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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


OMEOPATIA  -  A 
Il principio della legge biologica di Arndt-Scultz dice:
dosi piccole sono stimolanti, dosi medie sono indifferenti,
dosi grandi bloccano, paralizzano od uccidono”. http://www.homeoint.org/books3/kentlect/index.htm
Studi Scientifici che ne provano l'efficacia:
http://www.guna.it/C_Common/Download.asp?file=/doc/pdf/Studi_low.pdf

http://chimclin.univr.it/omc/riassunto_clinica.html

Sono passati più di 200 anni dalla codifica della medicina omeopatica, ma il modus operandi, prima della “Teoria degli IBRIDI”,
non era mai stato modificato; ora abbiamo quello che cercavamo QUI
La scienziata indiana Shagun Arora investigando sugli effetti di alcuni farmaci omeopatici, su colture in vitro di cellule cancerose,
ha trovato efficaci gli omeopatici nel distruggere le cellule del cancro
http://www.homeopathyjournal.net/article/S1475-4916%2813%2900041-6/abstract  


La Medicina alternativa, che ormai si preferisce definire impropriamente "complementare" od anche "non convenzionale", sta guadagnando terreno in tutto il mondo, ma negli Stati Uniti fa passi da gigante.
Qui un americano su tre, ha appurato una ricerca pubblicata l'anno scorso sul “New England Journal of Medicine” si affida piu' volentieri all'Omeopatia, musico terapia od ayurveda, ecc., piuttosto che ricorrere ai farmaci di sintesi.
In Olanda ben il 40% dei medici prescrive rimedi omeopatici.
Una ricerca trovata su “Medline” in Internet, afferma che l'80% di quelli che si curano con l'omeopatia si dichiara soddisfatto ed il successo di queste medicine è tale che oggi persino i veterinari prescrivono farmaci omeopatici.
Alcune recenti ricerche - vedi il numero speciale di JAMA dedicato alle medicine non convenzionali - hanno riscontrato in vari casi un'equivalenza terapeutica fra trattamenti “ortodossi” e trattamenti “alternativi”.
Il propugnatore ed il creatore della moderna Omeopatia è stato Hahnemann (nel suo Organon 1818); ...la moderna Omeopatia si basa sul fatto ormai accertato, da parte di tutti coloro che studiano in modo serio la medicina e la fisica, che: "la malattia è una disfunzione dell'energia vitale (quindi trattasi di malattia dei sistemi) che è presente in ogni essere vivente e solo per mezzo di prodotti/rimedi contenenti energie simili alle tossine che hanno prodotto l’intasamento del o dei sistemi, si puo' riportare il soggetto nella Salute".  

Continua a Pag. 2  + 
Memoria dell'acqua e del Sangue + Omeopatia degli ibridi + Omeopatia degli ibridi (English)

Utilizzo della BioElettronica per qualsiasi sintomo che i medici impreparati della medicina ufficiale chiamano impropriamente "malattie", per il ripristino della funzionalita' dei neurotrasmettitori + Protocollo della Salute

L'OMS introduce l'Omeopatia nel gruppo Medicine Tradizionali
+ Limiti dell'Agopuntura + Simile cura il simile


Indicazioni di Omopeopatia e Fitoterapia per vari disturbi

Bibliografia

1. Linde K et al. Are the clinical effects of homoeopathy placebo effects ? A meta-analysis of placebo-controlled trials. Lancet 1997; 350: 834-43.

2. Ernst E. A systematic review of systematic reviews of homeopathy. Br J Clin Pharmacol 2002; 54: 577-82.

3. Canadian Paediatric Society. Homeopathy in the paediatric population. Paediatr Child Health 2005; 10: 173-7.

4. Shang A et al. Are the clinical effects of homoeopathy placebo effects ? Comparative study of placebo-controlled trials of homoeopathy and allopathy. Lancet 2005; 366: 726-32.

5. McCarney RW, Linde K, Lasserson TJ. Homeopathy for chronicencounter with its abundance of time and empathy seems to work for many patients. The Cochrane Database of Systematic Reviews, Art. no. CD000353, 10.1002/14651858.CD000353.pub2 2004] Issue 1.

6. Lüdtke R, Hacke D. Zur Wirksamkeit des homöopathischen Arzneimittels Arnica montana. Wien Med Wochenschr 2005; 155: 482-90.

7. Milazzo S, et al. Efficacy of homeopathic therapy in cancer treatment. Eur J Cancer 2006; 42: 282-9.

8. Witt CM, et al. Effect sizes in patients treated by homeopathy differ according to diagnoses - result of an observational study. Perfusion 2005; 18: 356-60.
vedi:
Memoria dell'acqua e del Sangue

Studiare l'acqua


L'omeopatia tra entanglement e memoria dell'acqua
Milgrom lavora al Dipartimento di Chimica dell'Imperial College di Londra ma ha anche una buona competenza filosofica, che applica alle ipotesi sul meccanismo di azione del trattamento omeopatico. In un articolo su Homeopathy Milgrom prende in esame due linee di ricerca: quella definita "locale", riferita agli studi sulla cosiddetta memoria dell'acqua; e quella denominata "non locale" e sostenuta con argomentazion i desunte dalla teoria quantistica e dal cosiddetto entanglement (termine introdotto nel 1935 dal fisico Schrödinger, che lavorava al tema da alcuni anni, e che si può rendere in italiano come "intreccio").
Le ipotesi "non locali" hanno uno scarso impatto sullo studio del rimedio in sé; esse fanno riferimento piuttosto a una cornice teorica che giustifica l'efficacia dell'omeopatia come metodo, dal momento che suggeriscono l'esistenza di correlazioni acausali che legano nello stesso campo medico, paziente e medicinale.
L'entanglement quantistico, in particolare, è un fenomeno per cui ogni stato quantico di un insieme di due o più sistemi fisici presenta delle correlazioni significative a distanza: ecco perché si parla di teoria "non locale".
Si comprende come tale visione sistemica sia in contrasto con i dettami della scienza di orientamento cartesiano-newtoniano; sebbene Milgrom suggerisca che i due paradigmi debbano integrarsi piuttosto che contrapporsi: un po' come avviene con il principio di indeterminazione di Heisenberg che, suggerendo la comprensione di un fenomeno vuoi come onda, vuoi come particella, di fatto introduce la necessità di una visione binoculare e non più unilaterale. La parte finale di questo articolo lungo e complesso è dedicata a descrivere metafore matematiche che illustrano l'andamento, nella salute, nella malattia e nel corso di una terapia, di quella che Hahnemann definiva Forza Vitale; e a definire un modello di "entanglement a tre vie" che renda ragione dell'interdipendenza tra paziente, medico e medicinale omeopatico.
By Luigi Turinese - Homeopathy, 2007, 96, (3), 209

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LETTERA  AI MIEI PAZIENTI - Marzo 2015
Carissimi, dopo l’ultimo attacco all’Omeopatia, sferrato da illustrissimi scienziati australiani, e dopo gli attacchi ai medici che guardano i vaccini con occhio critico, da parte dell’establishment, per la morte di una bambina non vaccinata per il Morbillo (piccolo morbo), ho deciso di autodenunciarmi.

Poco mi interessa che gli omeopati australiani abbiano già fatto il pelo e contropelo ai loro studi e siano passati al contrattacco, ridicolizzando il loro approccio “scientifico”: http://www.homeopathyoz.org/images/news/Open_response_letter_by_AHA_to_NHMRC.pdf : avendo forte senso di autocritica, ed essendo dunque auto-munito, io mi autodenuncerò, mi autocondannerò, e mi autopunirò.
Mi autodenuncerò all’Ordine, all’Assessore alla Sanità, al Ministero e all’OMS, nonché ai Carabinieri, alla Polizia e al Tribunale della Santa Inquisizione, al CICAPPP, al Check-Up, al Make-Up, a Suor Cristina di The Voice e perfino a Piero Angela e Bruno Vespa, ma prima mi premeva denunciarmi a voi, cari colleghi, per aver tradito ignobilmente il Giuramento di Ippocrate (anzi, no, scusate, ora che ci ripenso, questo in verità non ce l’hanno fatto fare; non è più di moda da un bel po’, ma come meravigliarsene: hanno tolto anche Semeiotica dagli esami universitari, figuriamoci il perder tempo coi giuramenti…!).
Per un attimo ho vagliato l’ipotesi, in vero, che (trovandosi agli antipodi, e dunque a testa in giù rispetto a me, e quindi col sangue alla testa) quegli scienciati abbiano scritto esattamente il contrario di quella che è la verità, di quella che ormai risulta persino al Premio Nobel per la Medicina Luc Montagnier, ad Emilio Del Giudice, ed a mille e mille altri ancor prima di loro (J. Benveniste, direttore delle ricerche all’Istituto Nazionale Ricerche Mediche di Francia, in primis)  ma poi mi son detto che debbono aver ragione loro.
Come potrebbero mai sbagliare, infatti, degli scienziati veri e propri ?
Chi sono io (pur abbeverandomi quotidianamente ad altre fonti, da me ritenute - ormai ingiustamente -  assolutamente valide e attendibili) per dire che loro sono nel torto o in malafede ?
Come ho mai potuto credere alla bontà delle cure omotossicologiche che pratico da quasi trent’anni, con vostra discreta soddisfazione ?
Ma, soprattutto: come ho potuto mettere a repentaglio la salute vostra e dei vostri bambini sottraendoli alle più giuste, sicure, atossiche ed efficaci cure allopatiche ?
E, nientepopòpopòpopòdimeno (scusate, ho omesso un popò), consigliarvi di informarvi meglio sulle vaccinazioni prima di effettuarle, o di farvele almeno effettuare una sola alla volta ?
Come ho potuto essere così imbecille da credere alle affermazioni di Thomas Jefferson, Responsabile del Settore Vaccini della Cochrane, che dice che l’anti-influenzale non serve a un cazzo e che addirittura “NON ESISTONO LE COSIDDETTE CATEGORIE A RISCHIO”, e afferma pure che “SOTTO AI DUE ANNI I VACCINI ANTI-INFLUENZALI SONO ACQUA FRESCA” ? Deve aver sbroccato anche lui, poverino…!!! 
Devo aver subito un abbaglio, o forse un sortilegio malefico da qualche seguace di Hannemann, di Reckeweg, o di Bach: non so, ma dev e essere andata così !
O, forse, una mia precisa propensione a delinquere, colpevolmente trascurata anche dai miei genitori, deve essere iniziata sin da piccolo: in effetti, quando giocavamo ai cowboys, volevo sempre fare il bandito; lo trovavo più divertente, anche perché quando lo sceriffo mi sparava, rispondevo sempre che non mi aveva preso, o che mi aveva solo scalfito…!                                  
Pensavo fosse cosa innocente, allora, ma  - ahimè ! -  dovrò rivedere anche questi oscuri e tremendi aspetti della mia infanzia…
Qualche Streptococco, qualche virus, qualche fungo e un bel po’ di parassiti ce li siamo  tolti di dosso, questo è pur vero, ma ci sono degli studi cino-franco-italioti che dimostrano chiaramente che anche gli Streptococchi ed altri germi sono animaletti molto suggestionabili, e che dunque risentono anch’essi dell’effetto placebo…
Fatto sta che, per l’appunto, stando agli infallibili verdetti dei Pitechi australiani, per quasi 30 anni vi ho presi in giro, ho abbagliato anche voi, vi ho (sia pure involontariamente) raggirati, turlupinati, ciarlataneschissimissimissimamente imbrogliati, sottoponendovi a cure IMPOSSIBILMENTE efficaci per definizione...
Meglio i farmaci chimici: ora  - grazie a quei grandissimi uomini di scienza - finalmente  non ho più dubbi ! 
Mi adeguerò alle linee-guida, ai protocolli, ed alle prassi più scientifiche, metterò anch’io l’antibiotico come “copertura” a chi ha l’Adenovirus, il VRS, l’Epstein-Barr, gli Orecchioni, la Varicella, il comune raffreddore e pure i geloni, nonché anche un bel cortisonico a chi, oltre che per queste patologie notoriamente batteriformiche, mi arriva per una reazione vaccinale o una sepsi (chi se ne frega se anche la casa produttrice deve attestare per iscritto che “non va somministrato in caso di sepsi e dopo somministrazione di virus attenuati” ?).

E dirò anche alle mamme che, in allattamento, possono mangiare di tutto “perché l’ha detto l’Espgan !!” ( fregandomene del fatto che l’EPIGENETICA ci dice che, per una giusta salvaguardia del feto e del bambino, la mamma dovrebbe rispettare un certo tipo di dieta addirittura da 6 mesi prima della gravidanza, e non solo in gravidanza e allattamento…).                                                                                                                                             
Vuoi mettere, adeguarmi ai Protocolli ?  La Scienza sarà finalmente dalla mia parte, come io dalla Sua, e così diventerò anch’io, d’emblée, un Uomo di scienza, e non sarò più sopportato dai miei colleghi come il pepe nel naso (o più a Sud-Ovest) !

Infatuandomi vanamente della Medicina Cinese, credendo all’esistenza dei Meridiani e dei punti di agopuntura (stupidamente ora validati anche dall’OMS), e delle teorie di Schimmel sulla Medicina Funzionale, vi ho indotti a credere che un vostro mal di testa dipendesse dalla colecisti o dallo stomaco, che il vostro dolore al gomito dipendesse dal tenue, che le cicatrici possono essere “attive”, ovvero creare problemi quando interrompono i decorsi dei Meridiani, e altre scempiaggini del genere.                                                                                                           
Per non parlare dell’aver creduto come uno scemo all’esistenza dei Chakra !!!  In virtù di questo (potrete mai perdonarmi ?) ho iniziato poi a parlarvi anche di Anima: ma che cazzo c’entra l’Anima con la Mente e col Corpo ?!?   
D’accordo, la medicina ufficiale ha da poco scoperto (quando si dice “il progresso” !) la Neuro-Psico-Endocrino-Immunologia ( che i Cinesi conoscevano oltre 5.000, e i Veda oltre 10.000 anni fa), ma come ho fatto solo a pensare che pure l’Anima possa trovare diritto di esistenza nei discorsi sulla salute e di considerazione nella genesi delle “malattie” ???  PAZZO, SI’ !!!  Devo essere diventato proprio pazzo !!!  Dirvi che ci si può curare con le Frequenze…!                                                                                                                                                  
E le Geopatie, poi ? Credere e indurvi a credere che i cellulari e i wi-fi facciano malissimo, dirvi talora di buttare il forno a microonde e far controllare da esperti del settore le vostre abitazioni, suggerirvi rimedi omeopatici e protezioni contro questi “fantasmi” !?! 
No comment ! 

Con molto altro, in realtà, ho fornicato, amici, leggendo perfino Roy Martina, Gregg Braden, e partecipando ai seminari di Brian Weiss sull’ipnosi regressiva (roba da gonzi !), ma purtroppo tant’è, e non posso che piangere sul latte versato, pur rinnovandovi le mie più autentiche e sincere scuse, autoflagellandomi pubblicamente, e cospargendomi il capo di cenere: oggettivamente, negli anni, pecca di qua, fornica di là, mi ero inconsapevolmente del tutto deGarattinizzato (perbacco, però: anche lui, che cavolo !!!  Non mi ha mica aiutato, quando lo hanno scoperto che fornicava al contrario, curandosi con l’Omeopatia in Francia !!! ).  Comunque, un incosciente, ecco cosa ero diventato per seguire queste brutte compagnie !

Ho agito peggio dei vivisezionisti !  Vedete: il fatto che moltissimi di voi siano sopravvissuti, e che altrettanti siano addirittura usciti bene da patologie di ogni genere e grado è stato per certo  - MI TOCCA AMMETTERLO - puro caso, pura fatalità, puro (direbbe il Sommo Poeta) buco di culo, da parte sia vostra che mia !  Sono stato, come tanti Colleghi omeopati, uno che cura col nulla, carpendo con la malafede la vostra fiducia.

L’Omeopatia non può funzionare, figuriamoci l’Omotossicologia, o l’Isoterapia (se lo hanno detto loro dev’essere così, e se è vero che non è giusto criticare l’operato del Sommo Pontefice, non è giusto nemmeno criticare quello dei Sommi Sacerdoti) !!!

Da parte mia, le colpe  - ahimè ! -  non finiscono ancora:  sempre a causa di qualche maleficio o dei criminosi giochi infantili (ne sono ormai certo), ho iniziato a ingannarvi (ma non l’ho fatto apposta, lo giuro) anche con la Fitoterapia, la Floriterapia, l’Oligoterapia e altre cazzate del genere (ne prendo rigorosamente e definitivamente le distanze, se pur con colpevole ritardo nei vostri confronti !).
Ho addirittura tenuto delle conferenze per spiegarvi quella che (“impropriamente” secondo Del Giudice, “riduttivamente” secondo il sottoscritto) viene definita la “Memoria dell’Acqua”, e a parlarvi di Biofotoni e di Energie Sottili.  
Ma come ho fatto ?  Potrete mai perdonarmi per avervi messo in testa simili medievali cazzate ? 
Che lo affermi anche Montagnier è solo un dettaglio: dev’essere impazzito pure lui, e poi ha la sua età…!
Ho anche fatto parte, udite udite, di AsSIS… la nota Associazione segreta Sovversivi Italiani Scassapalle, del Dott. Serravalle (mannaggia !  Scusa, Eugenio, la rima è del tutto casuale, giuro anche su questo)…

Mi tocca redimermi, rieducarmi, resettarmi, riGarattinizzarmi, riwikipedizzarmi, tornare a credere anche all’“Effetto chiave-toppa” e al fatto che (come ci insegnano nelle migliori università e nei TG) il Padreterno ci ha dotati di un DNA che è, per il 98%, un “DNA SPAZZATURA”, come lo definiscono i più eminenti scienziati e i genetisti più avanzati, e non un magnifico ed avanzatissimo solenoide che svolge funzioni di ricetrasmittente di strabiliante potenza e precisione come dice Popp.                                                                                                                                                     
Anche sul “chiave-toppa”, in effetti, mi tocca dirlo, faccio davvero fatica a credere che una cellula che deve effettuare 7.000 reazioni al secondo le effettui così, un po’ “a testa di cazzo”, se vogliamo, e non grazie ad un controllo cibernetico e al “rumore di fondo” e alla regia dei Campi elettromagnetici dei Domini di Coerenza dell’Acqua di Del Giudice (anche perché abbiamo 75.000 Miliardi di cellule, Dio bonino !!!), ma pazienza: qualche dogma la vera scienza deve pur averlo, sennò che vera scienza è ?!? 
E’ “vera” a prescindere, proprio perché si può permettere tutto, no ?
Oddio !!!  Mi sovviene però una riflessione !  
Se avete comunque seguito i miei consigli e le mie cure, perdonatemi, amici carissimi, ma quantomeno un po’ coglioni lo siete stati anche voi: come avete potuto non accogliere unicamente le raccomandazioni quotidiane dei Sommi Sacerdoti in TV e sui giornali, in Radio e su Internet, quelle giuste, ovviamente, quelle che vi mettevano e vi mettono in guardia contro quei delinquenti di Omeopati come me, che invece vi dicono che ci si può curare anche senza farmaci chimici sintetici, o addirittura andare dagli Osteopati e dai Chiropratici, e che state gonfiando i vostri figli e voi stessi come vitelloni da carne con antibiotici, cortisonici, antistaminici, vaccini, cibi spazzatura ed altre ottime cose ?  Un po’ ve la siete voluta…! 

Comunque, bando alle ciance: pur avendolo fatto involontariamente, faccio ammenda di tutti i miei comportamenti disonesti nei vostri confronti. 
Il fatto che non vi abbiano arrecato danno mi rende felice, ma si sa : “L’OMEOPATIA E’ ACQUA FRESCA”, ora ne sono certo anch’io.  Tutto il resto è Scienza.
Mea culpa ! Mea culpa !! Mea grandissima culpa !!!           
By Massimo Pietrangeli (Homo Ereticus, medico Omeopata)


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The mirror of homeopathy © di Claudio Cardella
Dipartimento di Meccanica e Aeronautica. Univ. "La Sapienza", Roma, Italia and A.R.T.I. Research Team, via Crispi 105, Napoli, Italia.
Morphology and self-organising systems © di Claudio Cardella
Dipartimento di Meccanica e Aeronautica. Univ. "La Sapienza", Roma, Italia.
Experimental evidence of kinesiological test© di Renato Burri
A microcalometric method for the characterization of the extremely diluited solutions of homeopathic medicine
© del Prof. Vittorio Elia, Department of Chemistry, University
"Federico II" of Naples, Italy
Thermodynamics of extremely diluted solutions
A calorimetric study at 25°C
© del Prof. Vittorio Elia
Department of Chemistry, University Federico II of Naples, via Mezzocannone, 4 - 80134 Naples, Italy
Fonte: http://www.dentrolanotizia.com/scienza.php
http://www.dentrolanotizia.com/n/scienza/p/p1.php
http://www.dentrolanotizia.com/n/scienza/p/p2.php
http://www.dentrolanotizia.com/n/scienza/p/p3.php

http://www.dentrolanotizia.com/n/scienza/p/p4.php
http://www.dentrolanotizia.com/n/scienza/p/p5.php

http://dma.ing.uniroma1.it/STAFF/cardella/publications.html
http://www.scientificexploration.org/jse/articles/pdf/15.4_cardella.pdf

In 100% of the cases, the homeopathically treated solutions showed a heat excess with respect to the control water.


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Se si immette "homeopathy" in Medline si ottiene ad oggi ben 1671 abstracts, tra cui i due recenti dell'ISS che riportiamo qui sotto e che vi preghiamo di leggere attentamente:
(1) Ann Ist Super Sanita 1999;35(4):517-27

“Homeopathy in the perspective of scientific research”. Bellavite P, Andrioli G, Lussignoli S, Bertani S, Conforti A. Dipartimento di Scienze Morfologico-Biomediche, Universita degli Studi, Verona.
A significant portion of the traditional concepts of homeopathy (similia principle, experimentation on healthy humans, the cure of whole person, the use of minimum doses or high dilution/potency of medicines) are amenable to investigations conducted according to criteria accepted by biomedical science.
Even though many randomized and controlled clinical studies seem to demonstrate the efficacy of some homeopathic medicines and their superiority to placebo, other trials have given negative results.
A definite clear answer is not yet possible due to the scarce quality of some published reports, to lack of reproduction by independent investigators and to the uncertainty regarding the methodologies to be used for testing the claims of homeopathy.
As regards the possible physiopathological, biophysical and pharmacological explanations for the action of homeopathic remedies, there are models which tend to set the similia principle as a general expression of the action-reaction principle, within the context of dynamic systems theory.
The clarification of the more controversial aspects regarding dilution/potency of medicines remains tied to several promising developments in physics of condensed matter, in chaos theory and in biophysics.
PMID: 10721221, UI: 20185999
(2) Ann Ist Super Sanita 1999;35(4):535-41
“The evolution of the biomedical paradigm and nonconventional medicines”.
Bottaccioli F - Scuola Internazionale di Medicina Avanzata e Integrata e di Scienze della Salute, Perugia.
At the moment, it could be possible to integrate scientific, conventional and unconventional and alternative medicine to improve the efficacy and the quality of therapies. This could be feasible thanks to the following details:

a) after two centuries, the biomedical paradigm is radically changed: from mechanistic to complex, holistic vision of human physiopathology and therapeutics. This emerging paradigm enables the best assessment of unconventional medical theories and complementary and alternative therapies;

b) into the diversified unconventional medicines world an open-mind to scientific debate is rising, closing the ancient contrast to conventional medicine. The pathway is crucial, it could set out the scientific quality of the conventional, complementary and alternative medicine integration.
PMID: 10721223, UI: 20186001  

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APPROCCIO al PAZIENTE in MEDICINA OMEOPATICA
 

La medicina ufficiale (detta allopatica - vedi (*) considera la malattia come entita' a se' stante che interessa un organo, un apparato o una funzione limitata nel tempo e nello spazio (da cio' la suddivisione in malattie acute, subacute e croniche). 
La causa eziologica è quasi sempre ricercata nell'ambiente esterno (virus, batteri, pollini...). 
La terapia è per la maggior parte codificata secondo il tipo di malattia e come tale "in serie" per tutti i pazienti (antinfiammatorio per l'infiammazione, antibiotico per l'infezione batterica...).
Le malattie di organo, visceri e funzioni vengono poi suddivise in tante "specialita'", dando origine così alla "medicina dell'uomo disintegrato" dove, piu' che il malato, viene ad essere "curata" la malattia. - vedi Mercato dei malati
Le principali indicazioni della medicina allopatica diventano di conseguenza le malattie acute e tra queste sopratutto quelle in cui la componente "dolore" prevale.

L'omeopatia considera invece il "sintomo" non come un messaggio da sopprimere, ma da interpretare nel contesto del sistema uomo, crea il quadro della malattia "dinamica", tenendo conto sia della parte fisica sia di quella psicologica contemporaneamente (il corpo è sempre lo specchio della mente).
Importanza fondamentale assume il concetto di "Terreno", Matrice, in base al quale nell'ammalarsi le cause esterne rappresentano un "fattore scatenante" un disturbo che è gia' dentro il paziente, la sua "suscettibilita' ad ammalarsi" che rappresenta il disturbo da curare prima ancora che questo si manifesti organicamente. 
Nella cura omeopatica ogni paziente è una "individualita'": non esistera' quindi la cura per l'ulcera duodenale del Sig. Y, ma la cura del Sig. Y con la sua ulcera duodenale, sicuramente diversa da quella di un altro paziente che soffre della stessa malattia; cio' si chiama: Individualita' terapeutica. Potremo così dire che in omeopatia esistono malati e NON malattie
(*)

Allopatia è il termine usato dalla Medicina Naturale e dagli omeopati per definire le "cure" mediche  ufficiali, cioè i sistemi terapeutici che sfruttano l'azione dei principi contrari a quelli che "avrebbero" provocato la malattia, una definizione riportata anche da alcuni dizionari medici.

Il termine è stato coniato da Samuel Hahnemann nel corso di un dibattito del XIX secolo fra omeopatia e medicina ufficiale.
 

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E' dimostrato: l'omeopatia classica è efficace nella malattia cronica e dimezza il consumo di farmaci - 6 aprile 2006

Fonte: SIMO - Societa' Italiana di Medicina Omeopatica: http://www.omeomed.net/news/fullnews.php?id=126

By Andrea Valeri
 

Pubblicato da un'equipe di epidemiologi dell'Universita' di Berlino, per la prima volta sono stati studiati gli effetti a lungo termine dell'omeopatia nella pratica clinica corrente.
Lo studio è stato compiuto da 103 medici omeopati diplomati in omeopatia classica (metodologia omeopatica in cui si utilizza un solo medicinale omeopatico per volta basandosi per la prescrizione sulla totalita' dei sintomi del paziente).
Lo studio ha coinvolto 3.981 pazienti (di cui 1.139 bambini) affetti nella quasi totalita' da malattie croniche (le piu' comuni erano rinite allergica negli uomini, cefalea nelle donne, dermatite atopica nei bambini). Dopo 24 mesi è stato effettuato il controllo del risultato della terapia omeopatica, utilizzando un sistema che permetteva di controllare non solo l'evoluzione della malattia principale, ma anche della totalita' dei sintomi (e quindi lo stato di salute complessivo).
Questi i risultati: negli adulti la gravita' della malattia è diminuita di oltre il 50% (da 6,2 a 3,0); nei bambini la gravita' della malattia è diminuita di oltre il 70% (da 6,1 a 2,2). Contemporaneamente, si è osservato un miglioramento dello stato di salute generale, sia negli adulti che nei bambini.
Lo stato di salute è stato valutato con un questionario validato internazionalmente (SF-36). Inoltre, il consumo di medicinali convenzionali passo' dal 45% all'inizio dello studio al 26.8% dopo 24 mesi.

Lo studio è molto importante in quanto:

- dimostra su di un ampio gruppo di pazienti, seguiti per lungo tempo, che la medicina omeopatica è altamente efficace, cioè modifica in modo sostanziale il decorso della malattia del paziente (diminuzione di gravita' della malattia dal 50 al 70%);

- conferma che l'efficacia sulla singola malattia si ha in quanto il medicinale omeopatico, a differenza di quello convenzionale, ha una azione d'insieme su tutto l'organismo (cura la malattia e l'individuo: infatti lo stato di salute complessivo migliora);

- dimostra che questi risultati sono stati ottenuti con l'omeopatia classica: questa metodica quindi non solo ha solide basi scientifiche (è basata su dati sperimentali, i proving omeopatici), ma da' anche importanti risultati clinici;

- sottolinea l'importanza della competenza dei medici omeopati per ottenere risultati così favorevoli: dopo un training in omeopatia, i medici dovevano avere almeno 3 anni di pratica clinica per partecipare allo studio (da notare che questi parametri sono simili a quelli richiesti dal registro dei medici omeopati accreditati promosso in Italia dalla SIMO e dalla FIAMO);

- dimostra che in un periodo di tempo medio (2 anni) il consumo di farmaci convenzionali diminuisce quasi del 50%.


Lo studio non è stato progettato per valutare il risparmio economico prodotto dalla medicina omeopatica classica, ma è evidente che l'omeopatia, usata su larga scala, produce un enorme risparmio come costo in farmaci convenzionali. Inoltre, l'omeopatia classica costa molto poco perchè usa un solo medicinale omeopatico, composto da una sola sostanza.
Questi medicinali - detti unitari - costano in media 7-8 euro e si utilizzano a lungo.

Aziende Produttrici e/o che commercializzano Prodotti Fitoterapici
Aziende Produttrici e/o che commercializzano Prodotti OMEOPATICI
 

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Il rimedio omeopatico non è un farmaco - Rodriguez, A.A. - LMHI Congress - Ostenda 2008
Le definizioni legislative sono poco coerenti con la funzione del rimedio omeopatico. Il rimedio omeopatico agisce sull’integralità dello stato psico-fisico della persona. Il rimedio omeopatico agisce sulla malattia o sulla funzione fisiologica come conseguenza della sua azione sulla persona nella sua totalità – non sull’organo o sulla funzione target – mediante l’azione della legge dei simili che stimola la reversibilità del processo morboso.
Ci siamo chiesti se, nella prospettiva della EBH (Evidence Based Homeopathy – Omeopatia Basata sulle Evidenze) queste definizioni di medicina possa creare un bias nei nostri sforzi di omeopati, attraverso il guardare all’efficacia del rimedio sulla malattia e non attraverso la conferma delle sperimentazioni sulla persona sana.
Tratto da: Luimo

E’ dimostrato: l’omeopatia classica è efficace nelle malattie croniche e dimezza il consumo dei farmaci. Pubblicato da un’equipe di epidemiologi dell'Università di Berlino, per la prima volta sono stati studiati gli effetti a lungo termine dell’omeopatia nella pratica clinica corrente. Lo studio è stato compiuto da 103 medici omeopati diplomati in omeopatia classica.
Dettagli della ricerca tedesca:
Lo studio ha coinvolto 3981 pazienti (di cui 1139 bambini) affetti nella quasi totalità da malattie croniche (le più comuni erano rinite allergica negli uomini, cefalea nelle donne, dermatite atopica nei bambini).
Dopo 24 mesi è stato effettuato il controllo del risultato della terapia omeopatica, utilizzando un sistema che permetteva di controllare non solo l’evoluzione della malattia principale ma anche della totalità dei sintomi (e quindi lo stato di salute complessivo).
Questi i risultati:

- adulti: la gravità della malattia è diminuita di oltre il 50% (da 6.2 a 3.0)

- bambini: la gravità della malattia è diminuita di oltre il 70% (da 6.1 a 2.2)

Contemporaneamente si è osservato un miglioramento dello stato di salute generale sia negli adulti che nei bambini. Lo stato di salute è stato valutato con un questionario validato internazionalmente (SF-36).

Inoltre, il consumo di medicinali convenzionali pass dal 45% all'inizio dello studio al 26.8% dopo 24 mesi.

Lo studio è molto importante in quanto:

1. dimostra su di un ampio gruppo di pazienti, seguiti per lungo tempo, che la medicina omeopatica è altamente efficace, cioè modifica in modo sostanziale il decorso della malattia del paziente (diminuzione di gravità della malattia dal 50 al 70%);

2. conferma che l’efficacia sulla singola malattia si ha in quanto il medicinale omeopatico, a differenza di quello convenzionale, ha un’azione d’insieme su tutto l’organismo (cura la malattia e l’individuo, infatti lo stato di salute complessivo migliora);

3. dimostra che questi risultati sono stati ottenuti con l’omeopatia classica: questa metodica quindi, non solo ha solide basi scientifiche (è basata su dati sperimentali, le sperimentazioni sull’uomo sano), ma dà anche importanti risultati clinici;

4. sottolinea l’importanza della competenza dei medici omeopati per ottenere risultati così favorevoli: dopo un training in omeopatia, i medici dovevano avere almeno 3 anni di pratica clinica per partecipare allo studio;

5. dimostra che in un periodo di tempo medio (2 anni) il consumo di farmaci convenzionali diminuisce quasi del 50%. Lo studio non è stato progettato per valutare il risparmio economico prodotto dalla medicina omeopatica classica ma è evidente che l’omeopatia, usata su larga scala, produce un enorme risparmio come costo, in farmaci convenzionali.

Inoltre l’omeopatia classica costa molto poco perche' usa un solo medicinale omeopatico, composto da una sola sostanza. Questi medicinali, detti Unitari, costano in media 4-8 euro e si utilizzano a lungo.


Note:

Omeopatia classica: metodologia omeopatica in cui si utilizza un solo medicinale omeopatico per volta basandosi, per la prescrizione, sulla totalità dei sintomi del paziente (e non su un sintomo o due, come si fa normalmente nella medicina convenzionale).

Fonte: Andrea Valeri, resp. dipartimento di ricerca scientifica, Soc. Italiana di Medicina Omeopatica

Claudia Witt1, Rainer Lüdtke2, Roland Baur1, Stefan N Willich1.

Pratica medica omeopatica: I risultati a lungo termine di uno studio di coorte su 3981 pazienti. BMC Public Health. 2005 Nov 3;5:115.

1- Istituto di Medicina Social]e, Epidemiologia, Economia della Salute; Centro Medico dellUniversità di Charité, D-10098 Berlino, Germania

2 - Fondazione Karl e Veronica Carstens, Deimelsberg 36, D-45276 Essen,Germania
 

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Grazie all' Europa verra' presto introdotta nel nostro ordinamento la legge che stabilisce le modalita' di immissione in commercio del medicinali omeopatici a uso umano e che e' l’emanazione della direttiva europea 92/ 73.
La Comunita' Europea ha dato infatti pieno riconoscimento formale e sostanziale alla medicina omeopatica. equiparando i farmaci omeopatici e antroposofici a quelli allopatici, vedi anche Proposta di Risoluzione del 26/4/94 -A3-0291/94/Parte A. 
E l’Italia finalmente si dovrebbe apprestare a dare diritto di cittadinanza a quel mondo omeopatico composto da oltre cinque milioni di pazienti. 3500 medici, 9000 farmacie e cosi via. 
Il recepimento della direttiva europea non avverra' direttamente ma tramite l’approvazione di una legge delega, il cui testo e' gia' stato presentato dai Governo (Atti del Senato 1381, capo IV, art.221. )
D’altronde. sono anni ormai che il nostro Parlamento ha rinunciato a svolgere il suo ruolo legislativo che sarebbe quello di adattare le disposizioni comunitarie alla nostra realta' sociale e culturale trasformandole in autentiche leggi italiane. Esso preferisce votare i cosiddetti "critici di delega", i vincoli, cioe', ai quali il Governo dovra' ottenersi nel rendere operative le norme europee e che vengono proposti dai ministeri Interessati. I criteri di delega per la legge sull’omeopatia che presumibilmente verranno votati - pari - dal Parlamento danno, purtroppo, ampissima discrezionalita' al ministero della Sanita' sull’applicazione delle procedure previste dalla direttiva europea. 
E questo in un momento estremamente delicato della vita gestionale del ministero stesso. 
Il ciclone tangentopoli si è abbattuto sulla "malasanita'" mettendo sotto accusa ex- ministri, super dirigenti e strutture decisionali in un crescendo non ancora giunto all’apice ma che ha ormai messo a nudo disoneste connessioni tra industrie farmaceutiche, organi tecnici dl controllo, organi tecnici consultivi e funzionari ministeriali
Molti dei protagonisti della malasanita' sono da sempre schierati pregiudizialmente contro la medicina omeopatica. 
Di conseguenza in tutti questi anni medici, pazienti e operatori omeopatici hanno dovuto difendere "con le unghie e con i denti" i loro diritti, in primis il diritto alla libera scelta terapeutica - sancito peraltro dalla nostra Costituzione ! - senza mal scendere a quel vergognosi compromessi che erano evidentemente la prassi abituale. 
Alcuni funzionari ministeriali, addirittura, all’indomani della pubblicazione della direttiva avevano gia' affermato di voler interpretare le norme europee in senso restrittivo, i funzionari amministrativi infatti vorrebbero tanto conseguire l’eliminazione dei prodotti omeopatici esistenti, col trucchetto di assoggettarli ai nuovi criteri di immissione in commercio (invece l’art 10 della direttiva europea esenta inequivocabilmente i prodotti esistenti dalla nuova disciplina).
I funzionari tecnici vorrebbero, per di piu', impedire di fatto la registrazione di nuove preparazioni - vedi la rivista Pro-Pharmacopea 1 /931 - proponendo per questa una serie dl norme estremamente restrittiva riguardanti la produzione e l’etichettamento, alcune delle quali in aperto contrasto con la direttiva.
In pratica, paradossalmente, con la scusa della nuova regolamentazione qualche "bello spirito" vorrebbe conseguire il totale ridimensionamento della pratica omeopatica clinica e terapeutica, proprio nel momento della Sua affermazione ufficiale.
E sono proprio loro, i burocrati Sotto accusa, quelli che hanno stilato i criteri di delega che verranno convalidati dal Parlamento !
Così, ora che l’Europa ha deciso di dare al prodotti omeopatici lo status di "medicinali omeopatici". 
L’Italia - zitti, zitti, all’italiana - vorrebbe approfittare dell’occasione per bastonare i cittadini, rei di esercitare un loro diritto, quello della libera Scelta terapeutica. E non potendo allienare questo diritto, si vuole alienano eliminando i medicinali.
Il tutto senza alcun motivo plausibile o solo perche', temiamo, qualche altro papavero o qualche telegenico professore pensa che questa realta' alternativa sia da punire perche' ha sempre rifiutato di pagare "gabelle"!
L’ampia discrezionalita' di cui godra' il ministero potrebbe diventare un’arma burocratica per perpetrare anche nel mondo del naturale i meccanismi perversi finalmente resi di pubblico dominio. il "paziente omeopatico" da sempre paga il servizio sanitario nazionale senza usufruirne ne' gravare su di esso, paga le prestazioni mediche, paga le medicine e cosi continuera' a fare, e adesso magari si vorrebbe persino costringerlo ad andare all’estero per acquistare farmaci che non potrebbe piu' reperire in patria.
I 9 milioni di italiani (nel 2010 12 milioni) che ricorrono alla medicina naturale, omeopatica ed antroposofica si aspettano che la direttiva europea venga applicata conformemente a quanto essa stabilisce, che sia loro garantito il libero accesso alle terapie liberamente scelte, che sia loro garantita la continuazione deve terapie finora utilizzate, in poche parole che si guardi all’Europa coni piu' rispetto e che ... i funzionari facciano i funzionari, mettendosi a servizio della gente.
Curiosamente, nel 1992 il ministro della Sanita', On. Maria Pia Gravaglia, prima di assumere l’incarico, aveva sottoscritto una proposta di legge per l’omeopatia (la N° 1390 del 28 luglio 92) che aveva come scopo una attuazione corretta della direttiva e che aveva trovato ampi consensi nel mondo omeopatico, proponendo pero' del "criteri di delega" scadenti.
Forse ha avuto paura di schierarsi dalla parte degli onesti contro i potentati burocrati e non, della malasanita' ?
O si tratta del classico caso di chi "predica bene e razzola male" ?
Noi vogliamo fatti e non parole e continueremo a difendere diritti e consumatori del naturale in ogni sede; ma nel frattempo gradiremmo ricevere dal ministro una risposta credibile a queste domande.
All’attuale Ministro della Sanita', chiediamo un serio intervento in materia di Medicine dolci, "alternative", ma sopra tutto naturali ed innocue.

Tratto da "Il GIORNALE della NATURA"

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Dal 1993 la Comunita' Europea (CEE - EU) ha emanato una Direttiva inerente la produzione e la commercializzazione dei “medicinali Omeopatici”, obbligando gli Stati membri ad emettere leggi per la regolamentazione di tali medicinali; questo per far in modo che il cittadino sia libero di scegliere il tipo di terapia medica alla quale sottoporsi ed abbia a disposizione vari tipi di medicinali non tossici e non solo quelli allopatici (farmaci di sintesi) che sono sempre tossici, (per commercializzarli li testano non su uomini ma su animali (con la vivisezione) ma questi ultimi non sono simili a noi ne' hanno un sistema immunitario come gli umani, per cui ogni test di non nocivita', non puo' essere considerato valido
.

L'Italia si sta' a poco a poco adeguando alle direttive CEE, ma sotto controllo dell'Ordine dei Medici che ha voluto appropriarsi immediatamente dell’esclusiva su questa tecnica, come scienza medica terapeutica, impedendo di comunque pubblicizzare, sulle targhe apposte sui portali degli studi ai medici, la loro specializzazione in Omeopatia, con la scusa che non esiste la specializzazione all’Universita', …..che stanno cercando in ogni modo di non avviare !
Le sostanze medicinali omeopatiche non sono prodotti inerti, ma energie bioelettroniche attive e vitali, esse agiscono a livello atomico (informatizzano il livello nel quale agiscono) e non sono importanti le dosi, ma bensì le similarita' energetiche che scatenano la reazione vitale, bio elettronica e successivamente chimica del corpo.
Il principio è che l’Omeopatia cura cio' che sa produrre o produce cio' che sa curare.
Materia è Forza (energia) ed Eistein lo ha dimostrato con la sua famosa formula (E mc2).
W. Crookes alla fine del secolo scorso, studio' le proporzioni dei gas rarefatti inventando il “tubo di Crookes”, tubo contenente un gas rarefatto che utilizzato da Rontgen permise di ottenere i raggi X.
Quando quel gas rarefatto viene messo in un contenitore vuoto come il tubo di Crookes e stimolato da un’energia elettromagnetica specifica, acquista nuove proprieta'  e Crookes ritenne di aver ottenuto un nuovo stato della materia che chiamo' " stato radiante", il limite sul quale materia e forza sembrano confondersi.
Quindi il concetto è che, un gas che in stato concentrato non sembra contenere energia è invece capace, quando viene deconcentrato, di emettere raggi X, un'energia enorme in grado di attraversare un corpo umano e imprimere una lastra fotografica.
In Omeopatia si effettua sostanzialmente una tecnica simile, si “rarefa” il soluto nel solvente.
Questa  diluizione con la dinamizzazione, è una tecnica di deconcentrazione; quando raggiungiamo il limite in cui materia e forza sembrano confondersi, poniamo la sostanza in condizione di emettere un'energia considerevole.
La natura di questa energia è condizionata dalle qualita' della sostanza iniziale.
Questo fenomeno consente di capire come puo' accadere che l'azione farmacologica di una sostanza medicinale possa essere esaltata se si supera un certo limite; ad esempio il sale da cucina, privo di attivita' terapeutica quando è allo stato puro, puo' diventare un medicamento che agisce con maggiore vigore e profondita' man mano che lo deconcentriamo.
Purtroppo la “corporazione dei medici allopati ufficiali” non permette ad ognuno di loro di discostarsi da cio' che si afferma “ufficialmente” e che mai è in contrasto con l’interesse delle case farmaceutiche, esempio: è ormai noto che i “germi patogeni”, che alcune volte vengono scoperti nei corpi malati, NON sono la causa ma l’effetto della malattia.
vedi Naessens  +  Sistema Ontogenetico dei Microbi   +   Germi e malattie 
Memoria dell'acqua e del Sangue
Essi non determinano la malattia, ma si mutano e prosperano solo laddove trovano il Terreno adatto, cioè spazio ed abitabilita', altrimenti non si spiegherebbe come mai i medici stessi, pur essendo continuamente a contatto secondo le loro dottrine, con i “germi” dei pazienti, non si ammalano così facilmente delle stesse malattie dei loro pazienti.
Questo evidenzia anche il fatto che la malattia, non è generata dal virus o dal batterio (chiamato impropriamente agente patogeno) e che per riottenere la Salute occorre ripristinare le Alterazioni ai giusti valori disintossicando l’organismo e cambiare Etica, cioè Comportamenti.
L’insegnare il contrario è trovare la scusa per poter “gestire” la malattia ed il malato e per NON dover risolvere le Vere Cause che sono sempre IDEOLOGICHE ed AMBIENTALI.
La malattia come abbiamo gia' piu' volte affermato, e' la conseguenza dei Conflitti Spirituali che “scendono dal cielo dello Spirito” nella ”terra fisiologica” e quando trovano il Terreno adatto, proliferano generando il corpo del conflitto, la malattia, ovvero l’azione del male, cioè dell’ignoranza. 
Cio' significa che ogni conflitto irrisolto quindi, tende a scendere nel corpo fisico ed a fissarsi nell’organo bersaglio collegato all’archetipo conflittuale.
Gli errori Spirituali fanno compiere al soggetto azioni sbagliate che alterano SEMPRE l’autoregolazione ormonale ed il potere acido/basico (pH) ossido/riducente (rH) e quello dielettrico (ro') di tessuti e cellule, quindi i processi omeostatici si alterano e anche la Termica corporea, alterando il pH digestivo e quindi producendo moria della flora batterica intestinale, alterazioni Nutrizionali e quindi intossicazione di tutti i liquidi corporei e quindi tissutali, il Terreno. - vedi: Vari Terreni
Quando il corpo è motivato, sano e ricco di energia vitale, esso sfida qualunque "germe", perche' è padrone di tutto, cioè ha una sua immunita' “aspecifica” e senza produrre anticorpi egli NON si ammala.

Primo Principio: La terapia Omeopatica utilizza il “simile”, in altri termini, il Primo Principio afferma che essa somministra al paziente delle sostanze medicamentose che producono sull’uomo un insieme di sintomi analoghi ai segni patologici, anche i piu' tenui, della malattia che si vuole combattere; così la Stricnina, la quale provoca violenti spasmi dell’organismo, è utilizzata nel trattamento delle contratture da Tetano; il Caffè che favorisce l’insonnia, è impiegato per combatterla e così via.

Il Secondo Principio, è l’utilizzo di dosi infinitesimali, secondo il principio: “Il modo migliore di appropriarsi delle virtu' medicinali delle piante, consiste nel prenderne il succo ed immediatamente mescolarlo esattamente con una parte di alcol”.

Il Terzo Principio è questo: “Diminuendo la quantita' usata del medicamento, ma potenziandolo con le sucussioni (dinamizzazioni), l’efficacia del farmaco cresce anziche' ridursi”; per esempio: del succo mescolato con una parte di alcool, si prende una goccia di questa mistura, la si fa cadere in 99 gocce di alcool e si danno 2 forti scosse al flacone che contiene il liquido.
Sull’Omeopatia stessa, vi sono pareri discordi tra gli stessi omeopati, anche perche' provengono da scuole diverse.
Abbiamo la scuola Unicista che indica solo alte diluizioni del rimedio e quindi il medico che segue quella scuola crede e ne è convinto, che il rimedio piu' simile possibile o il simillimum, ancora meglio, sia in grado da solo di “resettare”, azzerare l'imput patologico e di riportare, rieducare la cellula verso la guarigione, anche senza intervenire sull'alimentazione o nella meccanica del corpo.
La scuola Francese del Tetau, fa assumere piu' rimedi al giorno lontani tra loro, a basse diluizioni, usa diluizioni Hannemahniane Decimali privilegiando le 4DH ed agendo in particolar modo sulla sintomatologia. Essa prima di iniziare una qualsiasi terapia omeopatica, insegna di attuare intelligentemente il “drenaggio” adatto con gli estratti di gemme fresche.
La scuola Tedesca, che ha come capostipite il dott. Reckeweg, sintetizza questo concetto: la malattia è lo sforzo che l'organismo compie ad espellere le tossine; essa opera con sinergie di rimedi a base omeopatica a basse diluizioni decimali DH.
La scuola messicana, anglosassone, californiana, dove si spazia dalle LM alle altissime diluizioni, come le 10000 e oltre; quando si fornisce l’opportunita' al corpo di depurarsi, disintossicarsi, segue sempre una reazione in genere positiva, ma non sempre, alle volte la crisi di depurazione passa da stati di aggravamenti.
Il corpo malato è come un fiume in piena, deve avere il letto sgombro da intralci e spazzatura, per evitare di straripare il giorno che dovesse diluviare, ugualmente il nostro corpo deve essere drenato prima di ricevere un qualsiasi input omeopatico, soprattutto se ad alta diluizione e mirato a guarire una patologia cronica.
Il piu' delle volte se un rimedio omeopatico non “funziona” a dovere è in genere perche' non si è drenato precedentemente e sufficientemente il malato.
Non si puo' fare omeopatia seria senza aver studiato attentamente l'Organon; esso risponde a molti attuali dubbi sulle possibili “fallimenti” di una cura omeopatica.

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Secondo certe recenti ricerche chimico/fisiche, l’acqua assume, durante il processo di informatizzazione (cioe' quando il solvente acqua e' in contatto con il soluto, dal quale trae l'informazione)  e per mezzo dell'omeopatizzazione e dinamizzazzione (sucussioni), particolari strutture nei “dominii di coerenza” dei Cluster nell'Acqua, innalzando i loro valori energetici e di spin atomico degli atomi contenuti nelle soluzioni, rispetto ai controlli chimici che non riescono a “vederli”; il dr. Lo, ha anche fotografato al microscopio elettronico il nuovo assetto strutturale dei nuclei, chiamati “Cristals”, processi (di cambiamento di stato) che pare siano attivati dall’energia acquisita nei processi di dinamizzazzione che di fatto sono movimenti di sucussione che il contenitore con il prodotto omeopatico subiscono; il principio enercizzante potrebbe essere questo: la sucussione “sposta” il prodotto all’interno del campo magnetico terrestre (CEI) e come fosse un solenoide liquido estrae energia da esso, come nel motore elettrico, il rotatore “estrae energia rotatoria” dal campo elettromagnetico del magnete permanente dello statore.
L’acqua è il solvente Universale ed il liquido piu' complesso ed ordinato nei rapporti energetici che la “Natura” mette a disposizione degli esseri Viventi per il nutrimento o per la terapia; essa riesce ad entrare in tutte le parti del corpo, anche le piu' infinitesimali della micro circolazione,  apportando il nutrimento alle cellule e quindi  energetico ed il lavaggio-drenaggio necessario per il mantenimento della salute.
Essa è anche una “memoria di base” che registra tutti i “dati” biochimici, bio elettronici che vi vengono immessi, infatti a qualsiasi diluizione noi sottoponiamo l’acqua, essa non modifica il potere informazionale dei dati contenuti. Essa ha anche il potere di variare, con opportuni accorgimenti, la propria “chiralita'”.
Questa successione di fasi è considerata come molto importante dagli Omeopati; essa comunica ai medicamenti una potenza dinamico/informazionale.
Nei laboratori di produzione dei prodotti Omeopatici, questo “dinamizzare i liquidi” è effettuato con macchine mosse automaticamente; questa prima diluizione è a 1p. 100; la si chiama prima centesimale Hahnemanniana, 1’ C.H; poi si preleva una goccia della soluzione avuta e la si diluisce in 99 gocce di alcool, si scuote e si ottiene la 2’ C.H.  E’ possibile continuare fino alla 200’ C.H. 
Ne consegue che, dato il modo di preparazione dei medicamenti, essi non contengono dal punto di vista dell’analisi chimica, praticamente piu' nessuna sostanza ponderale, dal momento che la diluizione è elevata.
Ne consegue che i medicamenti omeopatici, sono sprovvisti di ogni tossicita' propria, ma comunque in certi casi, possono determinare reazioni importanti.

Alcuni in contrapposizione a questa scienza dicono, ignorando molte cose: “come puo' un medicamento così diluito essere ancora efficace ? E’ come se si versasse un bicchiere di vino in un lago e pretendere che i pesci si ubriachino”, la risposta è estremamente semplice:  “il prodotto omeopatico non lavora piu' sul piano chimico, controllabile con le analisi chimiche di laboratorio, ma è trasmutato sul piano delle Energie, esso lavora elettronicamente sulle acque del Terreno corporeo a livello Atomico rilasciando e trasferendo le informazioni proprie dei cluster dell'acqua utilizzata, solo quando vi e' compatibilita', "simpatia", affinita', ovvero differenza di potenziale bioinformatico, fra cluster ed il Terreno nel quale il rimedio si viene a trovare”; il soluto rilascia la sua informazione al solvente e viceversa, modificando lo "spin" del campo EM degli atomi presenti ed in certi casi anche lo spin degli elettroni degli atomi stessi.

Alcuni in contrapposizione a questa scienza dicono, ignorando molte cose: “come puo' un medicamento così diluito essere ancora efficace ? E’ come se si versasse un bicchiere di vino in un lago e pretendere che i pesci si ubriachino”, la risposta è estremamente semplice:  “il prodotto omeopatico non lavora piu' sul piano chimico, controllabile con le analisi chimiche di laboratorio, ma è trasmutato sul piano delle Energie, esso lavora elettronicamente sulle acque del Terreno corporeo a livello Atomico rilasciando e trasferendo le informazioni proprie dei cluster dell'acqua utilizzata, solo quando vi e' compatibilita', "simpatia", affinita', ovvero differenza di potenziale bioinformatico, fra cluster ed il Terreno nel quale il rimedio si viene a trovare”; il soluto rilascia la sua informazione al solvente e viceversa.

Questa affermazione la possiamo fare in quanto con delle apparecchiature Bio elettroniche si è in grado di controllare e definire, sia il prodotto omeopatico somministrato, sia le varianti che avvengono nel paziente, quando egli ingerisce un qualsiasi prodotto.

Le variazioni avvengono per il pH + rH + ro'.
In realta' la “materia” è capace di reagire a dosi infinitesimali, trattasi di azione a livello atomico o subatomico - l’aumento della vitamina D all’esposizione dei raggi solari è l’azione delle particelle dell’energia solare, non è dovuta minimamente all’azione molecolare, come lo dimostrano molte esperienze effettuate; per esempio se prendiamo 1 grammo di manganese e lo introduciamo in 10.000 metri cubi di coltura nutritiva, questo metallo assicurera' l’evoluzione completa dell’Aspergillus niger, fungo ben conosciuto; se al contrario non si aggiunge il grammo di manganese, lo sviluppo del fungo è praticamente nullo.

Altro esempio è questo:
Se si esamina una soluzione omeopatica contenente bromo radioattivo artificiale, diluito alla 9’ C.H., con un contatore Geiger-Müller, si possono controllare l’esistenza di un numero elevato di molecole di bromo.
La tirossina influenza la crescita dei girini (rane) in soluzioni di 1 parte su 5.000.000 di parti; l’acetocloride causa l’abbassamento della pressione sanguigna, quando è presente nella proporzione di un milligrammo in 2.000.000 di litri di sangue, ecc.
In effetti questo dinamismo è riscontrabile con le apparecchiature Bio elettroniche, le quali possono misurare i valori dello rH; questo fattore per esempio, è molto diverso se si analizza dell’acqua fuori uscita da una sorgente dinamica, da quello riscontrato analizzando la stessa acqua dopo qualche minuto, in situazione di riposo.
Rimane comunque il fatto che con gli strumenti bio elettronici, possiamo controllare le acque del “Terreno” dell’ammalato ed essere sicuri che il prodotto che andremo a somministrare al paziente NON sara' in nessun caso tossico.
Purtroppo anche il piu' raffinato medico Omeopata non è in genere in grado, di fare un preciso controllo dello stato del “Terreno” del paziente e dei prodotti che egli somministra al malato, se egli non si aiuta con altre tecniche Biologico Naturali.
Ecco perche' a parte i casi in cui si “centra” il problema, assistiamo in altri casi a che il prodotto NON fa nulla, oppure scatena altri effetti collaterali latenti nel paziente.

Ricordiamo che il miglior rimedio anche Omeopatico gia' presente in natura è l’acqua di mare o la propria urina che contengono sia sostanze (molecole) sia “sostanze, cioè atomi personalizzati”.
Con delle speciali apparecchiature Bio elettroniche, che controllano anche per mezzo dei punti dell’agopuntura, lo stato energetico, è possibile testare il paziente e personalizzare il rimedio che gli si vuol somministrare.
La scienza Omeopatica è ancora appoggiata, come la tecnica Allopatica, all’esperienza ed alla pratica del tecnico/dottore. Possiamo parlare anche qui di tecnica da specialisti come per quella Allopatica, anche se l’Omeopatia è piu' naturale, non tossica e tende a curare l’organismo malato (psiche e soma) e non solo il sintomo.

Si consiglia pertanto a tutti i cultori della Omeopatia di integrare questa tecnica, sicuramente piu' intelligente e meno aggressiva della tecnica Allopatica, anche con le tecniche bio elettroniche, BTA o BEV Vincent, EAV, Vega, Mora, Cancerometria di Vernes, Mineralogramma, oppure l’esame delle urine chiamato Tumtu ecc.; integrando con le Medicine Biologiche, l’Energo Kinesiologia, l’Osteopatia, la Dottrina Termica, l’alimentazione crugivora appropriata, ecc., per aiutare il paziente a comprendere il fenomeno della malattia, informandolo come fare per non riCadere piu' malato.

Preparazione del “CEPPO” Omeopatico:

Essi sono ottenuti partendo da prodotti o composti chiamati appunto “ceppi” omeopatici, per mezzo di diluizioni successive; quindi vengono definite dal nome latino del ceppo dal quale sono tratte, seguito dall’indicazione del grado di diluizione.

Per definirle vengono impiegate le abbreviazioni precedute dal numero che corrisponde al grado di diluizione:

D, oppure DH per quelle decimali – C, oppure CH per quelle centesimali. In genere si chiamano “rimedi o medicinali Omeopatici”.
 

Diluizioni e Dinamizzazioni: Esse avvengono attraverso un “veicolo” (l’alcool) 70% (V/V). con proporzione di diluizione 10:90. Esse devono essere fatte in ambiente sterile, privo di particelle superiori a 0,5 micron.

La preparazione della Diluizione avviene in questo modo: si prendono una serie di flaconi di vetro asciutti e tappi di materiale inerte, corrispondenti alla quantita' di diluizione voluta. Si introduce nel primo flacone 99 parti in volume del veicolo base ed 1 parte della massa (gr) del ceppo omeopatico, quindi si effettuano 100 sucussioni del flacone per ottenere la “Dinamizzazione”. La diluizione ottenuta è chiamata la prima Decimale.

Nel secondo flacone si introduce 1 parte della precedente diluizione con il “veicolo” in 99 parti e si scuote per dinamizzare e così via fino a quando interessa.  
1. per imprimere la memoria nell'acqua occorre che il solvente abbia contenuto un soluto (sostanza solubile); se non vi sono questi due elementi NON vi e' memoria (registrazione di dati del soluto).
2. la sucussione per la dinamizzazione avviene DOPO la memorizzazione del dato del soluto e non altera la memoria; e' solo una dinamizzazione = agitazione molecolare.

L’Impregnazione è la tecnica che permette di fissare al diluizione su supporti inerti in granuli, globuli, compresse 1% V/P per i granuli, polveri e globuli – 2% per le compresse. Il tutti viene in seguito agitati, asciugati ad una temperatura inferiore ai 40°.

Si assumono così: Granuli – nella quantita' utile e fatti sciogliere sotto la lingua, senza masticare e prelevandoli dall’involucro con l’apposito tappino dosatore.

Globuli - nello stessi modo, ma versando l’intero contenuto del tubetto.

Gocce - versare le gocce necessarie in un bicchiere con poca acqua e bere trattenendo per 30 secondi in bocca prima di ingoiare.

In ogni caso anche senza tanti medicamenti basta una migliore alimentazione, piu' sana e si ha gia' un miglioramento della sintomatologia.

Sicuramente una concomitante sana alimentazione apportatrice di fattori vitali, vedi: Protocollo della Salute, contribuiscono in modo determinante alla buona riuscita delle terapie naturali e quindi anche per quelle omeopatiche.  

vedi: LEGGE di GUARIGIONE
(Legge di Hering - Crisi di Eliminazione)

Continua a Pag. 2  +  Memoria dell'acqua e del Sangue

Ricordarsi che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

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EVIDENZE sull'EFFICACIA dell'OMEOPATIA

K. Linde, N. Clausius, G. Ramirez, et al., "Are the Clinical Effects of Homeopathy Placebo Effects ?
A Meta-analysis of Placebo-Controlled Trials." Lancet, September 20, 1997, 350:834-843.
Questa pubblicazione fa un'analisi su 186 studi scientifici che riguardano l'efficacia dell'omeopatia. Di questi, 89 sono stati condotti in modo scientificamente accettabile. I risultati hanno mostrato  che i pazienti che assumevano medicine omeopatiche avevano la possibilità di sperimentare un effetto positivo 2,45 volte rispetto al placebo.

J. Kleijnen, P. Knipschild, G. ter Riet, "Clinical Trials of Homeopathy." British Medical Journal, February 9, 1991, 302:316-323.
Questa è la meta-analisi di ricerche cliniche più citata. Questa pubblicazione analizza i dati di 107 studi sui rimedi omeopatici. Tra questi, 81 (il 77%) hanno mostrato effetti positivi. Tra i 22 studi migliori, 15 hanno mostrato con certezza efficacia. I ricercatori concludono così: "Le prove mostrate in questo lavoro probabilmente sarebbero sufficienti per stabilire che l'omeopatia è efficace per certe patologie" Inoltre, "La quantità di prove positive fornite dai migliori studi fu per noi una vera sorpresa".

C. N. Shealy, MD, R.P. Thomlinson, V. Borgmeyer, "Osteoarthritic Pain: A Comparison of Homeopathy and Acetaminophen." American Journal of Pain Management, 1998;8:89-91
Studio in doppio cieco, con protocollo ufficialmente approvato, per documentare l'efficacia dei rimedi omeopatici rispetto all'acetaminofene nel trattamento dei dolori da osteoartrite di 65 pazienti. I risultati
dello studio hanno documentato un miglioramento dei dolori nel gruppo trattato con l'omeopatia (il beneficio fu del 55% nel gruppo trattato con l'omeopatia e del 38% nel gruppo acetaminofene). Tuttavia, la superiorità del trattamento omeopatico rispetto a quello con acetaminofene non raggiunse un significato statisticamente valido. I ricercatori conclusero che l'omeopatia nei dolori artrosici sembra sicura e almeno efficace quanto l'acetaminofene, ma priva degli effetti indesiderati sulla funzione renale ed epatica della molecola chimica. Molti dei pazienti hanno chiesto di continuare con l'omeopatia.

M. Weiser, W. Strosser, P. Klein, "Homeopathic vs. Conventional Treatment of Vertigo: A Randomized Double-Blind Controlled Clinical Study." Archives of Otolaryngology-Head and Neck Surgery, August, 1998, 124:879-885.
Questo studio coinvolse 119 pazienti con vari tipi di vertigini. Metà dei pazienti fu trattata con l'omeopatia (sotto forma di un complesso), mentre l'altra metà con un farmaco convenzionale (betaistina idrocloridrato). In termini di efficacia, il farmaco omeopatico fu efficace quanto il prodotto chimico, ma più sicuro.

D. Reilly, M. Taylor, N. Beattie, et al., "Is Evidence for Homoeopathy Reproducible?" Lancet, December 10, 1994, 344:1601-6.
Questo studio ha preso in considerazione l'effetto immunoterapico dell'omeopatia nel caso di allergie da inalanti, replicando con successo due lavori simili pubblicati in precedenza. Nove degli undici pazienti trattati con l'omeopatia migliorarono, rispetto ai soli cinque dei tredici pazienti trattati con il placebo. I ricercatori conclusero che o le medicine omeopatiche funzionano o c'è qualcosa che non funziona negli studi scientifici controllati. Questo tipo di studio è stato di recente nuovamente replicato e sta per essere pubblicato.

J. Jacobs, L. Jimenez, S. Gloyd, "Treatment of Acute Childhood Diarrhea with Homeopathic Medicine: A Randomized Clinical Trial in Nicaragua." Pediatrics, May 1994, 93,5:719-25.
Questo è stato il primo studio riguardante l'omeopatia ad essere pubblicato su di una rivista medica americana ufficiale. Lo studio ha preso in considerazione l'effetto di un rimedio unitario ad alta diluizione rispetto a placebo in 81 bambini, di età compresa tra i 6 mesi e i 5 anni, affetti da diarrea acuta. Il gruppo trattato con l'omeopatia ebbe una riduzione statisticamente significativa del 15% nella durata degli attacchi. Inotre i bambini si sono disidratati di meno, la malnutrizione post-diarrea è stata modesta  e significativa è stata la riduzione della morbilità.

E. Ernst, T. Saradeth, and K.L. Resch, "Complementary Treatment of Varicose Veins: A Randomized Placebo-controlled, Double-Blind Trial." Phlebology, 1990, 5:157-163.
Questo studio, che ha coinvolto 61 pazienti affetti da varici venose, ha mostrato che il trattamento omeopatico migliorava il tempo di per fusione venosa rispetto al placebo.

P. Fisher, A. Greenwood, E.C. Huskisson, et al., "Effect of Homoeopathic Treatment on Fibrositis." British Medical Journal, August 5, 1989, 299:365-66.
Questo studio in doppio cieco ha comparato l'effetto del Rhus toxicodendron al placebo in 30 pazienti sofferenti di fibromiosite. Si è visto che nei pazienti che assumevano il rimedio omeopatico i punti dolenti si riducevano del 25% rispetto al gruppo placebo.

D. Reilly, M. Taylor, C. McSherry,"Is Homeopathy a Placebo Response ? Controlled Trial of Homeopathic Potency with Pollen in Hayfever as Model."
Lancet, October 18, 1986, 881-86.
Lo studio ha comparato un rimedio omeopatico di polline ad alta diluizione col placebo in 144 pazienti con rinite allergica primaverile. I parametri considerati sono stati la conta dei pollini, l'aggravamento dei sintomi e il ricorso agli antistaminici. In conclusione, si è visto che i pazienti che assumevano l'omeopatia mostravano un miglioramento dei sintomi superiore rispetto a coloro che assumevano il placebo e che la riduzione di sintomi si traduceva in un minore ricorso agli antistaminici. I risultati hanno confermato studi precedenti e dimostrano che l'omeopatia mostra effetti diversi da quelli del placebo.

J. Lamont, "Homeopathic Treatment of Attention Deficit Hyperactivity Disorder: A Controlled Study." British Homoeopathic Journal, October, 1997, 86:196-200.
43 bambini affetti da sindrome da deficit attentivo sono stati assegnati a caso al gruppo trattato con omeopatici e al gruppo placebo.
Poi, anche quelli del gruppo placebo sono passati all'omeopatia. I risultati mostrarono che i miglioramenti si manifestavano sempre con l'omeopatia, sia che questa venisse assunta fin dall'inizio, sia nel caso fosse stata assunta dopo il placebo.

K.H. Friese, S. Kruse, H. Moeller, "Acute Otitis Media in Children: A Comparison of Conventional and Homeopathic Treatment." Biomedical Therapy, 60,4,1997:113-116, originally
published in German in Hals-Nasen-Ohren (Head, Nose, and Otolyngarology) August, 1996:462-66.
In questo studio è stata data la possibilità ai genitori di scegliere tra cura omeopatica e farmaci della medicina allopatica, somministrati dal loro otorino. 103 bambini hanno seguito la cura omeopatica, mentre 28 quella convenzionale. I ricercatori hanno constatato che nel gruppo trattato con l'omeopatia le ricadute erano del 40% per paziente, mentre tra i bambini che assumevano l'antibiotico erano del 70%. Tra i bambini curati con l'omeopatia che ebbero altre otiti, il 29,3% ebbero un massimo di 3 ricorrenze, mentre tra quelli trattati con gli antibiotici, il 43,5% ebbero un massimo di 6 ricadute.

Vittorio Elia and Marcella Niccoli "Thermodynamics of extremely diluted aqueous solutions." Annals of the New York Academy of Sciences, June 1999
E' stato realizzato uno studio approfondito di termodinamica su soluzioni acquose ottenute attraverso successive diluizioni centesimali (dall'1% fino a meno di 1x10-5 mol kg-1) e sucussioni. Si è voluto misurare il calore prodotto miscelando varie concentrazioni di acidi e basi con l'acqua bidistillata o con le diluizioni etreme. Con le miscele  estremamente diluite si sono ottenuti nel 92% dei casi reazioni esotermiche, rispetto
alle soluzioni non trattate omeopaticamente. Nello studio si dimostra come la diluizione e la sucussione (procedimenti tipici della preparazione dei rimedi omeopatici) possano alterare permanentemente le proprietà fisico-chimiche dell'acqua. La natura di questo fenomeno rimane sconosciuto, sebbene sia ampiamente indagato dal punto di vista sperimentali.

J. Dittmann and G. Harisch, "Characterization of Differing Effects Caused by Homeopathically Prepared
and Conventional Dilutions Using Cytochrome P450 2E1 and Other Enzymes as Detection Systems."
The Journal of Alternative and Complementary Medicine 1996 2:2,279-290.
L'obiettivo dello studio era quello di accertare se vi fossero differenze negli effetti tra una diluizione omeopatica (D) e una diluizione convenzionale (V) di eguale concentrazione sulla formazione di p-nitrocatecolo catalizzato dal citocromo 2E1. Arsenicum album e Potassium cyanatum (D) furono comparati con una eguale diluizione di As203 e KNC (V).
E' stata trovata una differenza statisticamente significativa nei riguardi dell'attività enzimatica. Queste differenze potrebbero essere dovute al modo con cui si preparano le sostanze in omeopatia: diluizioni progressive e succussioni intermedie. 

K. Linde, W.B. Jonas, D. Melchart, D., et al., "Critical Review and Meta-Analysis of Serial Agitated Dilutions in Experimental Toxicology," Human and Experimental Toxicology, 1994, 13:481-92.
Questa meta-analisi di 105 studi di tossicologia ha mostrato che le medicine omeopatiche potrebbero essere utili nel trattamento dell'esposizione a sostanze tossiche.

P.C. Endler, W. Pongratz, G. Kastberg, et al., "The Effect of Highly Diluted Agitated Thyroxine on the Climbing Activity of Frogs." Veterinary and Human Toxicology, 1994, 36:56.

P.C. Endler, W. Pongratz, R. van Wijk, et al., "Transmission of Hormone Information by Non-molecular Means." FASEB Journal, 1994, 8, Abs.2313.
Questi due studi hanno mostrato che una medicina omeopatica può influenzare la crescita e lo sviluppo dei girini di rana.

E. Davenas, B. Poitevin, and J. Benveniste,
"Effect on Mouse Peritoneal Macrophages of Orally Administered Very High Dilutions of Silica."
European Journal of Pharmacology, April, 1987, 135:313-319.
Questo studio ha mostrato che SILICEA 6CH e SILICEA 10CH sono state capaci in modo statisticamente  significativo di aumentare le risposte immuni di macrofagi di topo.

Paolo Bellavite and Andrea Signorini, Homeopathy: A Frontier in Medical Science. Berkeley: North Atlantic, 1995.
E' la pubblicazione più importante tra quelle che  trattano la ricerca scientifica in omeopatia. In alcuni eccellenti capitoli vengono esposte le varie teorie che tentano di dare una spiegazione al funzionamento delle diluizioni omeopatiche, alla luce della biofisica, dei frattali, del caos e della teoria della complessità.

P.C. Endler and J. Schulte (editors), Ultra High Dilution: Physiology and Physics. Dordrecht: Kluwer Academic, 1994.
Una raccolta di articoli sulla ricerca di base sulle alte diluizioni. Un secondo volume, intitolato  Fundamental Research Ultra High Dilutions and Homeopathy, Dordrecht: Kluwer Academic, è stato pubblicato nel 1998.

Roeland van Wijk and Fred A.C. Wiegant,Cultured Mammalian Cells in Homeopathy Research: The Similia Principle in Self-Recovery.
Utrecht: University of Utrecht, 1994.
Questo è un testo tecnico che riguarda studi sugli effetti delle diluizioni omeopatiche sulle cellule. E' una verifica del principio dei simili.

M. Doutremepuich (ed.), Ultra-Low Doses. Washington, DC/London: Taylor and Francis, 1991.
Questa è un elenco di articoli sulle alte diluizioni.

Benefici economici delle terapie omeopatiche. Costi e benefici delle terapie omeopatiche. Caisse Nationale de l'Assurance Maladie des Travailleurs Salaris, 1996.
E' uno studio su 130.000 prescrizioni che conferma i benefici e i vantaggi economici del metodo omeopatico. L'indagine ha anche mostrato che i giorni di assenza per malattia dal lavoro dei pazienti curati con l'omeopatia erano 3.5 volte inferiori (598 giorni/anno) rispetto ai pazienti sottoposti a cure allopatiche (2.017 giorni/anno). Sebbene le medicine omeopatiche in Francia rappresentino il 5% del totale prescritto, incidono solo del 1.2% sulle spese di rimborso dei farmaci, considerato il loro basso costo (in
Francia l'omeopatia è rimborsabile dal servizio sanitario nazionale).

Jacobs, J, Smith, N. "Charges, utilization, and practice patterns from a pilot insurance program covering alternative medical services." American Public Health Association Conference, New York City, November 18-21, 1996.
Questo è uno studio condotto a Seattle (USA) che ha messo a confronto l'impiego e il costo di alcune terapie alternative: omeopatia, naturopatia e agopuntura. L'omeopatia è risultata la meno costosa e, inoltre, i pazienti  che si rivolgevano a questa metodica nel complesso facevano meno visite dal medico omeopata rispetto a chi si rivolgeva agli altri medici alternativi. (Tuttavia, questo studio non ha fatto confronti con la medicina convenzionale). Vedere anche: , W.B. Jonas and J. Jacobs, Healing with Homeopathy. New York: Warner, 1996.

"Cost-effectiveness of homeopathic treatment in a dental practice," British Homoeopathic Journal.
January, 1993;82,1:22-28
Questo studio ha preso in considerazione il lavoro di un dentista-omeopata e ha mostrato che i suoi trattamenti erano superiori in termini di rapporto costi e benefici rispetto ad un dentista convenzionale.

Swayne, J., W. Feldhaus. "The cost and effectiveness of homeopathy." British Homoeopathic Journal
July 1992;81,3:148-150.5H.
Questo studio ha mostrato che i medici che praticano l'omeopatia fanno meno prescrizioni e a costi inferiori rispetto ai loro colleghi convenzionali.

Gerhard, I, G. Reimers, C. Keller, and M. Schmuck, "Weibliche fertiltitasstorungen. Vergleich homoopathischer einzelmittel-mit konventioneller hormontherapie." Therapeutikon. 1991;7:309-315.
Un piccolo studio sul trattamento omeopatico nell'infertilità. Ha mostrato che le cure omeopatiche, a parità di risultati, erano 30 volte meno costose rispetto alle cure convenzionali.

French Government Report: Social Security Statistics.CNAM (National Inter-Regulations System) 61,
January 1991.
Studio statistico condotto dal governo francese nel 1991, che ha mostrato come le cure omeopatiche rimborsabili costino meno allo Stato di quelle allopatiche. Si è anche visto che più i medici omeopatici avevano esperienza e maggiore era il risparmio.

Sono passati più di 200 anni dalla codifica della medicina omeopatica, ma il modus operandi, prima della “Teoria degli IBRIDI”,
non era mai stato modificato; ora abbiamo quello che cercavamo QUI

vedi: Omeopatia degli ibridi + Omeopatia degli ibridi (English)

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OMEOPATIA e METODO SPERIMENTALE

By dr. Fernando Piterà 

Medico Chirurgo - Docente in Omeopatia, Fitoterapia e Bioterapie presso il Corso di perfezionamento in medicine non convenzionali e tecniche complementari   - Università degli studi di Milano


RIFERIMENTI BIBILIOGRAFICI

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9) a) AMODEO, C., MUSSO, R., MISSIATO, A., CAGLIA', P., VEROUX, P.F., RICCIOTTI, F. - b) LANAIA, C., MICALE, A, MIRABELLA, M., PULVIRENTI, A, AMODEO, C., RICCIOTTI, F.: Il ruolo dell'Arnica nella prevenzione della patologia venosa da terapia infusionale protratta. a) Valutazione della aggregabilità piastrinica. b)Valutazione mediante ultrasonografia doppler. Istituto di Patologia Chirurgica III, Università di Catania. In Anthropos & Iatria, Rivista Italiana di Studi e Ricerche sulle Medicine Antropologiche, bimestrale Anno II, N° 4, luglio 1998, pp. 51-54, De Ferrari Editore, Genova.

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25) BASTIDE, M., DOUCET-JABOEUF, M., DAURAT, V. : Activity and chrono-pharmacology of very low doses of phisiological immunoinducers. Imnunology Today, tome 6, n° 8, pp. 234-235,1985.

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29) BILDET,J.: Étude de I'action de differents diluitions homéopathiques de Phosphore blanc (Phosphorus) sur I'hepatite toxique du rat Thèse pour le Doctorat en Pharm. Bourdeaux, 1975.

30) BILDET, J.: Étude de I'action de differents diluitions homéopathiques de Phosphore blanc (Phosphorus) sur l'hépatite toxique du rat. Les Annales Homeopathiques Francaises, 17, 425432, 1975.

31) BILDET,J., AUBIN, M., SAURE E CASAHOURSAT, L: Étude de I'action de diverses diluitions d'amanite phalloide sur l'hépatite experimentale du rat declenchée par le tetraclùorure de carbone. Les Annales Homéopathiques Françaises, 20, 277-287, 1978.

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33) BILDET,J., BONINI, F., GENDRE, P., DEMARQUE, D., QUILICHINI, R: Étude au microscope electronique de l'action de diluitions de Phosphorus 15 CH sur l'épatite toxique du rat. Homéopathie Française, Numéro spécial: la recherche experimentale, 72,3.4,211-217,1984.

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35) BILDET,J., DUPONT, H., AUBIN, M., BARONNET, S., BERION,J.J., GOMEZ, H., MANLHIOT,J.L.: Action in vitro de diluitions infinitésimales de Phytolacca americana sur la transformation lymphoblastique à la phytohemaglutinine. Homeopathie Française, Numero special: la recherche experimentale, 72, 3.4, 22~ 230,1984.

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