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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


MEDICI e MEDICINE  -  COMPARAGGIO  =  Corrotti da
BIG PHARMA
Leggete QUI come gli "Enti" internazionali a "tutela della Salute" (OMS + CDC + FDA, ecc.)
sono chiaramente collusi con l'Industria Farmaceutica

La descrizione del meccanismo che nel secolo scorso permise ai grossi capitali finanziari dei Rothschild, di impadronirsi
dell’intero sistema medico americano
  e non solo, attraverso il controllo dell’insegnamento universitario,
i Rockefeller (legati ai Rothschild), amavano chiamarla filantropia efficiente”, e' qui in questa pagina,  ben descritto.
QUESTI I VERI PADRONI del MONDO
Tutti i mali della medicina ufficiale descritti da un medico

Da settembre 2013, in tutta l’UE (Unione Europea), sul foglietto illustrativo (bugiardino) di determinati medicinali
farà la sua apparizione un triangolo capovolto.
Un contrassegno che segnala a pazienti ed operatori sanitari quei farmaci per i quali i consumatori
sono caldamente invitati a segnalare agli operatori nazionali, eventuali effetti collaterali inattesi.
In gergo tecnico, le medicine sottoposte a monitoraggio addizionale.
Si tratta di tutte le confezioni autorizzate dopo il 1° gennaio 2011 che contengono una nuova sostanza attiva; vaccini o prodotti derivati dal plasma di origine biologica; i medicamenti per i quali sono necessarie determinate informazioni supplementari nella fase successiva alla messa in commercio, o la cui autorizzazione è subordinata al rispetto di determinate condizioni o restrizioni per un impiego sicuro ed efficace.- vedi: PDF del comunicato stampa Commissione Europea

MINISTERO della "SALUTE" italiano, avvelena i  nostri bambini con i Vaccini !
Storia dei Vaccini - 1 + Storia dei Vaccini - 2

"L'industria farmaceutica è grande e potente come l'industria delle armi. Con la differenza che la guerra finisce.
La malattia, no, finché c'è qualcuno che la tiene in vita" (By Hans Ruesch)  ....magari con i Vaccini

"Noi medici siamo plagiati, fin dall'inizio, dagli insegnamenti universitari che ci vengono propinati da un manipolo di "professori"
che hanno il solo interesse di lasciarci nell'ignoranza sulla vera origine delle malattie. Alcuni di noi, alla fine, raggiungono la consapevolezza e mettono in moto delle grosse energie che provocano reazioni positive nel Tutto
."
By  Dott. Giuseppe De Pace (medico ortopedico ospedaliero)

Comitato " Primo NON nuocere"

Se vuoi conoscere il tuo stato di Benessere e migliorarlo con queste speciali apparecchiature modernissime
che neppure gli ospedali hanno, prenota via mail la tua consulenza QUI
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....vedi anche: Medicina Quantistica
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USA: 94 % medici ha contatti con le case farmaceutiche ed il  28% riceve pagamenti di redazionale - 26/04/2007

INDAGINE su NEJM, CARDIOLOGY "COINVOLTI" il DOPPIO RISPETTO a MEDICI FAMIGLIA

Medici e industria farmaceutica legati “a doppio filo” negli Usa.
La quasi totalita' (94%) dei 'camici bianchi' statunitensi intrattiene infatti rapporti con le aziende del farmaco. Cene, pranzi, serate di gala e corsi di aggiornamento 'offerti' dalle compagnie sono una realta' fra i medici Usa. Ben uno su quattro poi riceve veri e propri pagamenti in denaro per consulti di vario genere. E' quanto emerge da un'indagine pubblicata sul "New England Journal of Medicine".
Fonte: http://www.adnkronos.com
Medici ed industrie farmaceutiche http://www.informatori.it/informatori/cherel.htm

USA, banditi regali ai medici: http://i27.tinypic.com/5mbtiv.jpg  +  http://i25.tinypic.com/o58fq1.jpg

vedi:
Semeiotica biofisica + Conflitti di interesse fra medici e Big Pharma Credibilita' della medicina ufficiale + Conflitti di Interesse in Medicina Comparaggio farmaceutico + Medici e farmaci +  Rapporto Flexner e Dichiarazione di Alma Ata + Sindacato Rockefeller = Dittatura sanitaria + NON VEDO, NON SENTO, NON DENUNCIO + Comparaggio farmaceutico + Riforma Sanitaria + Test medici + Evidenze cliniche e Certificazione di qualita' per il medico

Qui trovate tutte le resistenze del produttore (Glaxo), ad esempio del Tamiflu, alla pubblicazione al pubblico dei trials del farmaco:
http://www.bmj.com/tamiflu

Sentite cosa fanno i medici impreparati dalle Universita' (facolta' di medicina) gestite come linee guida da Big Pharma ! (Francese):
http://www.santenatureinnovation.com/landing_page/EFS042_SNI6.php?e=GSD11A&pc=ESNIGS31&utm_source=gauntlet&utm_medium=emailing&utm_campaign=20130201-Gauntlet-Series-Day31&a=17&o=10353&s=11177&u=2742151&l=4587&r=MC&g=0


2016 Ottobre: 3.200 medici italiani, vogliono uscire dall'Ordine dei medici, per il fatto che il ministero della "salute" ha emanato disposizioni affinche' i medici che non seguono i dettami del ministero sui vaccini, cioe' essi sono obbligati a spingere i pazienti a vaccinarsi, senza fornire loro un vero consenso informato sui loro possibili danni, pena l'esclusione dall'ordine dei medici e cosi impediti a svolgere la loro missione che e' il loro lavoro per vivere per il quale hanno speso anni e denaro per ottenere la laurea per poter esercitare ! cosa che e' INAMMISSIBILE e completamente ILLEGALE, la Costituzione parla chiaro !...ma ed perche'  il ministro ed il ministero e gli enti a tutela della salute  (AIFA; ISS, Ordine dei medici, Consiglio superiore della sanita'), sono nei fatti, indottrinati e/o collusi da e con Big Pharma !
- vedi: Esposto presentato alla Procura della Repubblica di Milano e Monza, in Ott. 2016

Sindrome infiammatoria chiamata "Asia" scatenata dai vaccini !
ASIA_Sindrome infiammatoria-dai-vaccini-Riassunto.pdf
Tratto da:  http://www.assis.it/wp-content/uploads/2014/12/ASIARiassunto.pdf
... ed e' noto che... le infiammazioni sono foriere di qualsiasi tipo di sintomi, che i medici impreparati allopati chiamano erroneamente "malattie"....

Ormoni, pressioni sui medici per venderli...anche per i bambini

Nessuno, dopo questo film,  guarderà senza sospetto la più anonima scatola di medicinali, o almeno senza pensare di non essere vittima di una truffa“. - 12 novembre 2013
Così Antonio Morabito, il regista de “Il venditore di medicine” (prodotta da Amedeo Pagani in collaborazione con Rai Cinema), film fuori concorso al Festival Internazionale del Film di Roma e in uscita nelle sale a gennaio, spiega la trama della sua ultima opera. “Un tema non certo inedito, quello dello strapotere delle industrie farmaceutiche e dei suoi rappresentanti che – sottolinea – è comunque un pugno nello stomaco per chi almeno un blister al giorno lo frequenta”. Il film è una dichiarazione di guerra alla sanità italiana dove gli informatori scientifici vengono rappresentati nella finzione come corruttori di medici compiacenti.
Tra gli interpreti: Claudio Santamaria, Isabella Ferrari ed Evita Ciri. Ad apparire in un cameo c’è anche Marco Travaglio: il vicedirettore de il Fatto Quotidiano veste le parti di un medico integerrimo, il Professor Malinverni, che si scaglia contro la pratica abusata da molti dottori di ricevere viaggi e regali da informatori farmaceutici senza troppi scrupoli per prescrivere ai pazienti un medicinale piuttosto che un altro.
Tratto da:
Ecco una clip del film dove compaiono Santamaria e Travaglio
http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/11/12/cinema-il-venditore-di-medicine-ecco-il-trailer-del-film-con-travaglio-e-santamaria/253230/

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RICERCA DEVIATA ai MEDICINALI che MANTENGONO la MALATTIA CRONICA.
INTERVISTA al PREMIO NOBEL per la  MEDICINA: RICHARD J. ROBERTS. - MEDITATE  e CONDIVIDETE !

Il vincitore del Premio Nobel per la Medicina, Richard J.Roberts, denuncia il modo in cui operano le grandi industrie farmaceutiche nel sistema capitalistico, anteponendo i benefici economici alla salute e rallentando lo sviluppo scientifico nella cura delle malattie perché guarire non è fruttuoso come la cronicità.

Confessioni di un Informatore farmaceutico
....dal marketing, unica regola regina nella distribuzione dei farmaci e/o Vaccini, agli accordi tra governi e multinazionali per la “gestione” delle malattie, dalle confessioni di anonimi informatori farmaceutici, allo strano ruolo chiave dei medici di base: cosa si nasconde dietro un farmaco e cosa ci viene prescritto realmente ? - video da vedere: http://vimeo.com/52822936#at=0

E’ ormai noto che la maggior parte dei farmaci prescritti dai medici allopati, non curano in modo definitivo le malattie, ma sono solo dei palliativi che, alle volte, alleviano i sintomi od il dolore che spesso provocano esse stesse. Ma chi veramente si risanano sono i fatturati delle multinazionali dei Farmaci Vaccini, i quali servendosi di medici che ignorano tutte le possibili terapie naturali alternative per ogni malattia, divengono di fatto i rappresentanti di BIG PHARMA.
vedi anche: Conflitto di interesse + Conflitti di interesse PDF - 1 + Conflitti di interesse PDF - 2 + Conflitti di Interesse, denuncia del Governo Ii - PDF + CDC - 1 + CDC - 2  + FDA + Conflitti di Interesse, business farmaci e vaccini + Conflitti di interesse dell'AIFA

vedi anche:
ISS + Ministero della salute + EMA  + CNR e Corruzione + Consenso Informato
+ Contenuto dei vaccini + Metalli tossici e nanoparticelle nei vaccini

Le case farmaceutiche ingannano i medici e questi danneggiano i malati + I medici sono una minaccia

Costituzione Italiana: Art. 28
I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

Commento
NdR: questo articolo come altri della Costituzione Italiana sono da sempre trasgrediti e disattesi proprio da coloro che lo rappresentano, specie nella Sanita', Finanza, tutela, commercio, agricoltura, ecc.
Per cui invitiamo i cittadini di questi stati trasgressori, compresi i loro rappresentanti e dirigenti, a DENUNCIARE all'autorita' giudiziaria tutti questi farabutti che trasgrediscono la Costituzione; verra' il momento, il tempo comunque nel quale il Popolo Sovrano, si sollevera' ed arrestera' tutti questi "soggetti" che compiono questi misfatti, sulla pelle del Popolo reso suddito... e quindi SCHIAVO !


Ecco come Big Pharma incentiva i medici di famiglia a prescrivere farmaci, ecco i contratti e le prove :
http://www.informatori.it/informatori/filepdf/contratti.pdf

Il British Medical Journal pubblica un interessante articolo sul numero del 29 ottobre 2005 dal titolo:
"I medici che redigono Linee Guida, hanno LEGAMI con l'industria del farmaco".
Potete leggere l'articolo su: http://bmj.bmjjournals.com/cgi/content/full/331/7523/982-a
 
In
sintesi: vi si descrive un'indagine fatta dai giornalisti di Nature (pubblicata il 20 ottobre su questa rivista) riguardo a 215 Linee Guida sui farmaci registrate nel 2004 presso la US National Guideline Clearinghaouse. Un terzo degli autori che hanno redatto le LG dichiarano LEGAMI con l'industria dei farmaci e vaccini.
Ma ciò che è più interessante è che il Direttore del Centro per la Scienza di pubblico interesse con sede a Washington - che per primo aveva iniziato la ricerca - riferisce a BMJ che molti medici NON rivelano le loro connessioni con l'industria anche quando queste vengono richieste. Mancano infatti regole standard al riguardo e non esistono punizioni per non aver fornito le informazioni.
Anche il Ministero della "salute" italiano, PAGA i medici per far vaccinare (vedi sotto il documento) = vedi: Medici pagati per vaccinare

Ministero della Sanita", e' stato informato nel 1996 dei gravi Danni dei Vaccini e malgrado cio' continua a far vaccinare uomini ed animali... chissa' perche'....Big Pharma gode e ringrazia...! -
vedi: Perche' siamo contro l'Immunizzazione + Medici Pagati per vaccinare + Medici pagati dalle ASL per vaccinare - 1 + Medici pagati per vaccinare - 2 + Medici pagati per vaccinare - norme della Regione Puglia +
Perche' vaccinare ?

L’Immunità di gregge, è la supposta carta vincente per la difesa della vaccinazione in TV, Internet, riviste mediche e giornali, sul motivo per cui dovremmo essere vaccinati più e più volte per tutta la vita, con un numero sempre crescente di vaccini e cio' per ogni malattia.
 
Lo sbandierato a 360° "supposto successo delle vaccinazioni" è basato fondamentalmente su "teorie" che si danno per scontate, senza controllarle. Quando si entra nei particolari si evince e si dimostra invece che il tasso di incidenza e di morte di molte malattie infettive, è diminuito radicalmente nel e dal momento in cui si registrava un miglioramento delle condizioni, igienico-sanitarie, abitative, alimentari e delle procedure di isolamento,
 Pero' siccome nello stesso periodo sono stati introdotti i vaccini, la medicina ufficiale ha dato per scontato che la sola vaccinazione sia stata interamente responsabile della scomparsa di queste "malattie" e per far quadrare questa teoria fasulla, ha cambiato nome alle malattie.....QUI in queste pagine ve ne daremo la dimostrazione !

Un VACCINO ..e' una scarica enorme di tossine invasive e pericolose !

Infatti:
ANCORA UNA BAMBINA MORTA DOPO la SOMMINISTRAZIONE dell'ESAVALENTE. - Luglio 2013
Questo VACCINO e' stato RITIRATO IN MOLTI PAESI MA NON IN ITALIA. RISARCIMENTO RECORD, PERO' NESSUNO RIDARA' PIU' LA BIMBA AI GENITORI. - Muore in culla a causa del vaccino Infanrix, risarcimento record ai genitori.
La loro bambina è morta di Sids ("morte in culla") a pochi giorni dalla vaccinazione con il vaccino Esavalente.
Il tribunale di Pesaro ha deciso un risarcimento record di 200 mila euro alla famiglia, più un vitalizio di circa 700 euro al mese ed un ulteriore indennizzo ancora da quantificare. Una sentenza storica per l'Italia.

I personaggi che fanno le regole e le leggi sulle vaccinazioni sono spesso implicati nella vendita dei vaccini.
Ad esempio, la dr Julie Gerberding, che è stata alla direzione del CDC per 8 anni, è oggi presidente della Merck Vaccini.
Il dr. Paul Offit, membro dell'Advisory Committee on Immunization Practice (ACIP), ha addirittura sviluppato e registrato all'ufficio brevetti il suo stesso vaccino.

Informatore dei CDC CONFESSA la FRODE e le FALSIFICAZIONI sugli studi della correlazione VACCINO=AUTISMO

Per chi è a favore delle vaccinazioni, si consiglia questo bel scritto, questa lettera concisa e convincente scritta dal medico neurologo dott. Russell Blaylock di fama mondiale, saprà smantellare tutti gli argomenti utilizzati a sostegno di questa disumana pratica barbarica. -  Dicembre 2009
Ho avuto il privilegio di incontrare il dottor Blaylock nel corso di una conferenza pochi anni fa.
Lui è molto intelligente, un pensiero chiaro, logico medico che non ha paura degli effetti negativi sulla sua carriera nell’affermare la verità sulle atrocità delle vaccinazioni. Ascoltare un medico come il dottor Blaylock che non ha alcun interesse finanziario o di altro tipo su questo argomento, solo per parlare della verità per amore dell’obbiettività è infinitamente più prezioso che ascoltare medici e altri "esperti" che lo fanno per interesse.
By Sarah, TheHealthyHomeEconomist.com

VACCINI: PERTOSSE, con quello  ACELLULARE (DTPa) si DIFFONDE l’INFEZIONE – Nov 2013
Still contagious. The current whooping cough vaccine may allow people to spread the disease even if they don't get sick, a new animal study suggests […] “There's a difference between protecting individuals from illness and bringing down the incidence of pertussis in the population,” Merkel says. “To do both we may need a different vaccine.”
TRADUZIONE
Ancora contagiosa. Un nuovo studio sugli animali suggerisce che l’attuale vaccino contro la pertosse può permettere alle persone di diffondere la malattia, anche se non si ammalano […] "C'è differenza tra proteggere gli individui dalla malattia e abbattere l'incidenza della pertosse nella popolazione", dice Merkel "Per fare entrambe le cose potremmo aver bisogno di un vaccino diverso."

FONTE: Science 25 Novembre, 2013
http://news.sciencemag.org/health/2013/11/whooping-cough-vaccine-does-not-stop-spread-disease-lab-animals

Tod J. Merkel ricercatore presso l'Ufficio ricerca vaccini e revisioni della FDA, è l' autore principale di uno studio condotto dalla stessa FDA e pubblicato in PNAS dal titolo: “Acellular pertussis vaccines protect against disease but fail to prevent infection and transmission in a nonhuman primate model” http://www.pnas.org/content/111/2/787.full.pdf )
Lo studio ha evidenziato come i babbuini vaccinati fossero protetti da sintomi severi associati alla pertosse ma non dalla colonizzazione del batterio, non si liberassero dell’infezione prima degli animali “naive” (ndt: non da esperimento), e trasmettessero facilmente la Bordetella pertussis ai loro contatti non vaccinati.
I ricercatori hanno argomentato che questo era dovuto alle differenze tra l’ immunità conferita dalla infezione contratta naturalmente e quella conferita dal vaccino. L’infezione naturale conferisce una robusta immunità cellulo-mediata (cioè mediata da cellule: i linfociti) che la vaccinazione in realtà previene favorendo l’immunità umorale (cioè mediata da anticorpi), che significa che il vaccino stimola la produzione di anticorpi ma non la memoria di cui le cellule hanno bisogno per una immunità robusta e di lunga durata.
“When you’re newly vaccinated you are an asymptomatic carrier, which is good for you, but not for the population” ovvero “quando sei stato da poco vaccinato, sei un portatore asintomatico, cosa che va bene per te ma non per il resto della popolazione” - By Tod J. Merkel
http://www.nytimes.com/2013/11/26/health/study-finds-vaccinated-baboons-can-still-carry-whooping-cough.html?_r=0

Commento NdR: Questo è esattamente l’opposto di quanto viene solitamente detto ai genitori riguardo la necessità di vaccinarsi, perché il “gregge” ha bisogno di essere vaccinato per proteggere coloro che non possono essere vaccinati (neonati, immunodepressi, ecc.)
Infatti la BALLA spaziale dell’effetto gregge (protezione del gregge = le pecore) NON esiste !

 

Un'altro studio recente della FDA, afferma che negli US:
"Ci sono stati 48.000 casi denunciati lo scorso anno 2014, nonostante gli alti tassi di vaccinazione", ha detto Anthony Fauci, MD, direttore del National Institute of Allergy e Malattie infettive del NIH. "Questa rinascita suggerisce la necessità di ricerche sulle cause che stanno dietro l'aumento di infezioni e modi più efficaci per prevenire la diffusione della malattia."
"
Questa ricerca suggerisce che, anche se gli individui immunizzati con un vaccino acellulare possono essere protetti dalle malattie, essi possono ancora essere infettati con i batteri e sono in grado di diffondere l'infezione ad altri, inclusi i bambini piccoli che sono suscettibili di malattia pertosse".
In parole povere: i vaccinati NON sono protetti dal vaccino e possono anche infettare altri soggetti.....
Tratto da: http://www.fda.gov/NewsEvents/Newsroom/PressAnnouncements/ucm376937.htm
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20200027

Il passaggio a un vaccino per la pertosse creato artificialmente, in laboratorio, con le tecniche di ingegneria genetica, è responsabile dell’aumento dei casi di mortalità verificatisi per la malattia negli Stati Uniti.
E’ quanto suggerisce e dimostra un nuovo studio a firma della Monash University, la più grande Università australiana, con campus localizzati in Malesia, Sud Africa, India e Italia.
I risultati sottolineano la necessità di condurre una ricerca simile in Australia e nel Regno Unito, sotto la supervisione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, dove i casi di pertosse sono entrati in una pericolosa spirale verso l’alto negli ultimi dieci anni, come afferma il Dr. Manoj Gambhir, Professore Associato presso la sede australiana della Monash University.


vedi: Pertosse e Cure naturali + Pertosse +  Pertosse 2 + Polio e Vaccini + Come nasce l'Unica malattia del Vivente + I germi non solo causa di malattia + Effetto Gregge Pertosse 2 + Trivalente - 2 +  Interrogazione Parlamentare + Morti per vaccino + Penta Vaccini, i loro pericoli + Meccanismo dei danni dei vaccini

UK (Gran Bretagna)
Negli anni 1950 (mese di aprile), l'Associazione Medicale Britannica, ha sospeso e proibito il vaccino per la difteritepertosse a seguito di numerosi casi di poliomielite (paralisi infantile) constatati sui bambini vaccinati da quel vaccino.
Tratto da: I ciarlatani della medicina, a pag. 170.


VACCINI: PERTOSSE, con quello  ACELLULARE (DTPa) si DIFFONDE l’INFEZIONE – Nov 2013
Still contagious. The current whooping cough vaccine may allow people to spread the disease even if they don't get sick, a new animal study suggests […] “There's a difference between protecting individuals from illness and bringing down the incidence of pertussis in the population,” Merkel says. “To do both we may need a different vaccine.”
TRADUZIONE
Ancora contagiosa. Un nuovo studio sugli animali suggerisce che l’attuale vaccino contro la pertosse può permettere alle persone di diffondere la malattia, anche se non si ammalano […] "C'è differenza tra proteggere gli individui dalla malattia e abbattere l'incidenza della pertosse nella popolazione", dice Merkel "Per fare entrambe le cose potremmo aver bisogno di un vaccino diverso."

FONTE: Science 25 Novembre, 2013
http://news.sciencemag.org/health/2013/11/whooping-cough-vaccine-does-not-stop-spread-disease-lab-animals

Tod J. Merkel ricercatore presso l'Ufficio ricerca vaccini e revisioni della FDA, è l' autore principale di uno studio condotto dalla stessa FDA e pubblicato in PNAS dal titolo: “Acellular pertussis vaccines protect against disease but fail to prevent infection and transmission in a nonhuman primate model” http://www.pnas.org/content/111/2/787.full.pdf )
Lo studio ha evidenziato come i babbuini vaccinati fossero protetti da sintomi severi associati alla pertosse ma non dalla colonizzazione del batterio, non si liberassero dell’infezione prima degli animali “naive” (ndt: non da esperimento), e trasmettessero facilmente la Bordetella pertussis ai loro contatti non vaccinati.
I ricercatori hanno argomentato che questo era dovuto alle differenze tra l’ immunità conferita dalla infezione contratta naturalmente e quella conferita dal vaccino. L’infezione naturale conferisce una robusta immunità cellulo-mediata (cioè mediata da cellule: i linfociti) che la vaccinazione in realtà previene favorendo l’immunità umorale (cioè mediata da anticorpi), che significa che il vaccino stimola la produzione di anticorpi ma non la memoria di cui le cellule hanno bisogno per una immunità robusta e di lunga durata.
“When you’re newly vaccinated you are an asymptomatic carrier, which is good for you, but not for the population” ovvero “quando sei stato da poco vaccinato, sei un portatore asintomatico, cosa che va bene per te ma non per il resto della popolazione” - By Tod J. Merkel
http://www.nytimes.com/2013/11/26/health/study-finds-vaccinated-baboons-can-still-carry-whooping-cough.html?_r=0

Commento NdR: Questo è esattamente l’opposto di quanto viene solitamente detto ai genitori riguardo la necessità di vaccinarsi, perché il “gregge” ha bisogno di essere vaccinato per proteggere coloro che non possono essere vaccinati (neonati, immunodepressi, ecc.)
Infatti la BALLA spaziale dell’effetto gregge (protezione del gregge = le pecore) NON esiste !

Quindi secondo le fonti ufficiali i soggetti, bambini, ragazzi, adulti, vaccinati con il vaccino per la Pertosse, Varicella o con il Morbillo, ecc., possono facilmente "infettare" gli altri,... purtroppo questa possibilita' e' valida anche per tutti gli altri soggetti vaccinati di QUALSIASI VACCINO  !

Nel 2014, un innovativo studio pubblicato sulla rivista Clinical Infectious Diseases
, tra gli autori del quale ci sono scienziati che lavorano per Bureau of Immunization, New York City Department of Health and Mental Hygiene e National Center for Immunization and Respiratory Diseases, Centers for Disease Control and Prevention (CDC),  ha preso in esame le prove che, nel  focolaio di morbillo scoppiato a New York nel 2011, sia gli  individui precedentemente vaccinati che quelli con "immunità" da vaccino, erano in grado di essere infettati con il morbillo e di infettare altri (trasmissione secondaria).
Questa scoperta ha suscitato anche l’attenzione dei media, come l’articolo apparso su Sciencemag.org nell’aprile 2014 intitolato:
“Per la prima volta una epidemia di morbillo è stata ricondotta ad un individuo completamente vaccinato“.
Questo studio rivoluzionario intitolato “Epidemia di morbillo tra persone "immunizzate" (vaccinate) in precedenza, New York City,  2011”, ha riconosciuto che, “il morbillo può manifestarsi anche in individui vaccinati, ma non è stata documentata la trasmissione secondaria da tali individui”.
Al fine di scoprire se individui completamente vaccinati per il morbillo siano capaci di essere infettati e di trasmettere l’infezione ad altri, gli studiosi hanno preso in esame i casi sospetti ed i contatti esposti durante l‘epidemia di morbillo del 2011 a New York. Si concentrarono su un paziente che aveva ricevuto due dosi di vaccino per il morbillo e fu scoperto che,
”su 88 contatti, quattro casi secondari avevano ricevuto due dosi di vaccino anti- morbillo o avevano una precedente positività di anticorpi IgG per il morbillo . Tutti i casi sono stati confermati in laboratorio, i sintomi clinici erano coerenti con il morbillo e presentavano un’alta presenza di anticorpi IgG caratteristica di una risposta immunitaria secondaria.”

La loro importante conclusione fu la seguente:
 ”Questa è la prima segnalazione di trasmissione del morbillo da un individuo vaccinato due volte. La manifestazione clinica e i dati di laboratorio erano tipici del morbillo in un individuo mai esposto al virus.
Casi secondari avevano risposte anticorpali anamnestiche robuste. Nessun caso terziario si è verificato nonostante i numerosi contatti. Questo focolaio sottolinea la necessità di una approfondita indagine epidemiologica e di laboratorio dei casi sospetti di morbillo a prescindere dallo status vaccinale“.
Ovviamente questo fenomeno: individuo completamente vaccinato che infetta altri individui completamente vaccinati, è stato ignorato dalle agenzie sanitarie e dai media.
Questi dati confermano la possibilità che, durante il focolaio di morbillo verificatosi a Disney, soggetti precedentemente vaccinati (chiunque facente parte del 18% che si sa essersi infettato-ammalato) possono essere stati infettati o anche aver contratto il morbillo dal vaccino e aver trasmesso il morbillo sia ai vaccinati che ai non vaccinati.
Fonte: http://www.greenmedinfo.com/blog/measles-transmitted-vaccinated-gov-researchers-confirm - a mezzo: comilva.org

Ecco altra bibliografia che dimostra questi fatti:
- http://www.hopkinsmedicine.org/kimmel_cancer_center/patient_information/Patient%20Guide%20Final.pdf
- http://www.stjude.org/stjude/v/index.jsp?vgnextoid=20206f9523e70110VgnVCM1000001e0215acRCRD
- Outbreak of Measles Among Persons With Prior Evidence of Immunity, New York City, 2011
http://cid.oxfordjournals.org/content/early/2014/02/27/cid.ciu105
- Detection of Measles Virus RNA in Urine Specimens from Vaccine Recipients 

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7494055
- Comparison of the Safety, Vaccine Virus Shedding and Immunogenicity of Influenza Virus Vaccine, Trivalent, Types A and B, Live Cold-Adapted, Administered to Human Immunodeficiency Virus (HIV)-Infected and Non-HIV Infected Adults 
http://jid.oxfordjournals.org/content/181/2/725.full
- Sibling Transmission of Vaccine-Derived Rotavirus (RotaTeq) Associated with Rotavirus Gastroenteritis 
http://pediatrics.aappublications.org/content/125/2/e438

- Polio vaccination may continue after wild virus fades 
http://www.cidrap.umn.edu/news-perspective/2008/10/polio-vaccination-may-continue-after-wild-virus-fades
- Engineering attenuated virus vaccines by controlling replication fidelity 
http://www.nature.com/nm/journal/v14/n2/abs/nm1726.html
- CASE of VACCINE-ASSOCIATED MEASLES FIVE WEEKS POST-IMMUNISATION, BRITISH COLUMBIA, CANADA, October 2013 

http://www.eurosurveillance.org/ViewArticle.aspx?ArticleId=20649
- The Safety Profile of Varicella Vaccine: A 10-Year Review

http://jid.oxfordjournals.org/content/197/Supplement_2/S165.full
- Comparison of Shedding Characteristics of Seasonal Influenza Virus (Sub)Types and Influenza A(H1N1)pdm09; Germany, 2007 - 2011 
http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0051653
- Epigenetics of Host-Pathogen Interactions: The Road Ahead and the Road Behind 

http://journals.plos.org/plospathogens/article?id=10.1371/journal.ppat.1003007
- Animal Models for Influenza Virus Pathogenesis and Transmission
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3063653/
- Acellular pertussis vaccines protect against disease but fail to prevent infection and transmission in a nonhuman primate mode 

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24277828
- Study Finds Parents Can Pass Whooping Cough to Babies
http://www.nytimes.com/2007/04/03/health/03coug.html?_r=0

- Immunized People Getting Whooping Cough
 http://www.kpbs.org/news/2014/jun/12/immunized-people-getting-whooping-cough/
 

Video su: I BAMBINI NON VACCINATI SONO molto PIU' SANI di quelli VACCINATI !
Nel 1992 I.A.S. ha condotto un sondaggio sulla salute e la vaccinazione dei bambini della Nuova Zelanda ed ha trovato solide prove scientifiche che I BAMBINI NON VACCINATI sono PIU' SANI dei loro coetanei vaccinati !

MEDICI PREMIATI in DENARO se VACCINANO ….
Nascono i «recordman» dei vaccini. Lo propone la Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale). I medici di famiglia che vaccinano di più, superando una certa soglia di percentuale dei loro pazienti, saranno gratificati da premi in denaro.
L'idea della Fimmg milanese si ispira all'Asl di Melegnano, dove il direttore Antonio Mobilia ha siglato un accordo per garantire 8 euro a vaccinazione, invece dei 6 previsti a livello regionale, a chi raggiunge una percentuale di vaccinati del 65% e 10 euro se si sale al 75%. Si prevede un novembre di iniezioni per i milanesi.
"Intanto tranquillizziamoci. Il ceppo influenzale sarà di media entità nell'inverno 2013. Significa che interesserà 4 milioni di persone, di cui 150 mila a Milano. Consiglio sempre la vaccinazione. E' vero che l'influenza è ritenuta una malattia non molto grave, ma è altrettanto vero che sui quei 4 milioni circa 2 o 3 mila potrebbero morire", commenta Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università di Milano.
I medici di base ritireranno i vaccini tra il 28 e il 29 ottobre. A partire dai primi giorni di novembre saranno già in grado di fare la puntura agli assistiti, soprattutto agli under 65. Il 2012 è stata un'annata critica per le vaccinazioni, precipitate del 25%.
La gente non voleva saperne. "La pratica ha perduto via via di credibilità a partire dal 2009, quando si attendeva la pandemia della suina, una pandemia che poi non è avvenuta. Si è creata una grande paura per niente".
Secondo la Fimmg la caduta delle vaccinazioni è dovuta anche alla scarsa cultura che i pazienti hanno in proposito, per questo è partita la campagna di incentivazione dei camici bianchi.
Fonte: Il giornale di Milano: ilgiornale.it

Commento NdR: in realta' sono quei medici vaccinatori, che hanno "scarsa cultura" o sono in malafede, dato che da decenni vengono pubblicati nelle riviste medico-scientifiche, gli studi di ricercatori, medici scrupolosi ed attenti, sui gravi danni dei Vaccini e malgrado cio' NON li leggono ne' li studiano per i loro pre-giudizi e/o per i loro Conflitti di Interesse...!

Premi in denaro ai medici che fanno più vaccinazioni - 16/10/2013
I medici di famiglia che vaccinano di più, superando una certa soglia di percentuale dei loro pazienti, saranno gratificati da premi in denaro. Così ci si prepara a decimare Victoria, il virus che arriverà dall'Australia con il freddo acuto, quindi presumibilmente a partire da dicembre. L'idea della Fimmg milanese si ispira all'Asl di Melegnano, dove il direttore Antonio Mobilia ha siglato un accordo per garantire 8 euro a vaccinazione, invece dei 6 previsti a livello regionale, a chi raggiunge una percentuale di vaccinati del 65% e 10 euro se si sale al 75%. Si prevede un novembre di iniezioni per i milanesi.
«Intanto tranquilliziamoci. Il ceppo influenzale sarà di media entità nell'inverno 2013. Significa che interesserà 4 milioni di persone, di cui 150 mila a Milano. Consiglio sempre la vaccinazione. E' vero che l'influenza è ritenuta una malattia non molto grave, ma è altrettanto vero che sui quei 4 milioni circa 2 o 3 mila potrebbero morire» commenta Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università di Milano. I medici di base ritireranno i vaccini tra il 28 e il 29 ottobre. A partire dai primi giorni di novembre saranno già in grado di fare la puntura agli assistiti, soprattutto agli under 65. Il 2012 è stata un'annata critica per le vaccinazioni, precipitate del 25%.
La gente non voleva saperne. «La pratica ha perduto via via di credibilità a partire dal 2009, quando si attendeva la pandemia della suina, una pandemia che poi non è avvenuta. Si è creata una grande paura per niente. Questa però non è una buona ragione per non fidarsi del vaccino, che dovrebbero fare tutti, non solo le categorie più a rischio come gli ammalati, i bambini, le mamme e gli anziani».
Secondo la Fimmg la caduta delle vaccinazioni è dovuta anche alla scarsa cultura che i pazienti hanno in proposito, per questo è partita la campagna di incentivazione dei camici bianchi. «Il mese migliore per vaccinarsi è novembre, ma si può farlo fino alla fine di dicembre» consiglia Fabrizio Pregliasco. Victoria non è un virus particolarmente forte, ma non è comunque da sottovalutare.
Molti decessi identificati come cardiopatie o complicazioni polmonari sono ascrivibili a quell'influenza ritenuta abbastanza innocua.
Centomila italiani hanno cominciato ad avere tosse, raffreddori e uno spossante senso di malessere dovuto a fenomeni di costipazione. Ma Victoria non è il responsabile di questa pre - influenza.
Si tratta di agenti patogeni simil influenzali che portano tosse, raffreddori e a volte qualche linea di febbre. «Sono circa 160 i virus in circolazione, che non hanno niente a che vedere con quello del ceppo che arriverà in pieno inverno». Le cure d'autunno sono i farmaci da banco, che sono ricchi di vitamina C, B e E, oppure i sani rimedi naturali in grado di rafforzare il corpo che deve essere pronto per l'attacco d'inverno.
Tratto da: ilgiornali.it

Medici corrotti dalle case farmaceutiche  un 'barone' fiorentino gestiva l'affare – Italy, Florence, 30/090/2010
Le multinazionali pagavano e loro prescrivevano i farmaci 'amici' a centinaia di malati cronici. Il giro di affari è di due milioni di euro, trenta professionisti coinvolti. Nas in azione in Toscana, Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia, Lazio, Liguria, Veneto e Umbria: 21 le ordinanze di misure cautelari.
Medici corrotti dalle case farmaceutiche, medicinali prescritti e somministrati arbitrariamente a centinaia di pazienti cronici.
Non certo per il loro bene, quanto per quello dell'organizzazione capeggiata da un noto "professore universitario fiorentino, che riveste varie cariche in ambito ospedaliero, accademico, scientifico ed associativo di categoria", l'ordinario di dermatologia  Torello Lotti finita nel mirino dei Nas nell'inchiesta della procura di Firenze. In tutto, le persone coinvolte, a vario titolo, sono trenta.
I carabinieri del Nas hanno eseguito 21 ordinanze di applicazione di misure cautelari (6 custodie agli arresti domiciliari, 2 obblighi di dimora e 13 interdizioni dall'attività), emesse dal Gip del Tribunale di Firenze in Toscana, Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia, Lazio, Liguria, Veneto e Umbria.
Oltre all'esecuzione delle misure cautelari, sono in corso 37 perquisizioni.
L'associazione per delinquere sarebbe composta da medici specialisti e dai loro collaboratori. I militari hanno scoperto che questi avevano stipulato accordi corruttivi con imprenditori di industrie multinazionali farmaceutiche, da cui hanno ripetutamente percepito illeciti compensi stimati nell'ordine di circa 2 milioni di euro, gran parte dei quali fatti transitare sui bilanci di società di copertura, in cambio di prescrizioni e somministrazioni arbitrarie, a centinaia di pazienti in cura per diffuse patologie croniche, di specialità medicinali prodotte dalle aziende corruttrici, che realizzavano maggiori profitti derivanti dal conseguente incremento della diffusione dei farmaci.

NON passa mese che qui in Italia, i NAS ed i Carabinieri, Polizia di Stato, scoprano le magagne dei medici collusi con le case farmaceutiche, perche queste li riempiono di regali oppure li pagano in percentuale sui farmaci prescritti…e questi medici in genere sono titolati e reggenti di una cricca di sottoposti e non, che controllano, in modo da creare una “rete” al servizio di Big Pharma che utilizzano i loro dirigenti per corrompere la classe medica e quella farmaceutica.
Cio’ oltre ad essere un’azione illegale, che non permette la libera utilizzazione dei farmaci meno costosi, e’ una dimostrazione lampante che in sanita’ sono sempre piu’ rari i medici indipendenti, che fanno seriamente il loro lavoro, e che questa “sanita” e’ sempre piu’ collusa con le case farmaceutiche….

2.000.000 di reazioni gravi ai farmaci ogni anno !

"Recentemente in Italia, con l’introduzione del D.L. n. 95/03 si è provveduto ad abolire l’obbligo (diventa spontanea) di segnalazione di tutte le A.D.R. con le correlative sanzioni, ma rimane tuttavia obbligatoria la segnalazione delle A.D.R. gravi o inattese, di tutte le A.D.R. che riguardino i vaccini e quelle per quei farmaci che vengano inseriti in speciali elenchi, periodicamente pubblicati dal Ministero della Salute, riguardanti essenzialmente farmaci immessi di recente in commercio."
Tratto da: http://www.altalex.com/index.php?idnot=10104

Sempre più spesso, leggendo di argomenti medici, l’impressione che ad essere sotto attacco non sia solo la medicina naturale, ma proprio la salute di noi tutti...
L’impressione è quella di essere un animale da allevamento, che fa più comodo che sia malato, magari cronico, piuttosto che bello pimpante e in buona salute...Altre notizie interessanti in ambito medico:
http://www.nograziepagoio.it/

I MISFATTI delle multinazionali dei farmaci e Vaccini

“Richard Gonzalez of AbbVie, and Daniel Welch of InterMune: Drop your legal action blocking access to EMA clinical trial data ” è il titolo, assai esplicito, della nuova importante petizione lanciata da David Healy.
Possiamo riassumere il motto su cui si fonda in poche parole: “mostrateci tutti i dati! I pericoli legati ai farmaci in uso non possono essere considerati un segreto commerciale !”.

Per firmare la petizione: Richard Gonzalez of AbbVie, and Daniel Welch of InterMune: Drop your legal action blocking access to EMA clinical trial data

Brevemente, le aziende farmaceutiche per massimizzare le vendite dei nuovi farmaci pubblicizzano i benefici, minimizzando i rischi significativi. L’EMA, a partire dal 2010, ha cominciato a rilasciare dati di studi clinici usati per approvare nuovi farmaci. Un’evoluzione importante verso la sicurezza dei farmaci, ben accolta dai ricercatori di tutto il mondo.
Il processo intrapreso dall’EMA verso la trasparenza è stato bloccato dalle iniziative legali intraprese da AbbVie e InterMune contro l’Agenzia.  Ora milioni di pazienti e i loro medici rischiano di restare al buio.
L’EMA è finita in tribunale con il pretesto che i dati sui benefici e i rischi di questi farmaci vanno considerati in realtà come “segreti commerciali”. La trasparenza dei dati avrebbe danneggiato i profitti di queste aziende.
Dell’azione legale di AbbVie e InterMune per bloccare le iniziative EMA abbiamo già parlato.
Ritorneremo a breve sull’argomento, ma nell’attesa…
Firma la petizioneRichard Gonzalez of AbbVie, and Daniel Welch of InterMune: Drop your legal action blocking access to EMA clinical trial data

Solo in Italia. E uno studio recente avverte: le multinazionali testano molti prodotti sui poveri con procedure dubbie ...
Ci sono diverse buone ragioni per assumere il minor numero possibile di medicinali.
Si chiama iatrogenesi la terza causa di morte negli Stati Uniti, dopo l'infarto ed il cancro, e sono morti causate dalle medicine, dai loro effetti collaterali, da cure sbagliate e così via.
Negli Usa il problema è molto sentito e il monitoraggio accurato. In Italia non ci sono dati certi, ma, ha detto Silvio Garattini, direttore dell'Istituto Mario Negri di Milano e guru nazionale in fatto di ricerca farmacologica: "400 italiani sono ricoverati ogni giorno per effetti collaterali dei farmaci", ovvero per improvvisi sanguinamenti, macchie, rossori o altri danni cutanei, ipotensione o ipoglicemia.
"Quando prescrivono un farmaco, i medici spesso non sanno esattamente che effetto avrà sul paziente, perché la legge consente alle case farmaceutiche di pubblicare solo i risultati positivi dei test condotti sui medicinali", ha scritto il medico britannico Ben Goldacre sul Guardian.
Goldacre è autore di Bad Pharma, in arrivo in Italia per Mondadori, ma già anticipato sul numero di Internazionale della scorsa settimana.
http://www.guardian.co.uk/science/series/badscience
"È una situazione così vergognosa, che può essere pericoloso perfino parlarne", dice in riferimento a una serie di "ritorsioni" che alcune industrie del farmaco avrebbero intrapreso contro medici o ricercatori un po' troppo scrupolosi nei loro confronti.

Ma c'è un altro, ottimo, motivo per limitare al massimo l'assunzione di farmaci. Si tratta delle "serie  preoccupazioni" espresse da un recente studio indipendente sull'etica applicata dalle case farmaceutiche ai test clinici condotti su persone povere, nei paesi in via di sviluppo. Sono poche infatti le aziende che controllano i loro test clinici in questi Paesi, e che certificano la sicurezza e l'etica delle loro operazioni. Il report pubblicato dalla Bbc è l' " Access to Medicine Index" - curato nei Paesi Bassi e finanziato da organizzazioni quali la Bill and Melinda Gates Foundation e il Dipartimento per lo sviluppo internazionale del Regno Unito – e pubblica ogni due anni informazioni sulle 20 principali case farmaceutiche del mondo.
http://www.bbc.co.uk/news/health-20468396
http://www.accesstomedicineindex.org/

Diciamo subito quanto di buono è stato fatto. Negli ultimi 3 anni, quando uscì il primo di questi report, è costantemente aumentato l'accesso ai farmaci, grazie all'impegno garantito in questo senso da più o meno tutte le case farmaceutiche nel mantenere i prezzi bassi.
La GlaxoSmithKline è al vertice in questo senso, seguita da Johnson & Johnson e Sanofi, mentre la Zeneca è scivolata in fondo alla graduatoria. Si stima che un miliardo di persone nel mondo non abbia accesso alle cure farmacologiche e queste aziende si impegnano a non ampliare questo numero, anche, perché altrimenti venderebbero meno.
I prezzi "scontati" sono applicati infatti solo nei Paesi più poveri, dove altrimenti è logico ipotizzare che le vendite calerebbero.
Ma perché si fanno test nei Paesi in via di sviluppo ? Uno degli autori dello studio, David Sampson, ha risposto: " Le leggi che regolano queste pratiche sono più variabili in questi Paesi. Ma è chiaro che tutto ciò che mette a rischio il paziente è una pratica inaccettabile e un problema significativo". Eppure, " la tendenza ad esternalizzare gli studi clinici è in costante crescita" continua, mentre invece non fa passi avanti quel che sarebbe essenziale, ovvero che " il rapporto tra le due parti sia estremamente ben definito e gestito con attenzione".

Un esempio? " Mentre la maggior parte delle aziende fa un gran parlare di codici di condotta etica, revisioni e verifiche - conclude lo studioso -, nei fatti poi solo 4 aziende su 20 hanno rivelato i dettagli di azioni disciplinari intraprese contro condotte scorrette".
Per il resto, nulla è dato sapere

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La pubblicità televisiva dei farmaci non piace ad Altroconsumo, che ha segnalato alcune anomalie al Garante della concorrenza e del mercato. L'associazione dei consumatori ha preso in esame 26 spot televisivi di 28 prodotti da banco, trasmessi in 13 giornate diverse sulle sette maggiori reti tv generaliste. Dall'inchiesta è risultato che appena in due casi su 13, per i quali è obbligatorio per legge, viene citato il principio attivo. E sui 26 spot soltanto 15 rimandano esplicitamente alla lettura del foglietto illustrativo.
In Italia ci sono dei limiti alla pubblicità (è permessa quella sugli Otc, senza ricetta, non sul prodotto "etico"), imposti dal Codice del farmaco: non si può proporre il farmaco in modo ingannevole, né esagerarne le proprietà; inoltre il messaggio deve dare informazioni indispensabili per un uso razionale del prodotto e per una corretta automedicazione. Pertanto il consumatore dovrebbe essere chiaramente invitato alla lettura del foglietto illustrativo e ad un uso cauto e limitato nel tempo del prodotto, e anche a rivolgersi al proprio medico curante quando i sintomi del disturbo rimangono.
L'associazione ha preso di mira anche il recente messaggio pubblicitario del primo farmaco nato con il marchio Coop. Secondo Altroconsumo lo spot è scorretto perché omette le indicazioni sul principio attivo e sugli effetti collaterali. "Nessun riferimento all'acido acetilsalicilico, nessun rimando alla lettura delle avvertenze sul foglietto illustrativo, nessun cenno al fatto che la sua assunzione può avere effetti collaterali", si legge in un comunicato, che prosegue: "Banalizzare il prodotto farmaco come se fosse acqua fresca, uno shampoo o un utensile qualsiasi è scorretto, contro la legge e controproducente per la salute dei cittadini".
Alla Coop si difendono sostenendo che per quanto riguarda la comunicazione pubblicitaria hanno dovuto soggiacere a veri e propri divieti e che la comunicazione sulla stampa è stata sottoposta a tagli, non ultimo la cancellazione del nome del principio attivo del farmaco dalla confezione.

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La cosiddetta scienza medica occidentale conosce la sua consacrazione e la sua ascesa di credito presso il potere nell’800, dopo la rivoluzione industriale, quando improvvisamente il materiale umano inizia ad assumere un valore d’uso e di scambio in quanto forza lavoro.  
In precedenza -
nel medioevo e nella società feudale - la reputazione sociale del medico non valeva più di quella del barbiere, del postino o del boia, in quanto per secoli la vita umana agli occhi di re e regnanti non significava nulla e aveva assai poco peso dal punto di vista economico.
E’ stato necessario che lo sviluppo capitalista portasse ad attribuire all’essere umano valore di scambio mercantile sul nascente mercato industriale perché al medico venisse riconosciuto un elevato status sociale, in quanto tecnico riparatore della macchina umana intesa come unità produttiva a cui bisogna prolungare al massimo l’utilità di sfruttamento.
Parte del plusvalore estratto dallo sfruttamento della classe operaia fu utilizzato per finanziare lo sviluppo e la ricerca, il cosiddetto
progresso della scienza medica”, che doveva servire anche a compensare lo snaturamento e la nuova forma di oppressione a cui la gente veniva sottoposta dall’imposizione del lavoro forzato nelle fabbriche, e si prestava ad una straordinariamente efficace forma di controllo sociale.
La medicina moderna quindi nasce su basi di calcolo e ragionamento economico, ben lungi da quel vergineo manto di umanitarismo del quale i potenti di turno hanno sempre cercato di rivestirla.
E così come essa nasce da un processo storico-sociale violento ed aggressivo, essa farà propri gli stessi metodi di agire disumani, sanguinari, violenti e prevaricatori.
Essendosi sviluppata prevalentemente durante guerre e catastrofi varie, la medicina ha assunto un tipo di approccio violento e “militare” alla malattia: taglia, strappa, cuce, espianta, invade, trapianta, amputa, cronicizza, sperimenta a casaccio, bombarda con farmaci e vaccini i cui danni sono di gran lunga superiori ai benefici
Essa spara con l’artiglieria pesante su ogni malattia, anche a costo di eliminare il malato o di provocargli patologie peggiori di quella che avrebbe la pretesa di “curare”.
Oggigiorno, dopo due secoli, non è cambiato nulla, anzi le cose si sono evolute e raffinate in peggio.
I medici ufficiali indottrinati, nella loro immensa ignoranza della materia umana, continuano ostinatamente i loro discorsi infantili e ipocriti sull’efficacia o meno dei farmaci, e proseguono imperterriti sulla strada medioevale, torturatoria e sanguinaria degli interventi chirurgici inutili e della sperimentazione selvaggia sugli esseri umani, e più in generale su tutto il vivente, contribuendo alla sua distruzione. Il bello è che la maggior parte di questi soggetti lo fa in buona fede, magari inconsciamente, convinta di agire in nome del benessere e della salute degli uomini.
Il rimanente ha capito tutto, non crede nella medicina e spesso, fuori dalle fogne ambulatoriali o dai letamai ospedalieri lo ammette disinvoltamente, sa che è una gigantesca truffa, ma se ne sbatte allegramente, trovandosi in una posizione giuridicamente inattaccabile ed economicamente assai redditizia.
Le poche voci di dissenso che si levano dal belante coro medico vengono soppresse costantemente.
Il rapporto tra il proclamato sapiente medico e il presunto ignorante portatore di malattia, resta un autentico pugno in faccia, a cui è stata aggiunta una pesante gabella economica per accedere a questi “preziosi” servigi.
Con la crisi del lavoro degli ultimi trent'anni causata dalla iper-sovrapproduzione di merci e dal passaggio dalla società industriale a quella tecnologica, la macchina umana passa la priorità di sfruttamento economico dalla produzione al consumo, quindi uomini e donne assumono ancor più valore in qualità di consumatori. 
Non basta produrre: occorre consumare a tutti i costi quanta più immondizia possibile. 
Il ruolo totalizzante dell’uomo nella società contemporanea è quello di produttore/consumatore di tonnellate di merci inutili se non dannose, fra cui, ovviamente, farmaci e medicine, che hanno funzione assai più commerciale che medico sanitaria.
Quindi non solo l’uomo, ma la malattia stessa viene messa al lavoro come merce da cui si estrae il plusvalore che consente la progressiva crescita a dismisura dell’impero delle multinazionali farmaceutiche.
I cosiddetti passi da gigante - spesso vantati a destra e a manca - che la medicina avrebbe fatto, non sono null’altro che gli enormi balzi al rialzo delle quotazioni di borsa di queste case produttrici della multi­morte.
Cosicché, per garantire l’espansione di mercato alle case farmaceutiche, la medicina nei suoi laboratori di ricerca si occupa non di curare ma di creare sempre nuove malattie, e i suoi avamposti concreti sul territorio, ambulatori ed ospedali, provvedono il piu' delle volte, a cronicizzarle al fine di prolungarne la redditività.
Gli interessi del business divergono costantemente da quelli della salute reale dei cittadini, i quali negli ultimi trent’anni hanno cominciato progressivamente a staccarsi dagli interessi tentacolari della medicina ufficiale e dalla sua mortifera inefficacia, per rivolgersi ad un nuovo mercato, quello delle medicine alternative.
Queste ultime sono senza dubbio meno invasive, violente e aggressive, ma non sono nient’altro che il rovescio della medaglia: un nuovo mercato più morbido e “a misura d’uomo”, che produce profitto e che assolve comunque sempre alla stessa funzione, quella di riparare la macchina umana laddove questa si inceppi davanti all’imperativo capitalista “produci, consuma, crepa!”.
Per mantenere il genere umano efficiente nel suo ruolo di consumatore ad oltranza, funzionano spesso meglio le sirene suadenti del mercato dolce e “alternativo” che i cazzotti nello stomaco della medicina ufficiale, così come da tempo il capitale si è accorto che per mettere al lavoro 24 ore su 24 un essere umano si prestano assai meglio i neon dei supermercati e il miraggio della felicità attraverso il possesso di nuove merci luccicanti che la baionetta del soldato o il manganello della polizia, tenuti come estrema ratio per i refrattari al disciplinamento mercantile e alla Cayenna sociale neoliberista.
La salute si concretizza prioritariamente evitando di rivolgersi alla medicina con cieca fiducia, e realizzando che ognuno di noi è il medico di se stesso prima di chiunque altro, imparando ad ascoltare il proprio corpo e le sue esigenze che sono sempre distanti e radicalmente divergenti dagli interessi dei padroni della medicina ufficiale.
La malattia è la ribellione del corpo che si trova a dover sostenere ritmi infernali in una società triste, assurda, alienante, opprimente e invivibile. E’ conseguenza di un’infanzia violentata dai modelli della società adulta e di una vita intera messa al lavoro, strappata alla gioia, al piacere, al divertimento, alla felicità in nome del profitto economico. La malattia riempie i vuoti che la frustrazione scava nel corpo.
L’unica terapia per tutte le cosidette impropriamente "malattie" (in realta' sono solo sintomi)  è la trasformazione radicale dell’esistente, che ogni individuo cosciente deve iniziare soggettivamente dalla trasformazione di se stesso: dal rifiuto del lavoro forzato al ripudio delle regole imposte dal sistema dominante, da ogni possibile forma di sabotaggio alla macchina tritacarne e all’avanzata del deserto sociale, alla consapevolezza che i valori imperanti corrispondono a lenta agonia e costante avvilimento e infelicità, dalla negazione globale dei meccanismi di morte sistematica e programmata che la società mercantil-spettacolare spaccia per l’unica forma di esistenza possibile, alla riappropriazione di spazi di vita autonomi e contrapposti al pensiero economico del profitto ad ogni costo.

By Franco Cantù - vedi anche nella Bibbia, vangelo di Luca  cap. 4, verso 23

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MEDICI e MEDICINE: PIU' DANNI che BENEFICI ?
Solo in Italia sono 700.000 i contagi che avvengono ogni anno negli ospedali: 7.000 le vittime, come negli incidenti stradali.
Mezzo milione di italiani contrae infezioni in ospedale (Sity 10.3.05). Ogni 15-18 mila citazioni di malasanità, l'80% dei dottori è indagato almeno una volta (Corriere della Sera 1.2.04). Peggiorano in ospedale 320 mila pazienti l'anno (Metro 12.6.02).
Un articolo apparso su molti quotidiani qualche anno fa di Robert Mendelsohn recitava: "Se i medici scioperano i morti diminuiscono". Pare che questo sia riscontrabile in ogni ospedale del mondo.

Riportiamo alcuni dati raccolti dal capitolo Medicina Assassina del libro "Tutto quello che sai è falso" Ed. Nuovi Mondi Media, da pag. 341 a pag. 369.
La medicina convenzionale è la principale causa di morte negli Stati Uniti. In un ospedale medio di 300 pazienti ricoverati si verificano 40 errori al giorno. La medicina allopatica è una delle prime cause di morte e rappresenta inoltre la maniera più costosa di morire: sembra essere una dispensatrice di malattie piuttosto che di rimedi per la salute.
Secondo i ricercatori che hanno scritto questo articolo negli S.U. ammonta a 2,2 milioni il numero di persone che ogni anno durante la degenza ospedaliera manifestano reazioni allergiche ai farmaci prescritti.
7,5 milioni è il numero totale delle procedure mediche chirurgiche non necessarie effettuate ogni anno e quasi 9 milioni sono le persone sottoposte ogni anno a ricovero ospedaliero non necessario. Il numero di decessi provocati ammonta a quasi 800 mila. Tra l'altro affermano che, studi mediante autopsie, il 35-40% di diagnosi errate sono responsabili della morte di molti pazienti. Ricerche dimostrano che più di 100 milioni di americani sono state vittime di un errore medico, la mortalità annua nel 1997 è stata calcolata in 420.000 persone solo tra i degenti ospedalieri. Le percentuali di coloro che sono stati vittime di un errore medico sono: 18% in Gran Bretagna; 23% in Australia e Nuova Zelanda; il 25% in Canada; il 28% negli USA.
 
In uno studio apparso su New England riporta che un paziente su 4 lamentava considerevoli effetti collaterali. I medicinali con il peggiore record di effetti collaterali erano gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, gli anti-infiammatori non steroidei e i calcioantagonisti.
I medicinali maggiormente responsabili di reazioni allergiche sono i Vaccini, gli antibiotici, i farmaci cardiovascolari, la chemioterapia, gli analgesici e gli antinfiammatori.
 
Conseguenza degli eventi iatrogeni:
116 milioni di visite extra; 77 milioni di ricette extra; 17 milioni di visite di emergenza; 8 milioni di ospedalizzazioni; 3 milioni di ricoveri a lungo termine; 199.000 di decessi in più; 77 miliardi di dollari di spese extra. In 33 milioni di casi di ricoveri ospedalieri negli S.U. nel 1994 3.3 milioni di lesioni serie dovute ai medicinali prescritti.

In uno studio condotto dall'AHRO e apparso sul JAMNA nell'ottobre del 2003 documentava 32.000 decessi in gran parte occorsi in seguito ad interventi chirurgici costati ben 9 miliardi di dollari, tra complicazioni chirurgiche, infezioni post operatorie, oggetti estranei lasciati nelle ferite, riapertura di ferite chirurgiche ed emorragia post-operatoria.

Uno studio ha rivelato che la mortalità tumorale era del 40% più alta tra i figli di donne che erano state esposte alle radiazioni di raggi X, infatti è stato dimostrato che la radiazione ionizzante di questi provocano mutazioni genetiche. In 5 libri scientificamente documentati, Gofman fornì prove esaurienti per dimostrare che i raggi X, le TAC, la mammografia e gli esami fluoroscopici contribuiscono all'insorgere del 75% dei tumori oltre ad aumentare le cardiopatie ischemiche. Riteniamo che nel decennio passato l'uso di HRT da parte delle donne britanniche abbia provocato 20.000 tumori al seno in più.

Ogni anno in America vengono usate circa 13.600 tonnellate di antibiotici, di queste circa 11.300 tonnellate vengono utilizzate nella zootecnia, mentre circa 1.350 tonnellate sono usate per combattere l'insorgere di malattie degli animali oltre che a promuovere la crescita. Solo 900 tonnellate vengono somministrate per combattere specifiche infezioni animali. il cibo derivante da animali ammalati è responsabile dell'80% di casi di salmonellosi negli umani. Circa il 20% dei polli è contaminato dal Campylobacter jejuni, un organismo che provoca 2.4 milioni di casi di  malattie ogni anno.


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COMPARAGGIO

Tratto da: http://www.associttadini.org/comparaggio/ricette.html
IL MESSAGGERO - Domenica 2 Febbraio 2003 - By Carla Massi

Comparaggio
Lettera del ministro alle associazioni dei medici e dei farmacisti: non fatevi condizionare dalle case produttrici Sirchia, guerra alle ricette "teleguidate"

Codice etico per le aziende
: mai più congressi nei luoghi di vacanze per vip 
ROMA - Il primo appello, il ministero della Salute Girolamo Sirchia, l'ha lanciato agli industriali una settimana fa: "Non fate pressione sui medici perché prescrivano più medicine". Il secondo è andato ai membri del nuovo Consiglio superiore della Sanità: "Nessuna lobby. Niente interessi di parte, ma solo quelli dei cittadini". Il terzo, a medici, farmacisti e ancora industriali, è di ieri: "Prepariamo insieme un "Manifesto etico" per prevenire ed evitare fenomeni degenerativi che possano incrinare i rapporti di fiducia con i cittadini". 
Per tre volte, dunque, in poco meno di 7 giorni, il Ministro si è rivolto agli addetti ai lavori senza puntare il dito contro nessuno in particolare ma sollevando pesanti perplessità sui sistemi adottati per far vendere più medicinali. Proprio mentre le Regioni "piangono" per i conti sanitari in rosso perenne e il governo attende l' effetto-risparmio del nuovo prontuario farmaceutico.
Giro di vite anche per i congressi medici: non potranno più essere organizzati in località così tanto turistiche da spingere i partecipanti a fare quattro passi più che a restare chiusi negli alberghi a studiare. 
A Cortina come a Capri i camici bianchi dovranno andare a spese proprie in vacanza, annuncia il Ministro. 
Che, subito dopo aver saputo di un recente viaggio organizzato a Santo Domingo da un'azienda farmaceutica per il lancio di un prodotto, ha deciso di dare uno stop ai congressi "turistici".
Si rimetterà mano anche a quel codice deontologico, approvato tre anni fa dall'associazione degli industriali, in cui per i simposi si escludono le località "in" nel periodo di alta stagione.
Il testo vieta anche di pagare viaggio e soggiorno a mogli o mariti degli esperti che partecipano ai congressi. 
Per il professor Sirchia quel documento non è più sufficiente.
Evidentemente in questi tre anni, non è stato applicato a dovere se ha deciso di scriverne un altro chiamando tutti i protagonisti a raccolta.
Entro due settimane industriali, farmacisti e medici, sono chiamati a inviare indicazioni e suggerimenti per iniziare ad elaborare il testo.
Quindici giorni avanzare proposte etiche su convegni, congressi, materiale informativo, campioni gratuiti e gadget.
Farmindustria ha già detto sì, la modifica al codice potrebbe arrivare già dal prossimo incontro della giunta. 
"E' il caso di rendere più stringenti le norme - fa sapere Gianpietro Leoni, presidente dell'associazione industriali - vista la percezione negativa dei comportamenti delle aziende.
Si parla di viaggi di piacere, credo sia giusto escludere definitivamente certe zone".
"Ho parlato di questa indebita pressione delle aziende sui medici anche a Davos - spiega Sirchia -. 
Ho trovato tutti d'accordo sulla realizzazione di un "Manifesto" che imponga sanzioni pesanti a coloro che usano l'informatore farmaceutico per indebite pressioni sui medici.

Abbiamo dovuto procedere con un'azione forte per contrastare questo preoccupante aumento del 34% della spesa farmaceutica. Rischiava di dissestare il fondo sanitario".
Mario Falconi, segretario generale dei medici di famiglia accetta la proposta del Ministro ma chiede che non si assumano "atteggiamenti di spirito talebano". "Non credo ci sia nulla di scandaloso ad organizzare un congresso a Parigi, ad esempio, se si tratta di un evento scientificamente serio. L'importante è che non sia solo un viaggio di piacere".

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Dire COMPARAGGIO non è reato !!! - Sentenza della CORTE d' APPELLO di ROMA. 
Tale sentenza conferma, tra l'altro che: il fenomeno del comparaggio nel settore farmaceutico esiste ed è molto diffuso. Inoltre chiarisce che non si possono querelare per diffamazione i giornalisti che pubblicano notizie:
a)vere;
b)di interesse pubblico;
c)che vengono comunicate con una corretta veste formale di linguaggio e grafica.
Si tratta, in sostanza, di una causa per diffamazione, intentata ad un giornale, per un articolo pubblicato da questi sul fenomeno del "comparaggio", da parte di un'associazione di Informatori, la quale per rispetto della privacy viene indicata come "A." e da un certo signor "G.", nel 1994, dopo il famoso scandalo "De Lorenzo-Poggiolini".
Da quanto si legge nella sentenza, molto interessante nel suo dispositivo giuridico e nelle sue motivazioni che andrebbero lette con la massima attenzione, tale
Associazione ed il signor "G." avrebbero perso sia nel giudizio di primo grado del 2002 che, adesso, nel giudizio di appello.
http://www.informatori.it/informatori/dircomp.htm


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Il medico e il suo informatore: una relazione pericolosa !!
L'informatore scientifico del farmaco è un dipendente di un'azienda farmaceutica incaricato di trasmettere ai medici le novità prodotte.
Egli esercita un mestiere soggetto a un forte conflitto di interessi: fino a che punto è possibile dare informazioni corrette (descrivendo i pregi ma anche gli svantaggi) su un prodotto che si deve vendere?
La domanda è rilevante nel momento in cui risulta evidente l'influenza anche inconsapevole che i mezzi di promozione possono avere sul comportamento degli operatori sanitari. Inoltre la concorrenza tra aziende farmaceutiche nelle vendite dei farmaci determina a volte l'uso di mezzi sleali per avvantaggiarsi.
Marco Bobbio, nel libro "Giuro di esercitare la medicina in libertà e indipendenza" (Einaudi 2004), discute ampiamente il conflitto di interessi in medicina e descrive dieci situazioni potenziali (e reali) in cui possono venirsi a trovare il medico e il rispettivo informatore.

 

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Cene, riviste, false ricerche: l’abc della farmatruffa - 12 febbraio 2003 - Da: Il Nuovo

Non solo gadget e gite esotiche per convincere i medici a prescrivere di più. Le industrie del farmaco possono giocare su un’ampia gamma di "incentivi": le gole profonde raccontano la complessa arte del "comparaggio"

ROMA — I gadget e le vacanze premio nei paradisi tropicali? L’arte di "incentivare" i medici a prescrivere pillole e sciroppi, punibile anche con un anno di reclusione, conosce oggi tecniche molto più sofisticate. E più difficili da smascherare per magistrati e guardia di finanza impegnati in inchieste che promettono di sollevare il coperchio di uno scandalo che potrebbe far impallidire anche quello esploso all’epoca del duo "Poggiolini-De Lorenzo".

L’abbecedario della
farmatruffa non comprende solo il computer in regalo o il viaggio premio mascherato da convegno scientifico, assicura più di una "gola profonda" alle dipendenze di grandi ditte farmaceutiche, che ovviamente chiede di rimanere anonima. Pena il licenziamento sicuro a cui va incontro chi svela sistemi oramai da tempo nell’occhio del mirino della magistratura. E non a caso smascherati dall’ultima mega operazione "Giove" della Guardia di finanza.
Esistono altri sistemi più sosfisticati e apparentemente legali per remunerare lautamente i camici bianchi dalla prescrizione facile, confida che la sa lunga sull’arte del cosiddetto "comparaggio".

L’indagine scientifica – Ovvero come prendere due piccioni con una fava. Il meccanismo è ingegnoso.
Si affida ad una società scientifica il compito di condurre un’indagine per rilevare effetti, desiderati e non, dei medicinali prescritti. Un’attività meglio nota tra gli esperti con il nome di "farmacovigilanza". La società incaricata dall’industria farmaceutica distribuisce schede ai medici che dovrebbero servire a rilevare numero di medicinali prescritti e reazioni dei pazienti. Per ogni scheda compilata, un "gettone" di ricompensa. Così si premia, e si controlla allo stesso tempo che l’incentivo sia andato a buon fine. Ossia al medico che ha effettivamente prescritto a piene mani il farmaco da "spingere". Soprattutto gli antibiotici, assicurano alcuni informatori farmaceutici.

La rivista – Ne esistono diverse, ciascuna con una propria ragione sociale ma, guarda caso, con mono-sponsor farmaceutico. Alcune hanno persino il nome della testata simile al prodotto regolarmente pubblicizzato nell’ultima pagina di ciascun numero. Spiegato il livello di autonomia di queste riviste "scientifiche" dagli sponsor farmaceutici, ecco come si arriva al "dottore": pagando generosi compensi per attività redazionali a medici anche di secondo piano, "ma con buona potenzalità prescrittiva", specifica un informatore della pillola. Che puntualizza: il trucco è utilizzato soprattutto per premiare i camici bianchi ospedalieri.

Le cooperative mediche – Più aumenta la capacità di prescrivere, più cresce il potere di contrattare super-incentivi. Non sono nate per questo, ma in alcuni casi servono "anche" a questo le cooperative di medici, che sempre più numerose soppiantano il classico studio del singolo medico di famiglia. Alcune – spiega un’informatore – sono formate da 50-60 medici, ma a tirare le fila sono solo in 4 o 5. Ed è con loro che bisogna trattare per vedere salire alle stelle le prescrizioni del proprio farmaco. Una "spinta" che può valere anche migliaia di scatolette.
E che – assicura sempre "gola profonda" – si ricompensa in base a veri e propri tariffari. Sotto forma di gadget e viaggi premio. Anche in questo elargiti sotto forma di ricompensa per "studi clinici" sui medicinali già in commercio.

Le cene – Restano un "must" del marketing farmaceutico. I ristoranti continuano a fatturare bei conti alle industrie della pillola, ma gli informatori del farmaco ora ci vanno più cauti. La cena si fa, ma mascherata da meeting scientifico regolarmente autorizzato dal Ministero della salute. Si paga il professore che spiega le miracolose proprietà del farmaco da sponsorizzare. Un applauso e poi tutti a tavola, con la promessa di prescrivere la pillola decantata prima dell’antipasto. Promessa tra l’altro non sempre mantenuta, assicura chi la cena è abituato ad offrirla a spese dell’azienda.

La Smart – Fra gli informatori farmaceutici circola anche questa. Che una nota multinazionale della pillola abbia assegnato a ciascun rappresentante due Smart con cui "omaggiare" i medici più solerti a far scorrere la penna sul ricettario.

Gli effetti sulla spesa – Tra leggende e illeciti accertati dalle Fiamme Gialle gli effetti del "comparaggio" continuano comunque a farsi sentire sulla spesa pubblica. Nel 2001 c’è stato il boom del 32% di crescita della spesa per pillole e sciroppi. Lo scorso anno si è saliti "solo" di un punto percentule, ma toccando comunque livelli ampiamente superiori al "tetto" prefissato da Governo e regioni, costrette poi a ripianare la falla con i ticket.
E questo non per colpa dei prezzi. Che hanno anzi subito un calo tra i medicinali mutuabili. La causa è piuttosto nell’aumento delle prescrizioni e del loro spostamento verso prodotti più costosi.

La scure di Sirchia – Un consumismo farmaceutico che il Ministro della salute, Girolamo Sirchia, vuole ora frenare portando al prossimo Consiglio dei Ministri un decreto "anti-truffe" che raddoppia le sanzioni per chi raggira Asl e ospedali, fino a prevedere il carcere nei casi più gravi. Un provvedimento già esaminato in via preliminare la scorsa settimana e che, anche sulla spinta delle ultime indagini giudiziarie, potrebbe ottenere il via libera già venerdì prossimo.

L’associazione degli informatori farmaceutici, dal canto suo, da molti anni tenta di far approvare dal Parlemento una legge che istituisca l’albo professionale per tutelare la categorie dal pressing dei capo-marketing delle aziende. Impresa puntualmente fallita. Ora ci riprova il deputato azzurro Alberto Minoli, con una proposta di legge ad hoc.
È il quarto o quinto tentativo. Chissà se sarà l’ultimo.

"Questa indagine fa impressione sotto accusa farmaci molto costosi"
Le reazioni Federfarma, Anao e Farmindustria
Venezia, 13 febbraio 2003 - By Valentina Dal Zilio - da: Tribuna di Treviso

La Federfarma sta dalla parte della magistratura. Il presidente regionale dell’associazione, Franco Muschietti, si dice indignato per i risultati della maxi inchiesta. «I primi dati emersi sono impressionanti – commenta Muschietti – uno scandalo che coinvolge tremila persone con un giro di oltre 100 milioni di euro ! E sono felice di poter affermare che la categoria dei farmacisti ne esce pulita. Noi stiamo con la magistratura». Secondo il presidente della Federfarma veneta l’inchiesta Glaxo è solo la punta di un iceberg.
Alla base dello scandalo ci sarebbe la distribuzione di specifici medicinali. «Da anni – continua – la nostra associazione è impegnata in una battaglia di denuncia in merito alla distribuzione di alcuni farmaci elargiti dalla struttura pubblica. Si tratta in genere di ritrovati ad alto costo acquistati attraverso una gara d’appalto e distribuiti dalle aziende sanitarie per mano di medici, ma anche infermieri ed altri operatori. Così viene a mancare un rigido controllo sull’uscita del farmaco, rendendo difficili le stime delle quantità di pillole distribuite. Nelle farmacie questo non avviene: noi siamo in grado di controllare l’entrata e l’uscita di ogni singola pillola calcolando, ogni 25 del mese, la spesa totale al centesimo.
La questione è arrivata in Regione e speriamo vengano presi al più presto dei provvedimenti per garantire un monitoraggio capillare dei farmaci in commercio».

Muschietti chiarisce poi il rapporto tra farmacisti e informatori medico scientifici. «Gli informatori non vengono in farmacia per promuovere le nuove molecole – spiega – ma per avvertire i titolari che i ritrovati sono in distribuzione. Sta al farmacista decidere se approvvigionarsi o meno sulla base di una scelta puramente commerciale.
È chiaro che per contenere la spesa pubblica è necessario puntare più sul farmaco generico che costa dal 20 al 30 per cento in meno rispetto ad un medicinale di marca. Spingendo i farmaci generici, che in Italia ricoprono appena il 5 per cento delle vendite, si otterrebbe un risparmio notevole».

Anche Farmindustria si schiera dalla parte della magistratura pur «ritenendo necessario salvaguardare con forza il valore scientifico e sociale dell’informazione che rischia altrimenti di essere sottoposta ad una critica generica e ingiustificata». Il presidente Gian Pietro Leoni ha precisato che «dal giugno 1999, non ha più ricoperto alcun ruolo operativo nell’ambito della GlaxoSmithKline e che quindi ogni eventuale collegamento tra gli illeciti e Farmindustria è privo di fondamento».

Per Carlo Bocci, segretario del sindacato dei medici ospedalieri Anaao, l’inchiesta riguarda la medicina convenzionata. «I rapporti tra le aziende farmaceutiche e i professionisti dipendenti dell’Usl avvengono nel pieno rispetto della legge. Eventuali donazioni e sponsorizzazioni che interessano la struttura ospedaliera devono essere, oltre che legittime, motivate e deliberate dal direttore generale».

Da: Il Giorno - Quegli intrecci perversi tra industria e "boss" universitari - 16 febbraio 2003 di Lorenzo Sani

Cerca il dottore ?
Era qui un attimo fa, sarà nei comparaggi. Circolano già le barzellette tra i pazienti degli ambulatori, da quando l’inchiesta del Nucleo di polizia tributaria del Veneto ha sollevato il polverone della Glaxo, tremila tra medici ed operatori sanitari denunciati di comparaggio e corruzione perché avrebbero accettato regali e un fantasioso ventaglio di "incentivi" per prescrivere prodotti della multinazionale che ha sede a Verona.

«Brutto segno le barzellette, perché già arrivano i segnali del solito scandalo all’italiana: vedrete che nel giro di pochi giorni, l’industria farmaceutica passerà per vittima». Ha un bel da ripetere – in premessa ad ogni attacco frontale – che non ce l’ha con i farmaci e i loro produttori, ma lo psichiatra modenese Camillo Valgimigli, da anni impegnato contro la contenzione chimica degli anziani e la somministrazione di psicofarmaci ai bambini, si sta guadagnando sul campo quantomeno la patente di contro-informatore scientifico della categoria.

«Quello che l’inchiesta sta evidenziando – dice – è solo la punta dell’iceberg. Il vero problema non è tanto la corruzione, o il comparaggio: le stesse aziende hanno detto che rispetto al passato quelli di oggi sono soltanto "incentivi"…».

Anche la Smart a rate, con i bollettini a carico della casa farmaceutica se il medico fa la sua brava prescrizione mensile, rientra negli "incentivi" ?
«C’è di peggio e le notizie di questi giorni sono la scoperta dell’acqua calda. Quel che è veramente peggio, che purtroppo nessuna inchiesta della magistratura potrà mai portare alla luce, è un sistema molto più articolato e complesso, nel quale hanno un ruolo chiave l’industria, le società scientifiche, le università che fanno ricerca e l’editoria specializzata. Nell’ambito della psichiatria e della neuropsichiatria infantile in particolare, la strategia dell’industria è arrivata ad inventarsi nuove patologie per catturare persone sane.
Siamo alla medicalizzazione delle emozioni e non a caso in Italia la vendita di psicofarmaci è aumentata in un anno del 60%: il sistema è fondato su una presunta scientificità, non tanto su una presunta corruzione».

La denuncia di Valgimigli è sempre più articolata: «Disturbi generici come il senso di ansia, di affaticamento e debolezza muscolare diventano patologie. Si sono inventati lo "shopping compulsivo", c’è la pillola contro la timidezza, contro il rimorso, i sensi di colpa, oggi apprendiamo che esiste il "mal di vento": ogni comportamento, ogni disturbo di per sé anche positivo, perché a volte fa riflettere e mette in crisi, nel senso di crescita, viene medicalizzato. Inventata la malattia, è già pronto il farmaco da sponsorizzare. Poi entra in scena l’editoria specializzata. Soltanto nell’ultimo anno, da quando è stata chiesta la reintroduzione del Ritalin, sono uscite almeno una quindicina di pubblicazioni sull’Adhd, la cosiddetta sindrome del deficit di attenzione e di obbedianza nei bambini che un’autorevole quota della comunità scientifica classifica appunto tra le patologie presunte o inventate. Libri rivolti ai pediatri, agli insegnanti, ai genitori, tra un po’ forse anche ai bimbi che così potranno farsi da soli l’autodiagnosi: testi pubblicati in gran parte dallo stesso editore, che magari organizza pure convegni sul tema».

Siamo alla strumentalizzazione della salute ?
«Si paga un vuoto istituzionale che prosegue da anni e spero davvero che il ministro Sirchia, come ha dichiarato a più riprese, riesca a porvi un freno. Qualcosa sta cambiando: gli ordini dei medici, nell’ambito dell’educazione medica continua e dei crediti formativi, coordinano convegni e congressi, ma la maggior parte anche oggi continua a sfuggire. L’industria sponsorizza i simposi e i congressi che più le interessano, mirando ai medici-allodole. Oltre ad invitarli in località più o meno esotiche, finanzia le ricerche che divengono bibliografia farmacologica ai direttori delle Università e ai capi delle società scientifiche. E questi promuovono convegni per distribuire il loro sapere. I baroni diventano così un collettore di scienza, potere e finanziamenti, tanto negli atenei, quanto negli ospedali. Oggi riceviamo da persone che dovrebbero essere scientificamente al di sopra di ogni sospetto, da illustri cattedratici che per il ministro dovrebbero essere quelli che fanno l’educazione medica continua e dare i crediti formativi, un’informazione in molti casi poco credibile».

L’industria ha dunque campo libero ?
«Si è sicuramente sostituita allo Stato quanto ai finanziamenti e all’aggiornamento degli stessi medici di base che poi fanno le prescrizioni. I maggiori convegni sono una vetrina interamente sponsorizzata: i relatori, quelli che di solito fanno carriera negli ospedali e nelle università, sono graditi alle case farmaceutiche, le quali commissionano loro lavori che poi fanno bibliografia. È un circolo vizioso: a fine mese si svolgerà a Roma il più importante congresso organizzato dalla società italiana di psicopatologia. È un appuntamento che dà crediti formativi ai partecipanti, ma ci sarà solo informazione di parte:
quel congresso scientifico è in realtà la fiera dello psicofarmaco. Anche in Italia», prosegue Camillo Valgimigli, «si sta seriamente pensando di consentire agli psicologi, che medici non sono, di prescrivere psicofarmaci, dopo aver frequentato un corso di psicofarmacologia.
Lo psicofarmaco è il prodotto più facile da manipolare. Ogni disturbo viene considerato una carenza chimica.
Si minimizzano gli effetti collaterali e viene enfatizzata la qualità della vita e si dice che l’aumento di 15 chili nell’arco di 10 mesi con la somministrazione dell’antipsicotico è curabile con un po’ di ginnastica.
Stiamo dopando le persone e la psichiatrizzazione dei sintomi, questo frantumare le problematiche per farle passare come organiche, è una violenza inaudita».

Commento NdR: A seguito dello scandalo Glaxo, il quotidiano Il Giorno ha pubblicato una interessante intervista allo psichiatra Camillo Valgimigli secondo il quale «… nel giro di pochi giorni, l’industria farmaceutica passerà per vittima». Valgimigli denuncia anche che «Nell’ambito della psichiatria e della neuropsichiatria infantile in particolare, la strategia dell’industria è arrivata ad inventarsi nuove patologie per catturare persone sane.
Siamo alla medicalizzazione delle emozioni e non a caso in Italia la vendita di psicofarmaci è aumentata in un anno del 60%: il sistema è fondato su una presunta scientificità, non tanto su una presunta corruzione».
Avevamo già pubblicato un articolo del Guardian i
n cui viene spiegato come le ditte farmaceutiche influenzano la ricerca scientifica, i concorsi universitari e l’assistenza psichiatrica. A buon intenditore, poche parole…


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Meno del 30% delle terapie usate dalla medicina ufficiale si basa su prove di efficacia”, dichiara il prof. Del Barone, presidente degli Ordini dei Medici. 
Fonte: http://www.communicationagents.com/

Il prof. Giuseppe Del Barone, presidente degli ordini dei medici.
Mi chiedo come mai un’ammissione di pensiero truffaldino da parte del presidente degli ordini dei medici italiani non abbia provocato neanche un bisbiglio dai media (c’è qualcuno che ha ancora qualche dubbio sul livello morale medio dei giornalisti?).

L’ammissione significa che più del 70% delle terapie praticate sui malati non ha alcuna validità scientifica.
Ma lo Stato, noi, paga comunque per esse. La conclusione che ne traggo è che se un singolo medico pratica o promuove una terapia innovativa è pesantemente punito perché “non provata scientificamente”.

Se la terapia è invece praticata dai “baroni” all’interno della struttura ortodossa, essa è accettabile, e la prova scientifica che funzioni non diventa più necessaria (vedi, per esempio, la costosissima e micidiale terapia, non provata, chiamata chemioterapia).

Maliziosamente, non posso non pensare che, per via del suo cognome, il Presidente Del Barone abbia tratto un vantaggio illecito al momento della sua elezione alla presente carica…

Commento del Dr. Giorgio Vitali.
Solo in questi giorni ho potuto leggere l’articolo di Dacia Maraini, dedicato alle sofferenze degli animali da esperimento ed alla insensibilità umana, pubblicato sul Corriere della Sera del 5 dicembre scorso. Concordo in pieno con quanto scritto dalla nota scrittrice, ed aggiungo che si tratta di sofferenze, per lo più inutili, di qualche milione di animali al giorno.

…A chiarire ancora di più il quadro, confermando la sostanziale inutilità della sperimentazione sugli animali, è recentemente intervenuto il Presidente della Federazione degli Ordini dei Medici, il prof. Giuseppe Del Barone, il quale, anche nella sua veste di membro del Consiglio Superiore della Sanità, ha dichiarato con molta tranquillità che meno del 30% delle terapie usate dalla medicina ufficiale si basa su prove di efficacia. La qualcosa significa che più del 70% delle pratiche mediche utilizzate abitualmente nel nostro paese non ha alcuna legittimità “scientifica”.

E’ quanto noi, che ci interessiamo della moralità nella sanità, andiamo ripetendo da decenni.
Ma fino ad oggi nessun esponente di un Organo Ufficiale a livello istituzionale e di garanzia si era esposto in una dichiarazione di tale portata. Dichiarazione che solo in un paese di “sonnolenti” come il nostro è passata inosservata. In qualsiasi altro paese avrebbe necessariamente sollevato un tale polverone da costringere gli Organi dello Stato ad intervenire per colpire duramente i falsari, gli incoscienti ed in ultima analisi i delinquenti che praticano terapie senza sapere cosa fanno.
In questo caso, ripetiamolo, si tratta del 70% di tutte le terapie praticate.

In un aureo libretto, “Attenti alle Bufale”, Il Pensiero Scientifico Editore, ottobre 2005, l’ autore, Tom Jefferson, studioso del nostro Istituto Superiore della Sanità, scrive: “ …Da un po’ di tempo, chi lavora alla sintesi delle prove scientifiche si è reso conto, fatti alla mano, che la stragrande maggioranza di ciò che si legge e si dice nella scienza biomedica è di dubbia qualità”.

Mi permetto di fare presente che tale dubbia qualità riscontrata da un ricercatore serio è l’esatto contrario di quanto viene fatto credere al colto ed all’inclita.
Non solo: il settore biomedico è quello nel quale la qualità della ricerca e della messa in pratica dei risultati della ricerca dovrebbe avere la sanzione della massima trasparenza.
Invece ci troviamo a sopravvivere in una situazione che è palesemente l’esatto contrario; tant’è vero che quella dovuta al cattivo o maldestro uso degli strumenti sanitari è la prima causa di decessi nel mondo.

Disinteresse, negligenza, colpevole inosservanza della Legge.
E’ il caso di ricordare che esiste un dettato costituzionale in cui sono in primo piano la tutela e la promozione dei diritti fondamentali della persona, della sua dignità ed identità (art. 2), della libertà personale (art. 13) e del diritto alla salute (art. 32).

La Corte di Cassazione e la Corte Costituzionale hanno messo in luce l’ampiezza di tale principio. Qualsiasi atto invasivo della sfera fisica, sia di natura terapeutica che non terapeutica, non può avvenire senza o contro il consenso della persona interessata, in quanto la “inviolabilità fisica” costituisce il “nucleo essenziale” della stessa libertà personale.

Per contro, l’ imposizione di un determinato trattamento sanitario si giustifica soltanto se previsto da una Legge che lo prescrive anche in funzione di tutela di un interesse generale e non soltanto a tutela della salute individuale, e se è comunque garantito il “rispetto” della dignità della persona (art. 32 Cost.)…
By Gilda Ferrando in “Testamento Biologico. Riflessioni di dieci giuristi”. Il Sole 24 Ore, gennaio 2006

Se tale è la situazione tanto dal punto di vista costituzionale quanto da quello giuridico, e non c’ è alcun bisogno di dimostrarne le ragioni, come si può tollerare che nella pratica quotidiana di (apparente) tutela della salute, si verifichi quanto apertamente dichiarato dal Presidente della Federazione degli Ordini dei Medici d’Italia ?
Dov’è la tutela del cittadino ?
Quali garanzie vengono date al cittadino che (interventi chirurgici di grave pericolosità a parte) si pratichi l’obbligo del consenso informato anche sulle semplici ricette mediche ?

A noi risulta il contrario. Nessun operatore sanitario chiede il consenso ed informa compiutamente il cittadino sulle terapie prescritte.
Chi dovrebbe informare il cittadino ? Il foglietto illustrativo, chiamato appropriatamente "bugiardino"... ?

Chi pensa di far applicare la legge (la 833/78 negli articoli 29 e 31), la quale obbliga il Servizio Sanitario Nazionale a garantire la corretta informazione e l’aggiornamento di tutti i medici ?
Chi ci fa sapere se e come il Servizio Sanitario Nazionale si è premurato di applicare questa legge ?
In questa confusione di ruoli e di competenze chi potrà dimostrare con onestà intellettuale e morale, oltreché scientifica, l’ utilità del sacrificio fra terribili sofferenze degli animali adibiti alla ricerca ?

By Dr. Giorgio Vitali. - Presidente Federazione Nazionale Quadri Informazione Scientifica e Ricerca.
g.vitali@chimici.it


Commento alla parola "Bugiardino":
Non vi è dubbio invece che questo nome voglia puntare l’attenzione sulle prerogative di queste particolari “istruzioni per l’uso” che, soprattutto negli anni di boom della farmacologia, tendevano a sorvolare su difetti ed effetti indesiderati del farmaco per esaltarne i pregi e l’efficacia. Non erano quindi vere e proprie “bugie” quelle che vi si potevano leggere, ma nell’insieme il foglietto risultava un “bugiardino” che diceva piccole bugie o, meglio, ometteva informazioni importanti ma che potevano essere compromettenti per il prodotto.
Negli ultimi anni, grazie a restrizioni legislative che hanno imposto regole più rigide per la compilazione dei foglietti illustrativi e anche grazie ad una maggiore attenzione dei consumatori nell’assumere farmaci, siamo forse arrivati ad ottenere che siano riportate sul bugiardino tutte le notizie importanti riguardo al farmaco. Attualmente la critica più diffusa è che questi strumenti, rivolti ai consumatori quindi a non specialisti, restino comunque incomprensibili anche a una lettura attenta e scrupolosa, sia per la tecnicità delle informazioni che offrono, sia per l’accumulo di notizie in così poco spazio.
La mancata trasmissione di informazioni dovuta e alla qualità e alla quantità delle indicazioni (non far capire è quasi come non dire), continua a giustificare l’appellativo di bugiardino.
Tratto da: L'Accademia della crusca.
Vedi anche Pagano SEMPRE i pazienti


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Consumatori: Big Pharma corrompe i medici
Fonte: L'Unità

Medicine, dottori e cene. Non è il titolo di un film, ma quello del Rapporto (pdf in inglese) pubblicato da Consumers International, la federazione internazionale che raccoglie 220 associazioni di consumatori di tutto il mondo. E che racconta come i malati dei paesi in via di sviluppo siano una miniera d´oro per le aziende farmaceutiche. Per accaparrarsi nuova clientela, i colossi del farmaco corromperebbero i medici dei paesi in via di sviluppo, dove purtroppo molto malattie debellate in Occidente sono ancora vive e vegete e dove per guarire chi è malato è disposto a mandar giù di tutto.

Ma per convincere i medici, non basta una cena . Condizionatori d'aria, computer, automobili, tessere di club esclusivi, notti in hotel a cinque stelle durante i congressi medici: sono solo alcuni dei regali contemplati dalle strategie di marketing delle multinazionali farmaceutiche. Ma certo, non si tratta solo di corruzione. La collusione tra medici e case farmaceutiche, spiega il rapporto può portare a «prescrizioni ingiustificate o errate che mettono a serio rischio la salute dei pazienti, a volte anche con effetti fatali».
Big Pharma, le grandi industrie che controllano il mercato dei farmaci, quindi «a suon di regali sta cambiando le abitudini prescrittive dei medici nei Paesi in via di sviluppo». E la metà dei medici non lo nega: secondo il rapporto, il 50% dei dottori ammette di sentire questa pressione. Ma mancano pure leggi che regolamentino il mercato: «La mancanza di regole – spiega Richard Lloyd, direttore generale di Consumers International – rende questi mercati un facile bersaglio per le tecniche di marketing delle multinazionali, ma le risorse sanitarie di questi Paesi e i soldi degli stessi cittadini non possono essere dilapidati nell'uso errato dei farmaci».

«L'unica maniera per assicurare che i pazienti ricevano dai medici un trattamento razionale e imparziale – dicono dalla federazione dei consumatori – è che i governi mettano al bando completamente la pratica dei regali».
Nel frattempo, per chi volesse dare un contributo alla campagna, Consumers International invita a mandare una mail a marketingoverdose@consint.org  Perché nessuno, quando un medico gli prescrive un farmaco, debba pensare che il dottore non sta pensando alla sua salute ma al prossimo pacco regalo in arrivo.

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Importante: ….pur segnalando le gravi anomalie (anche criminali) della Sanita’ Mondiale gestita dalle Lobbies  farmaceutiche e dei loro “agenti-rappresentanti” inseriti a tutti i livelli, Politici e Sanitari nel Mondo intero, vogliamo anche ricordare e spendere per Giustizia delle parole per gratificare e ringraziare quei centinaia di migliaia di medici (quelli in buona fede) che, malgrado le interferenze degli interessi di quelle Lobbies, incessantemente si prodigano ogni giorno aiutare i malati che a loro si rivolgono e che con i progressi delle apparecchiature tecnologiche per la diagnostica e delle tecniche interventive, stanno facendo notevoli progressi e raggiungono per essi risultati ed effetti benefici, che fino a qualche anno fa erano impensabili.
Vediamo ogni giorno progressi in tal senso, ma la terapeutica indicata dalla direzione della Sanita’ ufficiale Mondiale = OMS (che e' legata alle linee guida di dette Lobbies), non segue, salvo rari casi, quella curva progressiva di benessere per i malati.

Se questi bravi medici che operano giornalmente sul campo, conoscessero anche la Medicina Naturale, potrebbero migliorare e di molto le loro tecniche terapeutiche, con grande beneficio per tutti i malati.

Se vuoi conoscere il tuo stato di Benessere e migliorarlo con queste speciali apparecchiature modernissime,  che neppure gli ospedali hanno, prenota via mail la tua consulenza QUI
 Essa permette anche di analizzare qualsiasi prodotto esistente
....vedi anche: Medicina Quantistica
 Quindi se volete fare un Test di Bioelettronica (test di controllo del livello di Salute_benessere)
....
 -
scrivete QUI: info@mednat.org

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