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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


OCCHIO e sue malattie
 

OCCHIO   
vedi soprattutto:
Iridologia +
INFIAMMAZIONE + Acidosi + Danni alla vista con i Vaccini + Mala vista + Come recuperare la vista
vedi anche: Bioelettronica

Per poterci muovere nell’ambiente abbiamo bisogno di conoscerlo e questo ci è possibile grazie agli organi di senso: vista, udito, tatto, gusto e olfatto. Essi sono degli apparati in grado di trasformare le informazioni esterne in impulsi nervosi e quindi di comunicarle direttamente al sistema nervoso centrale.
Gli organi di senso sono costituiti da cellule nervose specializzate, che vengono eccitate da stimoli adeguati: nel caso della vista la luce, per il tatto la pressione meccanica, per l’ udito le vibrazioni dell’aria, per il gusto e l’olfatto particolari molecole chimiche.

La Vista è sicuramente l’apparato più complesso (fra i 5 sensi) ed è costituito dall’occhio, che può essere paragonato a una camera oscura che proietta su una sorta di schermo, la retina, le immagini provenienti dall’esterno.
La retina poi è in grado di trasformare queste immagini in impulsi nervosi che attraverso il nervo ottico giungono al cervello.
Per mezzo dell’occhio e grazie alla luce si percepiscono numerosi aspetti del mondo circostante e precisamente:
- La forma delle cose
- L’intensità della luce riflessa dagli oggetti, per cui ne percepiamo le ombre, i chiaroscuri e i particolari
- I colori dell’iride
- La grandezza degli oggetti
- La distanza degli oggetti
La vista ci offre dunque una rappresentazione del mondo mediante la quale possiamo benissimo controllare e dominare la realtà che ci sta intorno, per un raggio vastissimo.

Come e' fatto l'occhio
L’occhio è uno strumento delicato e complesso, che ha la forma di una sfera leggermente schiacciata, il globo oculare, contenuto nella cavità orbitale del teschio.
Esso e' avvolto da:
1- tre membrane, o tuniche, che hanno struttura e funzioni differenti: esterna (protettiva), media (vascolare), interna (sensoriale),
2- da tre mezzi rifrangenti: l’umore acqueo, la lente cristallina e il corpo vitreo.

La tunica esterna o tunica fibrosa, è molto spessa e resistente . Ha funzione protettiva e si divide in due parti, la sclera che ne forma i 5/6, e la cornea che occupa il rimanente sesto. La sclera forma il cosiddetto bianco dell’occhio; la cornea è la superficie trasparente posta sulla parte anteriore che viene mantenuta umida dalle lacrime prodotte in continuazione dalle ghiandole lacrimali.
Le lacrime hanno una funzione protettiva: provvedono a eliminare granelli di polvere e altri piccoli corpi estranei che potrebbero danneggiare la cornea. Anche le palpebre, i peli delle ciglia e delle sopracciglia svolgono il compito di proteggere l’occhio.
La tunica mediana o tunica vascolare, è formata dalla coroide, dall’iride e dal corpo ciliare. La coroide anteriormente e posteriormente presenta due aperture, corrispondenti rispettivamente al passaggio del nervo ottico e del corpo ciliare.
Il corpo ciliare è costituito dal muscolo ciliare e dai processi ciliari. Il muscolo ciliare, contraendosi, serve a cambiare la curvatura della lente cristallina, adattandola alla visione d’oggetti lontani e a quella di oggetti vicini: il muscolo ciliare è quindi il muscolo dell’accomodamento oculare.

L’iride è la porzione anteriore, dinanzi alla lente cristallina, della tunica vascolare, ed è cosi chiamata per la sua colorazione, che la fece paragonare all’arcobaleno. Essa presenta nella parte centrale un foro detto pupilla.

La pupilla ha un comportamento difensivo: per proteggere l’interno dell’occhio dalla luce eccessiva si restringe e si allarga, grazie a un muscolo apposito che si trova nell’iride.

La tunica piu' interna è di natura nervosa e ha il nome di retina. Questa è costituita da pigmenti visivi e da cellule particolari, i coni e i bastoncelli, che sono responsabili della visione a colori e in bianco e nero. La luce e con essa le immagini, infatti, penetrano nell’occhio dalla cornea, incontrano l’iride, entrano attraverso la pupilla e si rifrangono in un particolare punto della retina, grazie all’azione del cristallino.

Questo è una lente biconvessa posta dietro l’iride, che ha la capacità di modificare la sua curvatura, grazie al muscolo che costituisce il corpo cilindrale, a seconda della distanza a cui si trovano gli oggetti. Tale processo è denominato "accomodazione".

L’immagine, prima di rifrangersi sulla retina, attraversa il corpo vitreo, una massa gelatinosa che occupa la cavità posteriore del globo oculare e precisamente lo spazio compreso tra la superficie posteriore del cristallino e la retina e ha un’importante funzione come mezzo di rifrazione e con la sua massa mantiene l’equilibrio della tensione oculare. Sulla retina arriva un’immagine rimpicciolita e capovolta. A questo punto agiscono i ricettori ottici: le cellule nervose, i coni e i bastoncelli. I primi consentono la visione diurna, caratterizzata dalla visione dei colori e dei dettagli, i secondi sono responsabili della visione notturna, senza colori e con scarsissima luce. Questi, interagendo con i pigmenti visivi, trasformano chimicamente l’immagine in impulsi, che vengono raccolti dalle terminazioni nervose del nervo ottico, situate nello strato più interno della retina. L’ impulso nervoso arriva cosi al lobo occipitale del cervello, dove viene tradotto nelle immagini che vediamo in ogni istante.

I movimenti dei muscoli oculari consentono alle immagini di rifrangersi sempre in punti corrispondenti delle due retine, permettendoci cosi la visione binoculare, determinante per il senso di profondità e di tridimensionalità della realtà che ci circonda. Questi muscoli circondano il bulbo oculare e si dividono in retti e obliqui: i primi servono a spostare l’occhio in alto, in basso e lateralmente, mentre i secondi ruotano l’occhio in basso e all’interno o in alto e all’esterno.
Tratto da: nosoloscuola.org

In Italia-Svizzera, vi e' un medico il dott. Roberto Pinelli, che ha messo a punto da qualche anno dei macchinari modernissimi, per evitare gli interventi chirurgici agli occhi, i quali lavorano specialmente sulla cornea ma non solo su di essa...per mezzo di emissioni di Fotoni della Luce, in modo da correggere mediante delle utili e necessarie variazioni della forma dei tessuti che compongono la zona da lavorare, in modo assolutamente NON invasivo ed innocuo, oltre che veloce nella sua esecuzione.
E' noto che l'alterazione della forma del globo oculare o delle sue parti, specialmente anteriori, sono foriere di disturbi piu' o meno gravi della vista; con queste apparecchiature e' possibile correggere queste deformazioni e ridonare una vista normale a coloro che l'hanno persa.
vedi:  Bioelettronica

Come vediamo  ? - illustrazione QUI:
http://www.visiondirect.it/occhio-umano
http://www.visiondirect.it/vista-di-un-bambino
Le varie "malattie" della vista:
http://www.visiondirect.it/problemi-occhi-vista

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Estratto di tamarindo per la cura delle irritazioni agli occhi - 13 Nov. 2011
Un nuovo collirio a base di estratti di tamarindo è stato ritenuto efficace nel trattare la sindrome dell’occhio secco e sintomi correlati come bruciore, prurito, vista offuscata 
Dai semi del tamarindo, un albero tropicale originario dell’Africa Orientale, si produce un collirio in grado di trattare in modo naturale la cosiddetta sindrome dell’occhio secco - caratterizzata da prurito, secchezza, irritazione, arrossamento e bruciore. A volte si accompagna anche un offuscamento della vista.
IL collirio si compone di una miscela di acido ialuronico e un polisaccaride estratto dai semi del tamarindo. In seguito a uno studio commissionato dall’azienda, questa unione ha dimostrato di essere maggiormente efficace che non il solo utilizzo di acido ialuronico.
In questo studio, difatti, i volontari affetti dalla sindrome dell’occhio secco, hanno tratto maggiori benefici dall’utilizzo di questo collirio che non dall’utilizzo del solo acido ialuronico. Negli appartenenti al primo gruppo i sintomi erano migliorati di 5 volte, rispetto a quelli riscontrati dal gruppo di controllo.
La sindrome dell’occhio secco si ritiene colpisca fino a un terzo della popolazione. In genere sopraggiunge con l’avanzare dell’età, e i più soggetti a questo disturbo pare siano le donne – soprattutto in post-menopausa – con una media di 9 volte di più che non gli uomini.
Questa condizione di ipotizza possa essere anche un effetto collaterale di alcuni farmaci tra cui i diuretici, alcuni antistaminici, la pillola contraccettiva e i beta-bloccanti. Non da meno possono essere l’inquinamento atmosferico e indoor, l’uso di computer e altri apparecchi video.
Affianco alle cure tradizionali, oggi si può dunque avere un rimedio in più, fermo restando che la prevenzione è sempre la migliore arma contro qualsiasi disturbo.
http://www3.lastampa.it/benessere/sezioni/news/articolo/lstp/429457/

Per gli Occhi (stanchezza): più che la classica patata grattugiata, da degli eccellenti risultati quando fanno male gli occhi (oltre a essere un toccasana anche per la pelle); , o la camomilla (in impacchi), od i classici cetrioli, utili piuttosto per quando si presentano 'gonfiori'.
Anche il latte, (intero) fornisce un rapido sollievo quando si sente dentro come sabbia, ardore, bruciore o prurito. Si può usare un contagocce, o applicare con un panno inzuppato, o con cotone idrofilo, sopra gli occhi, fino a sentire giovamento (questo rimedio è utile anche per diminuire le occhiaie).
Oppure un' infusione leggera di petali di rosa, o l'acqua ottenuta dalla loro macerazione (per una notte) in una bicchiere, è utile per togliere la stanchezza, che per schiarire la vista.
Anche l'utilizzo di gocce della propria urina
, specie per le infiammazioni della congiuntiva, sono MOLTO utili.


Occhi secchi e/o umidi (AMD), migliorano e/o guariscono con l'assunzione di Melatonina:
vedi: le ricerche del dott. Walter Pierpaoli

http://www.interbion.ch/ITA/La-nostra-ricerca-3b480000
vedi anche: Ghiandola Pineale  + BioElettronica

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GLAUCOMA  - vedi Iridologia  +  Urino terapia
Il glaucoma è una malattia cronica e bilaterale del nervo ottico caratterizzata da un danno progressivo delle fibre nervose che lo compongono; la causa è una pressione interna maggiore di quanto l'occhio non possa tollerare.
In pratica all'interno dell'occhio è contenuto un liquido trasparente (umore acqueo) che serve a nutrire la cornea ed il cristallino, portandosi via i loro prodotti di scarto: esso viene prodotto dietro l'iride, fluisce in avanti e viene scaricato in corrispondenza dell'angolo dell'occhio. Se non c'è equilibrio tra la quantità di liquido prodotto e quella di liquido scaricato, la pressione interna dell'occhio aumenta.
Il flusso dell'umore acqueo può essere paragonato a quello dell'acqua in un lavandino: se il rubinetto è troppo aperto (eccesso di produzione) o se l'angolo dell'occhio si intasa (difetto di smaltimento), la pressione aumenta. Se questa ipertensione intraoculare dura a lungo, vengono danneggiate le fibre nervose del nervo ottico, che servono a trasportare al cervello gli stimoli visivi raccolti dall'occhio. Pertanto, se la malattia non viene curata, il rischio di perdere la vista è elevato.
Tratto da: medicinaeprevenzione.paginemediche.it

Rimedi Omeopatici: quando si può accompagnare il trattamento
Se il deflusso dell'umore acqueo presente all'interno dell'occhio viene ostacolato, il liquido si accumula e la sua pressione inizia ad aumentare. Si produce così una pressione sul nervo ottico che danneggia le fibre nervose.
Questa malattia, che colpisce il nervo ottico cui spetta il compito di trasmettere gli impulsi elettrici derivati dagli stimoli visivi al cervello, viene definita glaucoma. Quando le fibre nervose subiscono lesioni, si possono manifestare nel campo visivo delle zone d'ombra, i cosiddetti "scotomi". Se il danno è di notevole entità, si può arrivare alla perdita della vista, che diventa definitiva e irreversibile. Dato che, almeno nello stadio iniziale, non sempre gli scotomi possono essere rilevati, il glaucoma decorre spesso in modo asintomatico; così in molti casi viene diagnosticato casualmente, durante una visita oculistica di controllo.
La terapia è basata sulla somministrazione di appositi colliri oppure il laser, e in alcuni casi si può considerare l'intervento chirurgico. Alcuni rimedi omeopatici possono accompagnare il trattamento convenzionale e contribuire a migliorare lo stato di malattia. Il rimedio più utilizzato in questi casi è Phosphorus.
E' utile Spigelia quando il fenomeno è associato a mal di testa di grande intensità e persistente, localizzato soprattutto sul lato sinistro. In caso di cefalea associata a glaucoma si può prendere in considerazione anche Prunus spinosa, mentre Gelsemium è indicato quando è presente una cefalea che si localizza a livello occipitale o in associazione a crisi di cervicalgia.
Si prescrive Osmium quando il paziente ha scotomi caratteristici, vede cioè macchie di colore in tutte le tonalità dell'arcobaleno, con dolore frontale sopra o intorno agli occhi, oppure che attraversa le orbite e raggiunge il cervello, e un' intensa lacrimazione.
è inoltre presente fotofobia con un alone giallo verdastro intorno alle fonti di luce.
Sulphur va infine preso in considerazione quando il glaucoma si associa a persistenti disturbi digestivi, gastrici in particolare, mentre si pensa a Borax quando gli occhi soffrono anche di congiuntivite, scolo mucoso e difficoltà di aprire le palpebre.
By Elio Rossi

Tratto da: larepubblica.it
 

GLAUCOMA
I glaucomi sono un gruppo molto diversificato di malattie oculari, accomunate dalla presenza di un danno cronico e progressivo del nervo ottico, con alterazioni caratteristiche dell'aspetto della testa del nervo ottico, dello strato delle fibre nervose retiniche, anche in assenza di altre malattie oculari.

Sono malattie importanti poiché possono provocare lesioni non reversibili. Il glaucoma se non diagnosticato in tempo e se non curato a dovere potrebbe causare seri danni alla vista e in alcuni casi cecità.

La più frequente forma di glaucoma (glaucoma primario ad angolo aperto) è per lo più asintomatica, ad andamento lento ma inesorabile e viene spesso riscontrata in occasione di una visita oculistica eseguita per altri motivi.

I meccanismi attraverso i quali si sviluppa un glaucoma, sono ancora in parte sconosciuti, ma sono stati individuati numerosi fattori di rischio, che si associano alla malattia, tra cui si segnalano in particolare: pressione oculare elevata, età, razza, familiarità, miopia, spessore corneale centrale, e fattori vascolari.
 

È il primo tra i fattori di rischio che sono stati individuati. Non esiste un valore di pressione normale in assoluto, ed il livello di pressione a cui si possono manifestare i danni è variabile nei singoli individui. Il valore massimo di 21 mmHg viene comunque considerato il limite della normalità statistica. Prendendo in considerazione popolazioni di soggetti suddivise per valori di pressione oculare, la frequenza del glaucoma aumenta progressivamente nei gruppi di individui con pressioni oculari maggiori. Chi ha una pressione oculare sempre al di sotto di 18 mmHg ha un basso rischio di sviluppare un glaucoma. Esistono però glaucomi a pressioni medio-basse più difficili da controllare. La pressione oculare rimane ancora uno dei fattori di rischio più importanti, e quello che si può correggere più efficacemente con le terapie.

Nel glaucoma primario per ragioni ancora sconosciute l'aumento del tono oculare è provocato da una produzione di umore acqueo superiore al normale oppure più facilmente dall'ostruzione delle vie di deflusso.
Nei casi in cui il glaucoma fosse provocato invece da affezioni oculari in evoluzione, traumi o prolungata terapia con farmaci si parla di glaucoma secondario.
Tratto da: wikipedia.org


Consigli:

In certi casi i medici consiglano di utilizzare il Vitreoclar; se vogliamo, il Vitreoclar non è un integratore dei peggiori. Dopo di tutto si tratta di un antiossidante a base di semi di uva (o vinaccioli spremuti) al 95%, contenenti pro-antocianidine, più glucosamina fosfato (dai "cadaveri" di crostaceo), più collagene idrolizzato e tracce di vitamina E.

Ma vista l’importanza data da acuni medici ai vinaccioli, perché non consigliano ad esempio una bella cura d’uva, con l’avvertenza di masticare per bene i semi, anziché scartarli come fanno scioccamente tutti ?

Perché non suggeriscono anche di cercare del buon olio di vinaccioli spremuto a freddo ?

Perché non consigliano una serie di strategie antiossidanti generalizzate, come una ottima alimentazione fruttariana-vegana, e dunque antiossidante al massimo ?

Perché non vietano drasticamente carni e latticini, prima ancora di prescriverti degli antiossidanti ?

Anche in questo caso vi sono in atto dei processi di acidificazione, che debbono essere eliminati se si vuole ottenere un qualche risultato.

Glaucoma, guarigione rapida grazie a una nuova tecnica chirurgiche - 04 gennaio 2010
Prende il via a Pisa la sperimentazione di una nuova metodica chirurgica simile a quella utilizzata per la cura della cataratta. Ecco i vantaggi - E’ ormai prossima una svolta nella cura del glaucoma.
Comincerà infatti a breve, presso la Unità Operativa Oculistica Universitaria a Pisa, diretta dal professor Marco Nardi, la sperimentazione di una nuova tecnica chirurgica. E’ stato lo stesso Nardi ad averne dato notizia nel corso della Zingirian Medal Lecture tenuta al congresso della Società Italiana di Oftalmologia, indicando come una metodica da tempo nota, rivista attraverso la più moderna strumentazione, ora disponibile, possa offrire maggiori garanzie di sicurezza e qualità rispetto agli interventi tradizionali. 
La nuova “strada” - La tecnica attuale (la trabeculectomia) va considerata sempre valida ma per le possibili complicanze viene riservata, come ultima risorsa, ai casi in cui la terapia medica non è più efficace: se saranno confermate le premesse la nuova tecnica potrebbe rappresentare sempre più spesso un’alternativa ai farmaci. In particolare, riduce le complicanze, i tempi d’intervento da 30 a 15 minuti, la degenza ospedaliera (dalle 24 ore a quelli necessari per una cataratta, cioè ambulatoriali). Nardi, che sarà il primo a metterla in atto in Italia, parla della possibilità di una “vera e propria svolta”, legata al differente approccio alle strutture su cui intervenire: in pratica l’approccio avviene non più dall’esterno, incidendo la congiuntiva e la sclera (membrane esterne dell’occhio), ma dall’interno, entrando in camera anteriore dalla cornea, con un taglio simile a quello della cataratta.
Un primo vantaggio è l’eliminazione delle cicatrici che oggi invece si formano molte volte e sono causa d’insuccesso chirurgico. Poi, l’azzeramento delle infezioni post – operatorie, non raro e pericoloso effetto collaterale ed infine il recupero immediato della capacità visiva, senza attendere i sette – dieci giorni di bendaggio indispensabile.
Si parla anche di una migliore qualità della vita, perché in questo modo si elimina la dipendenza dai farmaci da instillare più volte al giorno, e perché lasciando il bulbo oculare senza punti di minor resistenza permette una vita normale anche a persone che possono essere esposte a traumi (per esempio, sportivi).
Meno complicazioni - Riducendo insuccessi e complicanze – sono parole di Nardi – questo intervento potrebbe essere messo in pratica in tempi più precoci, quindi con la possibilità di trovare un organo meno compromesso e far fronte anche a quel 40% di malati, spesso anziani,che non riuscendo regolarmente a mettersi il collirio o dimenticandolo sovente, aggravano nel tempo la loro situazione
By Gian Ugo Berti  - Tratto da republbica.it

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La vera causa della miopia sta nell'incapacita' progressiva nell'adattamento della messa a fuoco (capacità di accomodazione) sulle distanze fra occhio ed oggetto osservato, che normalmente vengono utilizzate nella vita quotidiana.
Chiare statistiche mostrano come la miopia aumenti di pari passo con il grado di scolarizzazione e quindi di impegno visivo sulle corte distanze (libri, pc ed ora, purtroppo, anche a causa di giochi elettronici sempre più nelle mani dei più piccoli).
Altri studi testimoniano ciò in maniera chiara e palese (oltre che strettamente scientifica, in quanto sono riportati in accreditate riviste di Optometria, la Scienza che studia i fenomeni ottici come la refrazione o potere di messa a fuoco).

Studi eseguiti su numerose tipologie di animali, comprese le scimmie, le quali rappresentano l'anello della catena biologica più vicina all'uomo, mostrano come sia possibile variare a piacimento il potere di messa a fuoco semplicemente aumentando o diminuendo lo stato di accomodazione del soggetto dell'esperimento, costringendolo per esempio a guardare attraverso lenti "negative" (quelle normalmente assegnate ai miopi per vedere bene e a fuoco da lontano). Tutti gli studi mostrano una diretta correlazione tra il confinamento visivo (come lo siamo oggi noi all'interno della attuale società tecnologica ed informatica) e l'utilizzo di lenti negative (quelle che, se sei attualmente miope, al 99% ti sono stati prescritte per "curare" la tua miopia).

Difetti di Vista
Occhi: ciascuno dei due organi a forma sferica (bulbi oculari) deputati alla funzione visiva.
Il bulbo è circondato da tre tonache concentriche: una fibrosa, una vascolare e una nervosa.
La tonaca fibrosa, opaca, ha nome di sclera e anteriormente, davanti a iride e pupilla, forma la cornea, trasparente. La tonaca vascolare (uvea) è formata da coroide, corpo ciliare e iride e presenta anteriormente l'orifizio della pupilla.
Al corpo ciliare è annesso il muscolo ciliare, che presiede all'accomodazione dell'occhio; all'iride sono annessi i due muscoli sfintere e dilatatore della pupilla. La tonaca nervosa è la retina, di cui fanno parte i recettori detti per la loro forma coni e bastoncelli, i primi sensibili ai colori e alla visione diurna, i secondi a condizioni di scarsa luminosità. La retina è collegata mediante il nervo ottico ai corrispondenti centri della corteccia cerebrale.
In prossimità della emergenza del nervo ottico si trova la papilla ottica o punto cieco privo di recettori, mentre il centro geometrico della retina (fovea) è deputato alla visione più definita.
Nella cavità interna dell'occhio si trovano i mezzi di rifrazione, che comprendono: umore acqueo, lente cristallina (o cristallino) e corpo vitreo.
L'umore acqueo è un liquido contenuto nella camera anteriore compresa tra la cornea e l'iride e in quella posteriore compresa tra iride e lente cristallina. La lente cristallina è una lente biconvessa situata tra camera anteriore e corpo vitreo. Quest'ultimo è una massa trasparente e gelatinosa che riempie tutto lo spazio tra la lente cristallina e la retina.

Annessi del bulbo oculare
L'apparato protettore dell'occhio è formato dal sopracciglio, sporgente sopra la cavità orbitaria e dotato di peli; dalle due palpebre superiore e inferiore, altrettanto dotate di peli (ciglia), e dalla congiuntiva, una membrana mucosa che riveste la faccia interna delle palpebre e parte della superficie anteriore del bulbo.
L'apparato lacrimale è costituito dalle ghiandole lacrimali situate nell'angolo mediale (interno) dell'occhio e dai condotti lacrimali che versano il loro contenuto nel sacco lacrimale collegato alla parte inferiore del naso mediante il condotto naso-lacrimale. I muscoli dell'occhio, oltre a quelli ciliari e dilatatori della pupilla, comprendono i muscoli retti e obliqui che presiedono al movimento del globo oculare e il muscolo elevatore della palpebra superiore.

Funzione visiva
I raggi luminosi vengono messi a fuoco sulla retina, passando attraverso la cornea e la lente cristallina. I coni e i bastoncelli contengono molecole fotosensibili (fotopigmenti), la cui funzione primaria è quella di assorbire luce, modificando la propria configurazione molecolare e quindi generando un potenziale d'azione che inizia la trasmissione dell'impulso nervoso.
Schematicamente il percorso dallo stimolo di coni e bastoncelli all'elaborazione centrale dell'immagine può essere così riassunto: stimolazione dei neuroni bipolari della retina, passaggio del segnale alle cellule gangliari, trasferimento dello stimolo attraverso il nervo ottico fino al nucleo genicolato laterale del talamo e da qui alla corteccia cerebrale.
Le fibre dei due rami del nervo ottico provenienti dai singoli globi oculari si incontrano e incrociano nel chiasma ottico, una formazione situata sulla faccia inferiore dell'encefalo. In tal modo i segmenti nervosi che dal chiasma vanno alla corteccia visiva portano informazioni provenienti da entrambi i campi visivi.
Tratto da: sapere.it

vedi anche: http://it.wikipedia.org/wiki/Occhio
http://www.augen.de/I_difetti_della_vista.info_fehlsichtigkeit.0.html?&L=7
Muscolo dilatatore della pupilla
http://www.benessere.com/salute/disturbi/presbiopia_ipermetropia_miopia_astigmatismo.htm

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Gli antichi medici romani e greci, e successivamente gli arabi
, non menzionano nei loro scritti questa piccola e graziosa pianta, l'Eufrasia.
Tuttavia, nel XIV secolo l'eufrasia era già ritenuta un portentoso rimedio contro ogni male che affliggeva gli occhi. Oltre che per questi scopi, l'eufrasia è stata usata, per via interna, nel raffreddore, nelle affezioni catarrali delle vie respiratorie, nell'anoressia e nelle infiammazioni delle vie digestive
Nel caso dell'oculorinite allergica di cui molti allergici soffrono nella stagione dei pollini, l'eufrasia, se adeguatamente prescritta e supportata da dieta e altri rimedi, può assolvere ad un'ottima azione sintomatica, spesso paragonabile a quella degli antistaminici.
A diluizioni omeopatiche può essere instillata direttamente negli occhi con grandi benefici. In uno studio condotto su 65 pazienti, il prodotto omeopatico si è dimostrato efficace nell'85% dei casi.
In commercio, l'eufrasia si trova in estratto secco, taglio tisana, tintura alcolica e in diluizioni omeopatiche. Personalmente, nelle forme acute, trovo molto efficace, e veloce nella risposta, la Tintura Madre, somministrata, per bocca, frequentemente durante il giorno, nella dose che può variare da 10 gocce ad un cucchiaino alla volta.
Per la presenza di alcaloidi, l'uso di questa pianta per via interna e nella forma ponderale (estratti, tisane, tinture, ecc.) potrebbe non essere tollerato da tutti e per questo è bene prima consultare un medico.

Bibliografia
- Perugini Billi F. Manuale di Fitoterapia. Ed Junior 2004.
- Stoss M et al. Prospective cohort trial of Euphrasia single-dose eye drops in conjunctivitis. J Altern Complement Med. 2000 Dec;6(6):499-508.

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Allenare la vista alla velocità migliora la mente - 11/03/2013
Difetti della vista si associano a depressione (oppure e' la depressione che scatena difetti alla vista)
Aumentando con specifici software la velocità di elaborazione visiva degli adulti di mezz’età e anziani, la loro funzione cognitiva migliora.
Parola di Fredric Wolinsky, epidemiologo del Dipartmento di politica sanitaria dell’Università di Iowa City e primo firmatario di un articolo su Plos one. «Il declino cognitivo correlato all’età è un fenomeno comune e colpisce memoria, orientamento, attenzione, pensiero astratto e percezione» spiega il ricercatore. «Questo deficit progressivo causa notevoli difficoltà nella vita quotidiana e, poiché la speranza di vita è in aumento, il compito della sanità pubblica è di individuare interventi non solo in grado di prevenire o invertire il declino cognitivo, ma da attuare in modo ampio ed efficace».
Tra i più promettenti ci sono quelli che promuovono la plasticità cerebrale, cioè la capacità dell’encefalo di riorganizzare le sue attività sensoriali o motorie in risposta a stimoli esterni. Un esempio? I videogiochi che addestrano al controllo strategico in situazioni strutturate basandosi sulla velocità di elaborazione visiva. «Questi software sono stati tra gli interventi terapeutici usati in Active, acronimo per Advanced cognitive trial for independent and vital elderly, il più vasto studio mai condotto sulla formazione cognitiva» osserva l’epidemiologo. I suoi risultati hanno dimostrato che un aumento della velocità di elaborazione visiva ha effetti sostanziali su diversi aspetti dello stato di salute, come qualità di vita e depressione. «Il nostro studio, lo Iowa healthy and active minds study (Ihams)ha verificato gli effetti neuropsicologici delle ultime versioni dei videogiochi addestrativi di Active, quelle che girano su Windows e che possono essere usate su qualsiasi personal computer senza supervisione» riprende Wolinsky. E i dati dimostrano, anche in questo caso, gli effetti positivi sulla sfera cognitiva di un aumento della velocità di elaborazione visuale.
Fonte: PLOS One. May 2013, Vol 8, Issue 5, e61624

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Danni agli Occhi con i Vaccini
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Goldman A, "Reazione vaccinale oculare", Med J Aust, 30 nov. 1968, 2:921-922
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Rennie AG, "Ocular Vaccinia", The Lancet, 3 agosto 1974, 2:273-275
vedi: Bibliografia Danni dei vaccini  +  Bibliografia danni 2  +  1.000 studi sui Danni dei Vaccini

...e con i farmaci:
Deficit renale progressivo e cecità dovuti a emorragia della retina dopo terapia con interferone per l'epatite C associata a glomerulonefrite membranoproliferativa.
Suzuki T, Yonemura K, Miyaji T, Suzuki H, Takahira R, Fujigaki Y, Fujimoto T, Hishida A.- Department of Medicine, Maruyama Hospital, Hamamatsu.
Abbiamo trattato una donna giapponese di 67 anni affetta da glomerulonefrite membranoproliferativa (MPGN) e da epatite cronica attiva HCV correlata. Il trattamento è iniziato con dosi giornaliere di  6 MU IFN alpha-2b per due settimane per proseguire poi con dosi trisettimanali. Dopo due settimane l' HCV RNA sierico è risultato non rilevabile e in concomitanza si è presentata una riduzione della proteinuria.
Il trattamento con IFN alpha-2b venne sospeso a causa di severe cefalee e febbre. Cinque settimane dopo l'interruzione la paziente andò incontro ad una improvvisa perdita della capacità visiva dovuta ad emorragia della retina. Successivamente la proteinuria e la funzione renale si sono progressivamente deteriorate sebbene l' HCV RNA fosse non rilevabile.
Questo caso esemplifica la necessità di un attento monitoraggio delle funzioni renali e delle lesioni retiniche non solo nei pazienti in trattamento ma anche nel follow-up di chi ha interrotto il trattamento.

Meno calorie, più plasticità cerebrale = Digiuno di proteine animali - 17 agosto 2011
Una ricerca sull'ambliopia (A) nei topi adulti ha analizzato la relazione tra riduzione di cibo e capacità di recuperare i danni del cervello, (NdR: come ad esempio quelli derivanti dai vaccini - vedi anche: Malattie degli occhi
(A): L'ambliopia, in oftalmologia, è un'alterazione della visione dello spazio che viene a manifestarsi inizialmente durante i primi anni di vita. Il termine deriva dal greco e, più esattamente, da "ops" (che significa "visione") e "amblyos" (che significa "ottusa, pigra"). Il suo nome comune è occhio pigro.
L'effetto principale è un comune deficit dell'acutezza visiva e si considera ambliope un occhio che abbia almeno una differenza di 3/10 rispetto all'altro, oppure un visus inferiore ai 3/10. Ne è affetto circa il 2% di tutta la popolazione e il 4-5% dei bambini; essa è considerata una delle prime cause di deficit visivo nei giovani sotto i 20 anni. - Tratto da Wikipedia.

L'infezione agli occhi
causata dalle lenti a contatto:
The Advance Medical Optics non e' riuscita a fornire spiegazioni sul perche' l'uso di determinate lenti a contatto da parte di centinaia di persone ha causato una pericolosa infezione agli occhi. Si tratta della Fusarium fungal infection, (candida ?) un parassita che raramente penetra negli occhi.
Sul banco degli imputati i prodotti per la pulizia delle lenti della Bausch & Lomb. Secondo U.S. Centers for Disease Control and Prevention i casi accertati sono 138 e circa la meta' di queste persone dovra' sottoporsi ad un trapianto di cornea.
Questo perche' in molte soluzioni per disinfettare le lenti a contatto vi e' del mercurio (Thiomersal):
Tratto dalle SCHEDE del MINISTERO della "SALUTE"
.... (Italy): Thimerosal  è un conservante.
Il thimerosal contiene mercurio è può trovarsi sotto forma di etilmercurio, acido tiosalicilico, idrossido di sodio ed etanolo. Si trova nei Vaccini ed anche come conservante nei liquidi di pulizia delle lenti a contatto e negli spray orali.

Commento NdR: se avete infiammazioni anche agli occhi potete utilizzare qualche goccia della vs urina come collirio e vedrete come si disinfiammano presto -  utilizzate l'urina anche infiammazioni in bocca, orecchie, ferite !

R
icordarsi che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.

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 vedi anche: Medicina Quantistica
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