger a Bergoglio, non hanno mai alluso a questo terribile dramma, né l’hanno mai condannato. Hanno predicato contro ogni peccato e crimine possibile, ma mai contro questo». «Il mercato degli organi e quello dei trapianti sono oggi uno degli affari più lucrosi a livello mondiale». 
IDA MAGLI, I figli dell’uomo-Duemila anni di mito dell’infanzia, Rizzoli-Bur Saggi 2015, pp.71-84

 28 Febbraio 2016 L'Agenzia Europol e ACAT Italia denunciano “Almeno 10.000 migranti minorenni scomparsi dopo il loro arrivo in Europa. Il giornalista Gianni Lannes ne denuncia 12.000. L'agenzia d'intelligence europea precisa in Italia ne sono scomparsi 5.000, mentre il Ministero ne denuncia oltre 6.000. Bande di trafficanti di schiavi e trafficanti d'organi umani sono in azione.

15 Gennaio 2017 – 103^ Giornata mondiale del migrante e del rifugiato
Il Presidente della Repubblica Mattarella parla fumosamente di “realtà che interroga le coscienze di ciascuno e l'intera società”. Fa pigliar aria alla lingua. Non si è mai pronunciato contro l'espianto/omicidio dei minori in balia degli adulti anche nell'infame legalità.
Il Ministro dell'Interno, Alfano, incapace contro l'infrastruttura criminale non fa sgambetti ai trapiantisti. Mai una parola di condanna per gli espianti legali subiti dai minori.
Francesco Bergoglio dalla finestra vaticana: “Questi nostri piccoli fratelli , specialmente se non accompagnati, sono esposti a tanti pericoli. E vi dico, eh, sono tanti”. Ma non ha ancora il coraggio di menzionare quali sono: espianto d'organi e mercato della prostituzione. Il suo appello è un generico invito a proteggere i minori migranti. Non ha mai condannato l'espianto legale sui minori.
Il Garante dell'Infanzia, del passato e del presente, pur enunciando di agire “nell'esclusivo interesse dei minori” non ha mai pronunciato parole di condanna verso l'uso e l'abuso dei minori espiantati a cuore battente. Lascia che i genitori li donino su pressione dei trapiantisti.
Telefono Azzurro dichiara il principio che il minore sia considerato a pieno titolo “cittadino soggetto di diritto”, ma tace, come molti altri, sulla propaganda menzognera nelle scuole ed i video-spot per indurre i minori alla donazione...

Le autorità parlano bene ma razzolano male. Le parole al vento equivalgono all'indifferenza e al silenzio e aprono la strada alla complicità con l'infrastruttura criminale sia legale che illegale.
STOP AGLI ESPIANTI SUI MINORI


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Schemi cerebrali umani di attività oltre la linea estrema isoelettrica di coma profondo – 18/09/2013
By Daniel Kroeger, Affiliation: Department of Stomatology, School of Dentistry, Université de Montreal, Montreal, Canada  - Bogdan Florea, Affiliation: Medical Centre Regina Maria, Cluj-Napoca, Romania
Florin Amzica  -  DOI: 10.1371/journal.pone.0075257

Abstract
L' elettroencefalogramma (EEG) riflette l'attività elettrica del cervello.

Un  EEG (isoelettrico) piatto, che di solito è registrato durante un coma molto profondo, è considerato un punto di svolta tra un cervello vivente e un cervello defunto.
Pertanto, l'EEG isoelettrico costituisce, insieme con l’evidenza di irreversibili danni cerebrali strutturali, uno dei criteri per la valutazione della morte cerebrale.
In questo studio utilizziamo registrazioni EEG per gli esseri umani, da un lato, e dall'altro doppie registrazioni intracellulari simultanee nella corteccia e nell'ippocampo, combinati con EEG, nei gatti.
Essi servono a dimostrare che un fenomeno complesso nel cervello è osservabile sia in esseri umani e animali durante il coma che è più profonda di quella riflessa dallo EEG isoelettrico, e che questo stato è caratterizzato da attività cerebrale generato all'interno della formazione dell'ippocampo.
Questo nuovo stato è stato indotto sia da farmaci applicati al coma posta-noxic (nell'uomo) o mediante l'applicazione di alte dosi di anestesia (isoflurano in animali) che portano ad una attività EEG di onde taglienti quasi – ritmiche, che d'ora in poi ci proponiamo di chiamare ν -complessi (Nu- complessi).
L’uso registrazioni intracellulari simultanee in vivo, nella corteccia e nell'ippocampo (in particolare nella regione CA3), dimostriamo che ν-complessi sorgono nell'ippocampo e sono successivamente trasmesse alla corteccia.
La genesi di un ippocampo ν-complesso dipende un'altra attività dell'ippocampo, nota come attività ripple, che non è apertamente rilevabile a livello corticale.
Sulla base delle nostre osservazioni, proponiamo uno scenario di come auto-oscillazioni nei neuroni dell'ippocampo possono portare ad un fenomeno complesso cerebrale durante il coma.

Human Brain Activity Patterns beyond the Isoelectric Line of Extreme Deep Coma
By Daniel Kroeger, Affiliation: Department of Stomatology, School of Dentistry, Université de Montreal, Montreal, Canada  - Bogdan Florea, Affiliation: Medical Centre Regina Maria, Cluj-Napoca, Romania
Florin Amzica  -  DOI: 10.1371/journal.pone.0075257

Abstract
The electroencephalogram (EEG) reflects brain electrical activity. A flat (isoelectric) EEG, which is usually recorded during very deep coma, is considered to be a turning point between a living brain and a deceased brain. Therefore the isoelectric EEG constitutes, together with evidence of irreversible structural brain damage, one of the criteria for the assessment of brain death. In this study we use EEG recordings for humans on the one hand, and on the other hand double simultaneous intracellular recordings in the cortex and hippocampus, combined with EEG, in cats. They serve to demonstrate that a novel brain phenomenon is observable in both humans and animals during coma that is deeper than the one reflected by the isoelectric EEG, and that this state is characterized by brain activity generated within the hippocampal formation.
This new state was induced either by medication applied to postanoxic coma (in human) or by application of high doses of anesthesia (isoflurane in animals) leading to an EEG activity of quasi-rhythmic sharp waves which henceforth we propose to call ν-complexes (Nu-complexes). Using simultaneous intracellular recordings in vivo in the cortex and hippocampus (especially in the CA3 region) we demonstrate that ν-complexes arise in the hippocampus and are subsequently transmitted to the cortex. The genesis of a hippocampal ν-complex depends upon another hippocampal activity, known as ripple activity, which is not overtly detectable at the cortical level. Based on our observations, we propose a scenario of how self-oscillations in hippocampal neurons can lead to a whole brain phenomenon during coma.

Commento NdR: come volevasi dimostrare, l’attivita’ cerebrale e’ paragonabile ad un maxi e complesso circuito elettronico simile ma molto molto piu’ sofisticato di una radioTV ricetrasmittente, che si sintonizza ed e’ quindi tarato, sulle frequenze di questa dimensione, dell’UniVerso e particolarmente della Terra.
Quando nel cervello cambiano: pH del liquor, oppure esso viene intossicato da droghe, o per mancanza di ossigeno, come il coma negli stati di premorte, il cervello pur non avendo piu’ il sangue ad irrorarlo, cambia la sintonizzazione del suo apparato ricetrasmittente (un esempio, e' cio' che avviene ai cromosomi del DNA come antenna), che era gia’ stato tarato dalla nascita, sulle frequenze Terrestri, si ri-sintonizza sulle nuove frequenze ove dove dovrebbe o si deve recare lo Spirito / energia del comatoso in fase di pre-morte o morte definitiva e quindi inizia a vedere, sentire, avere sensazioni diverse, ma del luogo ove Egli viene attratto in via preventiva e/o in via definitiva e, quando dal coma si dovesse risvegliare, racconta se lo desidera e/o lo vuole, l’esperienza vissuta nel coma profondo, descrivendo cose meravigliose vissute in prima persona e con la propria individualita' cosciente..
Quindi fate molta attenzione agli espianti frettolosi...


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Questo video mostra come gli organi di un paziente definito "morto" vengano espiantati quando sono ancora perfettamente sani.
Una legislazione ipocrita e senza fondamento scientifico permette infatti letteralmente di "uccidere" un paziente in coma cerebrale nell’arco di poche ore, andando ad alimentare un mercato degli organi altamente lucrativo, ma moralmente molto discutibile.

Vedi anche questa pagina: http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3592

Caro "donatore" o se sei
in procinto di divenirlo sappi che: Quando sarai dichiarato "morto" ti faranno un'anestesia totale per prelevarti gli organi.... e sai perche' ?, perche' la procedura prevista per l'espianto prevede che tu venga anestetizzato,  ma se sei veramente morto perche' lo fanno ?
.....perche' sanno...che in realta' potresti svegliarti da quella morte e/o potresti sentire dolore !
(Tratto da Anestesia, giornale degli anestesisti della Gran Bretagna)

In Italia, l
a Legge 91/99
considera donatori TUTTI coloro che non ne hanno fatto esplicita opposizione tramite proprio documento autografo e/o tramite risposta entro 3 mesi (alle ASL di competenza) alla loro richiesta di autorizzazione che esse  avrebbero dovuto inviare, e che non hanno inviato, appositamente per lasciare tutti nel "silenzio assenso" come previsto dalla legge italiana (art 23) ...che di fatto rapina gli organi senza chiedere il consenso !
Le opposizioni debbono essere effettuate
entro 6 ore dalla dichiarazione di morte (tempo di osservazione)....

Recenti ricerche hanno dimostrato che dopo un trapianto di organo, nel ricevente si può sviluppare un cancro.
Queste ricerche sono state effettuate in primis da: Robert Schreiber, Washington University Scool of Medicine, St Louis, MO, Usa insieme a Cornelis Melief, Leiden University Medical Center, Olanda.
 


C'è un futuro per il trapianto di cuore ? - British Medical Journal 2003; 326
David W. Evans, docente (Fellow Commoner) del Queens' College di Cambridge, cardiologo dimessosi dal Papworth Hospital del Cambridgeshire a causa della sua opposizione alla morte cerebrale.
EDITORE - La risposta alla vostra domanda: "C'è un futuro per il trapianto di cuore ?" pubblicata sulla copertina del British Medical Journal n. 326 è "NO".
 Che non avesse un futuro a lungo termine era chiaro sin dall'inizio, se non altro perché la disponibilità di cuori di donatori non sarebbe mai stata sufficiente a coprire la domanda, se la procedura fosse risultata di successo ed accettabile.
Ma, come Anyanwu e Treasure fanno notare (1), non è mai stata portata alcuna prova della sua efficacia, mentre ora gli sviluppi nella profilassi e nella terapia offrono alternative preferibili libere dall'approvvigionamento e dai problemi etici che hanno sempre afflitto i trapianti di cuore umano. Non ultima fra questi è la dipendenza della procedura dall'idea che la morte del tronco cerebrale possa essere diagnosticata, con la necessaria certezza, per mezzo di test eseguiti al letto del paziente su alcuni riflessi del tronco cerebrale, unitamente ad un (pericoloso) test dell'apnea.
Questa nozione semplicistica è stata messa in dubbio molti anni fa (2) ed è finalmente risultata definitivamente falsa (3). L'acquisizione di cuori dei donatori dipende quindi dalla  falsa rappresentazione di una sindrome pre-mortale diagnosticata grossolanamente; come la morte del paziente destinato ad essere donatore, con tutti gli inganni specifici e generali, pubblici e professionali del caso. Tale pratica non può più continuare. Non ha sinora prodotto buoni frutti e non ne produrrà mai (4).

Bibliografia:
1. Anyanwu A, Treasure, T. - Prognosi dopo il trapianto di cuore, BMJ
2003; 326: 509-10 (March 8)
2. Evans DW, Hill DJ. - Il tronco cerebrale dei donatori non è morto,
Catholic Medicai Quarterly 1989; 40:113-121
3. Facco E, Munari M, Gallo F, Volpin Sh1, Beliau, Baratto F, Giron -
Ruolo dei potenziali evocati di breve latenza nella diagnosi di morte
cerebrale, Clinical Neurophysiology 2002,113:1885-66
4. Matteo 7: 18

L'Aids e' la malattia chiamata Sindrome Da Immunodeficienza Acquisita, ma con che cosa ?
Con le VACCINAZIONI effettuate negli anni 1970 nelle nazioni del Centro Africa, si sono indebolite immunitariamente milioni di persone che successivamente negli anni 1980 si sono ammalate di Aids, per via della sommatoria di cofattori ai Vaccini che sono immunosopressori = immunodepressione generata dai vaccini + malnutrizione + scarsa igiene !!
Il virus HIV (se esiste e se non esiste lo si crea...) e' solo un depistaggio dalla realta' dei fatti e per avere guadagni dai brevetti sui test inaffidabili....e sulla vendita dei successivi farmaci...
Nel 2006 ormai nel mondo vi sono quasi 50 milioni di individui ammalati (dati OMS) ed il 75% e' in Africa......ma altre nazioni dell'africa + quelle di altri paesi del sud del mondo (quelle occidentali sono state gia' vaccinate – in esse quelli piu' a rischio sono coloro che utilizzano droghe, farmaci ecc. - ma la stragrande maggioranza della popolazione occidentale non ha problemi di malnutrizione, ne' di scarsa igiene, come  le popolazioni dei paesi del terzo mondo e quindi la malattia (aids) produce meno casi, invece in Africa e nei paesi del terzo mondo, si e' propagata nei soggetti per via delle difese immunitarie rese labili dai Vaccini in soggetti malnutriti e con scarsa igiene.
In quelle stesse nazioni negli anni 1980 - 1990 e’ “nata” anche Ebola, una malattia degenerativa MORTALE, ed altre ne continueranno a nascere..!
Forse questa guerra batteriologica contro le popolazioni, che proliferano troppo rispetto alla razza bianca.....e' stata studiata a tavolino, per mantenere i neri sotto il dominio delle multinazionali di
Farmaci e Vaccini in mano alla razza bianca……gestita da BIG PHARMA ?

SPIRITO e SALUTE = Mente sana in Corpo Sano
PERDONARE  e NON TENERE RANCORE, FA BENE alla SALUTE
Un gruppo di ricercatori hanno sperimentato con successo la terapia del “perdono” di genitori di vittime di omicidi in Irlanda del Nord; i risultati della sperimentazione su 259 persone, sono stati presentati al meeting dell’American Psycological Association a San Francisco  (USA) dallo psicologo Carl Thorensen della Stanford University in California, che ha tenuto a sottolineare che il perdono deve essere inteso come rinuncia al diritto di provare, esasperazione, rancore, irritazione o desiderio di vendetta; un carattere clemente, facilita anche l’amore ed i rapporti intimi !!
 

Morti della medicina ufficiale  +  Pericolo Farmaci
$$$ influenzano studi sulle Ricerche Mediche
 + Big Pharma + Big Pharma 2
Influenza Aviaria + Influenza Suina

 

Donatore del seme trasmette malattia a 9 bimbi: uno è morto
L'uomo soffriva di una rara sindrome cardiaca che non ha sintomi evidenti. Polemiche sui controlli
Italy, Milano 30 ottobre 2009 - Nove bambini nati tramite una donazione di sperma hanno ereditato una malattia cardiaca grave e uno di loro è morto, secondo una notizia pubblicata dal Journal of the American Medical Association e ripresa dal britannico Daily Telegraph. Il donatore, che all'epoca aveva 23 anni e ora ne ha 42, donò lo sperma alla banca del seme di San Francisco in America; il seme è stato poi utilizzato per la nascita di ben 22 bambini, oltre ai due figli nati dal matrimonio del donatore stesso. Quando un bimbo nato dal seme dell'uomo è morto all'età di due anni per problemi cardiaci, sono stati effettuati test tramite i quali si è risalito al donatore di sperma che avrebbe trasmesso la malattia. Tra gli altri otto bambini su cui è stata riscontrata la malattia, due soffrono di gravi problemi cardiaci mentre gli altri sei non hanno sintomi.
POLEMICA sui CONTROLLI - L'uomo non sapeva di soffrire della cardiomiopatia ipertrofica, una condizione cardiaca rara che non ha sintomi evidenti e che può causare la morte. Il caso ha creato polemiche sui controlli medici attualmente in atto sui donatori di sperma. Gli esperti dicono che la condizione poteva essere individuata tramite elettrocardiogramma anche se, ammettono, è difficile monitorare tutti i difetti genetici che possono portare a sviluppare malattie cardiache. Tratto da: corriere.it 

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Le Giornate Nazionali Donazione e Trapianto Organi e Tessuti
Si stanno concludendo in questi giorni le “Giornate Nazionali Donazione e Trapianto Organi e Tessuti” (3 – 10 maggio 2009), sotto lo slogan “Un donatore moltiplica la vita”, scelto  per significare “a consolazione dei familiari dei donatori, che la donazione del proprio corpo dopo la morte può non solo salvare molte vite minacciate o limitate da gravi malattie, ma è un gesto che permette di contribuire a dare un nuovo impulso alla vita” (http://www.trapianto-giornatanazionale.it/pagina.aspx?ida=1 ). 
Già, ma occorre essere meglio informati sul concetto di morte cui si attengono i medici, per procedere ai prelievi di organi. Nel volantino divulgato dagli organizzatori della campagna, si legge che il prelievo di organi e tessuti avviene dai cadaveri dei donatori, escludendo, ovviamente, organi e tessuti che, senza pregiudizio per la propria vita, si possono donare anche da vivi (http://www.trapianto-giornatanazionale.it/public/09 volantino a5.pdf).

Contro questa affermazione e per l’ ammissione che gli espianti non avvengono da cadaveri, bensì da persone ancora vive, si batte da anni la “Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente” (www.antipredazione.org - http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=19352).
L’accertamento della morte cerebrale, infatti,  evento ritenuto sufficiente a giustificare l ‘immediato prelievo di organi, è al centro di un intenso dibattito scientifico internazionale, in quanto l’esatto momento della cessazione dell’attività cerebrale di una persona non può stabilirsi convenzionalmente, facendolo equivalere alla morte comunemente intesa, cioè come evento irreversibile e definitivo, contro il quale più nulla sia possibile.
http://www.portaledibioetica.it/documenti/000368/000368.htm
http://www.corrispondenzaromana.it/bioetica/bioetica-la-morte-cerebrale-un-principio-discutibile.html
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=5001
http://www.dirittolibertadicura.org/images/stories/File/Ricerche/espianto di organi a cuore battente.pdf
 

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LEGA NAZIONALE CONTRO
la PREDAZIONE di ORGANI e la MORTE a CUORE BATTENTE
24121 BERGAMO Pass. Canonici Lateranensi,  22  - Tel. 035-219255 - Telefax  035-235660

  nata nel 1985 -  http://www.antipredazione.org

lega.nazionale@antipredazione.org

J'ACCUSE  CONTRO la MORTE CEREBRALE a CUORE BATTENTE
La volontà di salvare gli organi ad ogni costo elimina la volontà di salvare il paziente ad ogni costo - Documento presentato al Parlamento ed al Movimento critico internazionale

La così detta “morte cerebrale” costituisce il cardine centrale su cui è basata l'espianto-trapiantologia(1). Senza di essa la chirurgia sostitutiva centrata sull'espianto di organi da soggetti vivi che hanno perso la coscienza, non avrebbe avuto un seguito. I pazienti sotto ventilazione definiti arbitrariamente “cadaveri” dai medici che dichiarano la “morte cerebrale”, in realtà non lo sono né per la biologia né per la legge.
Per la biologia non lo sono perché i pazienti hanno tutti i loro organi perfettamente funzionanti. Per la legge non lo sono perché la normativa recita: “per cadavere si intende il corpo umano rimasto privo delle funzioni cardiorespiratoria e cerebrale”(2).
E' noto che le funzioni del cervello conosciute costituiscono solo il 10%(4), quindi la legge 578/93 che all'art.1 dichiara: “La morte si identifica con la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell'encefalo” è scientificamente assurda(3) perché non si può dichiarare “cessata” una funzione che non si conosce. Inoltre è stato ampiamente dimostrato da molti autori(4) e perfino dalla Harvard School di Boston(5) che alcune delle poche funzioni cerebrali note sono ancora presenti contrariamente a quanto enunciato dalla legge.
Entriamo così nel vivo della controversa questione dell'espianto-trapiantologia.
Già nel 1985 la Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente dichiarò inaccettabile la “morte cerebrale” e si costituì in associazione per contrastare tale concetto(6).
La “morte cerebrale” viene dichiarata sempre (rare sono le eccezioni) nelle prime 24/48 ore dal ricovero di un paziente comatoso, in genere traumatizzato cranico, in un reparto di Rianimazione, durante le quali non si attua alcun tentativo serio ed efficace di terapia finalistica.
La terapia è finalistica solo quando si oppone tempestivamente al processo patologico in atto. Senza una terapia mirata si instaura un progressivo deterioramento della corteccia cerebrale, rendendo difficile il recupero del paziente.
Più il tempo passa più la sostanza grigia cerebrale, avida di ossigeno, perde la sua vitalità.
Quindi l'intervento chirurgico elettivo va sempre e comunque eseguito d'urgenza allo scopo di decomprimere il cervello. Il tempo in questi casi è prezioso e quindi andrebbe ripristinato l'intervento decompressivo presso gli ospedali di prima accoglienza.
Infatti in passato il chirurgo degli ospedali minori aveva la preparazione per eseguire tali interventi decompressivi ed era tenuto ad effettuarli. Oggi, allo scopo di incrementare i trapianti, tali pazienti vengono avviati agli ospedali maggiori, più lontani, per cui sovente si superano i tempi ideali per il loro recupero. Così facendo però si salvano gli organi ad ogni costo.
La terapia finalistica non viene quasi mai attuata negli ospedali maggiori deputati al trapianto, poiché i neurochirurghi, pressati dalla richiesta di organi, sono consapevoli che salvare il paziente ad ogni costo può significare anche perderlo con l'atto chirurgico o durante il decorso post-operatorio, perdendo così i suoi organi.

Per terapia finalistica efficace intendiamo alcuni atti chirurgici: ventricolostomia, drenaggi extra e subdurali, e quando necessario craniotomia per ematoma extradurale, eseguiti d'urgenza, possibilmente nei primi 60/120 minuti dall'incidente(7) allo scopo finalistico di decomprimere il cervello.
E' bene chiarire che un'aspirazione di pochi cc. di liquido emorragico e del liquor ventricolare può essere sufficiente a decomprimere il cervello e così fare ricomparire la coscienza e fare uscire il paziente dal coma. Antiedemigeni, diuretici e ipotermia cerebrale controllata(8), completano il trattamento della terapia d'urgenza.
Infatti un soggetto colpito da un trauma cranico grave, ha sempre un versamento emorragico endocranico che, modesto nei casi di frattura/lussazione di una delle prime due vertebre cervicali (modesto perché sono ossa laminari sottili)(9), diviene al contrario un versamento ematico importante che si trasforma in un ematoma endocranico più o meno voluminoso in presenza di frattura della base cranica, cioè delle due rocche petrose che sono ossa molto vascolarizzate(10).
Notoriamente quest'ultimo tipo di frattura si diagnostica con estrema facilità anche prima di ogni accertamento radiologico per la presenza di una otorragia mono o bilaterale (presenza di sangue che si raccoglie nel padiglione auricolare).
Tale versamento emorragico infiltrativo e/o ematoma, comprime la massa cerebrale e quindi lo strato corticale/cerebrale (circa 1 cm. di spessore) a contatto con la struttura ossea indeformabile della volta cranica. La compressione dello strato corticale, sede dei centri sensoriali e dei centri motori e del linguaggio, che contribuiscono a formare la coscienza, determina il conseguente collasso del “canale sinaptico unificato”(11), struttura che come una rete labirintica si estende tra miliardi di neuroni. Tale collasso fa scomparire la coscienza. Il paziente si presenta in coma più o meno profondo a causa della compressione.
Stessa attenzione e tempestività di intervento si impone, è ovvio, per la patologia emorragica extradurale (ematoma da frattura o grave contusione delle ossa fronto-parietali). Tali pazienti hanno un tipico ritmo a due tempi: il paziente cade, si rialza, una piccola arteriola o capillare corticale/meningeo lacerato sanguina, si forma l'ematoma in un tempo variabile e il paziente entra in coma alcune ore dopo, quando la raccolta ematica determina una compressione della corteccia cerebrale.
Sia che il paziente giunga ad un ospedale maggiore direttamente o dopo aver perso tempo prezioso nell'ospedale minore, la patologia compressiva, trascorse 2/3 ore dal trauma, si aggrava. I medici preposti sono consapevoli che sottoporre un paziente ad un intervento decompressivo può comportare la perdita degli organi sia in caso di esito positivo (guarigione) che negativo (morte), in quanto gli organi seguono il destino del paziente.
I parenti vengono tranquillizzati e tacitati con la frase rituale “faremo tutto il possibile per salvarlo”, ma rinunciando a qualsiasi intervento chirurgico decompressivo il destino del paziente è segnato. La dichiarazione di “morte cerebrale” copre qualunque malpractice ed evitando l'intervento i neurochirurghi, i rianimatori, i medici legali si sentono comunque al sicuro, poiché “SALVARE GLI ORGANI AD OGNI COSTO” è in linea con la filosofia di Stato.
Tale perverso comandamento elimina il salvare il paziente ad ogni costo, comandamento questo che affonda le sue radici nella storia della medicina.
Se il paziente comatoso giunge in ospedale con respirazione spontanea, ciò significa che i centri respiratori del bulbo non sono compromessi e pertanto non dovrebbe essere intubato se non per necessità operatoria. Di solito, però, il paziente arriva già intubato e ventilato automaticamente, anche quando non è necessario. Da quel momento le sue condizioni vengono valutate attraverso le risposte riflesse agli stimoli, l’esame elettroencefalografico e il test dell’apnea (sospensione della ventilazione, senza svezzamento, e attesa delle ripresa spontanea del respiro), che viene ripetuto anche più volte consecutive, per valutare la profondità del coma e stabilire il raggiungimento delle condizioni richieste dai protocolli dello Stato per la dichiarazione della cosiddetta “morte cerebrale”. Con questo test si intenderebbe saggiare la reattività dei centri respiratori alla CO2 (anidride carbonica che si accumula nel sangue dopo l’arresto). Ma, con l’arresto del respiro, si provoca anche una diminuzione dell’ossigenazione del sangue (anossia), la quale, specialmente se viene ripetuta, può determinare un aggravamento, sovente irreversibile, delle condizioni neurologiche già critiche di un traumatizzato cranico(12).
A tale proposito dobbiamo ricordare una legge di fisiologia generale: qualunque organo, sistema, tessuto o singola cellula, se viene sostituito nella sua funzione cessa progressivamente di esercitare la funzione, sino alla sua atrofia. E' una legge ben conosciuta che riscontriamo nella metodologia dell'intubazione con ventilazione automatica. Ben lo sanno gli anestesisti, che per svegliare i pazienti dall'anestesia usano il metodo dello “svezzamento continuo e progressivo”, non utilizzato nel test dell'apnea.
Si perviene così alla convocazione della commissione medica che decreta, senza possibilità di obiezione di coscienza, una condizione di patologia che, rispondendo ai criteri imposti dallo Stato, è dichiarata irreversibile. Tutto ciò è conseguente alla mancata terapia d'urgenza. Tale dichiarazione pertanto rappresenta una condanna a morte annunciata e messa in atto d'autorità dopo un ridicolo periodo di osservazione di 6 ore che avvia il paziente all'espianto dei suoi organi.
Espianto che viene eseguito su un paziente che reagisce istantaneamente all'incisione chirurgica con movimenti degli arti e del tronco, aumento della frequenza del polso e della pressione arteriosa a conferma della sua vitalità, rendendo necessaria la somministrazione preventiva di farmaci curarizzanti (paralizzanti) o di anestetici. E' solo con l'espianto degli organi che interviene la morte nel senso comune e classico del termine.
Il voler salvare gli organi ad ogni costo elimina la volontà di salvare il paziente ad ogni costo e così il concetto basilare della professione medica "primum non nocere" viene tristemente abbandonato. E' tempo di restituire ai medici il diritto/dovere di curare secondo scienza e coscienza senza limiti imposti dallo Stato e dalle centrali del potere sanitario che hanno imposto la finzione della “morte cerebrale”(4).
E' tempo di rivedere drasticamente la legislazione in merito e dare voce ad un paziente che non può parlare, ma lancia il messaggio “perché non provate a curarmi?”. Qualcuno dovrà pure ascoltarlo.

Comitato Medico-scientifico: Prof. Dr. Massimo Bondì, L. D. Pat. Chir. e Prop. Clin. Università di Roma “La Sapienza”, Patologo e Chirurgo generale
Nerina Negrello, Presidente Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente

NOTE INFORMATIVE
1. La “morte cerebrale” compare sulla scena medica americana nel 1968, quando dopo il primo trapianto di cuore (Barnard 1967 – Città del Capo), la Harvard Medical School introdusse i criteri per la definizione di “morte cerebrale” su soggetti vivi, in coma presunto irreversibile, per giustificare l'espianto-trapianto.

2. Definizione di cadavere come da Circolare n. 24 del 24-06-93 esplicativa del D.P.R. 285/90.

3. Ridefinizione di morte come da L. 578/93, DM. 582/94.
Con la parola morte si accomuna artatamente il paziente vivo sotto ventilazione dichiarato in “morte cerebrale” sulla base dei protocolli di Stato, e il morto tradizionale in arresto cardiocircolatorio e respiratorio. Nel passato il morto era sempre un cadavere, nel presente il “morto cerebrale” non è un cadavere.

4. Evans D.W., MD, Consultant Cardiologist al Papworth Hospital, Hill D.J., MA FFARCS, Consultant Anaesthetist all' Addenbrooke's Hospital, The Brain stems of organ donors are not dead, Catholic Medical Quarterly Vol. XL n. 3 – agosto 1989.
Molinari Gf., MD, The NINCDS collaborative study of brain death, n. 81-2286 Bethesda National Institute of Health 1980. Riporta 503 casi nei quali non è stato possibile trovare invariabilmente una correlazione tra la diagnosi di morte cerebrale precedente all'arresto cardiaco e la distruzione diffusa del cervello.
Baldissera F., Ordinario Fisiologia umana, Università Milano, Morte dell’uomo o della persona?, Bioetica 2, Franco Angeli ed., 1993.
Nannini U.G., Ordinario di Scienze Giuridiche, Valore della persona e definizione legale di morte - Cedam 1996
Singer P., Presidente Ass. Internazionale Bioetica, 2° Congresso Intern. sulla “morte cerebrale”, Cuba 1996 La morte cerebrale è una finzione, atti editi da Calisto Machaco Institute of Neurology and Neurosurgery.
Bondì M., Patologo e Chirurgo generale, Eravate matematicamente certi che fossero deceduti? Ospedale d'Italia vol. XX n. 5, maggio 1969.
Barrow J.D., I numeri dell'universo, Mondadori 2003 - p. 114 “..la stima moderna del numero delle connessioni elettriche che il cervello potrebbe contenere si aggira ad un totale di 1070.000.000.000 di possibili connessioni...”.

5. Truog R. D. e Fackler J. Department of Anesthesia Harvard Medical School, Rethinking brain death ,Critical Care Medicine Vol. 20 n. 12, 1992.

6. La “Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente” si costituisce nel 1985 a Bergamo dopo il primo trapianto di cuore su promozione dell'AEDfemminismo (Ass. Educazione Demografica-antimedicalizzazione-) fondata nel 1970da Nerina Negrello, attuale presidente della Lega Nazionale che si è sviluppata nell'aggregazione di liberi cittadini e associazioni culturali eterogenee. E' attiva in ambito culturale, scientifico, legale, legislativo, informativo. Audizioni parlamentari del 1992 (Bondì M., Baldissera F., Penso G., Romeo N., Evans D.W., Hill D.J.) e del 1998 (Bertolini G., Negrello N., Robbiati M.L., Sonnino R.). Associazione dei “non-donatori” che diffonde la Carta-vita/dichiarazione autografa d'opposizione alla “morte cerebrale” e all'espianto di organi/prelievo di tessuti e cellule.

7. Barton R. e Cerra F. Department of Surgery University Utah, University Minnesota, Il trattamento iniziale del paziente traumatizzato - Gli interventi da effettuare nei successivi sessanta minuti, Stampa Medica, 50 (5) 15.3.'91.

8. Watanabe Y., Emeritus of Medicine, Once again on Cardiac Transplantation: Flaws In The Logic Of The Proponents, JPN Heart J. Sept 1997.
Hayashi N., Department of Emergency&Critical Care Medicine, Nihon University, Brain hypothermia terapy, Jpn Med J. No 3767, July 6, 1996.

9. La frattura/lussazione delle due prime vertebre cervicali se lede i centri bulbari determina la morte sul colpo.

10. Koonsman M. e altri, Department of Surgery -Methodist Medical Center – Dallas, How much monitoring is needed for basilar skull fractures?, Congress April 26-29 1992. The Americam Journal of Surgery vol.164,november 1992.

11. Bondì M. e Bondì M., Riv. Biol. / Biology Forum, The role of synaptic junctions in the identification of human consciousness (1998) pp. 329-334.
Bondì M. e Bondì M., Interpretation of the pathogenesis of the coma, ECPD Brain consciousness international-symposium, 22-23 settembre 1997 pag. 201-204 – Belgrade Jugoslave.

12. Coimbra Cicero, - Medico Nneurologista e Prof. Adjunto o Departamento de Neurologia e Neurocirurgia Un. Federal de São Paulo, Apnèia na Morte Encefalica, luglio 2001. Implications of ischemic penumbra for the diagnosis of brain death: apneia testing may induce rather than diagnose death, 2.7.2001
Coimbra Celso, avvocato, ha presentato (1.3.04) al Ministero Federale la denuncia Omicidio como pratica medica determinada pelos gestores do Conselho Federal de Medicina: un'accusa ben circostanziata di omicidio come pratica medica, nell'esecuzione del test dell'apnea ampiamente usato nel cosiddetto “accertamento” di “morte cerebrale”.

Ma vediamo come e' andato il primo trapianto di mano
...!
LONDRA - Alla fine ce l' ha fatta. Dopo aver girato il mondo per un anno alla ricerca di un chirurgo disposto ad amputargli la mano che gli era stata trapiantata nel 1998, Clint Hallam ha ottenuto quello che voleva. Ieri mattina, in un ospedale privato di Londra, il professor Nadey Hakim gli ha asportato quell' arto che aveva scritto una nuova pagina della medicina.

Neozelandese, 50 anni, Hallam era stato il primo uomo al mondo a subire un trapianto di mano. Il 23 settembre 1998, all' ospedale di Lione, un' équipe composta dai maggiori specialisti internazionali gli aveva cucito all' avambraccio destro la mano di un motociclista morto in un incidente stradale. L' intervento era durato più di 13 ore e aveva avuto un esito positivo. Nel giro di pochi mesi, Hallam riusciva a muovere le dita, usare le posate e scrivere qualche parola a penna.

Il suo caso aveva spianato la strada a molte operazioni analoghe e ridato speranza a chi pensava di doversi rassegnare a vivere senza un arto. Hallam, però, si è rivelato un paziente non proprio modello. Un anno dopo l'intervento, ha smesso di prendere regolarmente i medicinali che gli erano stati prescritti per evitare il rigetto.
La mano si è così coperta di croste e riempita di pus, le dita si sono gonfiate e hanno smesso di funzionare.

Hallam è tornato all' ospedale di Lione e ha chiesto l' amputazione, che però gli è stata negata in Francia, in Australia, in Nuova Zelanda. In Inghilterra, venerdì, gli è stata concessa. «Clint Hallam sta bene - ha fatto sapere ieri con un comunicato il chirurgo Nadey Hakim -. Prima dell' operazione ha confermato che non prendeva farmaci da 60 giorni. Potrebbe essere dimesso già lunedì».
L' intervento è al centro di accesi dibattiti. Il professor Earl Owen, il primario australiano che aveva guidato l' équipe che aveva cucito la mano, ha sottolineato che Hallam doveva aspettare ancora e ricominciare a prendere i medicinali.

Hallam, invece, sostiene che i medici abbiano messo a repentaglio la sua vita rifiutandosi di amputargli la mano «per puro orgoglio professionale». Sono stati anni terribili, ha raccontato alla Bbc. «I primi dodici mesi è andato tutto bene. Poi c' è stato il crollo. Ho cominciato a sentire dolore, la mano ha smesso di funzionare e si è trasformata sotto i miei occhi. Non riuscivo più a guardarla, mi faceva sentire male, la tenevo sempre coperta con un telo nero. Una volta mi è caduto il telo mentre ero per strada e dei bambini sono scappati gridando.
Non capisco perché i medici non abbiano voluto togliermela prima.
Non c' è dubbio che Hallam abbia sofferto: la mano che ha mostrato in tv poco prima di entrare di nuovo in sala operatoria era mostruosa al punto da non sembrare neanche una mano. Ma la storia di quest' uomo non è per niente chiara. Nel 1998 aveva ottenuto l' intervento mentendo: aveva detto di essere australiano e di aver perso la mano in un incidente domestico.

Era invece neozelandese e si era fatto male 14 anni prima con una sega elettrica mentre era in prigione per frode. Ora si trova a Londra, non si sa in quale ospedale. Ha venduto un' intervista esclusiva a una rivista e non ha intenzione di parlare con altri.
Fonte : http://archiviostorico.corriere.it/2001/febbraio/04/

COMUNICATO STAMPA - ANNO XXVI - n.16 - 23 Nov. 2010
APPELLO ai GENITORI che HANNO DONATO  - NEL XVII ANNIVERSARIO dell'ESPIANTO di NOSTRO FIGLIO PAOLO
Sentiamo il dovere di dirvi che anche noi abbiamo, purtroppo, ceduto alla richiesta degli organi di nostro figlio Paolo che aveva 19 anni. Eravamo distrutti dal dolore ed abbiamo firmato. Mai decisione fu più sciagurata: noi tutti abbiamo ceduto i nostri figli per disinformazione e sfinimento di fronte alla pressione sanitaria dell'industria dei trapianti. Inconsapevolmente abbiamo fatto macellare, eviscerare, senza anestesia i nostri figli. I torturatori nei lager almeno non chiedevano ai genitori di firmare l’autorizzazione ad uccidere i figli.
I nostri figli sono stati sequestrati in rianimazione, soli senza i loro genitori, e poi uccisi in sala operatoria: “Il chirurgo affonda il coltello dal collo giù fino allo sterno e poi fino all’ombelico e poi fino all’inguine. Il cuore batte. I polmoni respirano. Il sangue circola. Il corpo è caldo. Si muove, cerca di reagire, ma per i chirurghi sono solo riflessi spinali da controllare con farmaci paralizzanti. Inesorabile la mano del boia spacca lo sterno, afferra il cuore che batte, e recide”. Così sono morti i nostri figli, indifesi e abbandonati non hanno potuto ricevere una carezza, l’ultimo bacio di mamma e papà. I loro corpi sono divenuti merce contesa da chi ha pregato per ottenere i loro organi. I nostri figli sono stati trattati peggio dei condannati a morte o degli animali al macello, perché almeno a questi viene risparmiata la tortura prolungata.
Tutti noi abbiamo dato quella firma perché ci hanno fatto credere di “fare il bene”: l’omertà mafiosa dell'industria dei trapianti ha vinto contro di noi.
Combattete perché nessun altro genitore soffra quello che oggi stiamo soffrendo per esserci fidati dei “coordinatori dei trapianti”, dei chirurghi/espiantatori e di tutti gli altri collaborazionisti: medici legali/rianimatori/neurologi, infermieri, giornalisti prezzolati e altri ancora che partecipano alla mattanza/espianto che spacciano per “donazione” di organi.
Questo modo di procedere tra furbizia ed inganni genera odio sociale, non amore.
Genitori che avete donato abbiate il coraggio, anche voi, di dire la verità e denunciare pubblicamente la vostra sofferenza: non soffocatela nei centri psichiatrici ad hoc istituiti.
Fermiamo questo cannibalismo moderno, camuffato da scienza.
I Genitori di Paolo Mondo: Stellio Mondo e Silvana Mergiani - Consigliera Nazionale di: antipredazione.org


Intervista a Nerina Negrello presidente Lega Antipredazione Organi
"MORS TUA, VITA MEA !", così titola l'intervista alla nostra Presidente su  "PROFILI Italia", mensile di economia, costume e società (ottobre 2008), che  trovate di seguito.
L'articolo è stato curato da Vera Paola Termali,  giornalista e presidente S.I.H.eN. (Sindacato Italiano Heilpraktiker e  Naturopati), che ci ha così concretamente manifestato stima e riconoscimento  del lavoro svolto, andando contro la tendenza comune di censurarci.

"Da 40 anni il potentato scientifico internazionale ha stabilito che, se l'encefalo  è a loro dire irrecuperabile, la persona è morta anche se il suo corpo è  vivo. Da 40 anni gli scienziati onesti denunciano che la "
morte cerebrale" a  cuore battente non è altro che una comoda finzione per procacciare organi  per trapianti. Già nel '92 ricercatori della Harvard University, nel  documento di autocritica "Ripensamento sulla morte cerebrale",  sottolineavano che "molti pazienti, dichiarati in morte cerebrale, non  soddisfano il requisito base della cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell'encefalo".
Infatti nel cosiddetto morto cerebrale molte funzioni dell'encefalo permangono. Molte delle poche che si conoscono." Così mi accoglie Nerina Negrello, presidente della Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente, quando entro nel suo ufficio a Bergamo. Più di vent'anni sono passati da quando iniziò la battaglia contro la definizione di "morte cerebrale", ma il suo impegno e la sua foga non sono diminuiti. Le ho chiesto quest'intervista perché trovo scandaloso che, nel momento in cui si riapre il dibattito, lei non venga intervistata da tutti i quotidiani. Ma lei non è donna da preamboli e vuole spiegarmi subito cosa intendeva.
"La scienza non conosce affatto "tutte" le funzioni del cervello. E nemmeno conosce "tutto" di quelle poche funzioni che crede di conoscere. Quel documento ed altri furono presentati al Parlamento in audizioni particolari e al Vaticano, ma ne fecero coriandoli per carnevale."
"Si, ma ora il dibattito si è riaperto proprio sull'Osservatore Romano..." "Sono maestri nell'aprire e chiudere i dibattiti quelli della Pontificia Accademia delle Scienze. Non è la prima volta che sembra che la verità prorompa e invece tutto si affossa e continua la propaganda alla donazione di organi.
"Possiamo prevedere nuovi criteri sull'accertamento di morte?" Solo peggiorativi. La Chiesa da sempre è stata a favore della
morte cerebrale.
Escludo che possa ammettere di avere sbagliato nell'affidarsi ai variabili protocolli di Stato. Nella teoria e nella pratica la Chiesa accetta la dichiarazione di morte neurologica sulle persone sotto ventilazione, ma teme che il giudizio di morte cerebrale, per logica, possa estendersi ai comi vegetativi come quello di Eluana.
Il problema è che la ventilazione viene imposta ad arbitrio medico quindi anche la dichiarazione di morte cerebrale è imposta e guarda caso va a favorire i trapianti.
"Stop al trapianto quindi?" E' quello che vorremmo, perché il trapianto ha aperto le porte al crimine e alla riduzione dell'uomo a merce. Invece, pur di sviluppare la disponibilità di organi a lato dell'attuale criterio su base neurologica, l'apparato trapiantistico ha trovato nuovi stratagemmi. Il più eclatante già in uso al San Matteo di Pavia è "l'espianto in arresto cardiaco precoce". In alcuni stati, in particolare per i reni, il prelievo
si effettua dopo soli 2/5 minuti dall'arresto cardiaco con evidente omissione di soccorso.
"Attualmente ci vogliono tre medici che attestino i segni della morte."
"Qui è l'errore ! Non cercano i segni della vita. Sono medici "esecutori"dei protocolli di Stato a cui non è riconosciuta l'obiezione di coscienza. Con il nuovo e illecito Decreto 11.4.2008 di Livia Turco essi sono stati  autorizzati ad eseguire esami dannosi sul paziente in rianimazione al solo fine di facilitare la dichiarazione di "morte cerebrale".
"Ma se l'EEG è piatto ?" Non è piatto, bensì di ampiezza inferiore a 2 microVolts, pari al 5% del valore normale. I cittadini devono sapere che durante l'intervento di espianto si manifesta tachicardia, iper-ipotensione, sudorazione e movimenti degli arti e del tronco che vengono inibiti con farmaci paralizzanti. All'espiantando, che non può urlare perché ha un tubo in gola, coprono gli occhi con una pezza per non leggervi il terrore.
"Quello che dice è agghiacciante. Se le persone si soffermassero su questo fatto, tutti i soldi che girano intorno ai trapianti, smetterebbero di fluire. Come possiamo difenderci, dobbiamo andare alla ASL a rendere note le nostre volontà in materia ?" "Siamo in Disposizioni Transitorie da quasi dieci anni, perché i Ministri della Sanità non hanno emesso il Decreto Attuativo per la manifestazione di volontà previsto dalla legge 91/99, quindi non si deve andare all'Asl. Siamo all'anarchia. Il sito del Centro Nazionale Trapianti dà indicazioni contrarie alla legge per incastrare i cittadini. Gli ospedali chiedono la firma illegale di donazione ai parenti, atto illecito sotto il profilo legale e morale. La situazione è altamente predatoria. Il cittadino che vuole evitare la macellazione può richiedere la Carta-Vita/Dichiarazione Autografa alla Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente - Bergamo (tel.035 219255), un documento secondo legge art.23. da portare sempre con sé.
Per approfondire il discorso si può visitare www.antipredazione.org".
Esco con una sensazione di gelo allo stomaco. E tutti quei genitori che hanno permesso l'espianto del loro bambino, sapevano veramente cosa autorizzavano ? E se fosse mio figlio ad avere bisogno di un organo, cosa deciderei ? Mors tua, vita mea ? Come madre prego Dio che non mi metta davanti a questa scelta; come cittadino non posso non prendere posizione, come giornalista non posso non divulgare una verità così abilmente tenuta nascosta.

By Vera Paola Termali

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LEGA NAZIONALE CONTRO LA PREDAZIONE DI ORGANI E LA MORTE A CUORE BATTENTE

COMUNICATO STAMPA ANNO XXV – n. 15 21 Ottobre 2009
IL TRAPIANTISTA IGNAZIO MARINO CAVALCA
“RETHINKING BRAIN DEATH” DI TRUOG 20 ANNI DOPO
Ignazio Marino liquidato dal gotha trapiantistico, fa il politico e cavalca a Viareggio (27/09/09) il lavoro scientifico di R. Truog e J. Fackler del 1992 “Rethinking Brain Death – another point of view” (Revisione della morte cerebrale – un altro punto di vista) Critical Care Medicine, Harvard Medical School vol. 20, No.12 1992, che fin da allora rendeva noto a tutto il mondo scientifico che “molti pazienti oggi diagnosticati in ‘morte cerebrale’ non soddisfano il requisito base della cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell’encefalo”.
Tale importante “antico” documento noto anche in Italia in quanto tradotto, stampato e diffuso in oltre 5 mila copie dalla Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente, nonché consegnato alla Commissione Affari Sociali ripetutamente nelle udienze a noi riservate, è stato ignorato sia dalla Commissione, sia con ogni evidenza da quel Ignazio Marino, che nel frattempo soggiornava a Pittsburgh e non poteva non essere al corrente.
Quindi non c’è da cantar vittoria, come fanno i giornalisti che incensano in tutta fretta, senza capire il gioco sommerso, trasformando un “pluriomicida legalizzato” in un santo solo perché riesuma un documento scientificamente valido nella condanna dei protocolli attuali di accertamento di “morte cerebrale” imposti dalla legge, ma all’un tempo pericolosissimo nelle intenzioni dell’autore e “nelle mani”di Marino.
Giacché senza memoria non c’è conoscenza, ricordiamo:
1973 Marino si iscrive a medicina all’Università Cattolica (RM) determinato a fare il chirurgo e a occuparsi di trapianti, a suo dire perché voleva soluzioni immediate ai problemi.
1983 – 1992 è assistente universitario al Policlinico Gemelli, ma frequenta i centri di trapianto a Cambridge, dove pratica espianti, e a Pittsburgh.
1992 Diventa Co-Direttore del National Liver (fegato) Transplant Center del Presbyterian Hospital di Pittsburgh, dove pratica espianti e trapianti di fegato a piene mani sotto Thomas Starzl. Espianta sovente individui coinvolti in sparatorie nella vicina Newark.
1992 e ‘93 fa parte del team che ha effettuato due trapianti di fegato da babbuino ad uomo. Si tratta di interventi sperimentali. Dice “I volontari che si erano offerti erano persone affette da gravi malattie in fase terminale che avevano ancora pochi mesi di vita”(!!!) e si giustifica dei fallimenti così: “..avevamo trapiantato moltissimi ratti utilizzando il fegato dei criceti, e diversi cani con il fegato dei maiali per valutare la reale efficacia dei farmaci antirigetto”.
1995 Da Pittsburgh pubblica su Leadership Medica l’articolo “Il donatore multiorgano: aspetti organizzativi e di trattamento”, da cui stralciamo: “La somministrazione di anestetici generali è necessaria per controllare la reazione del simpatico che si manifesta durante l’intervento chirurgico (d’espianto ndr)… con tachicardia, ipertensione, sudorazione e movimenti involontari… delle braccia e delle mani verso il corpo che possono essere di ostacolo alla procedura chirurgica, rendendo necessaria la somministrazione preventiva di farmaci curarizzanti (paralizzanti ndr)”.
Evidentemente la denuncia di R. Truog a quel tempo non lo aveva ancora “folgorato”perché gli avrebbe ostacolato la carriera.
1995 Cova già il progetto per la fondazione dell’ ISMETT Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad alta specializzazione per lo sviluppo del business trapiantistico, sia da cosiddetti morti cerebrali che da donatori viventi, nell’area del mediterraneo (era
appena passata la legge della morte cerebrale 578/93 con DPR 582/94 e in Italia si prevedevano espropri facili).
1997 L’Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione nasce da una partnership internazionale
pubblico/privata tra gli ospedali palermitani Civico e Cervello ed il Centro Medico dell’Università di Pittsburgh (Upmc Healthy System). Il progetto per la creazione di un centro trapianti multiorgano è stato pianificato nel 1996 e avviato nel 1997, finanziato dalla Regione Sicilia, dal Ministero della Sanità, oltre che fortemente sostenuto dal Comune di Palermo.
La trattativa viene sviluppata dal prof. Ignazio Marino, quale legale rappresentante e direttore dell’Ismett S.r.l..
E’ lui che apre il mercato italiano agli americani, all’Upmc uno dei più importanti provider sanitari del mondo, leader del settore trapianti, che dà lavoro a 50.000 persone con un giro d’affari di 5,6 miliardi di euro, che pone le condizioni: “I costi … saranno responsabilità esclusiva dell’Italia. L’Upmc provvederà alla consulenza e supervisione sia per la costruzione dell’edificio che per la scelta delle apparecchiature”. Per quel compito di supervisore sarà pagato a gettito miliardario.
Nell’Ismett S.r.l. i due ospedali (Civico e Cervello) hanno un rappresentante per uno, mentre l’Upmc – University of Pittsburgh Medical Center, ha tre suoi uomini, compreso il direttore I. Marino.
Il verbale dell’accordo per la realizzazione dell’Ismett è firmato il 18 aprile ‘07 alla presenza del Cardinale Salvatore Pappalardo e del Ministro della Sanità Rosy Bindi.
1999 la polemica si scatena sulla stampa perché l’Ismett ha affidato al socio americano la gestione pagando una “parcella” di 9 milioni di dollari all’anno per 9 anni (da rinnovare per altri 9) partendo dal ‘97, più un “compenso per caso trattato”, compreso il progetto esecutivo “chiavi in mano”, messo a punto oltreoceano, ed a Palermo affidato al manager di Provenzano per l’importo complessivo di 98 miliardi di lire. Qualcuno parla di mafia italoamericana. Si contestano i 50 miliardi già pagati senza aver fatto neppure un trapianto e così fluiscono decine di miliardi degli italiani verso gli USA.
2001 Presso l’Ismett Marino esegue un trapianto di rene da vivente su paziente sieropositivo. Segue lettera di censura del Centro Nazionale Trapianti e del Ministro della Sanità Sirchia per aver contravvenuto alle decisioni della Consulta Tecnica Nazionale, con la quale si contesta una sperimentazione non autorizzata. Marino si contrappone, forte dell’Upmc e dei protocolli di Pittsburgh.
2002 L’allontanamento di Marino dalla direzione dell’Ismett e da tutte le posizioni presso l’Upmc University di Pittsburgh, e sue sedi mondiali, nonché dal Centro Nazionale per i Trapianti Italiano è da ricercarsi tra l’altro nelle ripetute richieste di rimborso spese presentate in doppio sia all’Upmc di Pittsburgh sia alla filiale italiana. (La lettera di liquidazione dell’Upmc è stata recentemente resa di dominio pubblico da Il Foglio).
Il 6 settembre Marino rassegna le dimissioni.
2003 Dopo l’allontanamento da Pittsburgh-Upmc diventa professore di chirurgia alla Thomas Jefferson University di Philadelphia. Esaltandone l’organizzazione dei trapianti, scrive su La Repubblica (29/05/03) “l’obiettivo finale è quello di arrivare a ‘normalizzare’ la donazione degli organi considerandola come un atto quasi scontato, un dovere dei cittadini verso la collettività”. Di costoro esalta “le strategie di frontiera per incrementare il numero dei donatori… Queste strategie vanno dall’utilizzo di donatori anche a cuore non battente (ma trattati con anticoagulanti prima della morte attesa ndr), al prelievo da donatori anziani (fino a 85 anni), alla donazione da vivente (cosciente ndr), ecc”. E questo sarebbe un laico ?
2006 Il salvataggio di Marino arriva da Massimo D’Alema e dalla sua Fondazione Italianieuropei garantendosi la candidatura e l’ascesa al Parlamento italiano. Quel D’Alema che, in qualità di presidente del Consiglio dei Ministri, nel 1999 firmò insieme ad Oscar Luigi Scalfaro la Legge 91 detta del silenzio-assenso per promuovere il prelievo d’organi e tessuti.
Il Sen. Marino fino all’aprile 2008 presidente della Commissione Igiene e Sanità e attualmente presidente della Commissione d’inchiesta sull’efficienza del Servizio Sanitario, giustifica l’omissione del Decreto attuativo (L.91/99) sulla manifestazione di volontà a favore o contro il prelievo di organi, adducendo la scusa che “risulta costoso … 10 euro a notifica…” impedendo di rendere operativa la scelta.
Invece compila l’illecita tessera promossa dall’EPAC per la donazione di organi (soprattutto fegato) e del 5 per mille, che circola come propaganda con la sua foto e la scritta “Presidente della XII Comm. Igiene e Sanità”.
2008 Marino presenta il Disegno di legge (S10) Norme per la dichiarazione anticipata di trattamento…, in realtà un provvedimento pieno di tranelli, inclusa tra le altre la “donazione del corpo, di organi e tessuti a scopo di trapianto, ricerca o didattica”, dove la libertà è già conculcata con il solito artificio delle parole “dopo la morte”, senza la precisazione “morte cerebrale”.
Sfruttando la superficialità del movimento in rete, lancia un appello il 24.11.2008 per il diritto alla libertà di cura, escludendo però il diritto di opposizione alle indagini invasive e dannose per la dichiarazione autoritaria di morte cerebrale emessa in 6 ore.
Pubblica un libretto fuorviante per studenti “Idee per diventare chirurgo dei trapianti” dove insegna che il prelievo è da donatore “cadavere” e da “persone decedute”, rafforzando il falso con queste parole: “la perdita irreversibile di tutte le funzioni cerebrali corrisponde alla morte della persona… quando il cervello muore, anche se il cuore batte l’individuo è morto”.
2009 Viareggio: cosa succede al “Festival della Salute” ? Anche Marino folgorato come S. Paolo sulla strada per Damasco ? Dopo decenni di espianti a cuore battente, da lui spacciati per prelievo da “cadavere” fino al giorno prima (la casistica indica oltre 650 trapianti), all’improvviso dichiara che “i criteri attualmente in uso per stabilire la morte cerebrale sono troppo rigidi bisogna rivederli in modo di tener conto della pratica clinica” e auspica con Truog ed altri una revisione della morte cerebrale “meno rigida” (?). Cosa significhi lo spiega R. TRUOG nel sommario del lavoro del 1992:
“Conclusioni: la morte cerebrale è un concetto di morte valido, perché equivale a perdita permanente della coscienza. I criteri della morte cerebrale dovrebbero quindi essere basati sulla diagnosi della perdita permanente della coscienza piuttosto che sulla perdita delle funzioni vegetative del cervello. Occorrerebbe esaminare la possibilità di rivedere la nostra attuale definizione di morte cerebrale riferita a “tutto il cervello”, sostituendola col criterio di “cervello superiore (higher brain)”.
Non di rimozione della ‘morte cerebrale’ quindi si tratta, ma di estensione del potere medico sulla valutazione della coscienza in termini di morte. Dalla padella alla brace. Cosa potevamo aspettarci da Marino! Il rifiuto dell’idratazione e della nutrizione forzate non deve cercare giustificazioni di morte cerebrale per la sospensione. Questi pazienti in coma vegetativo hanno il legittimo diritto costituzionale ed umano di rifiutare qualsiasi tipo di trattamento perché non sono cavie al servizio della sperimentazione coatta.
“NELLE TUE MANI” … si salvi chi può !
Presidente: Nerina Negrello - foto e link su: http://snipurl.com/p0am

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Il 20 dicembre 2009 il quotidiano “Il Fatto” pubblica un articolo dal titolo “Il cuore nuovo che uccide” in cui si racconta la storia di Silvia Trabalzini, 34 anni, giornalista, morta durante il trapianto il 04/07/2008.
Solo ora i fatti sono resi pubblici. Sorgono spontanei alcuni interrogativi: Silvia scrive un sms agli amici “E’ arrivato un cuore nuovo per me”. Come può ridursi una persona ad usare termini così banalmente utilitaristici, che mercificano la vita degli altri?
La telefonata della disponibilità di un cuore è arrivata a Silvia mentre stava lavorando in qualità di responsabile dell’Ufficio Stampa al Comune di Grosseto, quindi in piena attività. Da cosa era determinata allora l’urgenza? Non è forse vero che i trapianti si effettuano quando il malato sta relativamente “bene” e non quando il paziente è troppo grave?
Chiamata al telefono il 3 luglio, operata il 4 dalle ore 2 alle 16.30 e un’ora dopo i medici comunicano che non c’è più niente da fare. Non si fanno indagini mirate prima di tale intervento?
Era in lista d’attesa da 3 mesi. Come mai tanto “privilegio”, ma non si lamentano sempre che mancano gli organi ?
Non è forse vero che in tutti gli ospedali abilitati al trapianto si deve superare la soglia del 50% dell’attività minima prevista dagli standard per non vedersi revocare l’idoneità all’attività trapiantistica ? (L. 91/99 art. 16)
Aveva un problema cardiaco di aritmia dalla nascita, che però le ha permesso di condurre per 34 anni una vita normale, come dichiara sua madre. Perché allora rischiare la vita con un trapianto?
Il consenso è stato ottenuto con una informazione corretta sui rischi? E’ stata informata della terapia dell’ablazione con radiofrequenze delle aree colpite da fibrillazione che risolve la malattia nell’80% dei casi? Praticata su scala mondiale, in Italia 16.300 pazienti trattati (Corriere 20/12/2009).
Nanni Costa (Direttore del Centro Nazionale Trapianti) ha dichiarato in un’intervista che “lo stato di salute di Silvia era gravissimo, una persona da sottoporre urgentemente a trapianto”. Sono tutte “gravi” come Silvia le persone che vengono sottoposte a trapianto ?
“Quel cuore avrebbe però potuto permettere (a Silvia) di proseguire a vivere ancor più normalmente rispetto a sempre”.
Tutti potremmo essere “più perfetti” allora ci sarà un momento in cui ci metteranno tutti in lista per un trapianto? La competizione tra ospedali può portare a questo?
La mamma dichiara “Non cerchiamo colpevoli, ma pretendiamo che si faccia chiarezza su questa nostra tragedia”.
Perché questa “immunità” per la classe medica? Perché il perdono prima ancora della verità?
“Un dono per la vita - trapianto è vita” dice la propaganda. Chissà se Silvia, come molti altri suoi colleghi giornalisti, sarebbe ancora d’accordo con questo motto pro-trapianti !
By Matteo Ciarimboli, Comitato Giovani
Presidente dell'Associazione contro la Predazione degli Organi - By Nerina Negrello

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GIAPPONE, NIHON UNIVERSITY: "Morti" si risvegliano grazie alla "Terapia dell'ipotermia cerebrale controllata col computer"
Neurochirurghi giapponesi hanno salvato 14 pazienti su 20 con ematoma subdurale acuto associato a danno cerebrale diffuso e 6 su 12 con ischemia cerebrale globale cerebrale da arresto cardiaco da 30 a 47 minuti. Tali condizioni equivalgono a quella che è definita in Italia per legge una condizione di morte, la "morte cerebrale". Tali persone in Italia (ed in quasi tutti gli altri paesi) vengono frettolosamente dichiarate morte e considerate dei possibili "donatori di organi".
Utilizzando la terapia dell'ipotermia controllata la maggior parte delle persone "resuscitate" hanno recuperato quasi tutte le funzionalità cerebrali che avevano prima con pieno ristabilimento della capacità di comunicazione verbale.
Fonti:
- Articolo di Yoshio Watanabe "Cardiac transplantation: flaws in the logic of the proponents", nella rivista medica giapponese JPN heart J, Sept 1997
- Articolo di Hayashi N "Brain hypotermia therapy", nella rivista medica giapponese JPN med J, 6 luglio 1996
Tratto da: http://scienzamarcia.blogspot.com/2008/01/morti-che-si-risvegliano-dal-coma.html

 

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COMUNICATO STAMPA

ANNO XXIII – n. 10  -  5 Novembre 2007

CENTRO NAZIONALE  TRAPIANTI. al  SALONE COM-PA BOLOGNA, 6-7-8 Nov. 2007

PREPARA NUOVI ARTIFICI MASCHERATI DA LEGALITA'  


Si  e' tenuto il 6, 7, 8 novembre a Bologna il salone  COM-PA, promosso dall'Associazione Italiana della  Comunicazione Pubblica e Istituzionale che coinvolge operatori impegnati nella  "modernizzazione della Pubblica Amministrazione, nell'efficienza dei servizi e  delle relazioni con i cittadini".
 Luogo dove si promuove il prodotto istituzionale,  che è quello di sempre -prodotto di dominio- in altre parole un rafforzamento  delle istituzioni che si rifanno un make-up accattivante con l'ausilio delle  nuove tecnologie sempre più sofisticate e rapide ma anche sempre più efficaci  nell'inganno e nel controllo.
 
Quest'anno nell'area  espositiva figura anche il Centro Nazionale  Trapianti che si è comperato, a suon di decine di  milioni di lire, uno stand di 32 mq per fare pubblicità al suo prodotto "alla  donazione e al trapianto di organi e tessuti".
Il direttore generale del CNT dr. Alessandro Nanni  Costa nel sito presenta il suo compito così: "trasparenza, credibilità e  corretta informazione sono i punti di forza del sistema trapianti e una  comunicazione sempre più integrata, efficace e vicina al linguaggio della  gente che deve sentirsi rassicurata", ovvero che deve andare serenamente al  macello.
  
Ma  noi sappiamo perfettamente che Nanni Costa, relatore il giorno 7 alle ore 16,30 (sala O-Centro Servizi) al convegno dal titolo "Donazione e trapianto: percorsi di  comunicazione"..... dirà come sempre le solite menzogne.
- Dirà che l'espianto di organi è da cadavere;  e non dirà che invece è da persona che ha perso la coscienza il cui cuore batte  autonomamente.
- Dirà che la manifestazione di volontà alla  donazione è regolata dal Decreto 8 aprile 2000 (Rosy Bindi) nonostante sia un  decreto contra legem che permette tesserini illegali messi in tasca a  tradimento; e non dirà che il Ministro della sanità non ha adempiuto al suo dovere di emettere il Decreto attuativo previsto dall'art. 5 della legge 91  del 1° Aprile 1999.
- Dirà che è a punto il SIT, il Sistema  Informativo Trapianti; ma non dirà che la schedatura in atto al Centro  Nazionale Trapianti (CNT) è illegale e lo sarà fino a quando non sarà emesso  il decreto attuativo vero.
  
Ometterà la notizia data al  telegiornale inglese del 2.11.07 sera, che il Papworth  Hospital di Cambridge ha sospeso tutti i trapianti di cuore perché 7  trapiantati su 20 sono morti in soli 30 giorni.
I mass-media italici,  tutti, hanno censurato la notizia. La censura è la causa del  degrado.
  
Nanni Costa, nominato direttore generale del CNT  da Rosy Bindi nel 2000, "dona" la sua attività al prezzo di 240 milioni di  lire all'anno (L.91/99 art.8 c.7) con un contratto  privato quinquennale rinnovabile e aggiornabile, mentre non  gli è vietato l'accumulo di altre prebende. Nanni Costa come un ragno tesse la  tela ovunque ed ora con l'ausilio degli operatori della comunicazione, che pare non si pongano problemi di natura morale e  politica.

Col pretesto di ottenere organi per salvare la vita a chi senza un trapianto non potrebbe sopravvivere, si sta varando una legge per la donazione forzata degli organi: ma per essere utili, questi organi devono essere asportati da persone ancora vive.
L’espiantato viene inciso dal bisturi mentre il cuore batte, il sangue circola ed egli può muovere gambe e braccia ed assolvere funzioni fisiologiche, e l’espianto viene effettuato in anestesia generale altrimenti il presunto morto si dibatte quasi a difendere i suoi organi.


NEWS dalla Lega Contro la Predazione degli Organi
Purtroppo, il commercio internazionale d'organi destinati ai trapianti è un cancro che ha metastasi nella pedofilia, nella guerra, nel traffico d'esseri umani, nella droga. 
Proprio il traffico di carne umana ci può aiutare a comprendere perché il fenomeno viene bollato come "leggenda metropolitana", giacché trae origine dal suo antenato ed archetipo: lo schiavismo.

Sapevano, i raffinati nobili europei che acquistavano uno schiavo per reggere l'ombrellino parasole alla signora, che la prassi dei negrieri arabi - quando assalivano un villaggio - era quella di catturare quasi solamente donne e bambini ? E gli uomini ?
Per cautelarsi da possibili ritorsioni, li uccidevano tagliando loro una gamba e li lasciavano morire dissanguati. Crimini avvenuti nella notte dei tempi ? No, accaduti poco più di un secolo or sono nell'area Sahariana.

La contraddizione sulla mercificazione dell'essere umano è e fu stridente: mentre a Parigi s'osannavano i nuovi principi di libertà dell'Illuminismo, i negrieri francesi facevano affari in Africa e nelle Americhe. Mentre dichiariamo di voler "esportare" la democrazia ovunque - anche a rischio d'uccidere i destinatari di tanta giustizia - non sappiamo che, già nel 1984, Al-Gore redasse un preciso verbale di fronte alla Camera dei Rappresentanti che inchiodava un trafficante d'organi, un medico americano.

Il Procuratore della Repubblica di Catanzaro ha dovuto ammettere – nel luglio del 2005 - che alcune intercettazioni telefoniche ed ambientali indicavano chiaramente che "fra le attività criminali degli organizzatori dell'immigrazione clandestina c'era sicuramente la tratta d'esseri umani destinati ai trapianti d'organi, senza alcun dubbio". Il magistrato fece l'ammissione - inequivocabile - quasi ad occhi bassi, come se si vergognasse di ciò che stava dicendo. Possiamo comprendere il ribrezzo del magistrato nell'aver scoperto tanto orrore: non per questo, però, sarà necessario prevedere un processo "a porte chiuse". 
D'altro canto, non è la prima volta che accade: due medici turchi sono stati sospesi dall'attività dalla Sanità Pubblica turca per traffico d'organi.

Nel mezzo della tempesta ci sono l'AIDO, il Centro Trapianti e le Commissioni Parlamentari che ci assordano con tanto silenzio. Sulle nuove razzie schiaviste in Mozambico, sul turpe commercio in Afghanistan, sulla rapina dei reni in Moldavia e sul commercio d'organi su Internet mai una parola, anzi, un coro di disapprovazione per chi tenta di portare a galla il problema.

Se molti sanno - come l'ex ministro per la famiglia del primo governo Berlusconi (1994), Antonio Guidi - il quale dichiarò pubblicamente che "L'Italia è terra di passaggio: quei bambini attraversano il nostro paese come uccelli migratori, ed il loro destino è d'essere abbattuti", perché nessuno cerca di squarciare il velo omertoso ?
Non basta affermare che le indagini sono difficili, che le mafie internazionali "coprono" i loro traffici con astuzia, veleggiando ora in un "paradiso fiscale" e domani in un sito Internet: c'è dell'altro.

Il traffico d'organi è il più turpe mercato che si possa immaginare, ma è un mercato che segue anch'esso le regole del liberismo: si compra dove le materie prime costano poco, e si opera sapientemente affinché le condizioni di povertà mantengano quelle aree come serbatoi di materie prime a basso costo.

Quanto vale la vita di un africano che vive con gli aiuti internazionali ? E quella di un bambino abbandonato in una metropoli brasiliana ? Chi li protegge ? Chi s'accorge se spariscono ? Ecco da dove inizia il cammino della nuova schiavitù, interi od a pezzi: oggi sei utile per raccogliere pomodori, domani potresti fornire un cuore a chi ne ha bisogno.
E' una novità ? Assolutamente no: dal punto di vista giuridico, abbiamo soltanto restaurato - di fatto - il diritto di vita e di morte sugli schiavi, come avveniva nel mondo antico e nelle piantagioni americane.

Le nostre analisi sono estreme, poco credibili, fastidiose ? Chiedetelo ai bambini del Mozambico od a quelli afgani: chiedete loro se si sentono una "leggenda metropolitana", oppure se hanno letto "Hansel e Gretel". Non l'hanno letto, l'hanno vissuto.
By Carlo Bertani - bertani137@libero.it - www.carlobertani.it


TRAPIANTI

Nella questione dei trapianti i punti controversi sono talmente gravi e numerosi che non si finirebbe  più di parlarne anche se la discussione fosse ammessa; in realtà, invece, esiste un ordine segreto ma inderogabile che vieta qualsiasi informazione sull'argomento, salvo qualche compiaciuta notizia che viene data su casi straordinari tesi a meravigliare l'opinione pubblica e a incitarla a mettere a disposizione senza remore tutti i corpi, quello proprio e quello dei familiari.

Questo è il primo dato sul quale bisogna riflettere:
perché le Istituzioni vogliono a tutti i costi incrementare la pratica dei trapianti e hanno impostato fin dall'inizio una campagna pubblicitaria indirizzata a convincere i sudditi in modo che non li sfiori neanche il minimo indizio negativo ?
Quale interesse ha lo Stato ? I trapianti sono autorizzati esclusivamente nelle strutture pubbliche, quindi la spesa enorme che comportano è a carico dei cittadini.

Nessuna cifra, però, viene mai allo scoperto.
Cifre spaventose, comunque, anche se non ne conosciamo l'entità perché non riguardano soltanto i numerosi fallimenti (i trapianti di midollo, per esempio, vengono ripetuti più volte e non sempre riescono), ma soprattutto a causa dell'incremento di malattie genetiche le quali ovviamente non guariscono con il trapianto.
E' il caso di molte cardiopatie: gli individui trapiantati mettono al mondo dei figli a loro volta bisognosi di trapianto.
In Italia esistono ormai le terze e le quarte generazioni di portatori di trapianto cardiaco e nessuno si sogna neanche di esortarli almeno a non procreare: altro che "dono", non c'è mondo più egoista di quello dei trapianti.

"Merce finale" l'ha chiamata Giovanni Berlinguer - un medico dalla coscienza trasparente e della cui sapienza marxista nessuno può dubitare - in un saggio dedicato alla "compravendita di parti del corpo umano" uscito ormai oltre dieci anni fa (Baldini & Castoldi, 1996).
Non fece scalpore allora, ma continuano a non fare scalpore neanche oggi le notizie che pure si susseguono ogni giorno sul crimine più infame che l'umanità abbia mai compiuto: bambini, bambine, ragazze, rapiti e uccisi per rifornire di organi palpitanti il mercato dei trapianti.
Per non parlare degli adulti, povere donne soprattutto, che in India vendono un rene per pochi dollari (condannandosi così ad una morte precoce per l'impossibilità di sopravvivere con un solo rene alle gravidanze).

Come mai nessuno inorridisce ?
Ogni volta che si è tentato di portare alla luce gli atroci segreti della "merce finale", le notizie sono sprofondate subito nel più complice dei silenzi. Perfino quando hanno alzato la voce i missionari e le missionarie in Africa e in Brasile; perfino quando, come pochi giorni fa, sono stati i Vescovi a denunciare questi delitti tramite l'Osservatore Romano, quotidiano ufficiale della Santa Sede, non è successo nulla.

Noi dobbiamo per forza chiederci: perché, perché ? Cosa si nasconde dietro i trapianti ?
 Come mai non vengono denunciati i tanti  chirurghi, i tanti anestesisti che sono indispensabili per tali operazioni e che uccidono prelevando organi bambini rapiti in ogni parte del mondo, o che, come minimo, tacciono sull'origine degli organi che trapiantano ?
Sia ben chiaro: occorrono strutture adeguate, camere sterili, strumentazione apposita, laboratori di analisi, assistenza e farmaci per i pazienti, tutte cose che sicuramente sono in molti a conoscere. La motivazione economica non è sufficiente a spiegare una complicità così estesa e che coinvolge, anche soltanto con il silenzio, medici, giornalisti, politici, sacerdoti, poliziotti, nel crimine  più efferato, più sconvolgente che sia possibile immaginare. 
 
Stefano Lorenzetto ha messo in luce, nell'articolo pubblicato sul Il Giornale del 4 settembre scorso, molti punti controversi nella questione dei trapianti e, più importante di tutti, il problema della "morte cerebrale".
E' inutile girarci intorno: la definizione di morte cerebrale è una convenzione indispensabile al prelievo di organi ed è stata fissata a questo unico scopo. Non mi soffermo su tutti gli interrogativi che Lorenzetto ha già esposto in modo chiarissimo.
La mia domanda è sempre la stessa: perche’ ?
Perché tutte le istituzioni hanno abbracciato con tale entusiasmo la definizione di morte cerebrale ?

Perché la Chiesa, perché Karol Wojtyla ha dato il massimo impulso alla pratica dei  trapianti presiedendo il Convegno organizzato appositamente al Gemelli? E'stato in quella occasione che Wojtyla ha messo la parola fine ad ogni discussione rifiutandosi di far conoscere la lettera che centinaia di cardiologi ed anestesisti cattolici gli avevano mandato dall'America proprio  per motivare pubblicamente il loro rifiuto della "morte cerebrale".

Torno a chiedere: perché ?
Togliendo qualsiasi significato trascendente alla morte, la Chiesa ha compiuto un errore gravissimo, forse irreparabile. E' sulla "morte" che sono state create le religioni, sull'al di là della morte che si fonda l'idea di Dio.
Il trapianto di organi, nella sua brutale concretezza, ha tolto qualsiasi sacralità alla morte; e ha cancellato la trascendenza presente, con il suo immenso mistero, nel corpo del defunto.
Ci si lamenta del "materialismo" del nostro tempo: l'utilizzazione come pezzi di ricambio dei corpi degli altri ne è la massima prova. Nessun materialismo può andare più in là di così. Né lo si camuffi con la terminologia del "dono": il soggetto agente è quello che "ti pensa" come pezzo di ricambio, che "ti vede" come pezzo di ricambio, che ti utilizza come pezzo di ricambio.
By Ida Magli - Tratto da: ilgiornale.it

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Grazie per “offrire spontaneamente” i vostri organi ! Gran Bretagna - 18/01/2008
A proposito di cose incredibilmente stupide, il Primo Ministro inglese Gordon Brown ha presentato un piano per rubare gli organi dei pazienti attraverso un escamotage che lui chiama “consenso implicito di donazione degli organi”. Davvero, non si tratta di uno scherzo; è la pura verità! Se Brown riuscirà nel suo intento, ai pazienti che moriranno nel Regno Unito saranno immediatamente asportati gli organi e venduti all’opulenta industria della donazione di organi, in cui ogni organo disponibile genera almeno $ 250.000 di profitto per gli ospedali, per i chirurghi e per le industrie farmaceutiche coinvolte. Il consenso del paziente non è più richiesto, è sottinteso dallo Stato. Non sto scherzando. È definito “consenso implicito”. D’altronde, quale paziente potrebbe obiettare? I morti non discutono, giusto ?

Sembrerebbe che Brown abbia già dato l’assenso per la donazione di uno dei suoi organi, il suo cervello! L’organo è stato promesso al presidente americano George W. Bush che sta ancora aspettando il trapianto di cervello dal momento che la rimozione di quello vecchio non è stata possibile perché il chirurgo non è riuscito a trovarlo! Piuttosto, hanno deciso di somministrargli le statine, sperando che la demenza possa scomparire…

C’è una cosa che mi ha sempre preoccupato circa il prelevamento degli organi, anche di quelli che provengono dai donatori volontari: non è forse vero che quando il paziente muore i suoi organi perdono ossigeno e iniziano a deteriorarsi nel giro di qualche secondo? Quindi, non è forse negli interessi dei profittatori dell’opulenta industria del prelevamento e trasporto degli organi iniziare a estrarre gli organi dai pazienti prima che essi siano effettivamente morti del tutto ?
Il sistema cerebrale è vivo e attivo ancora per alcuni minuti dopo che il cuore cessa di battere, giusto il tempo per asportare selvaggiamente gli organi e schiaffarli nel ghiaccio! Pensateci la prossima volta che vi verrà in mente di esporre l’assenso a donare gli organi sulla vostra patente.

L’autorizzazione da parte di Gordon Brown a prelevare gli organi da ogni paziente morto, fa sembrare assolutamente umana la politica della Cina che permette di prelevare soltanto gli organi dei criminali. Se c’è qualcosa da ricordare questa settimana, è la seguente: Non morite nel Regno Unito! Se state per tirare le cuoia, correte, nuotate o trascinatevi lontano in qualche paese la cui giurisdizione vi permette di morire in pace anziché in pezzi.
Titolo originale: "Week in Review: Cloned Meat, Scientific Fraud and Mandatory Organ Harvesting from (Nearly) Dead Patients"
Fonte: http://www.naturalnews.com
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di Aglaia Kochelokhov


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COMUNICATO STAMPA - ANNO XXII - n.4, 11 Maggio 2006
14 MAGGIO GIORNATA della "DONAZIONE" all'INSEGNA della TRUFFA
Aiuto e compassione per i malati, non sacrifici umani

Nuova truffa a danno dei cittadini sostenuta dal Centro Nazionale Trapianti (CNT), nell'ambito della campagna governativa di promozione degli espianti/trapianti, in combutta con associazioni private interessate agli organi Aido, Acti, Aitf, Aned, Forum, Assirt, Liver Pool, Ass. Marta  Russo, tramite il sito www.daivaloreallavita.it.
La truffa sta nell'aver creato la "tessera del donatore on-line". Un sì telematico che permette a chiunque di donare chiunque a sua insaputa.
Basta nome e cognome, data di nascita, luogo di nascita e una e-mail.
Niente di più facile. Automaticamente il "donato" verrà inserito in un archivio informatico gestito dall'Ufficio Marketing e Commerciale di una società di Roma, che ovviamente li passerà al CNT collegato con gli archivi informatici dei Centri interregionali, garantendogli un espianto alla prima occasione.
Se i cittadini fossero più svegli inserirebbero come donatori i politici (dati reperibili su www.camera.it - www.senato.it) che hanno varato la legge della "
morte cerebrale a cuore battente" e i rianimatori e trapiantisti che la mettono in pratica per effettuare gli espianti, insegnando loro la coerenza.
Evidentemente non sono sufficienti le già note illegalità in atto: il fasullo Tesserino blu della Bindi (nel 2000), i moduli prestampati presso le ASL, gli ospedali, gli ambulatori, le latrine pubbliche e le scuole, e neppure le tessere di donazione delle associazioni dei malati in attesa di organi.

Obiettivo di questa canagliata istituzionale, è di ottenere di riffe o di raffe una dichiarazione di donazione, in modo di escludere i parenti dal diritto di opposizione all'espianto previsto dalle Disposizioni transitorie art. 23 della L 91 del 1 aprile 99, in difesa di chi non si è espresso.
La Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente ha già diffidato il Ministro della Salute per la mancata emanazione del Decreto attuativo previsto all'art. 5 della legge. Conseguentemente ricorrerà al TAR per cancellare le schedature truffaldine in atto.
Nanni Costa trapiantista e direttore del Centro Nazionale Trapianti ha dichiarato che "sono diminuite le opposizioni delle persone che in vita hanno deciso di non donare".
Un falso conclamato, perché i cittadini oppositori informati dalla Lega Nazionale non vanno certo a registrarsi in una schedatura illegale, ma attendono il Decreto con le 10 direttive secondo legge.
Inoltre ha dichiarato "che l'Italia supera gli Usa ed ora è seconda al mondo dopo la Spagna", dato e non concesso, sarebbe solo frutto di espianti fatti d'autorità e con inganno, pro business.
Nanni Costa se l'è proprio guadagnato il suo compenso annuale pari a 240 Milioni delle vecchie lire (art.8 c.7) per un contratto di 5 anni, rinnovabile.
Aiuto e compassione per i malati manipolati dai trapiantisti; però non facciamoci sopraffare dalla loro arroganza e perdita di valori. Se il malato diventa una aberrazione non solo nel corpo ma anche nell'anima, al punto di pretendere gli organi altrui ad ogni costo, di distruggere le basi della convivenza e secoli di lotte per i diritti umani e civili, non deve essere assecondato.
Si dà valore alla vita solo rispettando e curando i traumatizzati cranici e i malati in coma, invece di farli fuori dopo una frettolosa e falsa dichiarazione di
morte cerebrale a cuore battente, per espiantarli caldi e pulsanti, sotto farmaci paralizzanti, mentre respirano.
Presidente della Lega: Nerina Negrello

Si sveglia dallo “stato vegetativo” dopo 12 anni e rivela: “Ero consapevole di tutto.”
http://informatitalia.blogspot.fr/2015/03/si-sveglia-dallo-stato-vegetativo-dopo.html#more

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COMUNICATO STAMPA - ANNO XXIV - n. 11 - 12 Giugno 2008
 
PRONTO PER L'ESPIANTO, MA IL PAZIENTE DICHIARATO MORTO PER ARRESTO CARDIACO ERA VIVO
- La carenza di organi ispira ai medici nuovi crimini......
Il fatto risale al febbraio 2008 a Parigi: un 45enne vittima di un infarto per strada viene rianimato in ambulanza per 10 minuti e consegnato all'ospedale La Pitiè-Salpetriè che lo considera "morto per arresto cardiaco", ma continua la rianimazione per trasformarlo in donatore.
L'équipe dell'espianto tarda a venire e i medici nell'attesa sono costretti a praticare il massaggio cardiaco per un'ora e mezza, non per salvarlo ma per mantenere l'attività circolatoria elemento indispensabile per ottenere organi (reni) utili al trapianto. In sala operatoria il suo cuore riprende a battere autonomamente, il paziente dà segni di sofferenza: è vivo.
Quel ritardo è stato provvidenziale, ora parla e cammina. Ma i medici hanno fretta di procacciare i reni per coloro che sono in lista d'attesa.
Una équipe puntuale lo avrebbe ucciso.

A lato della falsa "morte cerebrale"dichiarata d'autorità a cuore battente su persone ventilate, per ottenere organi vivi pulsanti, si sta diffondendo un nuovo stratagemma sanitario praticato a tradimento in alcune nazioni: la morte dichiarata in arresto cardiaco precoce di soli 2/5 minuti. Aprendo a questa ulteriore definizione di morte, i medici trapiantisti sperano di incrementare il numero di organi disponibili, ma la comunità medica è divisa su questo modo di procedere.
"E' palese che le definizioni di morte sono state distorte per ottenere organi da trapiantare", dice il prof. Dr. Massimo Bondì chirurgo e patologo generale "la morte cerebrale non è morte, ma nella migliore delle ipotesi è prognosi di morte" e aggiunge "la morte cardiaca precoce dichiarata in 2/5 minuti non è morte perché è una situazione potenzialmente reversibile, quindi si deve parlare di omissione di soccorso". Ciò dimostra che gli organi non sono mai presi dai morti, ma sempre dai vivi o dai morenti.
L'aspetto più grave della "donazione" in arresto cardiaco è la prassi di somministrare farmaci come anticoagulanti prima o all'atto della rimozione della ventilazione col solo fine di preservare gli organi durante l'espianto e non a favore del paziente.
Sembra inoltre che i medici abbiano dimenticato che esiste la "morte apparente", soprattutto negli infartuati, dove il movimento vermicolare delle fibre muscolari del miocardio garantisce una circolazione subliminale che manda ossigeno al cervello, per cui il cuore può riprendersi, se gli si lascia il tempo necessario. Tale movimento non è percepito dall'elettrocardiogramma (ECG). Sono segnalati circa 1000 casi all'anno di "morti apparenti" nel registro europeo. Sarebbe interessante verificare se nelle nazioni che hanno introdotto i programmi sperimentali per l'espianto in "presunto arresto cardiaco", i casi di "morte apparente" siano diminuiti.
Sarebbe la prova che i pazienti vengono uccisi dalla fretta di espiantare.

In Italia per legge "l'accertamento della morte per arresto cardiaco può essere effettuato da un medico (anche non cardiologo ndr) con il rilievo grafico dell'elettrocardiogramma (ECG) protratto per 20 minuti primi" o dopo 24 ore di semplice osservazione e nel dubbio di "morte apparente" 48 ore.

Viene spontanea una domanda: dopo la sospensione autoritaria della ventilazione su un cosiddetto "morto cerebrale" non donatore, qual è l'attesa prima di considerarlo morto cardiaco? Dopo 20 minuti o è subito considerato morto e usato per reni e tessuti? Possiamo veramente escludere che i nostri medici nel chiuso delle sale operatorie non espiantino i reni subito dopo il presunto arresto cardiaco  ?
Abbiamo le prove che l'Italia sta lavorando al nuovo stratagemma sanitario. L'Italia impara dalla Spagna dove il 30% degli espianti di reni è fatto con questo trucco, come in USA, Canada, Inghilterra, Francia.
Il dibattito pubblico è stato tacitato ovunque nell'interesse dell'industria trapiantistica.
By Comitato medico-scientifico: Prof. Dr. Massimo Bondì, L. D. Pat. Chir. e Prop. Clin. Consiglio direttivo

LEGA NAZIONALE CONTRO LA PREDAZIONE DI ORGANI E LA MORTE A CUORE BATTENTE
24121 BERGAMO Pass. Canonici Lateranensi, 22 - Tel. 035-219255 - Telefax 035-235660
Presidente: Nerina Negrello
 


Indagini su traffici d'organi con espianti da persone vive
Trieste  (Italy)
Un fascicolo contro ignoti su presunti traffici internazionali di organi è stato aperto dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Trieste che non esclude l' ipotesi che, per alcuni "donatori", sia prevista, fin dall'inizio, l'uccisione dopo l'espianto degli organi. Una conferma di quest'ultima ipotesi è venuta attraverso i contatti di collaborazione con la Procura della Repubblica di Monaco di Baviera (Germania) che, nei giorni scorsi, ha comunicato al Procuratore Distrettuale Antimafia di Trieste, Nicola Maria Pace, di aver arrestato un cittadino rumeno che -secondo le indagini dei magistrati tedeschi - aveva offerto, in più ospedali europei, la disponibilità di soggetti a donare organi. Si sarebbe trattato di persone ormai moribonde, allo stato non identificate.
«Stiamo monitorando, con particolare attenzione, - ha affermato il procuratore Pace - un fenomeno in aumento nell'ultimo periodo, quello di minorenni che entrano in Italia accompagnati da sedicenti parenti e che potrebbero essere, invece, destinati al mercato della pedofilia o, addirittura, a quello dell'espianto abusivo o della schiavitù».
"Traffici d'organi di bimbi albanesi", Il Gazzettino, 20 October 1998. 35. "Bambini albanesi venduti in Italia per prelevare organi"

Links a siti web che parlano di Traffici di Organi
"Le trafic des cadavres humains pour le business des cosmétiques et des transplantations".
"Global demand fuels human organ trade".
"Albanie : un réseau de trafic d’organes d’enfants dans les milieux diplomatiques ?".
"Trafic d’organes en Europe de l’Est" -  Sig.ra Pozza Tasca (Assemblea Parlamentare - Conseil d'Europe).
"Trafics d’organes"  Lorenzo Sani.
"Trafic d’organes en Europe" - Sig.ra Vermot-Mangold (Assemblea Parlamentare - Conseil d'Europe).
"En Moldavie, le trafic d’organes prospère sur fond d’exploitation de la misère"

Traffico d'Organi: http://www.youtube.com/watch?v=JfUPHrqmjMU
http://www.estropico.com/id256.htm
 


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TRAPIANTI, ESPIANTI - 2
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