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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


MALATTIE CRONICHE
La descrizione del meccanismo che nel secolo scorso permise ai grossi capitali finanziari di impadronirsi
 dell’intero sistema medico americano
  e non solo, attraverso il controllo dell’insegnamento universitario,
 i Rockefeller amavano chiamarla filantropia efficiente”, e' qui in questa pagina,  ben descritto.

Da settembre 2013, in tutta l’UE (Unione Europea), sul foglietto illustrativo (bugiardino) di determinati medicinali
farà la sua apparizione un triangolo capovolto.
Un contrassegno che segnala a pazienti ed operatori sanitari quei farmaci per i quali i consumatori
sono caldamente invitati a segnalare agli operatori nazionali, eventuali effetti collaterali inattesi.
In gergo tecnico, le medicine sottoposte a monitoraggio addizionale.
Si tratta di tutte le confezioni autorizzate dopo il 1° gennaio 2011 che contengono una nuova sostanza attiva; vaccini o prodotti derivati dal plasma di origine biologica; i medicamenti per i quali sono necessarie determinate informazioni supplementari nella fase successiva alla messa in commercio, o la cui autorizzazione è subordinata al rispetto di determinate condizioni o restrizioni per un impiego sicuro ed efficace.- vedi: PDF del comunicato stampa Commissione Europea

 

Corruzione e sistemi sanitari nel mondo: vedi http://www.epicentro.iss.it/focus/globale/globalcorrupt.asp
Visionare questi link: http://www.informatori.it/informatori/filepdf/sperimentazioni.pdf
video: http://www.youtube.com/watch?v=DoS02m0OevM

COME si INVENTANO le MALATTIE (ovvero come i sintomi sono promossi a malattie) + Malattie Inventate
 

La strategia della creazione di malati

Sindrome infiammatoria chiamata "Asia" scatenata dai vaccini !
ASIA_Sindrome infiammatoria-dai-vaccini-Riassunto.pdf
Tratto da:  http://www.assis.it/wp-content/uploads/2014/12/ASIARiassunto.pdf
... ed e' noto che... le infiammazioni sono foriere di qualsiasi tipo di sintomi, che i medici impreparati allopati chiamano erroneamente "malattie"....


Le case farmaceutiche non sono obbligate a pubblicare TUTTI i risultati delle loro ricerche....- Gen. 2009
«Dalle sperimentazioni risulta che il risultato complessivo della nuova generazione di antidepressivi è sotto la soglia consigliata dei criteri clinicamente significativi», scrivono gli scienziati. Kirsch sottolinea, inoltre, la necessità di cambiare il sistema attuale, che permette alle case farmaceutiche di non pubblicare una parte dei dati delle loro sperimentazioni:
«La frustrazione sta in questo - dice Kirsch -. Rende difficile determinare se i farmaci funzionino. Le
case farmaceutiche dovrebbero essere obbligate, quando commercializzano un nuovo prodotto, a  pubblicare tutti i dati». Stavolta, per accedere alle informazioni, gli scienziati si sono avvalsi del Freedom of Information Act, la legge sulla trasparenza.
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/scienza/grubrica.aspID_blog=38&ID_articolo=607&ID_sezione=243&sezione=News

EMEA ha legami con l'Industria Farmaceutica
Roma, 09 giu 2006 - "Nessuno ha ricordato una cosa: l'Emea, l'agenzia europea del farmaco, non dipende dall'amministrazione comunitaria della sanità ma da quella dell'industria. Un distinzione che dovrebbe far riflettere. A Bruxelles la forza delle lobby è grandissima". L'osservazione è di Luca Poma, portavoce di "Giu' le mani dai bambini", Comitato sui disagi dell'infanzia che raggruppa quasi cento associazioni di volontariato e promozione sociale. "Continuano a trattare i bambini come fossero, dal punto di vista metabolico, degli adulti", protesta Poma: è "assurdo somministrare ai bambini  farmaci pensati per gli adulti.
Soprattutto il Prozac, psicofarmaco molto forte, che richiede prudenza nella somministrazione anche negli adulti". Prudenza che "sarebbe stato naturale attendersi, soprattutto dopo drammatici fatti di cronaca avvenuti negli Stati uniti - come le stragi nelle scuole causate da ragazzi in cura antidepressiva - ma che non è stata usata".
Fonte: DIRE
vedi: Rapporto Flexner e Dichiarazione di Alma Ata + Sindacato Rockefeller = Dittatura sanitaria


vedi anche: Conflitti di interesse PDF - 1 + Conflitti di interesse PDF - 2 + Conflitti di Interesse, denuncia del Governo Ii - PDF + CDC - 1 + CDC - 2  + FDA + Conflitti di Interesse, business farmaci e vaccini + Conflitti di interesse dell'AIFA
 vedi anche:
ISS + Ministero della salute + EMA  + CNR e Corruzione + Consenso Informato
+ Costi della sanita' italiana +


Malati cronici, cittadini a meta’:
(NdR: questo e' il risultato della medicina allopatica incapace a sanare, in quanto NON conosce tutte le tecniche sanitarie possibili)

vedi: Malattie Malattia definizione + Malattie inventate + Riforma sanitaria + Malattie del Passato + Malattie rare + Mani sui Bambini + Malattie Autoimmuni

RICERCA DEVIATA ai MEDICINALI che MANTENGONO la MALATTIA CRONICA.
INTERVISTA al PREMIO NOBEL per la  MEDICINA: RICHARD J. ROBERTS. - MEDITATE  e CONDIVIDETE !

Il vincitore del Premio Nobel per la Medicina, Richard J.Roberts, denuncia il modo in cui operano le grandi
industrie farmaceutiche nel sistema capitalistico, anteponendo i benefici economici alla salute e rallentando lo sviluppo scientifico nella cura delle malattie perché guarire non è fruttuoso come la cronicità.

Visionate questo video, parla un'informatore farmaceutico, sul Business dei Farmaci e Vaccini
http://ildocumento.it/farmaci/il-business-farmaceutico-current.html
 

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Costi elevati per le terapie. Scarse informazioni. Lunghi tempi di attesa. Lo stato dei diritti dei malati cronici è preoccupante.
Lo rileva il VII Rapporto sulle politiche della cronicità di Cittadinanzattiva
Patologie croniche e cittadini a metà, stretti fra costi elevati per sostenere le terapie, scarse informazioni sulla propria malattia e lunghi tempi di attesa. I diritti meno tutelati? Sono il diritto all'accesso ai servizi sanitari. Il diritto all'informazione che riguarda il proprio stato di salute. Il diritto al rispetto del tempo - "ogni individuo ha diritto di ricevere i necessari trattamenti sanitari in tempi brevi e predeterminati". E il diritto al rispetto di standard di qualità. Il risultato principale: una situazione preoccupante per la gestione della cronicità e lo stato dei diritti dei malati cronici. È la fotografia che emerge dal VII Rapporto sulle politiche della cronicità, "Cittadini a metà... tra nuove competenze e vecchie soluzioni", l'indagine condotta da Cittadinanzattiva - Coordinamento nazionale Associazioni Malati Cronici sul rispetto dei 14 diritti della Carta Europea dei diritti del malato.

È difficile attuare una politica che favorisca la gestione integrata della patologia, la continuità nell'assistenza e la deospedalizzazione. Esiste una crisi fra il sistema sanitario e il cittadino. Tanto più che cronicità in Italia ha numeri rilevanti: la percentuale di cittadini affetti da cronicità arriva infatti al 36,6%. Le cronicità colpiscono soprattutto la popolazione anziana (80,7% del totale) ma non sono immuni i giovani; almeno il 35% degli uomini al di sopra dei 60 anni presenta due o più malattie croniche e il fenomeno è destinato ad aggravarsi con l'età soprattutto per le donne.
Gli immigrati che hanno patologie croniche sono in generale più giovani rispetto agli italiani (il 45% è sotto i 45 anni). E la prevenzione è carente. Solo una percentuale ristretta del budget del sistema sanitario è infatti dedicata alla promozione della salute e alla prevenzione delle malattie croniche, nonostante la normativa richieda una destinazione del 5%: la media nazionale invece è del 3,87% con distribuzioni diverse secondo le Regioni. Di conseguenza sulle famiglie e sui pazienti pesa anche la prevenzione: in termini di attesa, di costi privati, di accesso alle informazioni.
Nel 60% dei casi le organizzazioni contattate nell'indagine segnalano infatti lunghi tempi di attesa per accedere ai servizi utili alla prevenzione e di conseguenza diagnosi tardive. Il 56% della associazioni interpellate segnala inoltre elevati costi privati.

ACCESSO NEGATO. Le carenze più ricorrenti nella scarsa tutela del diritto di accesso riguardano burocrazia, costi e peggioramento della qualità della vita. Il paziente cronico spesso ha difficoltà fisiche o psicologiche e non ha accesso a servizi di assistenza psicologico - il 62,5% delle organizzazioni segnala infatti la mancanza di questi servizi. Ha problemi socio-economici ed è costretto a pagare costi elevati: le associazioni interpellate nell'indagine denunciano infatti nel 43,8% dei casi un mancato accesso ai farmaci indispensabili con costi superiori ai 300 euro al mese; nel 46,8% la necessità di acquistare di tasca propria i medicinali per il controllo delle complicanze; nel 40,6% segnalano che i propri pazienti sono costretti ad acquistare protesi o ausili che impongono costi superiori anche a 10.000 euro l'anno. E gli stessi pazienti rischiano di essere esclusi dal sistema sanitario.
Nel 56,3% dei casi le associazioni segnalano infatti i costi di non autosufficienza e dichiarano gravi difficoltà dei paziente nell'accesso ai servizi personalizzati, come l'Assistenza domiciliare integrata. E a tutto questo si aggiungono procedure complicate per accedere alle terapie e agli eventuali benefici.

SCARSA INFORMAZIONE. Sono scarse le esperienze di coinvolgimento attivo del paziente nella cura e nei servizi.
Il 55,2% delle associazioni segnala infatti che i propri pazienti non hanno accesso a informazioni fondamentali per autogestire la propria patologia. E tutto questo ha un impatto notevole. Nella quasi totalità dei casi le associazioni sottolineano come la carenza di informazioni produca la frammentazione del percorso assistenziale. L'82,2% dichiara che i pazienti sono spesso disorientati dall'esistenza di percorsi alternativi. Per il 65,5% lo scarso accesso all'informazione aumenta le complicanze e per il 48,3% comporta il peggioramento della salute dei cittadini. Emerge dunque un quadro di generale disorientamento.
Gli stessi CUP (Centri Unificati di Prenotazione) non sono stati attivati in modo generalizzato nelle diverse regioni e solo Piemonte, Valle D'Aosta, Provincia autonoma di Trento, Lazio, Abruzzo, Molise e Basilicata hanno raggiunto la piena attivazione.

TEMPI INFINITI. Chi soffre di una patologia cronica è spesso costretto a lunghi tempi di attesa e dunque a sprechi di tempo fra il disorientamento, il girovagare nei servizi e l'aumento dei costi economici. Si può aspettare anche decenni per vedersi diagnosticare una malattia rara. Si arriva a spendere più di 1500 euro l'anno per le visite specialistiche e più di 1000 euro al mese per una badante. E su questo incidono anche disuguaglianze regionali. Uno degli interventi più diffusi in Italia è ad esempio la protesi all'anca: si può attendere 7 giorni in Piemonte, 210 giorni nel Lazio, 180 giorni in Sardegna, 120 in Abruzzo. Ed è elevata la percentuale di segnalazioni per la mancata presa in carico del paziente (60,7%).

SCARSA ATTENZIONE ALLA QUALITÁ. Il livello di attenzione verso il diritto al rispetto di standard di qualità è basso per le malattie croniche. Le associazioni segnalano soprattutto l'assenza di una rete di collegamento fra le figure che hanno in cura il paziente (83,9% delle segnalazioni), la frammentazione del sistema (77,4%), il mancato raccordo fra la medicina primaria e i centri specialistici (74,1%) e dunque la complessiva assenza di una gestione integrata e multidisciplinare delle malattie croniche. "Ciò mette in luce, in tutta la sua concretezza - evidenzia l'indagine - quanto il vero case manager della patologia cronica sia il paziente e la sua famiglia".

Carta europea dei diritti del malato: "I diritti dei pazienti - scrive l'indagine - devono diventare il punto di vista e lo standard comune per guidare le politiche in campo sanitario, oltre che un impegno condiviso delle istituzioni nazionali ed europee e di tutti gli autori delle politiche sanitarie pubbliche".2007
Tratto da: Cittadinanzaattiva

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Importante: ….pur segnalando le gravi anomalie (anche criminali) della Sanita’ Mondiale gestita dalle Lobbies  farmaceutiche e dei loro “agenti-rappresentanti” inseriti a tutti i livelli, Politici e Sanitari nel Mondo intero, vogliamo anche ricordare e spendere per Giustizia delle parole per gratificare e ringraziare quei centinaia di migliaia di medici (quelli in buona fede) che, malgrado le interferenze degli interessi di quelle Lobbies, incessantemente si prodigano ogni giorno aiutare i malati che a loro si rivolgono e che con i progressi delle apparecchiature tecnologiche per la diagnostica e delle tecniche interventive, stanno facendo notevoli progressi e raggiungono per essi risultati ed effetti benefici, che fino a qualche anno fa erano impensabili.
Vediamo ogni giorno progressi in tal senso, ma la terapeutica indicata dalla direzione della Sanita’ ufficiale Mondiale = OMS (che e' legata alle linee guida di dette Lobbies), non segue, salvo rari casi, quella curva progressiva di benessere per i malati.

Se questi bravi medici che operano giornalmente sul campo, conoscessero anche la Medicina Naturale, potrebbero migliorare e di molto le loro tecniche terapeutiche, con grande beneficio per tutti i malati.